Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [POLITICA]

2011-03-20 19:18:07
Ti assicuro che nessuno CON I DOCUMENTI può essere respinto. Il problema sono le lungaggini TUTTE ITALIANE per dare questi documenti.



mega-quotone!!!
2011-03-20 20:22:43
!!!ATTENZIONE!!! CLAMOROSO

DICHIARAZIONI INQUIETANTI DALLA RUSSIA!!!
2011-03-21 00:53:04
Il problema è che in Italia questo permesso spesse volte arriva già scaduto senza contare le assolute scemenze che fanno in questura sulla durata dei permessi.

Mi spieghi a che serve fare un permesso di 2 anni a una persona sposata da più di 2 anni con una cittadina italiana quando domani mattina ti fa una richiesta di cittadinanza che non puoi rifiutare?

Non è meglio dargli un carta di soggiorno decennale così eviti che tutte queste persone vengano a intasare inutilmente gli uffici perdendo e facendo perdere tempo? tanto glielo devi dare il permesso, lavoro o non lavoro, sono sposati con cittadini italiani da più di 2 anni, fagli una carta decennale e fine delle perdite di tempo.

Qui in Paraguay se ti sposi con una paraguayana hai tutti i documenti in regola da domani mattina, rendo l'idea? A che serve intasare le questure con permessi di 2 anni a persone sposate da più di 2 anni con cittadini italiani ancora me lo devono spiegare.
2011-03-21 13:16:03
come allo stadio:

MILLSRiprende il processo a Berlusconi
in aula dimostrazione pro-premierUn centinaio di persone, alcune dentro il tribunale di Milano, hanno manifestato sostegno al presidente del Consiglio, imputato davanti ai giudici della decima sezione penale per corruzione in atti giudiziari

Un centinaio di persone, alcune dentro l'aula del tribunale di Milano dove è ripreso il processo Mills e altre fuori, hanno manifestato sostegno a Silvio Berlusconi, imputato davanti ai giudici della decima sezione penale per corruzione in atti giudiziari. Il premier non è presente in udienza perché impegnato nel Consiglio dei ministri straordinario dedicato alla crisi libica ma non si è appellato al legittimo impedimento. Scelta comunicata alla Corte con una lettera che l'avvocato Niccolò Ghedini ha consegnato al presidente del collegio. Nella missiva il capo del governo manifesta anche la volontà di partecipare alle prossime udienze.

"Indossiamo un fiocco azzurro in difesa della libertà", spiegano i sostenitori del Cavaliere, e aggiungono: "Se fosse stato presente in aula, saremmo stati ancora di più. Col freddo, con la pioggia con la neve, siamo sempre presenti con lui...". Molti di loro da giorni stanno raccogliendo firme a supporto di Berlusconi. I due legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, si sono aperti un varco tra la folla, e ripresi da telecamere e immortalati dai flash dei fotografi, hanno ringraziato i sostenitori.

In udienza, intanto, è in corso l'esame della consulente della procura di Milano, Gabriella Chersicla, della società di revisione di Kpmg. Alla consulente viene chiesto di ripercorrere la sua relazione su tutte le transazioni bancarie effettuate su conti correnti riconducibili a Mills, che avrebbe ricevuto 600mila dollari indirettamente da Berlusconi per essere stato testimone reticente in due processi che lo vedevano imputato negli anni Novanta. La consulente ha parlato delle difficoltà avute nel suo lavoro in quanto "i flussi finanziari sono transitati su vari conti e spesso indicati con riferimenti non pertinenti, fuorvianti e a volte anche falsi".
2011-03-21 14:42:58
è incredibile il lavaggio di cervello...
2011-03-21 15:37:23
finalmente è chiara la linea difensiva del premier:

Giustizia & impunità | di Redazione Il Fatto Quotidiano
21 marzo 2011

Sito arabo: “Indagine sull’impiegata comunale
del paese di Ruby”
La funzionaria che denunciò al Fatto Quotidiano il tentativo di corruzione per falsificare l'età di Karima “Ruby” El Mahroug sarebbe sotto inchiesta per “sottrazione di documento d'anagrafe autentico” e sarebbe stata sospesa dal servizio. Lo dice all'agenzia “Elaph” un attivista della Lega marocchina per i diritti dell'Uomo
La notizia è rimbalzata dal Marocco nella tarda serata di domenica, rilanciata dal sito d’informazione panarabo “Elaph“, di proprietà saudita. Le autorità del Paese nordafricano, svela l’agenzia di stampa, avrebbero aperto un’inchiesta su Fatima, l’impiegata comunale della città natale di Ruby intervistata due settimane fa dal Fatto quotidiano. Fatima (nome di fantasia) lavora al municipio di Fkih Ben Salah e nell’intervista, pubblicata giovedì 10 marzo (leggi l’articolo), raccontava di aver ricevuto un’offerta di denaro per falsificare i documenti anagrafici della ragazza che ancora minorenne avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi. La donna però spiegava di aver rifiutato l’offerta della misteriosa coppia di italiani (guarda l’intervista video). Se Fatima, come le chiedevano i suoi interlocutori, avesse anticipato di due anni (dal 1992 al 1990) la data di nascita di Ruby, sarebbe caduta l’accusa di prostituzione minorile a carico del premier.

L’agenzia di stampa araba cita Abdel Qader Hedewi, definito un attivista dell’Associazione marocchina per i diritti dell’uomo, il quale basandosi su quanto riferitogli da un funzionario amministrativo locale, spiega che l’impiegata comunale sarebbe sotto indagine per “aver sottratto un documento d’anagrafe autentico” di Karima El Marough, in arte Ruby. Il documento sarebbe lo stesso pubblicato in prima pagina dal Fatto giovedì 10 marzo. L’impiegata, riferiscono sempre le fonti marocchine, sarebbe stata messa in ferie obbligate in attesa che gli investigatori raccolgano altri elementi utili a chiarire la sua posizione. Al momento comunque non sarebbero ancora stati identificati i due italiani autori del presunto tentativo di corruzione e tantomeno sarebbe stato individuato un loro legame con Berlusconi.

Fin qui le notizie, poche e frammentarie, rilanciate dal sito d’informazione arabo. Il Fatto, da proprie fonti sul posto, ha appreso che Abdel Qader Hedewi sarebbe un avvocato di Fkih. E che proprio da una sua denuncia sarebbe nata l’indagine nei confronti di Fatima. Se queste informazioni sono corrette, resterebbe da capire per quale ragione un avvocato attivista dei diritti umani si sarebbe mosso contro l’impiegata dell’anagrafe. Così come al momento non sono chiare le accuse rivolte a Fatima. Persone che hanno parlato con lei riferiscono che la donna negli ultimi giorni si sarebbe effettivamente assentata dal lavoro ma per motivi di salute.

di Lorenzo Galeazzi e Vittorio Malagutti

2011-03-21 17:32:18
Ma pensano di essere a san siro a tifare Milan con i biglietti offerti dal presidente?uno spettacolo indecoroso.
2011-03-22 13:03:52
eccoti la risposta:

Paolo Colonnello per "la Stampa"


Silvio Berlusconi non c'era: assente più che giustificato per un Consiglio dei Ministri sulla crisi libica. Ma questa volta non ha fatto valere il legittimo impedimento. In compenso, davanti e talvolta anche dentro l'aula del processo per la corruzione dell'avvocato inglese David Mills, c'erano un centinaio di suoi supporter, novità assoluta per le udienze del Premier.

Pensionati, disoccupati e qualche giovane, perfino un extracomunitario, tutti con un fiocco azzurro al petto, «simbolo di libertà». Ma forse non tutti così militanti, visto che fotografi e cameramen giurano di aver riconosciuto alcuni figuranti dei programmi televisivi Mediaset e dato che qualche giovane si è lasciato candidamente scappare di aver guadagnato, per la presenza un po' scalmanata a palazzo di giustizia «20 euro e un panino, ma non si può dire».

Vocianti e plaudenti, al grido di «Silvio è bravo, Silvio è unico», i supporter hanno regalato delle vere ovazioni ai difensori del Cavaliere, Piero Longo e Niccolò Ghedini, secondo il quale «questa accoglienza è il segno che la gente comincia a capire cosa sono questi processi a carico del Presidente».

I fan del Cavaliere, in fondo hanno regalato qualche nota di colore a un'udienza invece molto tecnica e dunque leggermente noiosa, dedicata alla complicata ricostruzione dei flussi finanziari che da un fondo fiduciario delle Isole Vergini Britanniche portarono, dopo un giro in mezza Europa, 600 mila dollari all'avvocato Mills, vero gnomo delle finanze Fininvest off shore, come «gift», regalo, per le sue testimonianze omissive in vecchi processi di Berlusconi.


La ricostruzione, operata dalla consulente dell'accusa Gabriella Chersicla di Kpmg, arrivata ormai alla sua terza edizione (venne fatta in primo grado e in appello anche al processo Mills) non ha ovviamente convinto i legali che termineranno soltanto il 9 maggio il loro controesame per poi iniziare ad ascoltare i loro esperti.

2011-03-22 14:46:03
I fan del Cavaliere, in fondo hanno regalato qualche nota di colore a un'udienza invece molto tecnica e dunque leggermente noiosa,

2011-03-22 17:41:11
Processo breve, ridotti i tempi
di prescrizione per gli incensurati
La Commissione giustizia della Camera ha approvato la norma presentata dal relatore Paniz

ROMA - La Commissione giustizia della Camera ha approvato la norma presentata dal relatore Maurizio Paniz al testo sul processo breve che riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati. Tutta l'opposizione ha votato contro.


Complimenti
2011-03-22 18:10:16
questa non è una legge ad personam...
2011-03-22 19:24:08
no è semplicemente una legge del c***o.
Chi è incensurato in pratica può star tranquillo e dormire sonni sereni.
2011-03-22 20:21:44
sul canale rainews del dig. terrestre, l'on. Giovanardi sta facendo una delle più grandi figure di m...a della storia della televisione (perchè definirla politica è troppo..) con di fronte la sorella del detenuto ucciso in carcere (Cucchi)
2011-03-22 21:17:35
una parte di un articolo dal FattoQuotidiano:

Nessuna “moratoria” invece, come abbiamo visto, sul fronte della giustizia “ad personam”. I processi avanzano, le aule di tribunali reclamano la presenza di Berlusconi e si avvicina il sei aprile, quando a Milano inizierà il processo al premier per concussione e prostituzione minorile in relazione al caso Ruby. Tra escort, modelle, “bambole” di via Olgettina e varia umanità finita nelle carte, sfilerà davanti ai giudici il Presidente del Consiglio. O almeno dovrebbe. Ma nella norma sul processo breve, oggi discussa in commissione, avanza la prescrizione “ad hoc”. Per quanto rivista e corretta dalla maggioranza, ha ancora quel “trucco modesto”, come lo definisce Pierluigi Mantini dell’Udc, di “un favore” al premier. La norma contiene una distinzione “irragionevole” si tratta di un piccolo, preciso, chirurgico, beneficio per “un processo del presidente del Consiglio”: riconosce dei privilegi agli incensurati, ai signori con più di 65 anni. Non solo, ma le disposizioni non si applicano ai procedimenti per cui è stata già pronunciata sentenza di primo grado. Insomma, per dirla con Di Pietro, “basta tirarla alla lunga per non farsi processare”.

Il processo Mills, che vede coinvolto Berlusconi, secondo i calcoli della maggioranza finirebbe in prescrizione. Per un calcolo semplicissimo: attualmente la massima durata è pari alla pena massima prevista per il reato e viene aumentato di un quarto per effetto delle interruzioni. Per il reato di corruzione in atti giudiziari la prescrizione è fissata in dieci anni: la pena massima è infatti di otto anni. Il relatore dell’emendamento, Maurizio Paniz, sostiene che la norma non possa essere applicata ai processi già in corso, ma Luigi Li Gotti della commissione giustizia in Senato spiega che in realtà “chi dice una cosa del genere è quanto meno un ignorante visto che la prescrizione è una norma cosiddetta sostanziale di diritto penale e non di procedura. E quindi, per regola generale codicistica, all’imputato si applica sempre, nella successione di legge nel tempo, quella più favorevole. E dato che non è credibile che si tratti di ignoranza, questa non può che essere malafede”. Solo di qualche deputato della maggioranza che agisce sicuramente a insaputa del premier. Il cinque marzo scorso Berlusconi aveva garantito: “La prescrizione breve sarà ritirata”. Oggi intanto è stata approvata in commissione.

di Sara Nicoli e Davide Vecchi
2011-03-23 20:43:15
grande mossa della maggioranza per far tornare il sorriso a tutti gli amiconi italiani

Francesco Saverio Romano ministro delle Politiche agricole ...ottimo...
2011-03-23 21:02:10
l'ennesimo segnale