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Subject: [POLITICA]

2011-07-06 15:09:54
Scusa eh, ma nel momento che voti la cancellazione delle province, per forza di cose dopo devi capire come redistribuire le mansioni. A me pare sinceramente una grossa arrampicata sugli specchi quella del PD. Se le vuoi eliminare, ora votavi per l'eliminazione e dopo in parlamento capivi come attuare il secondo step. Così è troppo facile...

P.S. E' come il referendum sul nucleare. Te intanto hai votato no al nucleare, le politiche energetiche verranno decise poi di conseguenza.
(edited)
2011-07-06 15:11:32
Secondo me il primo step dovrebbe essere una discussione seria su come suddividere il tutto e poi passare alla votazione.

Edit: i referendum preferisco non commentarli :)
(edited)
2011-07-06 15:16:08
Se nel merito sei d'accordo sull'abolizione delle province, te intanto voti e porti a casa un risultato a cui te credi. Poi fai le valutazioni del caso e capisci come ridistribuire le risorse e le mansioni. Infondo è facile parlare di tagli della politica e poi votare contro (o non votare) quando ce n'è il bisogno...

L'IDV da questo punto di vista almeno è credibile: non ha le mani impastate da nessuna parte, e così è scevro da qualsiasi condizionamento (che poi è il motivo per cui le province sono ancora lì, siamo sinceri). Tutti le vogliono eliminare, ma nessuno ci mette mano.
2011-07-06 15:23:01
E' ovvio che il problema principale sono le poltrone, questo si.
2011-07-06 15:26:23
Come non quotarti: non dimentichiamo che le provincie danno lavoro a circa 300 mila dipendenti (se non ricordo male). Come re-immettiamo queste persone nel mondo del lavoro? Senza dimenticare che l'occupazione si attesta già intorno al 10%!

A mio avviso siamo fermi da ormai troppo tempo: non è possibile che la gente non lo capisca e nonf accia nulla... La rivolta popolare non mi sembra una strada percorribile, ma un profondo astensionismo alle elezioni, questo si che mi sembrerebbe percorribile! La logica conseguenza sarebbe un governo tecnico dalle larghe vedute che faccia le riforme necessarie al Paese (un pò come con i governi Amato, Ciampi e Dini)...
2011-07-06 15:27:06
Se nel merito sei d'accordo sull'abolizione delle province, te intanto voti e porti a casa un risultato a cui te credi. Poi fai le valutazioni del caso e capisci come ridistribuire le risorse e le mansioni. Infondo è facile parlare di tagli della politica e poi votare contro (o non votare) quando ce n'è il bisogno...

L'IDV da questo punto di vista almeno è credibile: non ha le mani impastate da nessuna parte, e così è scevro da qualsiasi condizionamento (che poi è il motivo per cui le province sono ancora lì, siamo sinceri). Tutti le vogliono eliminare, ma nessuno ci mette mano.


Era proprio quello che intendevo dire!
2011-07-06 15:28:00
Come non quotarti: non dimentichiamo che le provincie danno lavoro a circa 300 mila dipendenti (se non ricordo male). Come re-immettono queste persone nel mondo del lavoro? Senza dimenticare che l'occupazione si attesta già intorno al 10%!
2011-07-06 15:40:12
La rivolta popolare non mi sembra una strada percorribile, ma un profondo astensionismo alle elezioni, questo si che mi sembrerebbe percorribile! La logica conseguenza sarebbe un governo tecnico dalle larghe vedute che faccia le riforme necessarie al Paese (un pò come con i governi Amato, Ciampi e Dini)...

boh..
io credo che l'astensionismo serva solo a dare più forza a questi delinquenti che abbiamo ora..
io credo che non siano tutti uguali, ci sono i disonesti e i mafiosi (che non è lo stesso)
ci sono i demagoghi e gli illusionisti (anche qui non è lo stesso)
ci sono i venditori di fumo e i venditori di soluzioni parziali (idem)

sempre più spesso qui leggo post in cui sembra tutto uguale, però non condivido questo atteggiamento, non è lo stesso essere mafiosi, disonesti intrallazzatori etc oppure avere delle cadute demagogiche o fare degli errori.

L'ideale sarebbe votare il candidato perfetto e senza macchi, ma questo non esiste!!!
Allora dobbiamo votare il meno peggio, ed il meno peggio è davvero parecchio meno peggio del peggiore!!! Basta pensarci un attimo e mi pare una cosa autoevidente!!!
2011-07-06 15:42:22
il tuo discorso l'ho fatto anche io mesi fa...fui preso a pomodori in faccia (non in senso letterale) su questa stessa sezione
(edited)
2011-07-06 15:43:38
la rivolta partirà dal basso(vedi classe operaia),ci siamo veramente rotti le scatole di tutto e di tutti!votare il meno peggio equivale a votare il meno ladro,io voglio uno onesto al 110% non uno meno ladro di un altro!
2011-07-06 15:46:45
Chiaro che non tutti sono uguali (l'intrallazzatore non vale il mafioso, ci mancherebbe pure), ma il concetto di fondo è uno: il più pulito di quelli che sta lì ha la rogna! Io sono giovane e non vedo futuro per questa Italia e mi sono stufato di leggere sempre schifezze. A sto punto le cose sono due: o la magistratura perseguita i politici (come vogliono farci credere) o i politici pensano a fare tutt'altro che a curare gli interessi del Paese.

Cmq il candidato più pulito che dici tu chi è?
2011-07-06 15:50:18
Cmq il candidato più pulito che dici tu chi è?
2011-07-06 16:07:46
a forza di votare il meno peggio cosa succede,basta un piccolo esempio:

Tra i 14 centri colpiti dal sisma vi furono paesi che rimasero completamente distrutti: Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago. Le vittime furono 370, un migliaio i feriti e circa 70 000 i senzatetto. Si ricordano gli altri paesi e cittadine che hanno subito danni ingenti: Menfi, Partanna, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Santa Ninfa, Salemi, Vita, Calatafimi, Santa Margherita di Belìce.[4]

Il terremoto del 1968 mise drammaticamente a nudo lo stato di arretratezza in cui vivevano quelle zone della Sicilia occidentale, in primo luogo nella stessa fatiscenza costruttiva delle abitazioni in tufo, crollate senza scampo sotto i colpi sussultori del sisma. Le popolazioni di quei paesi erano composte in gran parte da vecchi, donne e bambini, visto che i giovani e gli uomini erano già da tempo emigrati in cerca di lavoro. Questo dato rappresentava il disagio sociale che lo Stato conosceva e trascurava, così come trascurò le conseguenze del sisma, che hanno rappresentato, in fatto di calamità naturali, uno dei primi, e tristemente celebri, casi italiani nella storia del dopoguerra: l'impreparazione logistica, l'iniziale inerzia dello Stato, i ritardi nella ricostruzione, le popolazioni costrette all'emigrazione, lo squallore delle baracche per coloro che restavano.[5]

Rovine del sisma a Poggioreale (2003)Anche i successivi e tardivi stanziamenti economici per la ricostruzione diedero luogo ad opere faraoniche spesso inutili, quali la città di Gibellina, issata a vessillo della ricostruzione in quanto progettata da famosi architetti e artisti ma assolutamente mal pensata in merito al fattore più importante che sta alla base della ripresa economica, ovvero l'occupazione lavorativa per gli abitanti e i luoghi di socializzazione degli abitanti. Si pensi che la ferrovia Salaparuta-Castelvetrano che collegava la maggior parte dei centri dell'area terremotata con la zona costiera, distrutta dal sisma non venne mai più ricostruita, nonostante avesse un buon traffico viaggiatori. Venne finanziata e costruita l'autostrada Palermo-Mazara del Vallo, che venne soprannominata da molti l'autostrada del deserto, al posto della viabilità ordinaria dissestata, invece di far fronte alla ricostruzione della viabilità ordinaria di collegamento tra i centri abitati, opera più essenziale ed urgente, che invece languì per lungo tempo.
Gli anni che seguirono il terremoto furono costellati da appalti, buone intenzioni, proclami, stanziamenti. Fatto sta che ancora oggi non tutto è stato ricostruito; e tornano così attualissime le lotte che Danilo Dolci intraprese a favore della popolazione e contro il malaffare politico-mafioso. Leggendario l'impegno da lui profuso, le frasi scritte sui muri dei ruderi, quali: "La burocrazia uccide più del terremoto", "Qui la gente è stata uccisa nelle fragili case e da chi le ha impedito di riappropriarsi della vita col lavoro", "Governanti burocrati: si è assassini anche facendo marcire i progetti" per sensibilizzare l'opinione pubblica nazionale.[6]

2011-07-06 16:55:27

Cmq il candidato più pulito che dici tu chi è?

attualmente sono indeciso tra:
- forza nuova (peccato siano stupidamene nazionalisti e altrettanto stupidamente nostaglici.. perchè hanno diverse buone idee,imho)
- Sel (peccato il probabile legame con il pd e poi temo anche il fatto che sia un movimento che può essere cavalcato da avventurieri alla Scilipoti per capirsi)
- M5S (devo verificare il candidato che sarà volta per volta presentato e poi ho gravi riserve su alcuni punti del programma, a volte un po' troppo demagogico/fumoso)

però cerco di rimanere aperto a nuove proposte!
La mia unica regola è che se un politico che ho votato mi delude NON LO VOTO PIU', piuttosto chiunque altro.. (finirà che mi resta solo il B. già me la vedo!!!)
:)
2011-07-06 16:58:20
Perchè non l'IdV?

Personalmente il Sel non mi piace (mi ricorda i verdi con quella parola ecologia) perchè troppo estremisti; per lo stesso motivo scarto forza nuova.

M5S non è male, ma talvolta si perdono in chiacchiere senza sapere nemmeno loro dove vanno a parare. Poi voglio vedere i riscontri pratici che avranno: a fare le chiacchiere sono bravi tutti.
2011-07-06 17:00:07
Scilipoti (+ la mia regola personale..)