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Subject: [POLITICA]

2011-09-02 11:38:46
credo che a settembre qualcuno si farà molto male.
2011-09-02 12:43:50
2011-09-02 12:48:43
Ci manca solo che, visto che il governo fa ridere, deve essere la satira a trovare le soluzioni per il paese.

qual'è l'utilità pratica di queste vignette ? è semplicemente una perdita di tempo parecchio fastidiosa

invece di continuare a fare piagnina molte persone dovrebbero iniziare a fare qualcosa nella vita (non mi stò riferendo a te (settenano) ma più in generale)
2011-09-02 12:57:27
qual'è l'utilità pratica di queste vignette ?

Servono a farti sorridere, e magari anche un po' a riflettere. Tutto qui
2011-09-02 15:42:09
qual'è l'utilità pratica di queste vignette ? è semplicemente una perdita di tempo parecchio fastidiosa

se questa vignetta satirica ti ha dato fastidio allora ha fatto una parte del suo lavoro più che bene.

Cmq non vedo cosa possano fare di più le persone: è il governo a dover gestire il bilancio del Paese.
2011-09-02 16:10:36
Cmq non vedo cosa possano fare di più le persone

famiglie che fanno 10 giorni di ferie al mare, ma poi fanno i piagnina dicendo di non avere i soldi per la retta dei loro figli all'asilo ?

fenomeni che fumano 2 pacchetti di sigarette al giorno o sono al bar ogni sera e poi si lamentano perchè arrivano alla terza settimana del mese e poi "cassa vuota" ?

personaggi che se la tirano con la A5 comprata a rate per 20 anni che poi alla prima difficoltà si trovano a 0 e vanno a piangere il cash dai genitori ?

e potrei continuare all'infinito...ok la nostra classe dirigente ruba, mangia la sua fetta di torta e scappa...ma c'è da dire che come bilancio (prendendo l'aspetto che tu hai tirato in ballo) ci diamo una grossa mano a crollare economicamente

prima di continuare a piangere e dire sempre la solita lagna:"Berl sei brutto e cattivo" impariamo a fare ordine in casa propria

discorso generico, non diretto solo a te (Dieko)
2011-09-02 16:19:33
Mi ricordo di un governo che faceva addirittura la pubblicità in televisione invogliando a consumare, perché l'economia avrebbe ringraziato.
E un altro (o era lo stesso) che ha dichiarato che la crisi non c'è mai stata, era solo percepita e inculcata dai comunisti.

Se la gente deve smettere di fumare per arrivare a fine mese, forse è il caso di cominciare a preoccuparsi.
2011-09-02 16:30:26
quando la malavita da più garanzie dello stato...

da "il fatto quotidiano"

La ‘ndrangheta è un “sistema” competitivo
Ho avuto la fortuna di poter scrivere con un magistrato, Mario Andrigo, questo libro, in cui raccontiamo la ‘ndrangheta come paradigma. Tra i lavori dello scrittore c’è anche, necessariamente, quello di promuovere il libro, andando in giro a raccontarlo e ad ascoltare le persone che lo hanno letto e che legittimamente hanno domande da fare e cose da dire. Nelle chiacchierate uscite finora, uno dei temi caldi è la forza della ‘ndrangheta, il suo sistema di regole, l’efficacia di questa organizzazione. Spesso capita che il confronto porta ad affinare le considerazioni scritte in precedenza, cosa che, puntualmente, è avvenuta anche in questo caso.

Il tema della discussione spesso verte sulla assoluta fedeltà degli ‘ndranghetisti che, nonostante il 41 bis, tacciono, non parlano, salvaguardano i loro accoscati. Ci si stupisce come persone evidentemente senza scrupoli, capaci dei più efferati delitti mantengano una fedeltà assoluta ai loro valori. Perché per quanto al di fuori dai canoni comuni questi sono, a tutti gli effetti, dei valori.Il sistema ‘ndrangheta, come noto, è fortemente coeso in forza della sua organizzazione in famiglie. Famiglie di sangue o famiglie allargate ma sempre, in qualche modo, con un legame forte. Questa organizzazione familiare, oltre ad aver per lungo tempo “fuorviato” la legge, imponendo lo spezzettamento delle indagini e depotenziando il reato di associazione mafiosa, è il motivo dello scarso numero dei pentiti. Pentirsi infatti per uno ‘ndranghetista vuol dire accusare fratelli, padri, cugini. Questo ovviamente è un deterrente fortissimo.

Ma c’è un altro aspetto di rilievo. L’aspetto rilevante è la certezza del sistema. Lo ‘ndranghetista sa che il sistema in cui è inserito, se lui rispetterà le regole, lo tutelerà. Non è solo una questione di “carriera”, è una questione di salvaguardia dei propri interessi e di “giustizia”. Una “giustizia” che ricorda la legge del taglione ma che, proprio perché semplice, rischia di essere assai efficace. Il sistema ‘ndrangheta è semplice, chi sbaglia paga (e chi paga paga caro e salato), chi segue le regole viene premiato. Questo, ovviamente può rappresentare un formidabile vantaggio competitivo nell’incontro con il ventre molle della politica (per esempio), dove invece in qualche caso è facile intrudersi nelle magagne, nella pochezza di uomini che, spesso, i valori non sanno nemmeno dove stanno di casa.

Allo stesso modo è forte il rischio dell’attacco al tessuto imprenditoriale dove, un po’ la crisi, un po’ il decadimento dell’etica del lavoro e del famoso tessuto delle Pmi italiane che sempre meno sono il cuore pulsante della nostra economia, potrebbero consentire vita facile a chi, come gli ‘ndranghetisti arriva forte di una enorme quantità di danaro e di una notevole capacità di lavoro. Il compatto sistema ‘ndrangheta potrebbe risolvere molti problemi, potrebbe presidiare tutta la filiera, potrebbe consentire l’accesso al credito, fornire manodopera, offrire un sistema di aziende che possono creare reti (addirittura internazionali), anche, ahimè, attraverso la compiacenza di alcuni funzionari, semplificando l’accesso ai fondi regionali, nazionali e internazionali.

I rapporti all’interno dell’ ‘ndrangheta sono improntati alla fiducia derivante dalla semplicità del meccanismo. Servono poche carte, i passaggi sono rapidi, il meccanismo è oliato. Nel cosiddetto sistema normale, invece, talvolta gli ostacoli sono tanti, e tendono a crescere. La burocrazia, l’accesso al credito rischiano di diventare problemi insormontabili. E’ un problema concreto da analizzare nei suoi fondamenti, pensando, ancora una volta, che il contrasto giudiziario è un pezzo della soluzione.
2011-09-02 16:37:14
Se la gente deve smettere di fumare per arrivare a fine mese, forse è il caso di cominciare a preoccuparsi.

deduco che non hai capito quello che intendevo...se la vita continua nel modo in cui va avanti oggi avremo troppa gente con un castello di carta sotto le chiappe che alla prima folata di vento cadrà a terra...è il modo di pensare che è sbagliato, il discorso non si limitava solo alle sigarette
2011-09-02 16:41:23
Questo modo di pensare è esattamente quello che viene promosso dai partiti al governo
2011-09-02 16:44:46
Questo modo di pensare è esattamente quello che viene promosso dai partiti al governo

???

che cosa centra chi lo promuove ? io intendo che se ogni persona nel suo piccolo fa una vita in ordine ne guadagnerà lui e chi gli stà intorno...io non ho parlato di governo
2011-09-02 16:52:04
Insomma, la satira deve fare la sua parte per essere costruttiva, mentre il governo non c'entra niente.
Se il messaggio che viene passato è che più uno spende, più l'economia cresce e quindi più sarà ricco, non c'entra niente.
Se il messaggio che viene passato in tv è che se non hai l'ultimo modello di telefono, la macchina con 8 air bag e la villa in multiproprietà sei uno sfigato, che se anche non te lo puoi permettere ci sono società finanziarie che faranno a botte per prestarti i soldi, che essere uno sfigato è la peggiore delle sorti, molto peggio che essere un ladro o un idiota, non c'entra niente.
E' colpa delle persone, che sono stupide. Il governo non c'entra niente.
E' colpa della satira.
2011-09-02 17:03:10
E' colpa delle persone, che sono stupide. Il governo non c'entra niente.
E' colpa della satira.


ma perchè troppo spesso in questo forum troppi utenti alzano troppo gli scudi ?

la politica ha una sua influenza solo se io mi faccio perforare da essa
la tv ha una sua influenza solo se io mi faccio perforare da essa

io prima mi limitavo a dire che questa satira è inutile sotto ogni punto di vista, poichè ormai (io almeno) mi sono rotto di continuare a leggere sempre la stessa storia, se pur vera; lo sappiamo ormai che chi è al potere ora non ci stà aiutando, ma smettetela adesso ! portate qualcosa di costruttivo !...il succo della mia polemica era: vuoi che qualcosa cambi ? allora ognuno cominci a guardare in casa propria cosa poter migliorare, perchè altrimenti è ipocrisia pura giudicare il governo (sempre in generale, ovviamente)

ma ti deve essere sfuggito qualche passaggio del mio intervento
2011-09-02 17:10:27
e quando abbiam finito di migliorar casa possiamo criticare il governo?
2011-09-02 17:14:42
ma ti deve essere sfuggito qualche passaggio del mio intervento

Non mi è sfuggito nulla. Semplicemente non sono d'accordo.

Se un personaggio lavora per decenni allo scopo di rendere le persone perforabili dalla tv, martellandole a canali unificati e allo stesso tempo demolendo la scuola e l'informazione libera (l'istruzione e l'informazione sono i modi migliori per rendere le persone meno perforabili dalla propaganda), non me la sento di dare tutta la colpa alla gente normale e assolvere il personaggio in questione.

Mi sembra ipocrisia fare il contrario.
2011-09-02 17:16:03
se una persona in difficoltà (economica, sociale) sente di aver dato il massimo di se stesso e ancora non riesce a ad avere dei risultati positivi.....allora avrà tutto il mio rispetto nella sua critica contro chi comanda (governo, presidente, sindaco)

ma non credo che chi gira con l'X3 a rate, spende 20 euro a sera al bar e si fa 10-15 giorni al mare e poi si lamenta che non riesce a risparmiare abbia il diritto di dire qualcosa

mentre chi sacrifica tutto per la propria famiglia ed ancora non riesce a fare una vita degna ha tutta la mia comprensione