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Subject: [POLITICA]
come si può battere seriamente l'evasione fiscale? cioè qual'è il sistema?
Qui in Paraguay l'hanno stroncata.... Come?
1) L'IVA si può detrarre sempre e comunque. Quindi vai al supermercato, dal parrucchiere, al bar, al ristorante, dal dentista ti fai fare la fattura perchè detrai l'IVA. Il costo lo detrai in base alla tua attività, quindi l'imponibile del costo parrucchiere non lo detrai ma l'IVA si.
2) Imposta secca del 10%
Come per magia tutti hanno iniziato a pagare le tasse. Il Paraguay ha rapporto debito PIL al 32% e surplus di bilancio.
Sanzioni: anche qui i controlli sono un po' scarsi ma qui non ti mettono solo le multe: ti chiudono l'attività da 7 a 15 giorni.
Ovvio che anche qui c'è l'evasione, da deve davvero convenire. Fatto sta che molti anni fa il Paraguay aveva seri problemi sul lato impositivo che ora non ha affatto. Il solo fatto di poter scaricare tutta l'IVA sempre e comunque permetterebbe di far emergere un sommerso enorme legato al commercio, ai pubblici esercizi, agli artigiani e ai professionisti: ossia TUTTI
L'abbassamento dell'imposta non renderebbe antieconomica l'evasione per cifre inferiori ai 2-3 milioni di euro: emergerebbe il sommerso di colpo. Tenuto conto dei sistemi sanitari l'imposta giusta italiana sarebbe del 20%
Qui in Paraguay l'hanno stroncata.... Come?
1) L'IVA si può detrarre sempre e comunque. Quindi vai al supermercato, dal parrucchiere, al bar, al ristorante, dal dentista ti fai fare la fattura perchè detrai l'IVA. Il costo lo detrai in base alla tua attività, quindi l'imponibile del costo parrucchiere non lo detrai ma l'IVA si.
2) Imposta secca del 10%
Come per magia tutti hanno iniziato a pagare le tasse. Il Paraguay ha rapporto debito PIL al 32% e surplus di bilancio.
Sanzioni: anche qui i controlli sono un po' scarsi ma qui non ti mettono solo le multe: ti chiudono l'attività da 7 a 15 giorni.
Ovvio che anche qui c'è l'evasione, da deve davvero convenire. Fatto sta che molti anni fa il Paraguay aveva seri problemi sul lato impositivo che ora non ha affatto. Il solo fatto di poter scaricare tutta l'IVA sempre e comunque permetterebbe di far emergere un sommerso enorme legato al commercio, ai pubblici esercizi, agli artigiani e ai professionisti: ossia TUTTI
L'abbassamento dell'imposta non renderebbe antieconomica l'evasione per cifre inferiori ai 2-3 milioni di euro: emergerebbe il sommerso di colpo. Tenuto conto dei sistemi sanitari l'imposta giusta italiana sarebbe del 20%
Ma infatti, se le imposte fossero ragionevoli, tenuto conto del rischio insito in qualunque attività in proprio (se mi ammalo o mi infortuno non guadagno, stop, non ho nessuno che mi sostituisca; se mi fregano furgone e attrezzatura sono col culo per terra, stop, e così via) non ci sarebbe alcun interesse a correre rischi per fare qualche intervento in nero. Molti come me non chiedono altro che di poter dormire sereni la notte.
Proprio qui in gioco c'è un mio collega che ha trovato la possibilità di andare a lavorare dipendente, nello stesso settore, ed ha mollato di corsa l'attività in proprio, stufo dell'ansia costante di inseguire clienti che non pagano, di pagare tasse e balzelli, e di essere sommerso da una burocrazia infinita che rende estenuante l'esistenza stessa, perchè si traduce in svariate ore di extra lavoro a casa.
Quando ero dipendente facevo ferie, giocavo a tennis due volte alla settimana e finito l'orario si staccava anche con la testa... e la notte dormivo.
Proprio qui in gioco c'è un mio collega che ha trovato la possibilità di andare a lavorare dipendente, nello stesso settore, ed ha mollato di corsa l'attività in proprio, stufo dell'ansia costante di inseguire clienti che non pagano, di pagare tasse e balzelli, e di essere sommerso da una burocrazia infinita che rende estenuante l'esistenza stessa, perchè si traduce in svariate ore di extra lavoro a casa.
Quando ero dipendente facevo ferie, giocavo a tennis due volte alla settimana e finito l'orario si staccava anche con la testa... e la notte dormivo.
posto anche qui per dare maggiore visibilità, vi giro una mail che mi è arrivata:
SABATO 15 OTTOBRE GIORNATA EUROPEA
DELL'INDIGNAZIONE POPOLARE
A ROMA UN MILIONE DI INDIGNATI AL PARLAMENTO
LA CRISI DEGLI ASINI
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che
avrebbe comprato a 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe
stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo
era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio
gonfio, felici come una pasqua.
L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 per asino,
e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 a quelli che non avevano ancora venduto
gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato
asini a 500 la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.
Il giorno dopo affidò al suo socio la mandria che aveva appena
acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di
vendere le bestie 400 l'una.
Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 , la settimana
successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a
quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò,
si indebitarono con la banca.
Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in
un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del
villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i
capelli.
Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i
prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono
sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che
se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe
dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al
Comune.
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli
abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi
al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico).
Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò
i debiti degli abitanti del villaggio né quelli del Comune e così
tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso
alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi
vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun
modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare
le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le
strade, per la sanità. Venne innalzata l'età di pensionamento e
licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al
contempo le tasse furono aumentate.
Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo
scandaloso commercio di asini.
Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il
banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su
un'isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte.
Noi li chiamiamo fratelli Mercato.
Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna
elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli
abitanti del villaggio.
E voi, cosa fareste al posto loro?
Che cosa farete?
Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle
strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15
ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) e fate
circolare questa storiella.
SABATO 15 OTTOBRE GIORNATA EUROPEA
DELL'INDIGNAZIONE POPOLARE
A ROMA UN MILIONE DI INDIGNATI AL PARLAMENTO
LA CRISI DEGLI ASINI
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che
avrebbe comprato a 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe
stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo
era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio
gonfio, felici come una pasqua.
L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 per asino,
e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 a quelli che non avevano ancora venduto
gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato
asini a 500 la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.
Il giorno dopo affidò al suo socio la mandria che aveva appena
acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di
vendere le bestie 400 l'una.
Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 , la settimana
successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a
quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò,
si indebitarono con la banca.
Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in
un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del
villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i
capelli.
Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i
prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono
sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che
se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe
dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al
Comune.
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli
abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi
al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico).
Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò
i debiti degli abitanti del villaggio né quelli del Comune e così
tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso
alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi
vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun
modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare
le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le
strade, per la sanità. Venne innalzata l'età di pensionamento e
licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al
contempo le tasse furono aumentate.
Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo
scandaloso commercio di asini.
Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il
banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su
un'isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte.
Noi li chiamiamo fratelli Mercato.
Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna
elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli
abitanti del villaggio.
E voi, cosa fareste al posto loro?
Che cosa farete?
Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle
strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15
ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) e fate
circolare questa storiella.
Questo non vuol dire che il piccolo artigiano, commerciante, etc... non debba essere perseguito, ma chi basta davvero solo un pò di buon senso e di educazione civica.
probabilmente molti di questi piccoli artigiani fanno nero per sopravvivere e se sono piccoli non evaderanno nemmeno così tanto (vero anche che poi se sono tanti e a tutti un pò il gruzzolone esce) però probabilmente loro reinvestono pure soldi nel territorio e quindi mantengono vivi anche altri negozi e negozianti della zona...
Cioè, non esiste proprio sta cosa.
Devo argomentare?
probabilmente molti di questi piccoli artigiani fanno nero per sopravvivere e se sono piccoli non evaderanno nemmeno così tanto (vero anche che poi se sono tanti e a tutti un pò il gruzzolone esce) però probabilmente loro reinvestono pure soldi nel territorio e quindi mantengono vivi anche altri negozi e negozianti della zona...
Cioè, non esiste proprio sta cosa.
Devo argomentare?
Te ne manca uno di fondamentale: che governo hanno loro e che governo abbiamo noi.
Sai com'è la priorità del nostro governo sono le intercettazioni e la riforma delle interviste dei magistrati...
Quelle spagnole mi sembrano ben altre...
Sai com'è la priorità del nostro governo sono le intercettazioni e la riforma delle interviste dei magistrati...
Quelle spagnole mi sembrano ben altre...
Pubblicato il rapporto “L’opposizione che salva la maggioranza”
...
Opposizione part-time. Tutti i deputati e i senatori dell’opposizione hanno contribuito almeno una volta a “salvare la maggioranza”, non partecipando al voto. Se li mettiamo in classifica, risaltano nelle prime posizioni i nomi dei segretari di partito: alla Camera, Bersani è primo (2.306 salvataggi), Di Pietro è terzo (2.019 salvataggi) e Cesa è quattordicesimo (1.437 salvataggi) mentre al Senato, Bonino è prima (1.331 salvataggi).
...
(edited)
...
Opposizione part-time. Tutti i deputati e i senatori dell’opposizione hanno contribuito almeno una volta a “salvare la maggioranza”, non partecipando al voto. Se li mettiamo in classifica, risaltano nelle prime posizioni i nomi dei segretari di partito: alla Camera, Bersani è primo (2.306 salvataggi), Di Pietro è terzo (2.019 salvataggi) e Cesa è quattordicesimo (1.437 salvataggi) mentre al Senato, Bonino è prima (1.331 salvataggi).
...
(edited)
mi sembra un modo piuttosto demagogico di dare l'informazione.
Ovvio che se i parlamentari della minoranza fossero stati in aula si sarebbero allertati quelli della maggioranza e l'esito sarebbe spesso stato comunque lo stesso.
Altrettanto ovvio che i parlamentari più in vista (segretari di partito e capigruppo) siano tra quelli che più spesso si assentano dal parlamento, se ne può anche discutere pacatamente, se si vuole, ma questa è bieca propaganda elettorale..
Infine un dettaglio sulla frase scelta "Salva la maggioranza" , salva da cosa?
Da un voto negativo su una proposta?
perchè pare che li abbiano salvati dalla sedia elettrica.. (e allora si mi arrabbiavo! :P )
Ovvio che se i parlamentari della minoranza fossero stati in aula si sarebbero allertati quelli della maggioranza e l'esito sarebbe spesso stato comunque lo stesso.
Altrettanto ovvio che i parlamentari più in vista (segretari di partito e capigruppo) siano tra quelli che più spesso si assentano dal parlamento, se ne può anche discutere pacatamente, se si vuole, ma questa è bieca propaganda elettorale..
Infine un dettaglio sulla frase scelta "Salva la maggioranza" , salva da cosa?
Da un voto negativo su una proposta?
perchè pare che li abbiano salvati dalla sedia elettrica.. (e allora si mi arrabbiavo! :P )
Da un voto negativo su una proposta?
perchè pare che li abbiano salvati dalla sedia elettrica.. (e allora si mi arrabbiavo! :P )
Lo scudo fiscale è passato così.
Sarebbe poi ora che un parlamentare facesse il parlamentare come negli USA dove il più assenteista manca 3-4 volte in 4 anni.
(edited)
perchè pare che li abbiano salvati dalla sedia elettrica.. (e allora si mi arrabbiavo! :P )
Lo scudo fiscale è passato così.
Sarebbe poi ora che un parlamentare facesse il parlamentare come negli USA dove il più assenteista manca 3-4 volte in 4 anni.
(edited)
Ovvio che se i parlamentari della minoranza fossero stati in aula si sarebbero allertati quelli della maggioranza e l'esito sarebbe spesso stato comunque lo stesso.
Per me non è così automatico.
Per me non è così automatico.
see... vabbè dai..
leggi bene cosa c'è scritto nel mio post.
se quelli della maggioranza vedono che sono pochi e temono per il voto..
fan 2 telefonate e fine..
gli scandali dell'opposizione (falsa opposizione in particolare per il pd) sono ben altri dai..
cmq sono anche d'accordo che il parlamentare dovrebbe fare il parlamentare, ma allora serve un cambio di sistema, perchè ad oggi un segretario di partito deve stare in parlamento e deve pure potersi assentare..
leggi bene cosa c'è scritto nel mio post.
se quelli della maggioranza vedono che sono pochi e temono per il voto..
fan 2 telefonate e fine..
gli scandali dell'opposizione (falsa opposizione in particolare per il pd) sono ben altri dai..
cmq sono anche d'accordo che il parlamentare dovrebbe fare il parlamentare, ma allora serve un cambio di sistema, perchè ad oggi un segretario di partito deve stare in parlamento e deve pure potersi assentare..
una cosa mi sfugge, guardando quei dati... perchè tutti gli imprenditoroni di confindustria insistono (o insistevano) a dire che la ns economia è più solida di quella spagnola? Per disoccupazione e reddito?
(edited)
(edited)
Insistivano.
In effetti la nostra economia è un filo meglio.
Però tu daresti fiducia a uno stato che è in crisi economica e pensa a intercettazioni, bavaglio e leggi per zittire i giudici?
Oppure daresti fiducia a uno stato che fa leggi per tentare di risalire la china?
In effetti la nostra economia è un filo meglio.
Però tu daresti fiducia a uno stato che è in crisi economica e pensa a intercettazioni, bavaglio e leggi per zittire i giudici?
Oppure daresti fiducia a uno stato che fa leggi per tentare di risalire la china?
no appunto... ma mi sfugge il perchè del concetto di cui sopra. In cosa saremmo più forti?
non lo siamo :) è solo un modo per dire ce lo abbiamo più lungo degli spagnoli
credo che stringi stringi siamo abbastanza messi uguale
credo che stringi stringi siamo abbastanza messi uguale