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Subject: [POLITICA]

2011-03-17 17:59:35
Calmiamoci tutti
2011-03-17 18:20:01
che è una generalizzazione senza senza senso in quanto basta su un unico voto su un unico provvedimento fatto in un'unica occasione da parte di unico parlamentare


quando quell'unico voto pesa molto ma molto di più, dato che son andati sotto di 1 (uno)
2011-03-17 18:36:34
sono arcisicuro che l'ha fatto per un suo tornaconto personale, quale duro e puro

Un vero duro e puro, e ancor più uno che è contrario al quorum nei referendum, dovrebbe avere in orrore quello che succede quando i contrari a un quesito invitano all'astensione. Quello che succede è che i NO si accorpano ad astenuti, indecisi, disinformati e condizionano pesantemente il risultato della consultazione. Questa a mio avviso è una vera e propria frode ai danni dei promotori ma più in generale all'istituto referendario.

Con l'election day questo problema sarebbe risolto, dato che se qualcuno vuole astenersi dal votare puà benissimo farlo, partecipando solo al voto amministrativo, o politico che sia.

Come si fa a confutare questo banalissimo ragionamento, se si è in buona fede?

(Quando poi l'informazione è in mano a una delle 2 parti, l'effetto è moltiplicato: ma per i radicali il controllo dell'informazione è solo un mantra recitato per fare i piangina, quando si tratta di cose concrete ecco che cominciano i distinguo).
2011-03-17 20:45:13
Beltrandi ha votato insieme a questa gente

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/governo-fuorionda/98386/
2011-03-17 21:09:14
che è una generalizzazione senza senza senso in quanto basta su un unico voto su un unico provvedimento fatto in un'unica occasione da parte di unico parlamentare


quando quell'unico voto pesa molto ma molto di più, dato che son andati sotto di 1 (uno)


sciocchezze, poco prima il governo era stato battuto altre due volte con anche il voto di Bertrandi

ah, già, ma li non conta
2011-03-17 21:10:43
sono arcisicuro che l'ha fatto per un suo tornaconto personale, quale duro e puro

altra propaganda merdosa sparsa gratis a piene mani

questo thread è sempre peggio con il coro che imperversa giorno e notte

e se prima qualcuno ogni tanto aveva un minimo pudore, adesso non si nasconde più e mente sapendo di mentire nel più puro stile berlusconiano
2011-03-17 21:11:37
Beltrandi ha votato insieme a questa gente

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/governo-fuorionda/98386/



altra propaganda merdosa sparsa a piene mani, ma ormai non fa più notizia in questo thread
2011-03-17 21:13:11
questo è il thread politica e ho tutto il diritto di dire cosa penso di questo infame burattino del veccho rincoglionito di pannella
(edited)
2011-03-17 21:29:53
questo è il thread politica e ho tutto il diritto di dire cosa penso di questo infame burattino del veccho rincoglionito di pannella

eh, lo so lo so, d'altronde ogni tuo intervento non è altro che una sequela di insulti inframmezzati da disinformazione allo stato puro

mi fanno ridere le tue accuse così idiote che arrivi a definire "infame burattino del vecchio rincoglionito" uno che non ha votato a comando secondo i dettami del partito

uno strano concetto di burattino
2011-03-17 21:37:26
leggendo se ne parla come di un pannelliano doc

comuque quando c'era da lavorare per silvio contro il proprio mandato elettorale lui si era già dimostrato pronto
2011-03-17 21:43:26
ahahah
che propaganda smaccata ahahahah

altro che minculpop
2011-03-17 21:48:20
sarebbe possibile leggere uno scambio di opinioni diverse esponendo le proprie e evitando di insultare\dilegiare altri utenti? tanto alla fine ognuno si farà la propria opinione...
2011-03-17 21:54:27
sarebbe possibile leggere uno scambio di opinioni diverse esponendo le proprie e evitando di insultare\dilegiare altri utenti? t

in questa discussione non si può, perche "il coro" la utilizza unicamente come strumento di propaganda e insulto a getto continuo contro tutto e tutti

comunque visto che algir per trovare il modo di gettare merda sui radicali ha citato un sito di merdosa disinformazione per questa volta tento di portare un raggio di verità con un minimo di autentica informazione linkando il resoconto stenografico della seduta del 16 marzo 2010 della commisione di vigilanza della RAI preso dal sito del parlamento, eccolo : PDF

da cui cito l'intervento del radicale Beltrandi:

BELTRANDI (PD). In primo luogo, vorrei riassumere sinteticamente
alcuni fatti.
Il regolamento approvato dalla Commissione prevedeva per le ultime
quattro settimane di campagna elettorale che le tribune politiche fossero
Senato della Repubblica – 7 – Camera dei deputati
Commissione parlamentare vigilanza Rai 26º Res. Sten. (16 marzo 2010)
tolte dai ghetti dei palinsesti, dove sono sempre state collocate, per essere
collocate o dentro le trasmissioni di approfondimento (con la possibilita`
anche che le stesse divenissero in tutto o in parte delle tribune), oppure
al loro posto o in spazi di analogo ascolto. Il 1º marzo il consiglio d’amministrazione
della RAI a maggioranza ha invece deciso di chiudere i talk
show; la RAI poi nelle ultime quattro settimane ha evitato persino di trasmettere
al loro posto, come avrebbe dovuto fare, le tribune politiche, violando
totalmente il testo del regolamento, negando per 15 giorni – perche´
ieri finalmente le tribune sono iniziate, ma intanto erano gia` passate due
settimane – l’approfondimento e il dibattito politico, un fatto di una gravita`
senza precedenti.
Oggi la RAI chiede a questa Commissione in qualche modo di intervenire
nuovamente su un testo che e` stato violato dalla RAI per settimane,
creando un danno per gli elettori che non e` piu` risarcibile.

Il regolamento si limitava a chiedere di fatto ai talk show solo ed
esclusivamente il rispetto di una par condicio negli inviti, senza gli squilibri
in passato regolarmente censurati dall’Autorita
`. Altrove le regole che
valgono in Italia sarebbero considerate troppo blande per queste trasmissioni
mentre nel nostro Paese tali regole sono state considerate un bavaglio,
un attentato alla liberta` dell’informazione, anzitutto dai conduttori
dagli schermi RAI senza contraddittorio (tranne in un solo caso), con
grave danno anche al prestigio di questa Commissione.
Per fare un solo
esempio, direttore generale, le consegnero` i 76 punti che in Gran Bretagna
disciplinano i confronti tra i candidati: disciplinano il colore delle pareti,
l’altezza degli sgabelli, persino il trucco dei candidati, oltre ai tempi di
parola. Niente di tutto questo vale in Italia. Eppure la RAI lo ha considerato
impossibile soltanto perche´ si chiedeva di evitare gli squilibri del recente
passato negli inviti degli ospiti in queste trasmissioni.

Noi radicali, prima di entrare nell’ultimo mese di campagna elettorale,
abbiamo anche fornito alla stampa una simulazione di come la
RAI avrebbe potuto adempiere alle regole stabilite dalla Commissione,
ma non siamo stati neppure considerati. Inoltre – mi si consenta di dirlo
–, in questa vicenda chi, a partire dai conduttori, ma anche dai politici, ha
strumentalmente mentito sul contenuto di questo regolamento ha offerto la
sponda a chi nel centrodestra voleva chiudere queste trasmissioni. Ribalto
totalmente l’argomento fin qui utilizzato. Inoltre, poiche´ e` stato il consiglio
d’amministrazione della RAI a decidere lo stop della campagna elettorale
in violazione del regolamento della Commissione, solo il consiglio
di amministrazione puo` rivedere questa decisione, senza scaricare le responsabilita`
su altri soggetti che hanno fatto soltanto il loro dovere e
sono stati attaccati, senza possibilita` di replica, dai teleschermi della RAI.
Non vorrei che cio` che in qualche modo si chiede in questa sede –
dall’intervento del direttore generale non l’ho capito – sia una sorta di salvacondotto
preventivo per queste trasmissioni: che vadano in onda, che
violino tranquillamente la par condicio, cosa che questa Commissione dovrebbe
avallare preventivamente. Se questo e`, ritengo assolutamente che la
Commissione debba rispondere «no» in maniera chiara e netta.
Senato della Repubblica – 8 – Camera dei deputati
Commissione parlamentare vigilanza Rai 26º Res. Sten. (16 marzo 2010)
La mia ultima considerazione si riferisce all’asserita violazione della
sentenza n. 115 del 2002 della Corte costituzionale e anche al contrasto
con la legge 22 febbraio 2000, n. 28, fonte legislativa di questo regolamento.
Si dimentica, o si finge di dimenticare, che sia la citata sentenza
sia la legge sulla par condicio stabiliscono che non si applicano le regole
della comunicazione politica – attenzione – alla diffusione di notizie. C’e`
una bella differenza tra la diffusione di notizie nei programmi di informazione
e l’approfondimento di notizie gia` note.
E `
stato il presidente dell’Agcom in questa sede a parlare di programmi
ambigui, che adottano format e contenuti della comunicazione politica,
e quindi sono di comunicazione politica, ma si autodefiniscono di
informazione per sfuggire ad ogni regola. Questo e` inaccettabile.

2011-03-17 22:02:14
il coro sarei io, e nemmeno sapevo di poter fare il canto difonico
2011-03-17 22:02:52
si, ma che centra? questa è una protesta mossa da tutti i piccoli partiti e che, pur trovando d'accordo molti dipendenti della Rai stessa, dimostra il controllo dei partiti di maggioranza ed opposizione sulla tv pubblica
2011-03-17 22:05:25
si, ma che centra?

scherzi?
è un "raggio di verità" in una sterminata desolazione di propaganda..