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Subject: [POLITICA]
Dov'è il problema?
il problema è che se sei una commessa hai poca scelta...
il problema è che se sei una commessa hai poca scelta...
incluso di lavorare di piu..
ovviamente esistono dei limiti oppure devono incatenarci al posto di lavoro per produrre 24h su 24?
poi sai, con tutta la disuguaglianza di reddito che c'è e con tutte le scorte invendute di prodotti, forse le vie da seguire sono altre che continuare a credere nel consumismo sfrenato.
ovviamente esistono dei limiti oppure devono incatenarci al posto di lavoro per produrre 24h su 24?
poi sai, con tutta la disuguaglianza di reddito che c'è e con tutte le scorte invendute di prodotti, forse le vie da seguire sono altre che continuare a credere nel consumismo sfrenato.
Il buon senso sarebbe che anche chi lavora nei negozi potesse avere una vita...
tu essere immondo e di poco valore! devi sacrificarla in nome del PIL e del tuo datore di lavoro al quale dei baciare le pile.
tu essere immondo e di poco valore! devi sacrificarla in nome del PIL e del tuo datore di lavoro al quale dei baciare le pile.
quoto. se i dipendenti vogliono far valere il loro diritto a riposare i negozianti possono comunque aprire magari lavorando loro stessi o pagando una giornata a qualcun altro...
si, come no.
si, come no.
tu essere immondo e di poco valore! devi sacrificarla in nome del PIL e del tuo datore di lavoro al quale dei baciare le pile.
Poi vuoi mettere che se ti sei scordato di comprare il gorgonzola puoi andare a comprarlo anche la domenica mattina così i tuoi ospiti non rimarranno senza...
Che vita sarebbe senza gorgonzola...
Poi vuoi mettere che se ti sei scordato di comprare il gorgonzola puoi andare a comprarlo anche la domenica mattina così i tuoi ospiti non rimarranno senza...
Che vita sarebbe senza gorgonzola...
GLI IMPRESENTABILI IN LISTA
Da nord a sud tanti i candidati alle prossime amministrative che imbarazzano. A Napoli indagati per corruzione e riciclaggio. In Puglia il Pd litiga su Michele Mazzarano, capolista a Massafra, coinvolto nello scandalo sanità. A Milano Marco Clemente (Pdl) è appoggiato da frange malavitose degli ultras
Altro che liste pulite. Tra i nomi che parteciperanno alle elezioni amministrative si trova di tutto. Il candidato sindaco del Pdl a Napoli, Gianni Lettieri, e quello del Pd a Salerno, Vincenzo De Luca, sono imputati nello stesso processo per una variente urbanistica ritenuta irregolare dall'accusa. E in Campania altri nomi fanno discutere: da Maurizio Matacena (in corsa per il Consiglio del comune partenopeo per il Pdl), indagato per riciclaggio, ad Aldo Damiano (esponente di una lista civica alleata con il Pd a Benevento), che è stato appena raggiunto da un avviso di concluse indagini per corruzione (leggi l'articolo di Vincenzo Iurillo). In Puglia il capolista del Pd a Massafra (Taranto) è Michele Mazzarano, a cui Giampi Tarantini sostiene di avere versato delle tangenti per appalti nel settore della sanità (leggi l'articolo di Pierluigi G. Cardone). A Milano in lista per il Pdl c'è Marco Clemente. In una mail i Viking Juve chiedono di votare per lui. Capo del gruppo ultras è Loris Grancini considerato vicino ai clan di Cosa nostra e della 'ndrangheta (leggi l'articolo)
Da nord a sud tanti i candidati alle prossime amministrative che imbarazzano. A Napoli indagati per corruzione e riciclaggio. In Puglia il Pd litiga su Michele Mazzarano, capolista a Massafra, coinvolto nello scandalo sanità. A Milano Marco Clemente (Pdl) è appoggiato da frange malavitose degli ultras
Altro che liste pulite. Tra i nomi che parteciperanno alle elezioni amministrative si trova di tutto. Il candidato sindaco del Pdl a Napoli, Gianni Lettieri, e quello del Pd a Salerno, Vincenzo De Luca, sono imputati nello stesso processo per una variente urbanistica ritenuta irregolare dall'accusa. E in Campania altri nomi fanno discutere: da Maurizio Matacena (in corsa per il Consiglio del comune partenopeo per il Pdl), indagato per riciclaggio, ad Aldo Damiano (esponente di una lista civica alleata con il Pd a Benevento), che è stato appena raggiunto da un avviso di concluse indagini per corruzione (leggi l'articolo di Vincenzo Iurillo). In Puglia il capolista del Pd a Massafra (Taranto) è Michele Mazzarano, a cui Giampi Tarantini sostiene di avere versato delle tangenti per appalti nel settore della sanità (leggi l'articolo di Pierluigi G. Cardone). A Milano in lista per il Pdl c'è Marco Clemente. In una mail i Viking Juve chiedono di votare per lui. Capo del gruppo ultras è Loris Grancini considerato vicino ai clan di Cosa nostra e della 'ndrangheta (leggi l'articolo)
il problema è che se sei una commessa hai poca scelta...
Guarda che di lavori in cui si lavora mentre gli altri fanno festa è pieno il mondo eh...
Presumo che qualche volta tu sia andato al cinema di domenica o fatto un pranzo festivo, o, addirittura, fatto qualche giorno al mare. Chi ti serviva non lo fa certo per la gloria.
Guarda che di lavori in cui si lavora mentre gli altri fanno festa è pieno il mondo eh...
Presumo che qualche volta tu sia andato al cinema di domenica o fatto un pranzo festivo, o, addirittura, fatto qualche giorno al mare. Chi ti serviva non lo fa certo per la gloria.
Ti dice nulla il fatto che il primo maggio sia un ulteriore giorno di riposo/festa tolto ai lavoratori?
A che serve tirare in ballo del cinema alla domenica o l'ospedale a Natale? è ovvio che per alcune cose ci siano i turni, è altrettanto ovvio che per coprire nuovi giorni di lavoro non verranno assunti giovani ma verranno sfruttati gli attuali dipendenti.
Poi se per te la semplice monetizzazione di un giorno di riposo è sufficiente a rendere accettabile il lavoro, buon per te. Altri magari preferirebbero avere una vita.
A che serve tirare in ballo del cinema alla domenica o l'ospedale a Natale? è ovvio che per alcune cose ci siano i turni, è altrettanto ovvio che per coprire nuovi giorni di lavoro non verranno assunti giovani ma verranno sfruttati gli attuali dipendenti.
Poi se per te la semplice monetizzazione di un giorno di riposo è sufficiente a rendere accettabile il lavoro, buon per te. Altri magari preferirebbero avere una vita.
il problema è che se sei una commessa hai poca scelta...
Guarda che di lavori in cui si lavora mentre gli altri fanno festa è pieno il mondo eh...
Presumo che qualche volta tu sia andato al cinema di domenica o fatto un pranzo festivo, o, addirittura, fatto qualche giorno al mare. Chi ti serviva non lo fa certo per la gloria.
Per farla breve, dovrebbe essere una scelta libera e ben remunerata. Come chi è "dentro" ha mostrato, sta diventando per il lavoratore sempre più un obbligo senza alcun vantaggio.
Guarda che di lavori in cui si lavora mentre gli altri fanno festa è pieno il mondo eh...
Presumo che qualche volta tu sia andato al cinema di domenica o fatto un pranzo festivo, o, addirittura, fatto qualche giorno al mare. Chi ti serviva non lo fa certo per la gloria.
Per farla breve, dovrebbe essere una scelta libera e ben remunerata. Come chi è "dentro" ha mostrato, sta diventando per il lavoratore sempre più un obbligo senza alcun vantaggio.
Poi se per te la semplice monetizzazione di un giorno di riposo è sufficiente a rendere accettabile il lavoro, buon per te. Altri magari preferirebbero avere una vita.
Ma cosa cambia? Allora chi lavora sotto Natale che dovrebbe dire? Chi si fa il turno di Capodanno come infermiere in ospedale che dovrebbe dire?
In una città a vocazione turistica, come Firenze, mi pare sacrosanto lasciare facoltà ai negozi di tenere aperto o meno nei giorni di festa.
Ma cosa cambia? Allora chi lavora sotto Natale che dovrebbe dire? Chi si fa il turno di Capodanno come infermiere in ospedale che dovrebbe dire?
In una città a vocazione turistica, come Firenze, mi pare sacrosanto lasciare facoltà ai negozi di tenere aperto o meno nei giorni di festa.
Per farla breve, dovrebbe essere una scelta libera e ben remunerata. Come chi è "dentro" ha mostrato, sta diventando per il lavoratore sempre più un obbligo senza alcun vantaggio.
Ok, ma non è certo un problema che sorge con la decisione di lasciare facoltà di apertura o meno. E' un problema di tipi di contratti, cosa che di certo non è competenza di Renzi e di certo non tocca a lui farsene carico. Allora chiedetegli di imporre la riduzione degli orari così da correggere una stortura...
Ok, ma non è certo un problema che sorge con la decisione di lasciare facoltà di apertura o meno. E' un problema di tipi di contratti, cosa che di certo non è competenza di Renzi e di certo non tocca a lui farsene carico. Allora chiedetegli di imporre la riduzione degli orari così da correggere una stortura...
per me non hai idea di cosa voglia dire cercare lavoro
Lo so molto bene invece...e ti dirò di più, l'imprenditore non è li per fare una mancietta mensile a gente raccattata qui e la, ma una persona che organizza lavoratori e beni per avere un profitto
è di certo un diritto di ogni lavoratore chiedere orari decenti o un buon contratto...ma bisogna avere anche la flessibilità di capire che molte attività fanno il maggior incasso con le ferie di altre attività
Lo so molto bene invece...e ti dirò di più, l'imprenditore non è li per fare una mancietta mensile a gente raccattata qui e la, ma una persona che organizza lavoratori e beni per avere un profitto
è di certo un diritto di ogni lavoratore chiedere orari decenti o un buon contratto...ma bisogna avere anche la flessibilità di capire che molte attività fanno il maggior incasso con le ferie di altre attività
Lo so molto bene invece...e ti dirò di più, l'imprenditore non è li per fare una mancietta mensile a gente raccattata qui e la, ma una persona che organizza lavoratori e beni per avere un profitto
solo se all'interno di una regolamentazione di orari e salari tutelata dalla legge. il dipendente ha i suoi diritti in quanto anche lui lavora per il suo profitto.
è di certo un diritto di ogni lavoratore chiedere orari decenti o un buon contratto...ma bisogna avere anche la flessibilità di capire che molte attività fanno il maggior incasso con le ferie di altre attività
allora non fare l'imprenditore e fai una cooperativa, in questo modo rinunci al rapporto imprenditore-dipendente e si ci mette tutti sulla stessa barca del profitto da dividere equamente. è facile parlare di flessibilità col coltello dalla parte del manico.
solo se all'interno di una regolamentazione di orari e salari tutelata dalla legge. il dipendente ha i suoi diritti in quanto anche lui lavora per il suo profitto.
è di certo un diritto di ogni lavoratore chiedere orari decenti o un buon contratto...ma bisogna avere anche la flessibilità di capire che molte attività fanno il maggior incasso con le ferie di altre attività
allora non fare l'imprenditore e fai una cooperativa, in questo modo rinunci al rapporto imprenditore-dipendente e si ci mette tutti sulla stessa barca del profitto da dividere equamente. è facile parlare di flessibilità col coltello dalla parte del manico.
quoto. se i dipendenti vogliono far valere il loro diritto a riposare i negozianti possono comunque aprire magari lavorando loro stessi o pagando una giornata a qualcun altro...
si, come no.
per me è errato il sillogismo giorno di apertura festivo=obbligo a lavorare. una cosa è la possibilità dell'esercente di aprire il negozio, un'altra cosa è obbligare i dipendenti a rinunciare alla festività. l'errore sta proprio in questo meccanismo sfacciatamente illegale e immorale.
si, come no.
per me è errato il sillogismo giorno di apertura festivo=obbligo a lavorare. una cosa è la possibilità dell'esercente di aprire il negozio, un'altra cosa è obbligare i dipendenti a rinunciare alla festività. l'errore sta proprio in questo meccanismo sfacciatamente illegale e immorale.
per me è errato il sillogismo giorno di apertura festivo=obbligo a lavorare. una cosa è la possibilità dell'esercente di aprire il negozio, un'altra cosa è obbligare i dipendenti a rinunciare alla festività. l'errore sta proprio in questo meccanismo sfacciatamente illegale e immorale.
Questo meccanismo riprovevole c'è sempre, non solo il primo di maggio e va combattuto sempre e su altri fronti, non solo alla vigilia del primo maggio. Non serve prenderlo come scusa una tantum per avversare chi vuol concedere l'apertura dei negozi solo il primo di maggio.
Questo meccanismo riprovevole c'è sempre, non solo il primo di maggio e va combattuto sempre e su altri fronti, non solo alla vigilia del primo maggio. Non serve prenderlo come scusa una tantum per avversare chi vuol concedere l'apertura dei negozi solo il primo di maggio.
Questo meccanismo riprovevole c'è sempre, non solo il primo di maggio e va combattuto sempre e su altri fronti, non solo alla vigilia del primo maggio. Non serve prenderlo come scusa una tantum per avversare chi vuol concedere l'apertura dei negozi solo il primo di maggio.
qui andrebbe riaperta una luuunga pagina sui sindacati, di come sono organizzati e del perchè i lavoratori non contino nulla al loro interno (tranne in rari casi).
qui andrebbe riaperta una luuunga pagina sui sindacati, di come sono organizzati e del perchè i lavoratori non contino nulla al loro interno (tranne in rari casi).