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Subject: [POLITICA]

2011-05-23 13:34:01
E' giusto che abbiate una vostra idea su hamas ma non dimenticate i due miliardi di euro che ogni anno l'europa versa ai guerriglieri per non avere attentati in europa...aggiungete la sede che l'italia offre a perugia ai palestinesi per organizzarli altrove e lasciare in pace l'italia ed avrete un idea del pizzo che si paga ad una banda di lazzaroni....l'eroe della resistenza palestinese si era riempito le tasche con cliniche in spagna decine di stabili in costa del sol,appartamento a parigi con collezione di gioielli per l'ultima moglie che alla sua morte si è distinta per una litigata famosa con i capi di hamas per la sparta dell'eredita...Insomma l'umano è debole e la madre degli stupidi è sempre in cinta...proseliti anche in italia studenti con la sciarpa degli arabi che manifestano in piazza gridando 100 1000 nasseria...e poi raccontatemi che propsettive avra una civilta del genere?Obama ha il solo problema che gli aiuti ad israele costano troppo e per farli cessare prega israele di rinunciare ad un pezzettino di terra....pur sapendo che israele non puo accettare perchè mettrebbe ulteriormente a rischio l'incolumita degli isareliani sempre piu a tiro dei razzi di hamas and company....insomma gli USA si comportano come un elefante in un negozio di cristalleria.


2011-05-23 14:18:51
Scusa ma io sono sempre quello che arriva ultimo a sapere le cose:
ma non dimenticate i due miliardi di euro che ogni anno l'europa versa ai guerriglieri per non avere attentati in europa...
Io non l'ho dimenticato, è che non l'ho mai saputo.
A cosa ti riferisci?
2011-05-23 14:42:44
Guarda che se l'eroe di guerra era Arrigoni le cose che hai scritto sono completamente false............ tra l'altro era scapolo.
Falso, anche, per quanto risulta a me quello che hai scritto su finanziamenti ad Hamas ecc.

Ti pregherei di aggiungere citazioni o link a riprova di quello che dici.

Per me, Obama, con le sue ultime dichiarazioni finalmente dimostra di valere un pochino del premio nobel per la pace che ha ottenuto.
(edited)
2011-05-23 15:55:50
Guarda che se l'eroe di guerra era Arrigoni le cose che hai scritto sono completamente false............ tra l'altro era scapolo.

Penso che si riferisca all'altro "premio Nobel per la Pace" Yasser Arafat.
2011-05-23 15:58:44
a prescindere dal senso del suo intervento (provocazione o meno) lars von trier rimane un genio del cinema.

condivido. inoltre vi invito a riguardo a vedere l'intervista in versione integrale.

ha detto cose molto molto opinabili, ma le frasi sono state estrapolate da un contesto ben più ampio...
2011-05-23 19:01:20
Guarda che se l'eroe di guerra era Arrigoni le cose che hai scritto sono completamente false............ tra l'altro era scapolo.


ovviamente si riferiva ad Arafat

sottolineo ovviamente
2011-05-23 23:03:09
2011-05-24 09:55:58
al fatto che l'unione europea da anni versa 2 miliardi di euro all'anno a sostegno per ragioni umanitarie ai palestinesi e che per questri soldi si stanno scannando tra di loro.
2011-05-24 09:57:52
arafat quando è morto ha lasciato un impero finanziario per cui sono sorte liti tra la moglie e i capi di hamas per l'amministrazione del malloppo e poi se tu non leggi la stampa e non sei aql corrente informati...la colpa noon è mia,
2011-05-24 10:10:49
al fatto che l'unione europea da anni versa 2 miliardi di euro all'anno a sostegno per ragioni umanitarie ai palestinesi ...

Questo succede dal '93. Io invece avevo capito che i due miliardi di euro che ogni anno l'europa versa ai guerriglieri per non avere attentati in europa... ^_^
2011-05-24 11:31:22
bene mi sono documentato................ dal 93 ad oggi l'Europa e non solo l'Italia ha versato circa 2 miliardi di Euro in tutto e non ogni anno. Per me non dovremmo dargli manco un euro ma mandare i caschi blu per una risoluzione ONU. In modo da far ritornare Israele ai vecchi confini (così come ha detto Obama) e smantellare per i prossimi 50 anni l'esercito Israeliano e quello palestinese. Questa per me è l'unica soluzione plausibile per fermare il genocidio del popolo palestinese, quasi completato tra l'altro.
2011-05-24 19:38:22
Senti che fine facciano i 2 miliardi se per ragioni umanitarie(ipocriti)o per le armi o per evitare attentati in europa non so proprio so pero che fino a che i palestinesi saranno in guerra con israele i soldi li prendono...quando la guerra smettesse e subentrasse la pace i soldi finirebbero sia per i palestinesi da parte dell'europa sia per israele dagli usa e dalle comunita ebraiche nel mondo.vedete un po voi,
2011-05-24 20:04:58
i 2 miliardi sono soldi dati essenzialmente in aiuti...le forniture militari ad Hamas sono assicurate dai paesi arabi che danno loro un fiume di danaro, specie Arabia Saudita ed Iran...ma anche Siria,Emirati, ed altri staterelli della zona
2011-05-25 12:38:22
fermare il genocidio del popolo palestinese, quasi completato tra l'altro.

Hai fonti? Dati???
Io ho molti dubbi: i musulmani fanno 7 figli per donna di media, non penso сhe qualcuno riuscirà a sterminarli.
2011-05-25 13:19:50
Economia & Lobby | di Matteo Cavallito

25 maggio 2011

La maxi-manovra finanziaria
La stangata arriva dopo le elezioni

Dopo l’allarme della Corte dei Conti si prepara una nuova manovra del Governo. Fino a 40 miliardi di rientro per il 2013-14 più un altro ripianamento da 5-7 miliardi per il prossimo anno. In arrivo nuovi tagli e, con ogni probabilità, ulteriori aumenti delle tasse occulte. Tutto secondo copione dunque
E’ la solita vecchia storia. Quella raccontata dal perpetuo balletto di cifre e smentite, di rapporti percentuali e sempiterne rassicurazioni cui, di fatto, non crede più nessuno. Mercati in testa. Per Silvio Berlusconi lo slogan è sostanzialmente lo stesso, sebbene con qualche variazione a tema. Dal “Meno tasse per tutti” del 2001 al “Noi non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani” di recente memoria. Un evergreen ribadito ancora venti giorni fa. E puntualmente destinato ad essere smentito. Nel giugno di quest’anno, il Governo approverà una maxi manovra pari al 2,3% del Pil pensata per il biennio 2013-14 con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio tra tre anni. Tradotto: dai 35 ai 40 miliardi di euro da rastrellare in qualche modo dalle tasche dei contribuenti, magari sottoforma di innalzamento delle tariffe (le famose tasse “occulte”) o di sempre efficaci tagli alla spesa per ricerca, istruzione, cultura e servizi, cui si aggiungerà un ulteriore intervento da 5-7 miliardi ipotizzato per il 2012. Tutto come previsto, insomma.

A rendere note le cifre della manovra una fonte del governo citata ieri dalle agenzie. L’operazione sarà accompagnata da una manovra correttiva orientata a riallineare i saldi di finanza pubblica e ad alimentare tutte quelle spese che ancora non sono state iscritte a bilancio. Vengono dunque confermate le indiscrezioni lanciate dal Financial Times citando fonti interne al Tesoro. Secondo il quotidiano britannico, l’intervento sarebbe stato deciso dopo alcune consultazioni con Bruxelles e sarebbe stato motivato in primo luogo dal taglio dell’outlook realizzato da Standard&Poor’s che, nei giorni scorsi, ha declassato le prospettive dell’Italia chiamando in causa, tra le altre cose, proprio la debolezza del governo.

Ma ad essere implicitamente confermate non sono solo le previsioni del Ft. La decisione del governo sembra infatti ribadire quanto affermato dalla Corte dei Conti nella sua spietata analisi delle finanze pubbliche nazionali. La crescita cronicamente bassa del Paese imporrà all’Italia uno sforzo di rientro pari a 46 miliardi a partire dal 2013. Un calcolo semplice che, in fondo, era sotto gli occhi di tutti a partire dallo scorso autunno quando a Bruxelles iniziò a delinearsi il più ambizioso piano di stabilità della storia dell’Unione. L’Europa, come noto, impone ai membri di Eurolandia un progressivo taglio del debito in eccesso (il limite è il 60% del Pil, l’Italia fronteggia quasi il 120%) pari a 1/20 all’anno da affiancare a un deficit non superiore al 3% (il vecchio parametro di Maastricht). Per l’Italia si parlò nei mesi scorsi di oltre 130 miliardi in tre anni come a dire che i conti tornano. Purtroppo.

Ne è consapevole per primo il ministro dell’economia Giulio Tremonti, perennemente sospeso tra la difesa a oltranza della reazione italiana alla crisi – sistema bancario solido, debito privato basso etc. – e la piena comprensione del tormentato stato dei conti pubblici. Il rigore di bilancio “non può essere allentato, ma è ancora nel nostro presente e nel nostro futuro” ha affermato il ministro in occasione della presentazione del rapporto della Corte dei Conti. Parole che evocano quanto già espresso con sorprendente chiarezza ad aprile quando, nell’intervallo del voto alla Camera sul processo breve, Tremonti aveva presentato ufficialmente il documento di Decisione di Economia e Finanza. “L’unico messaggio responsabile e nell’interesse del Paese – aveva affermato il ministro – è che non esistono i presupposti per una crescita duratura ed equa senza stabilità dei conti pubblici”. Più chiaro di così.

Circa una settimana più tardi, la Corte avrebbe ribadito ulteriormente la questione. L’Italia sta andando incontro a un “miglioramento del livello del disavanzo tendenziale”, un fenomeno positivo, certo, ma anche strettamente legato al “mantenimento della pressione fiscale sul livello elevato del 2010 (42,6 per cento)” e determinato “da una ulteriore forte caduta degli investimenti pubblici rispetto al livello minimo del 2010 e dal blocco temporaneo delle spese di personale delle amministrazioni pubbliche. Nel biennio successivo (2013-2014), l’obiettivo programmatico di sostanziale pareggio del bilancio richiederà una correzione strutturale dei conti pubblici di oltre due punti di prodotto interno lordo”. Poco meno di 40 miliardi di euro si diceva. Poi dalla Corte è arrivata la correzione al rialzo.
guarda che musulmani e palestinesi sono due insiemi diversi

mettere un popolo in una gabbia per animali (perchè quello è la cisgiordania) e impedirgli ogni rifornimento di cibo e/o medicinali, impedendo i movimenti oltre confine e tenendo per sè il controllo dell'acqua per bere e per coltivare cos'è? magari non genocidio, nel senso che non li gassi né gli spari un colpo alla nuca. ma forse è meglio rinchiudere 4 milioni e passa di persone in un territorio che, per risorse, potrebbe ospitarne al massimo mezzo milione?
non parliamo poi di gaza che è veramente una vergogna per l'intera umanità, dove la situazione è ancora peggiore e nemmeno si può uscire in mare a pescare con una barca a remi... e se provi a bucare il blocco navale per portare cibo e medicine si è visto chiaramente cosa ti tocca

ormai sono rimasti solo gli alleati più stretti di israele ad appoggiare questa politica dei lager a cielo aperto, anzi come dimostra il recente discorso di Obama la situazione comincia a disturbare anche loro

i palestinesi hanno un sacco di colpe, prima fra tutte il non sapersi eleggere dei portavoce seri. ma riempirsi la bocca della parola "democrazia" secondo me dà maggiori responsabilità, non minori