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Subject: [POLITICA]

2011-04-25 10:54:27
Questo meccanismo riprovevole c'è sempre, non solo il primo di maggio e va combattuto sempre e su altri fronti, non solo alla vigilia del primo maggio. Non serve prenderlo come scusa una tantum per avversare chi vuol concedere l'apertura dei negozi solo il primo di maggio.

qui andrebbe riaperta una luuunga pagina sui sindacati, di come sono organizzati e del perchè i lavoratori non contino nulla al loro interno (tranne in rari casi).
2011-04-25 10:54:50
Il grosso problema italiano è che non si capisce piu se esistono ancora le aziende dei miei tempi guiovanili in cui l'imprenditore era un padre per i propri dipendenti e le aziende delle famiglie,questo fino ad aziende di una cinquantina di dipendenti...poi oltre fino a 200 dipendenti diventavano delle squadre con allenatori che in genere erano ex operai specializzati promossi sul campo,poi dai 200 in su diventavano impersonali dove gli operai manco conoscevano di vista i dirigenti...oggi se potessi dare un consiglio è che nelle grandi aziende si dovrebbero ricreare i reparti di una 50 di dipendenti per dare una forma famigliare alla azienda ed essere piu vicino alle problematiche aziendali....i sindacati italiani purtroppo si sono trasformeti da una parte in strumenti politici di lotta che se ne fregano dei bilanci dei dipendenti e delle aziende.ma che li usano solo per creare caos e ricreare odio e condizioni per una rivoluzione armata del proletariato...una cosa che con la globalizzazione è non solo impensabile ma da incoscenti,porterebbe solo ad un aggravamento delle condizioni di vita dei lavoratori.Invece di auspicare un minimo do costi della vita attraverso l'oculata gestione e dei costi della politica e dei politici che gravano sulle paghe per oltre il 57% IN ITALIA MENTRE NEL RESTO DI EUROPA sono solo dal 12 al 25% MASSIMO.
La burocratizzazione delle aziende maggiori poi ha portato dei rapporti disumani di differenza di paghe tra i lavoratori veri e gli scaldasedie governativi...ed è li un altro cancro di questa nazione,per non parlare poi dei subappalti dove vengono usati precari e lavoratori in nero con paghe da fame...ed è proprio in questo campo che deve intervenire il governo vietandoli tout court.
Si darebbe un taglio ad abusi e schiavi veri e propri nonchè infiltrazioni mafiose...naturalmente nel settore subappalti è totalmente assente il governo ed i controlli degli ispettori dell?INPS(Istituto nazionale delle prebende sottobanco).
2011-04-25 10:56:23
Forse perchè le paghe dei sindacalisti e le loro festivita' sono pari a 10 volte quelle degli operai.Ed i bilanci dei sindacati ignoti anche al fisco.
2011-04-25 11:26:27
quotando il tuo discorso mi sento di aggiungere qualcosa:

1) le imprese in Italia, come in ogni parte del mondo, hanno bisogno di una giustizia che faccia rispettare le regole, altrimenti si passa dalla meritocrazia che premia le imprese migliori al clientelismo che premia quelle che danno le mazzette

2) i lavoatori sono vittime dell'attuale sitema clientelare frutto del vuoto di giustizia vigente in Italia. in pratica le aziende una volta avuto l'appalto con le mazzette si occupa solo di massimizzare il profitto pagando il meno possibile i lavoratori e fregandosene della qualità del prodotto

3) i sindacati in Italia sono una cosa unica al mondo. i vertici sono decisi dai partiti, i lavoratori non hanno la possibilità materiale di unirsi in sindacato senza appoggi politici, ed il risultato è un contratto nazionale che non è volto alla produttività ma al mantenimento di una serie di privilegi spesso ingiustificati contro un livello salariale bassissimo per le mansioni più faticose. alla fine chi lavora a nero si ritrova paradossalmente ad avere uno standard di vita migliore di chi ha un contratto.

4) le tasse. troppe per le aziende in regola ed i lavoratori dipendenti, troppa faciltà di evasione per chi lavora con P. Iva o aziende fraudolente. per non parlare del sommerso.
2011-04-25 12:37:32
Ok, ma non è certo un problema che sorge con la decisione di lasciare facoltà di apertura o meno. E' un problema di tipi di contratti, cosa che di certo non è competenza di Renzi e di certo non tocca a lui farsene carico. Allora chiedetegli di imporre la riduzione degli orari così da correggere una stortura...

Invece è una parte non trascurabile del problema, e non è aggirabile col cavillo del limite delle proprie competenze, soprattutto per chi oltre ad essere amministratore è un politico (e che politico, mi sento di chiosare: uno che sta cercando in modo insistito la ribalta nazionale. Ma lasciamo perdere Renzi: questo è un discorso in generale, applicabile a diversi casi. Vedi Alemanno, che ha seguito il suddetto a ruota). Un politico dovrebbe sapere che in un sistema complesso come quello economico le conseguenze delle proprie azioni hanno ripercussioni in tutti i campi e ben oltre le proprie competenze. Permetere una cosa, anche se non adeguatamente regolamentata, per perseguire alcuni obiettivi tralasciando le conseguenze non è una bella mossa. "Mica sono io Pasquale" è una bella battuta, ma da un amministratore, un politico, mi aspetterei strategie più raffinate.
(edited)
2011-04-25 13:34:18
Forse perchè le paghe dei sindacalisti e le loro festivita' sono pari a 10 volte quelle degli operai.Ed i bilanci dei sindacati ignoti anche al fisco.

forse perchè cisl e uil han firmato un contratto commercio imbarazzante, alla prima occasione e senza cgil.
Chissà quanto han preso come mazzetta questi due sindacati.
2011-04-25 13:36:35
Non serve prenderlo come scusa una tantum per avversare chi vuol concedere l'apertura dei negozi solo il primo di maggio.

si, ma mentre da contratto alcune domeniche sono incluse, questa del primo maggio è una nuova trovata, per cui me la prendo con chi ha avuto questa fantastica idea.
Poi so anch'io che il contratto commercio è una merda accettata da tutti (i 2 sindacati sopra citati).
2011-04-26 13:11:03
2011-04-26 13:14:27
meglio se trivellano ! il problema reale è che...

...chiediamo solo il 4% ? O_O
2011-04-26 14:23:24
ben presto avremo anche noi la nostra bella marea nera e chernobyl
2011-04-28 00:13:12
pechè nel 2011 si deve ancora parlare di Re, Regine, Principesse...?
2011-04-28 00:14:01
già -_-
2011-04-28 11:07:00
perchè dove esistono in genere sono bene accetti dal popolo e sono democratici vedi
Spagna
Inghilterra
danimarca
Olanda
Belgio
svezia
Isole Tonga
Poi che la cosa faccia sorridere sono d'accordo...ma ill loro ruolo è di garanti della democrazia popolare nè piu ne meno del presidente della repubblica che in Italia ha 1000 servitori abita nella reggia romana,la differenza è che dopo 7 anni(troppi)se ne torna in senato come senatore a vita anche se come qualcuno non lo meriterebbe.Il problema delle monarchie di solito è stato quello della qualita mentale dei reggenti e delle discendenze.Oggi hanno senso solo come curiosita turistiche e decorative.La gente ha bisogno di credere in qualcosa di superiore e si crea idoli che vanno dagli attori agli sportivi o alle religioni.o ai RE....insomma quando si arrabbiano almeno hanno qualcuno da insultare...è uno sfogo alle routine quotidiane il poter spettegolare e insultare i vertici della piramide,si evita di prendersela con i famigliari in genere mogli e mariti o amanti.
2011-04-28 18:04:37
2011-04-28 22:54:10
cucù... rifaccio capolino dopo ben 5083 messaggi... qual'è il piatto del giorno??
2011-04-29 11:46:35
leggete l'ultimo comunicato del 28/04/11 -> Link Comunicati

Comunicato del 28/04/11