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Subject: [POLITICA]

2011-05-01 17:05:18
Io credo che si dovrebbe tornare al 1954 quando ai miei tempi si lavorava iniziando alle 7 e fino alle 19 alla sera per 6 giorni alla settimana e si era felici di avere un posto di lavoro con 60.000 lire al mese di media salvo gli specializzati che arrivavano a 90.000 euro di salario...di straordinari non si parlava proprio.E se il principale guadagnava eravamo felici perchè l'azienda era solida ed il posto di lavoro assicurato.Oggi io vedo che quello che non funziona è lo stato che preleva il 60 % della paga per i propri consumi e lussi.I datori di lavoro che non sono piu i fratelli maggiori di un tempo ma delle anonime categorie di dirigenti senza anima ne cuore.I dipendenti giustamente disaffezzionati e spesso schifati del lavoro che svolgono.Tutti contro tutti.Ma sopratutto le aziende piu preoccupate di mantenere i lussi dei padroni vedi Berlusconi con prostitute e yacht,aerei privati megaville e altre bazzecole del genere...invece che di distribuire ricchezza non allo stato che fa schifo come lui, ma ai propri dipendenti con stipendi da fame.Io credo che i papponi politici ed il loro entourage se la stanno proprio cercando.Una scrematina a questa gelatina di m.....a gli starebbe proprio bene.
2011-05-01 17:05:52
Anch'io lavoro nel commercio e lavorai il 17 marzo: facemmo affari d'oro.

bravo, beato te... gli altri 99% però guadagnano un tozzo di pane per la festività passata a lavorare.
2011-05-01 17:45:11
Io credo che si dovrebbe tornare al 1954

...sono anch'io per il ritorno al sano fordismo. ti consiglio di leggere Baumann per avere una analisi ben strutturata di cosa è diventata la società moderna e di come il lavoro sia passato dal dover svolgere dei compiti concordati in cambio di denaro al dover continuamente dimostrare di essere utili per continuare ad essere pagati male.
(edited)
2011-05-02 14:08:49
il leggere baumann dovrebbe essere utile a tutti a scopo didattico...poi come tradurre la teoria o le esperienze in pratica applicandole su scala mondiale è un problemino non da ridere.
2011-05-03 12:57:08
il leggere baumann dovrebbe essere utile a tutti a scopo didattico...poi come tradurre la teoria o le esperienze in pratica applicandole su scala mondiale è un problemino non da ridere.

vado Ot:

ho letto il 3d sul lavoro è mi è sembrato sintomatico della situazione odierna. nessuno che abbia scritto "cerco qualcuno che..." o "l'azienda per cui lavoro cerca...". Solo copia\incolla di annunci che si trovano quotidianamente su portali internet per il lavoro o sui giornali di categoria (peraltro annunci a cui mai ho ricevuto risposta, ma forse perchè non interessavo). il primo passo sarebbe proprio uscire dall'azione anonima e avere il coraggio di creare reti relazionali correndo tutti i rischi del caso.
del resto una spiegazione terra-terra della crisi è proprio quella che in tempi buoni, sistemati parenti e amici, si da lavoro agli estranei, mentre in tempi di vacche magre non c'è lavoro perchè non si riescono a piazzare neanche i familiari.
ammettendo questo forse compiremmo il primo passo per uscire dall'illusione che da qualche parte c'è una società buona dove il lavoro è accessibile a tutti e onestamente retribuito.
(edited)
2011-05-03 22:44:27
ma perchè tutti a noi...

Lehner (Pdl): “Sepoltura in pelli suine per combattere il terrorismo islamico”

“Mi rivolgo al pragmatico ministro Maroni, perché, come prevenzione scientifica delle eventuali azioni stragiste di al-Qaeda, mobiliti la cooperazione emiliano-romagnola e toscana per la produzione industriale di pelli di maiale fornite di zip per la perfetta chiusura stagna”.
...

frontierenews.it
2011-05-03 22:54:10
O.o
2011-05-03 23:09:30
ah, notevole anche questa!


Masi: "Il Caimano in onda quando la Rai lo riterrà opportuno"

ROMA – ''Nell'arco dei cinque anni la Rai mandera' in onda il Caimano quando si riterra' necessario'': Mauro Masi, ospite questa sera a Niente di personale su La7, replica cosi' a distanza al regista Nanni Moretti, che qualche giorno fa a 'In onda' aveva lamentato che il suo film non fosse stato trasmesso dalla tv pubblica pur essendo stato ''acquistato per un milione e mezzo di euro per cinque passaggi in altrettanti anni: sono gia' passati tre anni e un mese – aveva detto – e ancora non e' stato mai trasmesso'

blitzquotidiano.it

cioè, un film del genere lo parcheggi per 3 anni e un mese?
che faine............... per non pensar male.
2011-05-04 23:14:11
best of la russa

non occorrono commenti
2011-05-05 10:39:20
Ma la proposta di un membro del Pdl di fare la classifica sul lato B delle parlamentari? O_o
2011-05-05 11:09:52
Le motivazioni dello sciopero di domani organizzato da CGIL.


CGIL: 12 ragioni per lo sciopero generale del 6 maggio
Una mobilitazione per la difesa del lavoro dagli effetti della crisi, dalle scelte depressive del governo e dall’attacco ai diritti e alle tutele, per rilanciare l'occupazione e per un'operazione di ridistribuzione e di uguaglianza del Paese

Trentasei mesi di governo Berlusconi hanno seriamente impoverito il paese. L’economia è depressa, la disoccupazione aumenta così come la pressione fiscale. I lavoratori subiscono l’abbassamento delle tutele e la cancellazione dei diritti. Lo stato sociale è stato tagliato indiscriminatamente. Penalizzati i pensionati, negato il futuro ai giovani, umiliato il lavoro e la dignità delle donne. Per queste ragioni la CGIL sarà in piazza venerdì 6 maggio in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato di Corso d’Italia. Uno sciopero che per gran parte delle categorie della CGIL riguarderà l’intera giornata lavorativa con decine di manifestazioni in altrettante piazze d’Italia.

Se questo è quindi lo stato in cui versa il paese a tre anni dall’insediamento del quarto governo Berlusconi, la CGIL rivendica una svolta urgente contro l’azione di un governo impegnato da troppo tempo in una operazione di puro galleggiamento: il paese arretra e le diseguaglianze crescono. Per arginare il degrado e il declino in cui sembra essere condannato il paese la confederazione di Corso d’Italia con lo sciopero generale vuole lanciare un messaggio di speranza attraverso quello che è, a tutti gli effetti, un grande atto di responsabilità. E lo fa promuovendo una mobilitazione che ruota intorno ai temi del Fisco e del Lavoro. Fisco come strumento di giustizia sociale, Lavoro come via per la crescita. Due grandi temi che si articolano in 12 punti. Le dodici buone ragioni per lo sciopero generale di venerdì 6 maggio.

La sintesi della piattaforma in dodici punti:

1. Per uscire dalla crisi e avviare la crescita - Difendere il lavoro con un sistema di ammortizzatori sociali che copra tutti coloro che lo hanno perso. Promuovere buona occupazione e nuove occasioni di impiego. Potenziare l’economia con investimenti, spesa in opere pubbliche, innovazione e ricerca, controllo sui prezzi e qualificazione della Pubblica Amministrazione.

2. Per difendere i redditi - Un fisco giusto attraverso una vera lotta all’evasione. Un fisco più leggero per le famiglie dei lavoratori e dei pensionati. Un fisco più pesante sulle transazioni speculative, sulle rendite e sulle grandi ricchezze.

3. Per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti - Riordino degli incentivi per un maggiore e migliore sviluppo, puntando su ricerca e innovazione industriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Nuove misure per il sistema produttivo per portarlo verso settori e prodotti sostenibili ad alto valore tecnologico e di conoscenza. Favorire la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.

4. Per la scuola pubblica, l’università e la ricerca - Investimenti sulla conoscenza e sul diritto allo studio. Sviluppo della qualità per la scuola pubblica, l’università e la ricerca. Considerare la cultura come un investimento per la crescita civile, morale ed economica. Valorizzare il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale del paese.

5. Per un welfare diffuso e di qualità - Rifinanziare adeguatamente il servizio sanitario, il fondo per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza. Definire un piano nazionale contro la povertà e l’esclusione sociale.

6. Per un adeguato livello delle pensioni e del benessere oltre il lavoro - Meccanismi di rivalutazione delle pensioni e il riconoscimento della quattordicesima. Garantire alle future generazioni un reddito da pensione adeguato. Ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile.

7. Per i giovani e per il futuro - Avviare interventi straordinari per creare occupazione e sradicare la precarietà. Costruire un sistema di welfare che dia ai giovani autonomia dalla famiglia.

8. Per le donne, una battaglia per la dignità - Introdurre incentivi fiscali all’occupazione. Garantire la tutela concreta della maternità e introdurre il congedo obbligatorio di paternità. Una legge che impedisca il licenziamento preventivo come le dimissioni in bianco.

9. Per il lavoro pubblico - Rinnovo dei contratti nazionali e dei contratti integrativi contro ogni accordo separato. Blocco dei licenziamenti dei precari e definizione di un piano occupazionale.

10. Per una nuovo politica di accoglienza e cittadinanza attiva dei migranti - Regolarizzare i lavoratori immigrati per sconfiggere la piaga del lavoro nero. Fornire i livelli essenziali di welfare. Regolare i diritti di cittadinanza per superare le discriminazioni a partire dal diritto di voto.

11. Per un federalismo solidale ed efficace a livello regionale e comunale - Definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali affinché il federalismo non divida ulteriormente il paese. Garantire agli enti locali le risorse per i diritti sociali, il welfare e l’equità della tassazione. Promuovere l’integrazione socio-sanitaria investendo nei servizi territoriali e nella riqualificazione della rete ospedaliera.

12. Per più democrazia nei luoghi di lavoro - Eleggere ed estendere le Rsu in tutti i settori privati. Misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali sulla base degli iscritti e dei voti ricevuti nelle elezioni delle Rsu. Garantire ai lavoratori la possibilità di esprimere un voto vincolante sugli indirizzi e sugli esiti contrattuali, ancora di più in presenza di accordi separati.
cgil
2011-05-05 11:48:49
Ci sono cose interessanti, ma i fondi per tutto questo?
2011-05-05 14:10:27
2011-05-05 15:02:57
grazie di pietro... dall' alto della tua ignoranza ti siamo responsabilmente grati
2011-05-05 20:35:53
Ma non ho mai visto scioperare per avere piu lavoro e piu opportunita.Credevo che per avere piu lavoro occorresse piu concretezza e piu aziende sane ed opportunita.Pretendere di avere piu lavoro e piu aziende occorre avere piu protezione contro i paesi che esporatno da noi producendo articoli basati sullo sfruttamento degli operai con stipendi da fame....combattere la concorrenza dell'immigrazione selvaggia che alimenta il mercato del lavoro in nero... insomma piantarla con la demagogia e pretendere che le spese governative e del parlamento vengano dimezzate per avere maggiori finanze che posano influire per l'abbassamento della tassazione del nostro paese che porta via il 78% del ricavo industriale alle aziende,allo stesso tempo pretendere che tutti paghino le tasse ad iniziare proprio dai sindacati che non hanno mai pagato un solo euro di tasse pur avendo incassato qualche miliardo di euro di contributi in questi ultimi anni con megastipendi per gli alti gradi del sindacato...smetterla di pretendere dal governo miliardi a pioggia per chi non ha mai lavorato o prodotto qualcosa di valido che non siano chiacchere senza programmi ne idee.Smetterla di richiedere investimenti per aree che non produrranno mai niente al di fuori di preti,politici,poliziotti,magistrati e bla bla bla.bla...Gli scioperi politici non hanno mai prodotto nulla,hanno fatto fuggire migliaia di aziende dall'Italia,fallire altre migliaia di aziende e perdere il posto di lavoro a milioni di operai....adesso la cassa è vuota e questi dinosauri antidiluviani continuano come ai tempi di stalin...a raccontare balle tale e quali a quel incantatore di serpenti di berlusconi...se l'italia continuera ad essere succube di gente come berlusconi e come i nostri sindacalisti fara la stessa fine dell'argentina di peron e colonnelli.Sarebbe ora che si ricordassero di denunciare il lavoro in nero anche quello utilizzato per costruirsi la sede di sesto san giovanni della cgil dove utilizzavano lavoratori in nero,tali e quali agli schiavisti della raccolta dei pomodori.
2011-05-06 01:19:09
se qualcuno se lo fosse perso... un momento di grande televisione