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Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
non lo siamo :) è solo un modo per dire ce lo abbiamo più lungo degli spagnoli
credo che stringi stringi siamo abbastanza messi uguale
credo che stringi stringi siamo abbastanza messi uguale
no appunto... ma mi sfugge il perchè del concetto di cui sopra. In cosa saremmo più forti?
Abbiamo meno indebitamento delle imprese e delle famiglie e meno deficit. Il valore del debito pubblico in sè non sarebbe un problema se ci fosse crescita che permetterebbe un ulteriore riduzione del rapporto deficit-pil che è il valore che fa diminuire il debito per fartela facile.
Abbiamo meno indebitamento delle imprese e delle famiglie e meno deficit. Il valore del debito pubblico in sè non sarebbe un problema se ci fosse crescita che permetterebbe un ulteriore riduzione del rapporto deficit-pil che è il valore che fa diminuire il debito per fartela facile.
ma come non lo siamo.
l'italia è pur sempre il secondo paese manifatturiero d'europa, come numero e grado di innovazione delle pmi non c'è paragone.
ovvio che ci stiamo bruciando tutto e che se andiamo avanti così tutto questo non varrà più niente.
però da un punto di vista meramente industriale e commerciale non c' confronto.
l'italia è pur sempre il secondo paese manifatturiero d'europa, come numero e grado di innovazione delle pmi non c'è paragone.
ovvio che ci stiamo bruciando tutto e che se andiamo avanti così tutto questo non varrà più niente.
però da un punto di vista meramente industriale e commerciale non c' confronto.
il mio discorso era in proiezione guardando all'andazzo che abbiamo ultimamente ;)
da una presentazione che il direttore generale della regolamentazione bancaria de "banco de españa" (la banca nazionale spagnola) josé maría roldán, ha dato qualche giorno fa a londra viene fuori un quadro sconcertante e inaspettato per il mercato immobiliare spagnolo. l'organismo regolatore infatti, ha detto che si aspetta che il prezzo delle case in spagna diminuisca attorno al 38% rispetto al massimo raggiunto all'inizio della crisi e che il prezzo dei terreni crolli del 65% rispetto allo stesso periodo
C'erano una volta i parlamenti, i governi federali e nazionali, i pubblici dibattiti sul futuro delle nazioni. C'era persino l'ONU che non funzionava un granché, ma era pur sempre uno straccio di organo rappresentativo. Tutto questo è memoria, cenere di democratica parvenza, polvere del passato. Non conta più nulla. Altri organismi li hanno superati con sigle misteriose per la gente: WTO, BCE, FMI. Il nostro destino è nelle loro mani, ma non sappiamo chi li dirige, chi ne decide gli obiettivi. Nessuno ne ha eletto i rappresentanti, ma da loro dipendono le nostre vite. La BCE, una banca, può inviare, senza che nessuno più si scandalizzi, una lettera a un governo in carica dettandogli le condizioni e minacciandolo di licenziamento. Il WTO può decidere di sconquassare il mondo con la libera economia, una parodia del libero amore dei figli dei fiori trasformati in figli delle banche. La produzione può essere affidata dalle multinazionali a bambini indiani o a lavoratori cinesi senza alcun diritto sindacale. Trasferita da Stati con norme severissime sull'ambiente, alle quali le aziende devono attenersi pena la loro chiusura, a Stati dove tutto è permesso. Di che competizione globale stiamo parlando? La competizione esiste a parità di regole, di diritti. E' più corretto parlare di sfruttamento globale, di abbassamento generale dei salari nelle nazioni industrializzate, della perdita di conquiste sociali e sindacali frutto delle lotte delle generazioni precedenti. Chi ha deciso tutto questo? Il WTO. E in nome in di chi? Il FMI internazionale ricorda gli avvoltoi. I suoi rappresentanti arrivano quando uno Stato sta tirando le cuoia per proteggere interessi internazionali. La Grecia non può andare subito in default. Se fallisse, potrebbero fallire le banche francesi che detengono il suo debito. Quindi prima deve vendere il suo patrimonio nazionale e salvare le banche. Il mondo è bancocentrico e di politica sociale non si discute nemmeno più. La UE è stata sostituita dalla BCE, l'ONU dal WTO, i governi dal FMI. Le stesse guerre hanno ormai solo finalità economiche, non più ideologiche, religiose o territoriali come ha dimostrato la guerra in Libia. Le banche finanziano le guerre che a loro volta finanziano le banche. In albergo ti chiedono la carta di credito al posto della carta di identità. Alla nascita ti attribuiscono il codice fiscale, insieme alla quota personale di debito pubblico, prima di assegnarti un pediatra. I politici sono i camerieri dei banchieri e noi paghiamo il conto.
beppegrillo.it
beppegrillo.it
La BCE, una banca, può inviare, senza che nessuno più si scandalizzi, una lettera a un governo in carica dettandogli le condizioni e minacciandolo di licenziamento.
Adesso basta, però.
Avaaz, azione globale
Adesso basta, però.
Avaaz, azione globale
Sì, stanno esagerando.
La crisi doveva aiutare a riformare il sistema finanziario globale e il settore bancario.
Ora ci ritroviamo con le banche e la finanza che la fanno da padrona più di prima.
Ci si è interrogati per anni se dovesse essere la politica a trainare il carro dell'economia o viceversa...siamo ora arrivati al punto che la finanza è salita sul calesse e tira pure le scudisciate ai buoi.
Appoggio la protesta
La crisi doveva aiutare a riformare il sistema finanziario globale e il settore bancario.
Ora ci ritroviamo con le banche e la finanza che la fanno da padrona più di prima.
Ci si è interrogati per anni se dovesse essere la politica a trainare il carro dell'economia o viceversa...siamo ora arrivati al punto che la finanza è salita sul calesse e tira pure le scudisciate ai buoi.
Appoggio la protesta
non è solo una protesta, è anche una proposta.
Nella pagina web manca questo passaggio:
In un momento in cui ovunque c'è una grossa stretta sul credito e fette importanti della nostra spesa sociale vengono tagliate con l'accetta, i governi cedono davanti all'altare della lobby dei banchieri. Si giustificano dicendo che sono preoccupati che alcune banche non saranno in grado di assorbire la perdita degli investimenti in Grecia, e che senza gli aiuti fallirebbero. Ma se siamo noi ad avere bisogno di aiuto, e di conseguenza ci rivolgiamo alle banche, non riceviamo soldi gratuitamente, bensì prestiti. Ora le banche sono in difficoltà e si sono rivolte a noi: perché dovremmo trattarle diversamente da come fanno loro? Anziché dare via i nostri soldi gratuitamente, facciamo prestiti o investimenti nelle banche, e chiediamo che ci vengano restituiti a un buon tasso d'interesse!
Questo è quello che hanno fatto Gordon Brown nel Regno Unito e Barack Obama negli Stati Uniti: quando le banche stavano per fallire, non le hanno salvate con finanziamenti a tasso zero, ma con prestiti e investimenti. E nel giro di un anno i contribuenti ci hanno persino guadagnato!
Questo accordo è corruzione pura e semplice. Non c'è ragione alcuna legata all'interesse pubblico per fare questo regalo a banche e speculatori, mentre ci sono miliardi di buoni motivi per provare a proteggere i conti pubblici. Invece di dare via quei soldi, possiamo investirli in Grecia e nella capacità delle nostre società di uscire dalla crisi finanziaria e cominciare nuovamente a crescere. E' arrivato il momento per i nostri politici di non nascondersi più dietro argomentazioni complicate scritte dai banchieri: questo gioco è finito. Urliamo il nostro no a questo scandaloso fondo salva-stati e chiediamo un nuovo patto:
Troppo spesso ormai il futuro dell'economia e dei nostri bambini viene deciso nelle segrete stanze da interessi corrotti che vogliono solo fare profitto. I cittadini sono totalmente tagliati fuori: è ora di dire basta. I banchieri e i politici ritengono che tutto questo sia troppo complicato perché le persone possano capire o interessarsene. Dimostriamo loro quanto si sbagliano.
Con speranza,
Alex, Iain, Antonia, Emma, Alice, Maria Paz, Pascal e il resto del team di Avaaz
Nella pagina web manca questo passaggio:
In un momento in cui ovunque c'è una grossa stretta sul credito e fette importanti della nostra spesa sociale vengono tagliate con l'accetta, i governi cedono davanti all'altare della lobby dei banchieri. Si giustificano dicendo che sono preoccupati che alcune banche non saranno in grado di assorbire la perdita degli investimenti in Grecia, e che senza gli aiuti fallirebbero. Ma se siamo noi ad avere bisogno di aiuto, e di conseguenza ci rivolgiamo alle banche, non riceviamo soldi gratuitamente, bensì prestiti. Ora le banche sono in difficoltà e si sono rivolte a noi: perché dovremmo trattarle diversamente da come fanno loro? Anziché dare via i nostri soldi gratuitamente, facciamo prestiti o investimenti nelle banche, e chiediamo che ci vengano restituiti a un buon tasso d'interesse!
Questo è quello che hanno fatto Gordon Brown nel Regno Unito e Barack Obama negli Stati Uniti: quando le banche stavano per fallire, non le hanno salvate con finanziamenti a tasso zero, ma con prestiti e investimenti. E nel giro di un anno i contribuenti ci hanno persino guadagnato!
Questo accordo è corruzione pura e semplice. Non c'è ragione alcuna legata all'interesse pubblico per fare questo regalo a banche e speculatori, mentre ci sono miliardi di buoni motivi per provare a proteggere i conti pubblici. Invece di dare via quei soldi, possiamo investirli in Grecia e nella capacità delle nostre società di uscire dalla crisi finanziaria e cominciare nuovamente a crescere. E' arrivato il momento per i nostri politici di non nascondersi più dietro argomentazioni complicate scritte dai banchieri: questo gioco è finito. Urliamo il nostro no a questo scandaloso fondo salva-stati e chiediamo un nuovo patto:
Troppo spesso ormai il futuro dell'economia e dei nostri bambini viene deciso nelle segrete stanze da interessi corrotti che vogliono solo fare profitto. I cittadini sono totalmente tagliati fuori: è ora di dire basta. I banchieri e i politici ritengono che tutto questo sia troppo complicato perché le persone possano capire o interessarsene. Dimostriamo loro quanto si sbagliano.
Con speranza,
Alex, Iain, Antonia, Emma, Alice, Maria Paz, Pascal e il resto del team di Avaaz
come evitare l'evasione fiscale?
semplice:con dei gratta e vinci:
faccio un esempio;vado dal dentista a fine lavoro il dentista mi dice guardi sono 100€ lo pago con 100€e lui mi da 20€ in gratta e vinci,non mi rilascia la fattura perchè con questi gratta e vinci lui ha dichiarato già al fisco di aver preso 100€.....e così funzionerebbe dall'idraulico,dall'elettricista,dal parucchiere,etc.
voglio vedere chi,qui in italia,paga in nero se può vincere belle cifre!
lo so è un idea folle,ma è pur sempre un'idea fuori dal coro!
semplice:con dei gratta e vinci:
faccio un esempio;vado dal dentista a fine lavoro il dentista mi dice guardi sono 100€ lo pago con 100€e lui mi da 20€ in gratta e vinci,non mi rilascia la fattura perchè con questi gratta e vinci lui ha dichiarato già al fisco di aver preso 100€.....e così funzionerebbe dall'idraulico,dall'elettricista,dal parucchiere,etc.
voglio vedere chi,qui in italia,paga in nero se può vincere belle cifre!
lo so è un idea folle,ma è pur sempre un'idea fuori dal coro!
giuro non lo sapevo;allora non sono da solo nella mia follia!
mentre l'italia va a remengo..
una legge votata nel 2006 ci priva della possibilità di punire anche quelli che sono stati sgamati..
una legge votata nel 2006 ci priva della possibilità di punire anche quelli che sono stati sgamati..
mi sono fermato a leggere bene il testo della lettera della Bce al Governo italiano di qualche giorno fa..
a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
a) cioè? lo stato deve privatizzare cosa?
b) cioè? i contratti devono essere fatti a livello aziendale???
ma vi rendete conto?? questi sono peggio di Berlusconi.. dispongono del futuro delle nostre prossime generazioni sulla base della valutazione del bilancio dello stato?
ma che lo stato si fotta, per conto mio può esplodere!
a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
a) cioè? lo stato deve privatizzare cosa?
b) cioè? i contratti devono essere fatti a livello aziendale???
ma vi rendete conto?? questi sono peggio di Berlusconi.. dispongono del futuro delle nostre prossime generazioni sulla base della valutazione del bilancio dello stato?
ma che lo stato si fotta, per conto mio può esplodere!
Mi sembrano due cose sacrosante. Soprattutto i contratti a livello aziendale, visto che i contratti collettivi mi hanno altissimamente rotto!
non sai cosa stai dicendo..
poi altro che scandalo i 4 euro all'ora lordi di barletta, diventeranno la normalità!
poi altro che scandalo i 4 euro all'ora lordi di barletta, diventeranno la normalità!