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Subject: [POLITICA]
non credo fosse quello l'intento del pool di milano
non intendevo mettere in dubbio le intenzioni del pool di Milano, dico solo che il vuoto lasciato dagli inquisiti del tempo (alcuni dei quali erano anche molto più puliti della corte dei miracoli che ci governa oggi) è stato riempito in modo scientifico da soggetti completamente antidemocratici.
non intendevo mettere in dubbio le intenzioni del pool di Milano, dico solo che il vuoto lasciato dagli inquisiti del tempo (alcuni dei quali erano anche molto più puliti della corte dei miracoli che ci governa oggi) è stato riempito in modo scientifico da soggetti completamente antidemocratici.
odio le rivolte violente...ma qualche volta arrivano anche senza volerlo....pero credo che questa volta sara' proprio un referendum popolare qualsiasi ad aprire questa strada.
pero credo che questa volta sara' proprio un referendum popolare qualsiasi ad aprire questa strada.
spero che quello sul nucleare finisca bene, anche se sono sicuro che il governo troverà il modo per aggirarlo. del resto in Italia basta vedere gli scempi ambientali di Brescia e Taranto e come il governo faccia di tutto per non far nulla...
spero che quello sul nucleare finisca bene, anche se sono sicuro che il governo troverà il modo per aggirarlo. del resto in Italia basta vedere gli scempi ambientali di Brescia e Taranto e come il governo faccia di tutto per non far nulla...
Vi ricordate di Licio Gelli e dei suoi mandanti?Credo che stiano governando oggi.
Vi ricordate di Licio Gelli e dei suoi mandanti?Credo che stiano governando oggi.
quoto aggiungendo una buona spruzzatina di malavita organizzata non presente alla spartizione dell'epoca.
Ps: sono personalmente, ripeto PERSONALMENTE, convinto che dietro la Lega ci siano i capitali riciclati della 'ndrangheta allora non radicata ancora nella politica.
(edited)
quoto aggiungendo una buona spruzzatina di malavita organizzata non presente alla spartizione dell'epoca.
Ps: sono personalmente, ripeto PERSONALMENTE, convinto che dietro la Lega ci siano i capitali riciclati della 'ndrangheta allora non radicata ancora nella politica.
(edited)
non credo fosse quello l'intento del pool di milano
ho assistito ad una conferenza di G. Colombo il quale ha espressamente detto che è convinto che ManiPulite sia stato un fallimento, cioè abbia scoperto una parte infinitesimale del "marcio" che c'era e c'è tuttora..
però la responsabilità lui la attribuisce per intero alla gente.
dice che fino a quando prendevano il superdirigente pubblico miliardario con i miliardi rubati tutti ad applaudirli in piazza...
poi però quando hanno cominciato a prendere il piccolo imprenditore che dava la mazzetta, oppure faceva sparire i soldi in svizzera, quando hanno cominciato a verificare che per farmi togliere la multa lasciavo la mazzetta al comandante dei vigili..
insomma quando la gente ha caqpito che non erano GLI ALTRI che venivano colpiti, ma anche i propri comportamenti fuori dalle regole venivano perseguiti improvvisamente dagli applausi si è passato ad i fischi, dalla collaborazione nelle indagini si è passati al silenzio più completo (chi è che si mette a testimoniare "contro" il suo vicino di casa?)
Quindi dobbiamo essere onesti intellettualmente, noi SIAMO così! (come popolo ovviamente non posso sostenere questo a livello individuale per ciascuno..)
E la soluzione è solo ritrovare il senso ed il ruolo della norma ed il valore associato al suo rispetto.
Ho condiviso moltissimo di ciò che ha detto Colombo quella sera (non tutto però! :P )
ho assistito ad una conferenza di G. Colombo il quale ha espressamente detto che è convinto che ManiPulite sia stato un fallimento, cioè abbia scoperto una parte infinitesimale del "marcio" che c'era e c'è tuttora..
però la responsabilità lui la attribuisce per intero alla gente.
dice che fino a quando prendevano il superdirigente pubblico miliardario con i miliardi rubati tutti ad applaudirli in piazza...
poi però quando hanno cominciato a prendere il piccolo imprenditore che dava la mazzetta, oppure faceva sparire i soldi in svizzera, quando hanno cominciato a verificare che per farmi togliere la multa lasciavo la mazzetta al comandante dei vigili..
insomma quando la gente ha caqpito che non erano GLI ALTRI che venivano colpiti, ma anche i propri comportamenti fuori dalle regole venivano perseguiti improvvisamente dagli applausi si è passato ad i fischi, dalla collaborazione nelle indagini si è passati al silenzio più completo (chi è che si mette a testimoniare "contro" il suo vicino di casa?)
Quindi dobbiamo essere onesti intellettualmente, noi SIAMO così! (come popolo ovviamente non posso sostenere questo a livello individuale per ciascuno..)
E la soluzione è solo ritrovare il senso ed il ruolo della norma ed il valore associato al suo rispetto.
Ho condiviso moltissimo di ciò che ha detto Colombo quella sera (non tutto però! :P )
E la soluzione è solo ritrovare il senso ed il ruolo della norma ed il valore associato al suo rispetto.
qui si apre un altro problema, ovvero quando la norma non fa giustizia ma peggiora la situazione attuale.
prendiamo il caso del mercato del lavoro...
il livello salariale è molto basso, l'accesso al mondo del lavoro avviene prevalemente tramite reti relazionali, la meritocrazia è sostituita anch'essa dall'importanza del soggetto nelle reti relazionali, se non sei inserito nelle reti relazionali trovi solo lavoro a nero con forme contrattuali atipiche (p.iva, Td, progetto) o resti a casa, ed infine l'unico ammortizzatore sociale esistente sono i patrimoni di chi negli anni 80 e 90 è riuscito ad accedere a pensioni vantaggiose o a possedere immobili.
la normativa attuale è spostata molto a favore dell'imprese che hanno un rapporto rischio\benefici che non favorisce nè le assunzioni regolari per le mansioni svolte, nè incrementi salariali.
dall'altra parte lo stato si rifà sulle aziende imponendo loro tassazioni troppo esigenti soprattutto per chi vuole operare non dico a norma, ma in modo equo verso i lavoratori.
alla fine l'unica risorsa certa sono gli immobili acquistati negli anni 70 e 80, quando i prezzi erano ancora ragionevoli ed i cui fitti pagano gli studi dei figli di chi le acquistò, o le pensioni maturate in quegli anni.
ora o si modificano le norme in modo da permettere ai lavoratori di avere salari più equi, di creare regole che vadano o verso la normatizzazione della raccomandazione o verso la punizione concreta delle clientele (in modo almeno da creare degli orizzonti definiti), e si detassano le imprese e si perseguono in modo serio chi evade...
...oppure finito il "tesoretto" delle pensioni di chi oggi ha dai 65 anni in su, o delle proprietà che, specie se si introduce la patrimoniale, saranno svalutate e messe sul mercato, ci sarà una serie destabilizzazione del sistema sociale.
(edited)
qui si apre un altro problema, ovvero quando la norma non fa giustizia ma peggiora la situazione attuale.
prendiamo il caso del mercato del lavoro...
il livello salariale è molto basso, l'accesso al mondo del lavoro avviene prevalemente tramite reti relazionali, la meritocrazia è sostituita anch'essa dall'importanza del soggetto nelle reti relazionali, se non sei inserito nelle reti relazionali trovi solo lavoro a nero con forme contrattuali atipiche (p.iva, Td, progetto) o resti a casa, ed infine l'unico ammortizzatore sociale esistente sono i patrimoni di chi negli anni 80 e 90 è riuscito ad accedere a pensioni vantaggiose o a possedere immobili.
la normativa attuale è spostata molto a favore dell'imprese che hanno un rapporto rischio\benefici che non favorisce nè le assunzioni regolari per le mansioni svolte, nè incrementi salariali.
dall'altra parte lo stato si rifà sulle aziende imponendo loro tassazioni troppo esigenti soprattutto per chi vuole operare non dico a norma, ma in modo equo verso i lavoratori.
alla fine l'unica risorsa certa sono gli immobili acquistati negli anni 70 e 80, quando i prezzi erano ancora ragionevoli ed i cui fitti pagano gli studi dei figli di chi le acquistò, o le pensioni maturate in quegli anni.
ora o si modificano le norme in modo da permettere ai lavoratori di avere salari più equi, di creare regole che vadano o verso la normatizzazione della raccomandazione o verso la punizione concreta delle clientele (in modo almeno da creare degli orizzonti definiti), e si detassano le imprese e si perseguono in modo serio chi evade...
...oppure finito il "tesoretto" delle pensioni di chi oggi ha dai 65 anni in su, o delle proprietà che, specie se si introduce la patrimoniale, saranno svalutate e messe sul mercato, ci sarà una serie destabilizzazione del sistema sociale.
(edited)
tralascio l'esempio per rispondere in termini generali:
qui si apre un altro problema, ovvero quando la norma non fa giustizia ma peggiora la situazione attuale.
la risposta è che ci sono regole ANCHE E SOPRATTUTTO destinate a cambiare le regole.
Quindi se voglio una legislazione differente in un ambito non devo semplicemente lamentarmi e poi prescindere dalle regole, e fare come voglio...
ma devo rispettare le regole che ci sono ed utilizzare gli strumenti democratici che l'ordinamento mi fornisce per chiedere la riforma!
qui si apre un altro problema, ovvero quando la norma non fa giustizia ma peggiora la situazione attuale.
la risposta è che ci sono regole ANCHE E SOPRATTUTTO destinate a cambiare le regole.
Quindi se voglio una legislazione differente in un ambito non devo semplicemente lamentarmi e poi prescindere dalle regole, e fare come voglio...
ma devo rispettare le regole che ci sono ed utilizzare gli strumenti democratici che l'ordinamento mi fornisce per chiedere la riforma!
ma devo rispettare le regole che ci sono ed utilizzare gli strumenti democratici che l'ordinamento mi fornisce per chiedere la riforma!
il problema è che sono insufficienti. vedi ad esempio la proposta popolare di Grillo, per quanto discutibile sia il personaggio, che fine ha fatto.
edit: la domanda ricorrente del nostro presente è: che mezzi ha il cittadino per far valere le proprie ragioni?
(edited)
il problema è che sono insufficienti. vedi ad esempio la proposta popolare di Grillo, per quanto discutibile sia il personaggio, che fine ha fatto.
edit: la domanda ricorrente del nostro presente è: che mezzi ha il cittadino per far valere le proprie ragioni?
(edited)
il problema è che sono insufficienti. vedi ad esempio la proposta popolare di Grillo, per quanto discutibile sia il personaggio, che fine ha fatto.
edit: la domanda ricorrente del nostro presente è: che mezzi ha il cittadino per far valere le proprie ragioni?
bella domanda che però nasconde il VERO problema.
Quanto il cittadino si adopera per utilizzare gli strumenti democratici dell'ordinamento?
quante manifestazioni fa? Chi vota? quante volte si impegna in I persona?
Il problema è che vogliamo stare a casa di fronte alla tv a grattarci e pretenderemmo pure che qualcunaltro facesse nel frattempo il nostro ruolo nel mondo!!!
edit: la domanda ricorrente del nostro presente è: che mezzi ha il cittadino per far valere le proprie ragioni?
bella domanda che però nasconde il VERO problema.
Quanto il cittadino si adopera per utilizzare gli strumenti democratici dell'ordinamento?
quante manifestazioni fa? Chi vota? quante volte si impegna in I persona?
Il problema è che vogliamo stare a casa di fronte alla tv a grattarci e pretenderemmo pure che qualcunaltro facesse nel frattempo il nostro ruolo nel mondo!!!
Il problema è che vogliamo stare a casa di fronte alla tv a grattarci e pretenderemmo pure che qualcunaltro facesse nel frattempo il nostro ruolo nel mondo!!!
non credo. anzi credo che pensieri diffusi come questi sono incitazioni alla rassegnazione (fanno tutti così, quindi perchè devo muovermi proprio io?). tieni presente poi che ci sono tante iniziative di cui non siamo a conoscenza in tante parti di Italia (da Brescia per l'aria irrespirabile, ai dipendenti di tante aziende...). per me c'è (volutamente) carenza di informazione sia sul ruolo dei nostri eletti in parlamento sia delle opzioni che i cittadini hanno per farsi valere.
alla fine anch'io, che credo di essere abbastanza informato sui fatti, scopro ogni giorno cose nuove del tipo che non ho il controllo del mio TFR, che svolgo mansioni al lavoro che non mi competono, che mia moglie per rinnovare la carta di soggiorno dovrà aspettare un anno circa entro il quale se esce dall'Italia sono cavoli... ovvero informazioni che dovrebbero essere alla mia portata ma che invece necessitano di indagini approfondite per rivelarne la loro effettiva natura.
la stessa cosa è col rapporto tra potere e cittadino, alla fine se scavi vedi che i cittadini hanno ben poco in mano...
non credo. anzi credo che pensieri diffusi come questi sono incitazioni alla rassegnazione (fanno tutti così, quindi perchè devo muovermi proprio io?). tieni presente poi che ci sono tante iniziative di cui non siamo a conoscenza in tante parti di Italia (da Brescia per l'aria irrespirabile, ai dipendenti di tante aziende...). per me c'è (volutamente) carenza di informazione sia sul ruolo dei nostri eletti in parlamento sia delle opzioni che i cittadini hanno per farsi valere.
alla fine anch'io, che credo di essere abbastanza informato sui fatti, scopro ogni giorno cose nuove del tipo che non ho il controllo del mio TFR, che svolgo mansioni al lavoro che non mi competono, che mia moglie per rinnovare la carta di soggiorno dovrà aspettare un anno circa entro il quale se esce dall'Italia sono cavoli... ovvero informazioni che dovrebbero essere alla mia portata ma che invece necessitano di indagini approfondite per rivelarne la loro effettiva natura.
la stessa cosa è col rapporto tra potere e cittadino, alla fine se scavi vedi che i cittadini hanno ben poco in mano...
il livello salariale è esattamente ugule al lordo di quello delle corrispondenti categorie tedesche,il problema è che il prelievo fiscale sulle paghe è easgeratamente alto perchè lo stato italiano costa 10 volte di piu di quello tedesco e non solo,da noi ci paragoniamo con 50 milioni di abitanti i tedeschi con 90 milioni di abitanti eppure il nostro costo per lo stato è pari a quello di spagna germania e inghilterra messi assieme.Le spese assurde di rappresentanza e la corruzione stanno riducendo alla miseria i contribuenti.Poi un altra cosa...abbiamo delle proteste da parte dell'insieme della cultura...ma un artigiano che non incassa a sufficenza per le sue spese o riduce le spese o chiude.Questo vale per tutti gli operatori economici...o almeno dovrebbe.Visto che la cultura che ha prodotto film mediocri e quindi con incassi minimi pretende gli aiuti di stato...idem per il teatro e via dicendo.Se la scala pende troppo in rapporto agli incassi,diminuisca prestazioni e spese....o chiuda.Non possono pretendere di aumentare la benzina sulle spalle dei lavoratori e dell'economia per ripagare gli sprechi delle produzioni televisive che pagano cachet milionari o quelli dei teatri d'opera....con direttori d'orchestra famosi si ma miliardari con cachet sproporzionati.Un po come le squadre di calcio,se incassano poco diminuiscano stipendi ai calciatori ed allenatori.O come lo stato italiano che invece di tagliare le spese aumenta il debito pubblico di 80 miliardi l'anno.Insomma è finita la pacchia per tutti meno che per politici e famigliari.
analisi perfetta della nostra triste realtà!e per quanto mi riguarda aggiungo che è così indipendentemente da chi ci governa tra gli attuali esponenti politici,per me sono tutti uguali!solo capaci a parlare.... quà in Italia purtoppo non si vede neanche l'ombra di un vero cambiamento!
il livello salariale è esattamente ugule al lordo di quello delle corrispondenti categorie tedesche
almeno nel mio campo in Austria e Germania prendono esattamente il doppio di quello che prendo io in Italia. e non credo che sia un problema di tasse, visto che vari enti statistici hanno denotato che in Italia si percepiscono i salari fra i più bassi in Europa.
il problema è che il prelievo fiscale sulle paghe è easgeratamente alto perchè lo stato italiano costa 10 volte di piu di quello tedesco e non solo,
d'accordo sul prelievo, ma il vero problema è l'evasione in quanto in Italia l'unico vero controllo efficace è quello sui dipendenti pubblici. la stessa guardia di finanza ha ammesso di non avere organico a sufficienza per fare tutti i controlli ed alla fine la probabilità di evadere è prossima al 90%.
poi sulla cultura sono d'accordo con te solo in parte, ovvero in quella in cui giustamente dici che si danno contributi su film mediocri. ma sulla scala di Milano o su altre opere non si può applicare il rapporto costi\benefici in quanto l'arte è un patrimonio pubblico che va oltre il mero valore economico. se in Italia abbiamo delle eccellenze artistiche è giusto preservarle accollandocene i costi.
Ps: ovviamente ti quoto il problema della iniqua distribuzione delle risore.
(edited)
almeno nel mio campo in Austria e Germania prendono esattamente il doppio di quello che prendo io in Italia. e non credo che sia un problema di tasse, visto che vari enti statistici hanno denotato che in Italia si percepiscono i salari fra i più bassi in Europa.
il problema è che il prelievo fiscale sulle paghe è easgeratamente alto perchè lo stato italiano costa 10 volte di piu di quello tedesco e non solo,
d'accordo sul prelievo, ma il vero problema è l'evasione in quanto in Italia l'unico vero controllo efficace è quello sui dipendenti pubblici. la stessa guardia di finanza ha ammesso di non avere organico a sufficienza per fare tutti i controlli ed alla fine la probabilità di evadere è prossima al 90%.
poi sulla cultura sono d'accordo con te solo in parte, ovvero in quella in cui giustamente dici che si danno contributi su film mediocri. ma sulla scala di Milano o su altre opere non si può applicare il rapporto costi\benefici in quanto l'arte è un patrimonio pubblico che va oltre il mero valore economico. se in Italia abbiamo delle eccellenze artistiche è giusto preservarle accollandocene i costi.
Ps: ovviamente ti quoto il problema della iniqua distribuzione delle risore.
(edited)
questa la lascio ai posteri:
Il leader del Carroccio ha usato una espressione dialettale lombarda per rispondere ai cronisti a Montecitorio che gli chiedevano quale sia la soluzione per l'emergenza immigrati: «Foera di ball» ha detto il Senatùr
corriere
Il leader del Carroccio ha usato una espressione dialettale lombarda per rispondere ai cronisti a Montecitorio che gli chiedevano quale sia la soluzione per l'emergenza immigrati: «Foera di ball» ha detto il Senatùr
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