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Subject: [POLITICA]
allora, gp italia risponde (?) al suo co-fondatore mica tanto, anzi per niente.
1) il giappone produce il 30% circa con il nucleare, ed è fuori dai paesi (permettimi: solita balla di greepeace. Qui c'è la % della componente nucleare dei paesi mondiali) a me gp italia fa le pugnette perchè, come loro solito (tra parentesi sono così simulatori solo in italia) piazzano l'articolo inutile e senza capo nè coda spesso correlato da dati "oscuri"
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Componente_nucleare_nel_mix_di_produzione_nazionale.jpg
2) la francia storicamente utilizza più petrolio, ma per una % rivolta al settore industriale e per uno sviluppo del pil molto più attivo. a questo va aggiunto la climatologia francese che, a parte per la piccola parte del sud, è tendenzialmente più fredda. Aggiungici che l'area metropilitana di parigi è nel nord. Questo valore va scomposto per il fatto legato all'importazione di gas SOPRATTUTTO di energia elettrica già prodotta di cui l'italia è maestra. In pratica consumiamo meno petrolio perchè importiamo energia già pronta. Altra cazzata colossale che gira da decenni, l'avevo scritto nel 1995, in quanto consumeremmo petrolio pro capite MOLTO di più degli altri.
3 sulla importazione non commento neanche, è una vaccata bella e buona. la qualità dell'energia non dipende da come la vogliamo, ma da come ce la vendono.
Noi siamo dipendenti dal petrolio perchè le grosse lobbies vogliono che sia così, è già attuabile e realizzabile sia una produzione di energia sostenibile sia una mobilità sostenibile. Esistono già macchine elettriche ed esistono già reti di rifornimento (cambio batterie) ma l'Italia è questa qua (cit.)
su questo ti rispondo come risponde il mio direttore: quando uno tira fuori lobbies o servizi segreti deviati è perchè non ha nulla da scrivere
1) il giappone produce il 30% circa con il nucleare, ed è fuori dai paesi (permettimi: solita balla di greepeace. Qui c'è la % della componente nucleare dei paesi mondiali) a me gp italia fa le pugnette perchè, come loro solito (tra parentesi sono così simulatori solo in italia) piazzano l'articolo inutile e senza capo nè coda spesso correlato da dati "oscuri"
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Componente_nucleare_nel_mix_di_produzione_nazionale.jpg
2) la francia storicamente utilizza più petrolio, ma per una % rivolta al settore industriale e per uno sviluppo del pil molto più attivo. a questo va aggiunto la climatologia francese che, a parte per la piccola parte del sud, è tendenzialmente più fredda. Aggiungici che l'area metropilitana di parigi è nel nord. Questo valore va scomposto per il fatto legato all'importazione di gas SOPRATTUTTO di energia elettrica già prodotta di cui l'italia è maestra. In pratica consumiamo meno petrolio perchè importiamo energia già pronta. Altra cazzata colossale che gira da decenni, l'avevo scritto nel 1995, in quanto consumeremmo petrolio pro capite MOLTO di più degli altri.
3 sulla importazione non commento neanche, è una vaccata bella e buona. la qualità dell'energia non dipende da come la vogliamo, ma da come ce la vendono.
Noi siamo dipendenti dal petrolio perchè le grosse lobbies vogliono che sia così, è già attuabile e realizzabile sia una produzione di energia sostenibile sia una mobilità sostenibile. Esistono già macchine elettriche ed esistono già reti di rifornimento (cambio batterie) ma l'Italia è questa qua (cit.)
su questo ti rispondo come risponde il mio direttore: quando uno tira fuori lobbies o servizi segreti deviati è perchè non ha nulla da scrivere
perchè continui a non parlare di scorie nucleari ? non hai nulla da scrivere ?
“La gente che andrà a Pontida lancerà un messaggio di questo genere: 'Toglietevi di dosso quell'aplomb ministeriale che ci fa cagare e tornate quei ribelli, intrattabili, figli di puttana quel tanto che basta e necessita per combattere il burocratismo statalista di Roma ladrona!". Mario Borghezio.
ha reso l'idea...a modo suo
ha reso l'idea...a modo suo
http://www.ingegnerianucleare.net/Tematiche/4SN/4SNscorieA/4SNscorieA_classificazione/4SNscorieA_classificazione.htm
http://www.ingegnerianucleare.net/Tematiche/4SN/4SNscorieA/4SNscorieA_classificazione/4SNscorieA_classificazione.htm
Sarebbe opportuno continuaste questo interessante discorso su un thread apposito.
Questo è il thread di politica. :)
Sarebbe opportuno continuaste questo interessante discorso su un thread apposito.
Questo è il thread di politica. :)
“La gente che andrà a Pontida lancerà un messaggio di questo genere: 'Toglietevi di dosso quell'aplomb ministeriale che ci fa cagare e tornate quei ribelli, intrattabili, figli di puttana quel tanto che basta e necessita per combattere il burocratismo statalista di Roma ladrona!". Mario Borghezio.
ha reso l'idea...a modo suo
Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord[senza fonte] ad un «incontro di formazione» del movimento nizzardo identitario francese 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi[20]), lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, penetrando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L'operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che dice ad alcuni militanti:
« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »
(Mario Borghezio)
Anche qui ha reso l'idea, a modo suo... ^_^
ha reso l'idea...a modo suo
Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord[senza fonte] ad un «incontro di formazione» del movimento nizzardo identitario francese 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi[20]), lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, penetrando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L'operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che dice ad alcuni militanti:
« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »
(Mario Borghezio)
Anche qui ha reso l'idea, a modo suo... ^_^
ho letto tutto...e tutto questo non mi basta per farmi cambiare idea
Il problema delle "scorie" nucleari non è tanto un problema tecnico, quanto un grosso problema sociale.
Ma andate su un altro thread a discutere di nucleare: qui siete OT!
Ma andate su un altro thread a discutere di nucleare: qui siete OT!
Ancora con oklo ? il reattore "naturale" spento da due miliardi di anni ?
Vaglielo dire a Fukushima che tra due miliardi di anni possono tornare a farsi fotografare accanto ai resti della centrale.
Non sono daccordo sul fatto che non si tratti di un problema tecnico, lo é eccome poiché non c'é nulla di costruito dall'uomo che abbia reststito tanto a lungo quanto dovrebbe resistere un deposito di scorie.
Vaglielo dire a Fukushima che tra due miliardi di anni possono tornare a farsi fotografare accanto ai resti della centrale.
Non sono daccordo sul fatto che non si tratti di un problema tecnico, lo é eccome poiché non c'é nulla di costruito dall'uomo che abbia reststito tanto a lungo quanto dovrebbe resistere un deposito di scorie.
devi fartela...saggiamente molta gente ha deciso di votare e proteggere anche te
Non sono daccordo sul fatto che non si tratti di un problema tecnico, lo é eccome poiché non c'é nulla di costruito dall'uomo che abbia reststito tanto a lungo quanto dovrebbe resistere un deposito di scorie.
Quanto a lungo dovrebbe resistere un deposito di scorie?
Edit: Terzo avvertimento. Questo non è il thread adatto.
Andate a discutere su Nucleare si o no, oppure aprite un thread apposito!
(edited)
Quanto a lungo dovrebbe resistere un deposito di scorie?
Edit: Terzo avvertimento. Questo non è il thread adatto.
Andate a discutere su Nucleare si o no, oppure aprite un thread apposito!
(edited)
corriere.it
ROMA - «Un conto è fare un articolo, un altro conto fare un articolato…» , ha osservato pubblicamente, alla festa della Cisl di domenica scorsa a Levico Terme, il ministro dell’Economia. Giulio Tremonti ha sperimentato direttamente quanto sia difficile entrare con i fatti nella carne viva degli scandalosi costi della politica. Con la manovra finanziaria dello scorso anno aveva provato a tagliare del 50% i generosissimi «rimborsi elettorali» , come si chiama ipocritamente il finanziamento pubblico, riconosciuti per legge ai partiti politici, cresciuti fra il 1999 e il 2008 del 1.110%, mentre gli stipendi pubblici aumentavano del 42. Ebbene, il taglio è stato prima ridimensionato al 20%, quindi al 10 per cento. Per non parlare della norma che avrebbe riportato le spese di palazzo Chigi, in alcuni casi letteralmente impazzite, sotto il controllo del Tesoro: saltata come un tappo di champagne. Ciò non toglie che quell’«articolato» prima o poi andrà fatto. Perché qui ci va di mezzo, secondo lo stesso Tremonti, la credibilità della politica e del governo.
Se la riforma fiscale le tasse vuole avere una prospettiva minima di serietà, deve passare prima di qua. Fermo restando che i soldi tolti ai privilegi della politica non basteranno certo da soli a tappare il buco che l’eventuale taglio delle tasse (considerato dai capi del centrodestra necessario per arginare l’emorragia di consensi) potrebbe aprire nei conti pubblici. Da dove cominciare? C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. «Meno voli blu» , ha detto Tremonti. Una sfida mica da ridere, considerando l’andazzo. Nel 2005 gli aerei di Stato del 31° stormo dell’Aeronautica toccarono il record di 7.723 ore di volo. Due anni dopo, durante il governo Prodi, grazie a una direttiva draconiana del sottosegretario Enrico Micheli erano scesi a 3.902. Tornato Berlusconi, quella direttiva è stata prontamente abrogata e nel 2009 le ore di volo per le sole «esigenze di Stato» sono arrivate a 5.931, ma con un governo ridotto a 61 elementi. Cioè, 97 ore e 15 minuti a testa. Letteralmente stratosferico l’aumento procapite (cioè per ogni componente del governo) rispetto a due anni prima: +154,2%. Ma anche il famoso record del 2005 delle 78 ore e 50 minuti a testa è stato letteralmente polverizzato, con una crescita del 23,3%. Mentre il consumo del cherosene ministeriale, alla faccia della crisi, non si è certamente arrestato. Nel 2009 gli aerei di Stato viaggiavano al ritmo di 494 ore al mese? Nel 2010 si è saliti a 507. Ignoti, ovviamente, i costi
Insomma, se è giusto lamentarsi dei tagli orizzontali e indiscriminati, qui bisognerebbe andarci con il machete. E il Parlamento? Lasciamo da parte il capitolo dei numero dei nostri rappresentanti, quasi doppio rispetto alla Spagna. Ma è chiedere troppo di allineare anche le loro retribuzioni alla media europea, come ha suggerito di fare Tremonti per tutti gli incarichi pubblici? Da anni le Camere non promettono che tagli, limitandosi però a indolori sforbiciatine. Guardiamo i bilanci. Le spese correnti della Camera, che nel solo 2010 ha tirato fuori 54,4 milioni per gli affitti, sono previste passare da un miliardo 59 milioni del 2010 a un miliardo 83 milioni nel 2012: +2,3 per cento. Quelle del Senato, che negli ultimi 14 anni ha sborsato 81 milioni per gli uffici di 86 senatori, da 576 a circa 594 milioni: +3,6%. La Camera dispone di 20 auto blu con 28 autisti e i deputati che hanno il diritto a utilizzarle sono soltanto 63. Il machete potrebbe calare, forse a maggior ragione, anche in periferia. Dove gli sprechi della politica sono inimmaginabili. A cominciare dai posti di lavoro clientelari.
È mai possibile che in Lombardia un dipendente regionale costi 21 euro a ogni cittadino contro i 70 della Campania? E i 173 del Molise? O i 353 della Sicilia? È mai possibile che sia ancora in vigore una regola che consente a chi è stato parlamentare ma anche consigliere regionale di incassare ben due vitalizi, uno del Parlamento e uno della Regione? In questa meravigliosa condizione ci sono almeno duecento ex onorevoli. E che vitalizi: si arriva fino a oltre 9 mila euro lordi al mese. Accade nella Regione Lazio, dove si può ancora andare in pensione giovanissimi, come dimostra il caso dell’ex governatore Piero Marrazzo, il quale percepisce il vitalizio di circa 4 mila euro mensili dal 2010, prima ancora di aver compiuto 52 anni. È mai possibile che l’unica regione ad abolire l’arcaico e odioso privilegio del vitalizio per gli ex consiglieri sia stata finora, dopo sforzi immani, l’Emilia Romagna (naturalmente, a partire dalla prossima legislatura…)? È mai possibile che nei consigli regionali non si riesca a porre fine all’indecenza dei gruppi politici costituiti da una sola persona, che dà il diritto talvolta ad assumere collaboratori, avere l’auto blu e addirittura uno stipendio maggiorato? Ce ne sono 74 (settantaquattro). Con casi esilaranti. In Piemonte ci sono ben due gruppi «consiliari» che si richiamano all’ex governatrice Mercedes Bresso, Insieme per Bresso e Uniti per Bresso. Unico componente di quest’ultimo: Mercedes Bresso. Ma anche nel consiglio provinciale di Bolzano sono presenti due monogruppi gemelli: Il Popolo della libertà e Il Popolo della libertà – Berlusconi per l’Alto Adige. E nelle Marche persino il governatore in carica Gian Mario Spacca si è fatto il proprio gruppo. Come si chiama? Gian Mario Spacca Presidente, si chiama. Che domande!
Sergio Rizzo
ROMA - «Un conto è fare un articolo, un altro conto fare un articolato…» , ha osservato pubblicamente, alla festa della Cisl di domenica scorsa a Levico Terme, il ministro dell’Economia. Giulio Tremonti ha sperimentato direttamente quanto sia difficile entrare con i fatti nella carne viva degli scandalosi costi della politica. Con la manovra finanziaria dello scorso anno aveva provato a tagliare del 50% i generosissimi «rimborsi elettorali» , come si chiama ipocritamente il finanziamento pubblico, riconosciuti per legge ai partiti politici, cresciuti fra il 1999 e il 2008 del 1.110%, mentre gli stipendi pubblici aumentavano del 42. Ebbene, il taglio è stato prima ridimensionato al 20%, quindi al 10 per cento. Per non parlare della norma che avrebbe riportato le spese di palazzo Chigi, in alcuni casi letteralmente impazzite, sotto il controllo del Tesoro: saltata come un tappo di champagne. Ciò non toglie che quell’«articolato» prima o poi andrà fatto. Perché qui ci va di mezzo, secondo lo stesso Tremonti, la credibilità della politica e del governo.
Se la riforma fiscale le tasse vuole avere una prospettiva minima di serietà, deve passare prima di qua. Fermo restando che i soldi tolti ai privilegi della politica non basteranno certo da soli a tappare il buco che l’eventuale taglio delle tasse (considerato dai capi del centrodestra necessario per arginare l’emorragia di consensi) potrebbe aprire nei conti pubblici. Da dove cominciare? C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. «Meno voli blu» , ha detto Tremonti. Una sfida mica da ridere, considerando l’andazzo. Nel 2005 gli aerei di Stato del 31° stormo dell’Aeronautica toccarono il record di 7.723 ore di volo. Due anni dopo, durante il governo Prodi, grazie a una direttiva draconiana del sottosegretario Enrico Micheli erano scesi a 3.902. Tornato Berlusconi, quella direttiva è stata prontamente abrogata e nel 2009 le ore di volo per le sole «esigenze di Stato» sono arrivate a 5.931, ma con un governo ridotto a 61 elementi. Cioè, 97 ore e 15 minuti a testa. Letteralmente stratosferico l’aumento procapite (cioè per ogni componente del governo) rispetto a due anni prima: +154,2%. Ma anche il famoso record del 2005 delle 78 ore e 50 minuti a testa è stato letteralmente polverizzato, con una crescita del 23,3%. Mentre il consumo del cherosene ministeriale, alla faccia della crisi, non si è certamente arrestato. Nel 2009 gli aerei di Stato viaggiavano al ritmo di 494 ore al mese? Nel 2010 si è saliti a 507. Ignoti, ovviamente, i costi
Insomma, se è giusto lamentarsi dei tagli orizzontali e indiscriminati, qui bisognerebbe andarci con il machete. E il Parlamento? Lasciamo da parte il capitolo dei numero dei nostri rappresentanti, quasi doppio rispetto alla Spagna. Ma è chiedere troppo di allineare anche le loro retribuzioni alla media europea, come ha suggerito di fare Tremonti per tutti gli incarichi pubblici? Da anni le Camere non promettono che tagli, limitandosi però a indolori sforbiciatine. Guardiamo i bilanci. Le spese correnti della Camera, che nel solo 2010 ha tirato fuori 54,4 milioni per gli affitti, sono previste passare da un miliardo 59 milioni del 2010 a un miliardo 83 milioni nel 2012: +2,3 per cento. Quelle del Senato, che negli ultimi 14 anni ha sborsato 81 milioni per gli uffici di 86 senatori, da 576 a circa 594 milioni: +3,6%. La Camera dispone di 20 auto blu con 28 autisti e i deputati che hanno il diritto a utilizzarle sono soltanto 63. Il machete potrebbe calare, forse a maggior ragione, anche in periferia. Dove gli sprechi della politica sono inimmaginabili. A cominciare dai posti di lavoro clientelari.
È mai possibile che in Lombardia un dipendente regionale costi 21 euro a ogni cittadino contro i 70 della Campania? E i 173 del Molise? O i 353 della Sicilia? È mai possibile che sia ancora in vigore una regola che consente a chi è stato parlamentare ma anche consigliere regionale di incassare ben due vitalizi, uno del Parlamento e uno della Regione? In questa meravigliosa condizione ci sono almeno duecento ex onorevoli. E che vitalizi: si arriva fino a oltre 9 mila euro lordi al mese. Accade nella Regione Lazio, dove si può ancora andare in pensione giovanissimi, come dimostra il caso dell’ex governatore Piero Marrazzo, il quale percepisce il vitalizio di circa 4 mila euro mensili dal 2010, prima ancora di aver compiuto 52 anni. È mai possibile che l’unica regione ad abolire l’arcaico e odioso privilegio del vitalizio per gli ex consiglieri sia stata finora, dopo sforzi immani, l’Emilia Romagna (naturalmente, a partire dalla prossima legislatura…)? È mai possibile che nei consigli regionali non si riesca a porre fine all’indecenza dei gruppi politici costituiti da una sola persona, che dà il diritto talvolta ad assumere collaboratori, avere l’auto blu e addirittura uno stipendio maggiorato? Ce ne sono 74 (settantaquattro). Con casi esilaranti. In Piemonte ci sono ben due gruppi «consiliari» che si richiamano all’ex governatrice Mercedes Bresso, Insieme per Bresso e Uniti per Bresso. Unico componente di quest’ultimo: Mercedes Bresso. Ma anche nel consiglio provinciale di Bolzano sono presenti due monogruppi gemelli: Il Popolo della libertà e Il Popolo della libertà – Berlusconi per l’Alto Adige. E nelle Marche persino il governatore in carica Gian Mario Spacca si è fatto il proprio gruppo. Come si chiama? Gian Mario Spacca Presidente, si chiama. Che domande!
Sergio Rizzo
Archivio cartaceo | di Federico Mello
18 giugno 2011
Palinsesti Rai, la Lei fa una proposta alla Gabanelli. Ma è irricevibile
La conduttrice spiega: "Per il lavoro che facciamo, l'azienda non mi assicura la necessaria copertura assicurativa". Firmano Floris e Fazio, ma non per "Vieni via con me" che potrebbe finire su un'altra rete
La notizia arriva in serata, da Bologna, subito prima dell’inizio di “Tutti in piedi”: Report rischia di saltare. “Dalla Rai ho avuto una proposta irricevibile perché non prevede un’adeguata tutela legale per il tipo di lavoro che facciamo – spiega la conduttrice Milena Gabanelli parlando con alcuni giornalisti dal parco di Villa Angeletti – se faccio un lavoro che mi espone molto l’azienda deve tutelarmi”. La soluzione, volendo, sarebbe dietro l’angolo: “Mi facciano un’altra proposta: non è possibile che ci sia una responsabilità non condivisa se facciamo degli errori, mentre si condividono gli onori quando va tutto bene”. Gabanelli sgombra il campo anche ad ogni ipotesi “Terzo Polo” televisivo: “Non ho trattative in corso con nessuno, lavoro per la Rai fino a quando la Rai mi vorrà”.
Si va delineando la strategia di Viale Mazzini per la prossima stagione: accordi all’ultimo momento per alcuni, porte aperte verso la concorrenza o bastoni tra le ruote a chi è ritenuto più scomodo.
Se Santoro ha già interrotto la sua collaborazione con la tv pubblica, ieri l’agente Beppe Caschetto ha fatto sapere che Fabio Fazio e Giovanni Floris hanno raggiunto un’intesa con la Rai per il rinnovo dei contratti (ora sono sottoposti all’approvazione degli organi competenti: quello di Fazio al cda in quanto avrebbe un importo superiore ai 2,5 milioni, mentre quello di Floris rientra negli accordi di competenza del direttore generale).
Ma se Che tempo che fa e Ballarò vengono confermati, si apre un caso Vieni via con me, la trasmissione di Roberto Saviano e Fabio Fazio successo della scorsa stagione per la quale viene ventilata un’ipotesi esterna. Le parti non lo confermano, ma da quanto si apprende l’intesa raggiunta lascerebbe aperta la porta alla realizzazione del programma su un’altra rete: per l’autore di Gomorra diventa sempre più consistente l’ipotesi La7. L’aveva detto Fazio nei giorni scorsi con una lettera a Repubblica: “Non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di Vieni via con me in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme”. Loris Mazzetti, curatore della trasmissione, si dice “sconvolto”: “Non ci sono precedenti, non si è mai visto un regalo alla concorrenza di questo tipo. Se leggendo il contratto queste indiscrezioni verranno confermate, qualcuno dovrà assumersene le responsabilità e dimettersi”.
Più ottimista il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo: “Sono convinto che il contratto con Milena Gabanelli si farà – la sua dichiarazione rilasciata in serata –, perché non credo che il nuovo direttore generale voglia passare alla storia per aver cancellato l’unico programma di inchiesta televisiva che c’è oggi in Rai e in generale nella televisione italiana”. Stesso ottimismo su Saviano: “Sono altrettanto convinto che il prossimo anno Vieni via con me si farà in Rai”.
Si fida meno Leoluca Orlando dell’Idv: “Vieni via con Lei. Siamo seriamente preoccupati per il futuro dell’azienda”.
Da Il Fatto Quotidiano del 18 giugno 2011
pare un esempio di come operare la censura nel 2011
18 giugno 2011
Palinsesti Rai, la Lei fa una proposta alla Gabanelli. Ma è irricevibile
La conduttrice spiega: "Per il lavoro che facciamo, l'azienda non mi assicura la necessaria copertura assicurativa". Firmano Floris e Fazio, ma non per "Vieni via con me" che potrebbe finire su un'altra rete
La notizia arriva in serata, da Bologna, subito prima dell’inizio di “Tutti in piedi”: Report rischia di saltare. “Dalla Rai ho avuto una proposta irricevibile perché non prevede un’adeguata tutela legale per il tipo di lavoro che facciamo – spiega la conduttrice Milena Gabanelli parlando con alcuni giornalisti dal parco di Villa Angeletti – se faccio un lavoro che mi espone molto l’azienda deve tutelarmi”. La soluzione, volendo, sarebbe dietro l’angolo: “Mi facciano un’altra proposta: non è possibile che ci sia una responsabilità non condivisa se facciamo degli errori, mentre si condividono gli onori quando va tutto bene”. Gabanelli sgombra il campo anche ad ogni ipotesi “Terzo Polo” televisivo: “Non ho trattative in corso con nessuno, lavoro per la Rai fino a quando la Rai mi vorrà”.
Si va delineando la strategia di Viale Mazzini per la prossima stagione: accordi all’ultimo momento per alcuni, porte aperte verso la concorrenza o bastoni tra le ruote a chi è ritenuto più scomodo.
Se Santoro ha già interrotto la sua collaborazione con la tv pubblica, ieri l’agente Beppe Caschetto ha fatto sapere che Fabio Fazio e Giovanni Floris hanno raggiunto un’intesa con la Rai per il rinnovo dei contratti (ora sono sottoposti all’approvazione degli organi competenti: quello di Fazio al cda in quanto avrebbe un importo superiore ai 2,5 milioni, mentre quello di Floris rientra negli accordi di competenza del direttore generale).
Ma se Che tempo che fa e Ballarò vengono confermati, si apre un caso Vieni via con me, la trasmissione di Roberto Saviano e Fabio Fazio successo della scorsa stagione per la quale viene ventilata un’ipotesi esterna. Le parti non lo confermano, ma da quanto si apprende l’intesa raggiunta lascerebbe aperta la porta alla realizzazione del programma su un’altra rete: per l’autore di Gomorra diventa sempre più consistente l’ipotesi La7. L’aveva detto Fazio nei giorni scorsi con una lettera a Repubblica: “Non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di Vieni via con me in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme”. Loris Mazzetti, curatore della trasmissione, si dice “sconvolto”: “Non ci sono precedenti, non si è mai visto un regalo alla concorrenza di questo tipo. Se leggendo il contratto queste indiscrezioni verranno confermate, qualcuno dovrà assumersene le responsabilità e dimettersi”.
Più ottimista il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo: “Sono convinto che il contratto con Milena Gabanelli si farà – la sua dichiarazione rilasciata in serata –, perché non credo che il nuovo direttore generale voglia passare alla storia per aver cancellato l’unico programma di inchiesta televisiva che c’è oggi in Rai e in generale nella televisione italiana”. Stesso ottimismo su Saviano: “Sono altrettanto convinto che il prossimo anno Vieni via con me si farà in Rai”.
Si fida meno Leoluca Orlando dell’Idv: “Vieni via con Lei. Siamo seriamente preoccupati per il futuro dell’azienda”.
Da Il Fatto Quotidiano del 18 giugno 2011
pare un esempio di come operare la censura nel 2011
Borghezio è quasi un imbecille come il trota...ma almeno quello non combina guai come borghezio.Non riesco a capire come un avvocato possa vaneggiare su cose del genere.
Io credo che sarebbe ora che la politica uscisse dalla rai...lasciando al massimo qualche avanzamento di carriera ad una scopatina sottobanco...Comunque parlando seriamente la rai si lamenta dei bilanci in rosso ma poi paga milioni di euro ai conduttori schierati politicamente...siccome è un bene dello stato e cioe di tutti noi,dovrebbe mettere un tetto massimo di euro 120mila all'anno per tutti i dirigenti ed i collaboratori e allora i conti torneranno in attivo.