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Subject: [POLITICA]

2011-06-24 09:04:14
P4...repetita juvant....Licio Gelli di nuovo in vetta alla classifica con il suo sostituto Bisgnani....trema la politica...ma arriva l'ordine di ironizzare....minimizzare...ridicolizzare....ordine che attraversa e riguarda tutti i partiti dal PDL alla LEGA,alla UDC,al PD,...al Vaticano con i suoi Gentiluomini e camerieri segreti.Poi la solita tirata sulle intercettazioni...che sarebbero inutili,ridicole e via dicendo.....ma guarda caso quelli che lo dicono sono proprio quelli che hanno molto da nascondere e che sono stati intecettati.....mi auguro che il partito vero e unico di opposizione ,e cioe You Tube...intervenga contro questo ennesimo tentativo da parte della dittatura trasversale che governa l'italia, di mettersi al riparo di ogni indagine che smascheri i loro luridi interessi,varando l'ennesima legge porcata magari con decreto legge che abolisca le intercettazioni.Senza questa avrebbero gia saccheggiato anche i resti della colazione che hanno consumato in 60 anni a spese dei cittadini italiani.Insomma LETTA cucinata e mangiata
2011-06-24 09:41:10
il cadavere di questo governo sta ancora tirando gli ultimi respiri e lui è già in campagna elettorale contro il PD..

non cadere nella trappola del gossip. sei libero di votare per chi vuoi ma se davvero vuoi avere un parametro attendibile della linea di un partito segui le votazioni in aula, non i titoli dei giornali.
2011-06-24 09:52:50
se domani si andasse a votare io non andrei credo

- PdL non l'ho mai votato perchè è troppo invischiato con la mafia (anche se nel 2008 era l'unica soluzione praticabile)
- la Lega l'ho votata, ma hanno chiacchierato allegramente 3 anni, non sono riusciti a presentare un progetto federalista serio e non sono riusciti a ricacciare indietro le ondate di migranti che provenivano dall'africa (anzi, gli hanno donato pure hotel o strutture al fresco nell'altopiano di asiago) robe da fuori di testa venduti
- l'UDC, FLI e rutelli mi sanno molto di escort in questi mesi...danno il c**o a chi offre di più
- il PD è il partito principe per la serie "ma che ci faccio qui in parlamento?"...lasciamo perdere va...
- il SEL non lo posso vedere, proprio per prurito personale

rimane l'IDV con in questi ultimi 4 mesi ha dimostrato di saper usare la testa, però...

con quello che c'è oggi, non credo farei quei 3 km per andare a votare
2011-06-24 09:58:33
con quello che c'è oggi, non credo farei quei 3 km per andare a votare

vota chi vuoi, anche il partito dei fankazzisti, ma vota. è l'unico strumento che abbiamo in mano per dire la nostra e a forza di non usarlo questi ce lo portano via.

sui partiti ti do pienamente ragione. paradossalmente l'unico che ha dimostrato con i fatti (le votazioni in aula) di tener fede a quello che dice è Di Pietro. il problema è che Di Pietro leader a cena con Obama mi fa i brividi almeno quanto Berlusconi.
intanto per ora sono gli unici a votare contro i finanziamenti ai partiti, contro le auto blu, a favore dei processi contro i deputati incriminati etc. etc.
(edited)
2011-06-24 10:56:38
Scusa ma cosi come è oggi questa democrazia vale in 2 di briscola.Tu vai a votare coloro che sono proposte dal partito e ilo cui unico scopo è tenersi ben calda la poltrona sotto le chiappe annuendo come burattini a tutto quello che propone il partito...ed in quasi 70 anni di questa pseudodemocrazia abbiamo visto a cosa è servito....il voto cosi come oggi è una vera delega in bianco data pigramente ad un partito senza poi nessun potere di intervenire in caso di qualche pasticcio...e sono buono a dire qualche...meglio dire ai pasticci quotidiani. Ora per tirarci fuori dagli impicci occorre una Italia federale con non piu di un centinaio di deputati divisi tra destra centro e sinistra...poi deve diventare una DEMOCRAZIA REFERENDARIA ovverosia i parlamentari eletti potranno solo proporre una nuova legge o una modifica di leggi esistenti e poi spedire uno stampato con nella pagina a destra il perchè bisogna votare si a quella legge ed in quella di sinistra perchè votare no....con votazioni postali e spoglio comunale delle schede....cosi come avviene semplicemente in svizzera....di modo che sia il popolo a decidere se adottare o meno quanto proposto.Poi sempre alla svizzera collegi uninominali...e solo 7 ministeri...senza sottosegretari.A turno per un anno 1 ministro svolgera le funzioni di presidente della repubblica.
1)una repubblica con sole 10 auto blu con scorta.
2)Con una magistratura che verra' nominata localmente regione per regione e durera in carica solo 5 anni...i magistrati verrano scelti tra gli avvocati della regione in cui sono nati.Due soli gradi di giudizio e durata massima dei processi sara di due anni.Poi una alta corte federale con un giudice per regione...per eventuali ricorsi e processi di stato.Nessun politico appartenente ad un partito potra essere nominato ne regionalmente ne federalmente.
3)tassazione massima al 30% con esenzione assoluta per i redditi al di sotto dei 12
.000 euro annuali
4)pene certe abolizione di indulti o riduzioni di pena.Che raddoppiera in caso che il condannato sia un personaggio politico.
Insomma un po di pulizia e maggior partecipazione continua della popolazione alla conduzione del paese.
Con la landgemeine la svizzera ha governato in pace per 750 anni e continua anche oggi.
Sempre come in svizzera il problema emigrazione.dove vengono richiesti solo lavoratori esteri necessari per coprire posti liberi che i nativi locali non sono in grado di adempiere.Ma i lavoratori esteri dovranno essere assunti con lo stesso stipendio dei locali onde evitare concorrenze sleali.
Unminimo salariale uguale per tutte le categorie di lavoratori che oggi si aggirerebbe attorno ai 1700 euro netti per lavoratore.Contributi sociali assomanti al 12% del salario.
Smantellamento di quel covo di gente inutile che è l'INPS e l'Inam con l'assunzione di controllori capaci con pene doppie per i corrotti e triple per i coruttori.E licenziamento immediato in caso di assenteismo.
Sindacati presenti soggetti ad un tribunale che amministrera le cause da lavoro,e sara composto da un giudice un rappresentante sindacale ed un rappresentante dei datori di lavoro
Scioperi che potranno essere dichiarati solo con il consenso dei due terzi dei lavoratori in oggetto.Cosi come avviene in germania...e non potranno prolungarsi oltre la settimana...vietati gli scioperi a singhiozzo.
Divieto assoluto di importare prodotti da paesi che non hanno democrazia e dove i lavoratori hanno stipendi da fame senza contributi.E dove i brevetti mondiali non vengano rispettati.
Insomma una ripulitina sociale ed una messa in riga dei principali problemi nostri.
Unione europea,mi spiace ma sono contrario ad una unione politica allo stato attuale con troppi paesi a differente potere amministrativo,leggi e consuetudini....in sostanza l'attuale è la sede mondiale dell'incapacita della corruzione e dove vengono sistemati i trombati politici di tutta europa.Potrebbe andare bene solo la moneta unica circolante...ma forse nemmeno quella.
2011-06-24 11:04:37
ieri ho ascoltato attentamente il presidente del consiglio, tralasciando il contenuto , quello che mi chiedo è questo : in 2 mesi quante e con le ferie estive di mezzo vuole fare più di quanto possa aver fatto in 2 anni :) detto questo , lo ricorderemo così :

era meglio quando era peggio
2011-06-24 12:46:22
- il SEL non lo posso vedere, proprio per prurito personale

nobili mpotivazioni
2011-06-24 12:46:58
LA DISUGUAGLIANZA DOPO LA CRISI
di Daniele Fano 24.06.2011

Il Governatore della Banca d'Italia si preoccupa per la riduzione della propensione al risparmio nelle classi di reddito più basse. E il rapporto Istat 2010 mette in evidenza l'impatto della crisi sulla disuguaglianza. Nell'Europa dei 15 gli indicatori di disuguaglianza dei redditi sono diminuiti tra il 1995 e il 2000, ma sono aumentati negli ultimi anni. Sulla distribuzione della ricchezza tra paesi, invece, mancano dati significativi dalle economie emergenti e il confronto non ha comunque molto senso se non si specificano gli aspetti distributivi o settoriali.

Il tema dell’impatto della crisi finanziaria e di quella economica sulla ricchezza, sulla distribuzione dei redditi e sulla povertà è venuto alla ribalta dopo la relazione del governatore della Banca d’Italia, che esprime preoccupazione per la riduzione del valore mediano della propensione al risparmio concentrata nelle classi di reddito e ricchezza equivalenti più basse, e la presentazione, solo pochi giorni prima, del Rapporto Istat 2010. Sul tema non sono poi mancati singoli contributi, in particolare su lavoce.info (vedi Elena Giarda, Marco Leonardi, Il debito delle famiglie aggrava la crisi, La Voce.info 24.05. 2011) e su Il Sole-24Ore. (1)
Nel corso dei prossimi mesi, altri dati e altre analisi consentiranno di avere un quadro più ampio, ma intanto si delineano alcuni fatti e si precisano quesiti cui è importante rispondere.

DISUGUAGLIANZA MADE IN USA

Un riferimento d’obbligo è al Rapporto 2010 del Census Bureau degli Stati Uniti, una indagine annuale molto ampia: 100mila indirizzi con tassi di risposta, di anno in anno, superiori al 65 per cento. (2) Emerge la seguente evoluzione nella distribuzione dei redditi per quintili di famiglie:

Usa - Distribuzione della ricchezza per quintili nel tempo
2009 2007 2000 1976
Quintile inferiore 3,4 3,4 3,6 4,3
Secondo quintile 8,6 8,7 8,9 10,3
Terzo quintile 14,6 14,8 14,8 17
Quarto quintile 23,2 23,4 23 24,7
Quintile più elevato 50,3 49,7 49,4 43,7



L'ipotesi che le disuguaglianze siano aumentate è avvalorata quando i dati delle famiglie sono corretti per tener conto della numerosità del nucleo famigliare, metodo peraltro considerato il più corretto. (3)
Il tasso ufficiale di povertà negli Usa era pari nel 2009 al 14,3 per cento rispetto al 13,2 per cento nel 2008, l’aumento più significativo dal 2004. E secondo Timothy Smeeding la crisi ha colpito soprattutto i lavoratori tra i 18 e i 34 anni. (4)
Potremmo aggiungere che l’orizzonte dell’indagine stessa, che arriva a fine 2009, appare sufficiente per cogliere, per gli Sati Uniti, l’effetto shock di una crisi insieme finanziaria ed economica. Sappiamo anche che dal mese di dicembre 2007 a quello di giugno 2009 sono stati persi negli Usa 8,4 milioni di posti di lavoro. Dal mese di giugno 2009 agli inizi del 2011 ne sono stati guadagnati circa 2 milioni.
Da ciò possono derivare due considerazioni:
a) L’aumento dei divari riscontrati dal Census Bureau nel 2008 e nel 2009 riflette probabilmente una caduta nei redditi da capitale (dividendi, capital gain realizzati) e da lavoro per i redditi alti (bonus, eccetera), più che compensata dalla caduta dei redditi bassi.
b) Un ragionamento di massima ci dice che la situazione è probabilmente ancora peggiorata nel 2010 e nei primi mesi del 2011 vista la debolezza della ripresa nel mercato del lavoro.
Le tendenze in Europa potrebbero, per certi versi, essere simili agli Stati Uniti. Nell’Europa dei 15 (fonte Eurostat) gli indicatori di disuguaglianza dei redditi sono sì diminuiti tra il 1995 e il 2000 (il rapporto tra il quintile più ricco e quello più povero è sceso da 5,1 a 4), ma sono aumentati negli ultimi anni: lo stesso rapporto era risalito nel 2009 (a 4,9) con una continuità non scalfita dalla crisi (4,7 nel 2006). (5) Ma attenzione: anche Eurostat segnala diversità intra-europee, dall’analisi delle quali potranno emergere importanti considerazioni.

IL FATTORE CRESCITA

Veniamo ora all’altro punto, emerso nei dibattiti recenti e sollevato in particolare da Alberto Alesina, la distribuzione della ricchezza a livello globale tra paesi. La crisi ha portato a uno spostamento relativo della ricchezza verso i paesi emergenti?
Qui interviene “il terzo incomodo”, la crescita con le sue caratteristiche specifiche. Sappiamo che la crescita si accompagna a elevati tassi di investimento che possono attirare capitali esteri, ma anche generare risparmio interno. Cina e India, per esempio, hanno tuttora tassi elevatissimi di risparmio delle famiglie che si traducono in accumulazione di ricchezza finanziaria. Anche in Brasile abbiamo assistito negli ultimi dieci anni a una accumulazione importante di attività finanziarie a livello domestico.
Ma tutto questo non c’entra direttamente con la crisi: un trend di crescita di medio-lungo termine genera ricchezza in molte economie emergenti, a un certo punto la crisi sopraggiunge come fattore aggiuntivo e solo incidentale. È vero solo che la crisi stessa, avendo colpito molto meno le economie emergenti perché dotate di un sistema finanziario più regolamentato, ne ha aumentato il vantaggio relativo, ma la tendenza era già in atto in precedenza.
Ma forse il punto cruciale è un altro. La distribuzione del reddito e della ricchezza all’interno di un paese e quella tra paesi riguardano due aspetti ben diversi e così poco apparentati che accostarli può risultare del tutto privo di senso (e questo può sì generare confusione).
Infatti, all’interno di un paese, ci si può riferire alla distribuzione della ricchezza delle famiglie oppure a quella tra settori.
E occorrerebbe anche tener conto che negli ultimi venti-trenta anni c’è stato uno spostamento fra salari e profitti e che, all’interno di questi, i profitti del settore finanziario sono cresciuti molto più velocemente degli altri settori (così come i salari dei lavoratori del settore finanziario sono cresciuti molto più rapidamente della media).

CONFRONTI SETTORIALI

Ha senso il confronto della ricchezza tra paesi senza la specificazione degli aspetti distributivi o settoriali? Poco, pochissimo e soprattutto è sempre azzardato trarre, da dati macroeconomici, implicazioni micro, e viceversa. Basta fare due semplici esempi.
Nel caso delle famiglie: ci può essere un aumento della ricchezza analogo in due paesi diversi, ma se nel primo è concentrato nelle mani di una esigua minoranza e nell’altro è invece diffuso, gli effetti sono ben diversi. In senso più generale, esiste un dibattito aperto sull’effetto della crescita sulla distribuzione del reddito, con il rischio evidenziato recentemente dalla Asian Development Bank e della Banca Mondiale di cadere nella “trappola del reddito medio”. (6)
Nel caso dei settori (famiglie, imprese finanziarie, imprese non finanziarie, settore pubblico, estero), ci dobbiamo invece chiedere se l’aumento della ricchezza va effettivamente a finanziare la stabilità e la crescita. Purtroppo, nemmeno i paesi emergenti che fanno parte del G20 hanno oggi un sistema di conti nazionali settoriali e finanziari. È quindi difficile fare considerazioni puntuali al loro riguardo.
All’indomani della crisi, erano stati lanciati da più parti segnali di allarme riguardo agli squilibri nella distribuzione della ricchezza all’interno dei paesi più maturi, basti pensare alla Commissione Fitoussi-Sen-Stiglitz o a Robert Reich, che individuava la causa della crisi stessa proprio nei processi di distribuzione del reddito che hanno caratterizzato gli ultimi trenta anni. (7)
Oggi sappiamo che in questi paesi il trend non si è invertito negli anni della crisi. Ciò desta preoccupazione, in particolare alla luce del ridimensionamento del welfare state che richiederà alla famiglie di farsi carico direttamente di una parte delle spese di natura sociale. A livello mondiale, invece, e con particolare riferimento alle economie emergenti, sappiamo molto meno di quello che vorremmo sapere.



(1)Sul Sole-24Ore si vedano gli interventi di Luigino Bruni “La curva ad U della disuguaglianza” (25 maggio 2011); Massimo Morello “L'economia mondiale vira verso Oriente, ma attenti alla trappola del reddito medio” (21 maggio 2011); Alberto Alesina “I ceti medi hanno pagato il conto della crisi economica” (27 marzo 2011).
(2) US Census Bureau, “Income, Poverty and Health Insurance Coverage in the United States 2009”, September 2010.

lavoce
2011-06-24 12:49:51
tu non puoi vedere qualsiasi cosa non sia colorata di rosso, per me è il contrario

ognuno ha i suoi gusti ;)
2011-06-24 13:44:15
allora: il PDL dice che pubblicare intercettazioni private e irrilevanti è reato
ok, ma perchè allora fare una nuova legge se è già reato?
e perchè D'Alema è intervenuto proprio ora? Rimpiange il buon Mastella?

siamo alle solite...
2011-06-24 14:36:13
son d'accordo con te!meglio non votare piuttosto che dare un voto a caso perchè è giusto farlo!fanno tutti schifo!quando qualcosa cambierà(ma dubito che avvenga)si tornerà al voto!
in questo paese ci vuole una rivoluzione perchè cambi qualcosa!
(edited)
2011-06-24 16:40:05
tu non puoi vedere qualsiasi cosa non sia colorata di rosso, per me è il contrario

ognuno ha i suoi gusti ;)


proprio per niente, io ho votato anche di pietro.
2011-06-24 19:15:25
son d'accordo con te!meglio non votare piuttosto che dare un voto a caso perchè è giusto farlo!fanno tutti schifo!quando qualcosa cambierà(ma dubito che avvenga)si tornerà al voto!
in questo paese ci vuole una rivoluzione perchè cambi qualcosa!


Al solito, l'importante è che ci pensino gli altri, io nel dubbio sto qua, mi lamento e non faccio niente.

Superman, salvaci tu!
2011-06-24 19:18:16
gli altri sarebbero i politici,strapagati per adempiere ad un ruolo fondamentale,invece di buttare tempo e denaro nel cesso!

sono un operaio che si è rotto di essere preso per i fondelli,non superman!grazie!
2011-06-24 21:02:50
A che serve avere le mani pulite, se le tieni in tasca? (Don Milani)
Se non ti occupi di politica, la politica si occuperà di te (Ralph Nader)

A tutti coloro che espongono le tue argomentazioni chiedo cosa fanno loro di concreto per cambiare le cose. Tu hai già risposto, passo avanti.
La cura migliore per migliorare la politica ed i politici è l'impegno in prima persona. Non si fugge, non credo allo spirito santo e non posso sperare in un intervento divino perché si redimano e vedano la luce. Se tu fai una cosa e nessuno ti controlla e ti blocca, tu continui a farla finché non ti aggrada, giusto? Per la politica ed i politici è lo stesso.
Dici di essere operaio e capisco possa essere difficile. Io, nelle mie difficoltà di pluriprecario saltimbanco, avrò un decimo delle tue difficoltà a trovare quelle due ore a settimana per andare al circolo del mio partito preferito, discutere, interessarmi della politica locale etc. Ma al circolo ci trovo anche operai, autisti, lavoratori, persone che quelle due ore vorrebbero passarle a riposarsi o in famiglia ma invece ci tengono. Ci tengono ad informarsi, ci tengono a contribuire ad un paese migliore. Danno per ricevere. Hanno una convinzione e la seguono.
Pensi che siano tutti uguali, i politici, ma non fai niente per cambiare le cose in prima persona? Allora TE LO MERITI e lamentarsi diventa solo ipocrita. Scegli il partito/movimento più vicino a te e partecipa. Non c'é? Prendi una cassetta di frutta, vai al più vicino parco cittadino o piazza, mettiti in piedi sopra la cassetta e parla. Fai qualcosa, possibile che chi la pensa come te ti segua.
2011-06-24 21:59:45
ma se questi politicanti non mi piacciono,come faccio a votare uno di loro?
per quanto mi riguarda più che impegnarmi nel lavoro,nel cercare di educare degnamente mia figlia mi viene difficile fare!non sono certo un oratore,parlassi io la gente probabilmente si metterebbe a ridere!penso che di politica gli operai in genere si siano sempre interessati eppure guarda come siamo ridotti,quelli come me che ancora(per poco)lavorano,sono appesi ad un filo tra aziende che chiudono o che se ne vanno all'estero!non io,ma migliaia e migliaia di miei colleghi si sono sempre occupati di politica come dici tu,eppure quali risultati hanno ottenuto?solo una totale indifferenza,si prendono il voto e i problemi ce li dobbiamo risolvere da soli!devo fare un partito? se qualcuno mi finanzia ci proverò,ma dove vai in un paese in cui chi vuol far del bene o lo ammazzano(vedi Moro per dirne uno) o comunque rimane tagliato fuori?
(edited)