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Subject: [POLITICA]
ehm..
direi di si..
visto quello che stan facendo alla Grecia (per stanziare 8 MLD di euro gli hanno chiesto di togliere valore ai ccnl, tagliare le pensioni, privatizzare i serv. pubblici e via dicenro, mentre per stanziarne dai 100ai 250 di MLD per salvare le banche non hanno chiesto neanche uno straccio di garanzia... soldi nostri tra l'altro..)
meglio il default!
direi di si..
visto quello che stan facendo alla Grecia (per stanziare 8 MLD di euro gli hanno chiesto di togliere valore ai ccnl, tagliare le pensioni, privatizzare i serv. pubblici e via dicenro, mentre per stanziarne dai 100ai 250 di MLD per salvare le banche non hanno chiesto neanche uno straccio di garanzia... soldi nostri tra l'altro..)
meglio il default!
Grecia e Italia sono due situazioni diverse.
La Grecia ha un deficit di bilancio enorme che la costringerebbe a dover subito andare a richiedere capitali in prestito dal mercato in caso di default perchè ha spese non coperte dalle entrate anche senza considerare gli interessi mentre l'Italia no.
Il problema greco non sono mica i giusti tagli che stanno facendo (tagli che erano assolutamente necessari), il problema è non aver preso la questione di petto un paio di anni fa quando hanno scoperto che aveva truccato i conti e che non riuscivano a ripagare il debito, li la Germania e la Francia han scelto di optare per un ridicolo prestito ponte, per motivi elettorali ovviamente, sperando che tutto si risolvesse e ora la Grecia si ritrova a dover ripagare tassi impossibili, ma la colpa non è certo della BCE ma della politca franco-tedesca così come anche per la questone banche la colpa è interametne franco-tedesca e non della BCE.
Anche per quanto riguarda l'Italia, la lettere della BCE era inappuntabile e non ricominciamo con la storia del default italiano perchè sarebbe la catastrofe sia per il sistema bancario italiano che probabilmente la morte dell'Euro e dell'Europa.
La Grecia ha un deficit di bilancio enorme che la costringerebbe a dover subito andare a richiedere capitali in prestito dal mercato in caso di default perchè ha spese non coperte dalle entrate anche senza considerare gli interessi mentre l'Italia no.
Il problema greco non sono mica i giusti tagli che stanno facendo (tagli che erano assolutamente necessari), il problema è non aver preso la questione di petto un paio di anni fa quando hanno scoperto che aveva truccato i conti e che non riuscivano a ripagare il debito, li la Germania e la Francia han scelto di optare per un ridicolo prestito ponte, per motivi elettorali ovviamente, sperando che tutto si risolvesse e ora la Grecia si ritrova a dover ripagare tassi impossibili, ma la colpa non è certo della BCE ma della politca franco-tedesca così come anche per la questone banche la colpa è interametne franco-tedesca e non della BCE.
Anche per quanto riguarda l'Italia, la lettere della BCE era inappuntabile e non ricominciamo con la storia del default italiano perchè sarebbe la catastrofe sia per il sistema bancario italiano che probabilmente la morte dell'Euro e dell'Europa.
ritornando al Molise, pare che l'M5S (stando ai primi complicatissimi conteggi di questa schifo di legge elettorale) in giunta non riuscirà ad entrare.
comunque, io sono d'accordo con pinkerton.
si sposta il discorso dicendo che il pd deve vincere da solo, che non c'è nessuna legge che vieti ad un partito di presentarsi, e via dicendo. e quando si dice che il movimento 5S porta al voto gli astensionisti si dice una verità parziale, a meno stando a quanto ci raccontano coloro che analizzano i flussi di voto.
fare politica - e se si vuole cambiare qualcosa in uno stato democratico bisogna passare attraverso il sistema politico esistente, altrimenti non ci si presenta alle elezioni ma si fa la rivoluzione - significa anche scendere a compromessi. niente da dire sul fatto che il 5S si presenti, ma quando non puoi vincere da solo hai a mio avviso il dovere di scegliere il male minore, argomentando quale esso sia ed ergendoti, una volta conferito il tuo per quanto parziale appoggio al programma, a guardiano delle parti del programma stesso da te appoggiate. Dire non c'è differenza tra destra e sinistra, a maggior ragione allo stato attuale delle cose, è a mio avviso una posizione irresponsabile.
comunque, io sono d'accordo con pinkerton.
si sposta il discorso dicendo che il pd deve vincere da solo, che non c'è nessuna legge che vieti ad un partito di presentarsi, e via dicendo. e quando si dice che il movimento 5S porta al voto gli astensionisti si dice una verità parziale, a meno stando a quanto ci raccontano coloro che analizzano i flussi di voto.
fare politica - e se si vuole cambiare qualcosa in uno stato democratico bisogna passare attraverso il sistema politico esistente, altrimenti non ci si presenta alle elezioni ma si fa la rivoluzione - significa anche scendere a compromessi. niente da dire sul fatto che il 5S si presenti, ma quando non puoi vincere da solo hai a mio avviso il dovere di scegliere il male minore, argomentando quale esso sia ed ergendoti, una volta conferito il tuo per quanto parziale appoggio al programma, a guardiano delle parti del programma stesso da te appoggiate. Dire non c'è differenza tra destra e sinistra, a maggior ragione allo stato attuale delle cose, è a mio avviso una posizione irresponsabile.
Anche per quanto riguarda l'Italia, la lettere della BCE era inappuntabile e non ricominciamo con la storia del default italiano perchè sarebbe la catastrofe sia per il sistema bancario italiano che probabilmente la morte dell'Euro e dell'Europa.
non vedo nulla di così grave come perdere la mia pensione, dovere rinunciare ad un trasporto pubblico o all'asilo per i miei figli, dovere avere una scuola pubblica da III mondo o rinunciare ai ccnl..
per conto mio morto uno stato se ne fa un altro, le persone devono restare al centro.
Ecco per chi se lo fosse perso quello che la BCE vuole da noi:
«Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.
Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure: 1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.
a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
non vedo nulla di così grave come perdere la mia pensione, dovere rinunciare ad un trasporto pubblico o all'asilo per i miei figli, dovere avere una scuola pubblica da III mondo o rinunciare ai ccnl..
per conto mio morto uno stato se ne fa un altro, le persone devono restare al centro.
Ecco per chi se lo fosse perso quello che la BCE vuole da noi:
«Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.
Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure: 1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.
a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
perchè grillo non lo vuole nessuno (anche se il movimento parte da grillo ma non è grillo) visto che ha smerdato (a ragione nella maggior parte dei casi) praticamente tutto l'arco costituzionale dei partiti
però le idee...quelle sì che le hanno prese...almeno a slogan...
ed ecco il renzi a rottamare con massimo 3 legislature
e l'altro a parlare di energie alternative (e tenersi gli inceneritori in puglia)
e l'altro ancora a fare contro gli inquisiti e tenersi tedesco al senato
tutti gli altri slogheggiano e scimmiottano e parte della gente che comincia ad informarsi seriamente s'è rotta le scatole e alza il culo per andare a votare CONVINTAMENTE (non roma contro lazio o milan contro inter...tanto perchè si è di un colore) per delle idee da realizzare, per delle facce pulite da mandare nei luoghi di amministrazione e poi cercare di controllarli se combinano stronzate o omettono di fare il proprio dovere o semplicemente cominciano a fare i gradassi da auto blu...
non è facile mettersi insieme con chi stai provando a combattere da tempo.
quoto ....ma la domanda sorge spontanea perchè entrare in politica? ed è quello che stavo dicendo prima tra le righe .
la politica ti cambia e alcuni di loro sono già cambiati .... per me è un rischio troppo grosso.
(edited)
però le idee...quelle sì che le hanno prese...almeno a slogan...
ed ecco il renzi a rottamare con massimo 3 legislature
e l'altro a parlare di energie alternative (e tenersi gli inceneritori in puglia)
e l'altro ancora a fare contro gli inquisiti e tenersi tedesco al senato
tutti gli altri slogheggiano e scimmiottano e parte della gente che comincia ad informarsi seriamente s'è rotta le scatole e alza il culo per andare a votare CONVINTAMENTE (non roma contro lazio o milan contro inter...tanto perchè si è di un colore) per delle idee da realizzare, per delle facce pulite da mandare nei luoghi di amministrazione e poi cercare di controllarli se combinano stronzate o omettono di fare il proprio dovere o semplicemente cominciano a fare i gradassi da auto blu...
non è facile mettersi insieme con chi stai provando a combattere da tempo.
quoto ....ma la domanda sorge spontanea perchè entrare in politica? ed è quello che stavo dicendo prima tra le righe .
la politica ti cambia e alcuni di loro sono già cambiati .... per me è un rischio troppo grosso.
(edited)
tu andresti a letto con una che ti dice che sei un demagogo, fautore dell'antipolitica e che rubi per giunta i voti...sapendo che dietro l'aria della brava ragazza si nasconde un grandissimo mignottone che per giunta se la tira pure e pensa di avercela solo lei (vedi...questione morale...ahahah pentiti penati pentiti...)?
(edited)
(edited)
So benissimo quello che ha richiesto la BCE e lo sottoscrivo al 100%.
per tirarvi su il morale, con "il governo del fare":
Il Parlamento? Solo 14 Leggi
Le norme promosse dalle Camere: dal nome del Parco del Cilento all'insalata in busta
Volendo proprio mettere i puntini sulle i, in «una complessiva superficie di 178.172 ettari, gli Alburni offrono il 65% delle aree naturali, il Vallo di Diano offre la Certosa di Padula e alcuni monti, il Cilento la maggior parte delle aree costiere». E se l'ha addirittura scritto su una proposta di legge l'onorevole Mario Pepe, rieletto nel 2008 nelle liste del Pdl per scoprirsi tre anni dopo «Responsabile», dobbiamo crederci. Lui è di Bellosguardo, un paese che sta alle pendici dei monti Alburni. Chi dunque meglio di lui avrebbe potuto impegnarsi per sanare una clamorosa ingiustizia? La verità storica è stata ristabilita a febbraio, grazie appunto alla legge da lui proposta. Un provvedimento con il quale il Parlamento nel febbraio scorso ha cambiato il nome del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in quello «più corrispondente alla realtà» di Parco nazionale degli Alburni, del Cilento e Vallo di Diano. Alleluia.
Vi chiederete: e ci voleva una legge? Ci voleva. Ma è legittimo domandarsi se davvero non ci fosse niente di più urgente e importante. Tanto più considerando che questa è una delle sole quattordici leggi di iniziativa parlamentare approvate da gennaio a oggi. Quattordici, a incorniciare un'apatia senza precedenti. Già nel 2010 l'attività del Parlamento aveva toccato i minimi storici, con 58 provvedimenti varati nell'arco dei primi dieci mesi. Adesso siamo scesi addirittura a 50. Se poi dal totale si tolgono le ratifiche di trattati internazionali, atti dovuti che non comportano alcun impegno, si cala ancora a 31, contro 36 dell'anno scorso. E poi va detto che la maggior parte di queste leggi, diciassette, non sono altro che conversioni di decreti o frutto di altre proposte governative.
Profetiche, le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, pronunciate a maggio del 2010: «A meno che il governo non presenti un decreto, c'è il rischio di una sostanziale paralisi dell'attività legislativa della Camera». Perché il rischio si fa sempre più concreto. In un Parlamento di nominati dai boss di partito, per il quale il premier Silvio Berlusconi era arrivato perfino a ipotizzare di dare il potere di voto esclusivamente ai capigruppo per evitare il fastidio dei lunghi dibattiti in assemblea, l'iniziativa è ridotta al lumicino. Non bastasse poi la quantità ridottissima delle leggi proposte dagli onorevoli che vengono sfornate da Camera e Senato, c'è anche il problema della qualità. Con tutto il rispetto, sia chiaro, per il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Pardon: Parco nazionale degli Alburni, del Cileno e Vallo di Diano. Allora guardiamole, le leggi che in questi dieci mesi ha fatto il Parlamento senza che in nessuna di loro il governo ci abbia messo il suo zampino.
Ce n'è una che riguarda le assunzioni obbligatorie dei disabili nella pubblica amministrazione: giustissima. Una seconda che fissa il principio secondo il quale le madri di bambini piccoli non possono essere detenute: sacrosanta. Una terza che stabilisce come i consigli di amministrazione delle società quotate debbano essere composti per il 30% da donne: finalmente, argomenteranno in molti. Una quarta grazie a cui verranno indennizzati i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 2010 in Val Venosta: assolutamente doverosa.
Certamente più di quella che contiene surreali «Disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma». Di che cosa parliamo? Dell'insalata lavata e imbustata, per esempio. Legge frutto della fusione di due diverse proposte. Primi firmatari: il deputato Sandro Brandolini del Pd, titolare fino a un annetto fa del 30% di una società alimentare (Gustitalia) recentemente entrata nell'orbita del gruppo Saclà, e l'onorevole leghista Fabio Rainieri, esponente di spicco dei Cobas del latte.
Per non parlare della legge che aumenta di 1,7 milioni l'anno i contributi alla Biblioteca italiana per ciechi Regina Margherita di Monza, voluta dal leghista Paolo Grimoldi e da tre suoi colleghi di partito. O della impegnativa norma che riconosce alle associazioni «maggiormente rappresentative» dei mutilati e invalidi del lavoro una poltroncina nei comitati provinciali dell'Inail. Oppure del provvedimento che abroga una norma, approvata sei anni fa dallo stesso governo, che equiparava la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia: legge promossa dall'onorevole dipietrista Giuseppe Caforio, titolare di un piccolo impero nel campo delle protesi sanitarie. Se ne sentiva il bisogno. Ancora, nello scarno elenco troviamo una leggina che istituisce la «Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali», il quale dice più o meno questo: il 9 ottobre di ogni anno si possono fare delle manifestazioni per sollevare l'attenzione su questo tema, però senza spendere un euro di fondi pubblici e senza andare in vacanza. Ce n'è quindi un'altra che esclude dal diritto di percepire la pensione di reversibilità il familiare che ha assassinato il pensionato. Una che decreta lo sconto massimo che gli editori possono applicare al prezzo di copertina dei libri...
Niente da dire, se però altre leggi, forse un tantino più decisive di queste, non arrancassero nelle Commissioni con il rischio di non riuscire a vedere l'approdo prima della fine della legislatura. Il disegno di legge anticorruzione, se lo ricorda qualcuno? Annunciato in pompa magna dal Consiglio dei ministri ormai 20 mesi fa, è stato approvato dal Senato ed è adesso nelle curve della Camera, dove sarà quasi certamente modificato per poi tornare a Palazzo Madama: se mai ne avrà il tempo. Il calderoliano codice delle autonomie che dovrebbe ridisegnare la nostra architettura istituzionale, quando sarà pronto? Il famoso disegno di legge sulla concorrenza, che fine ha fatto? E la riduzione del numero dei parlamentari, la vedremo mai?
Sergio Rizzo
corriere
Il Parlamento? Solo 14 Leggi
Le norme promosse dalle Camere: dal nome del Parco del Cilento all'insalata in busta
Volendo proprio mettere i puntini sulle i, in «una complessiva superficie di 178.172 ettari, gli Alburni offrono il 65% delle aree naturali, il Vallo di Diano offre la Certosa di Padula e alcuni monti, il Cilento la maggior parte delle aree costiere». E se l'ha addirittura scritto su una proposta di legge l'onorevole Mario Pepe, rieletto nel 2008 nelle liste del Pdl per scoprirsi tre anni dopo «Responsabile», dobbiamo crederci. Lui è di Bellosguardo, un paese che sta alle pendici dei monti Alburni. Chi dunque meglio di lui avrebbe potuto impegnarsi per sanare una clamorosa ingiustizia? La verità storica è stata ristabilita a febbraio, grazie appunto alla legge da lui proposta. Un provvedimento con il quale il Parlamento nel febbraio scorso ha cambiato il nome del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in quello «più corrispondente alla realtà» di Parco nazionale degli Alburni, del Cilento e Vallo di Diano. Alleluia.
Vi chiederete: e ci voleva una legge? Ci voleva. Ma è legittimo domandarsi se davvero non ci fosse niente di più urgente e importante. Tanto più considerando che questa è una delle sole quattordici leggi di iniziativa parlamentare approvate da gennaio a oggi. Quattordici, a incorniciare un'apatia senza precedenti. Già nel 2010 l'attività del Parlamento aveva toccato i minimi storici, con 58 provvedimenti varati nell'arco dei primi dieci mesi. Adesso siamo scesi addirittura a 50. Se poi dal totale si tolgono le ratifiche di trattati internazionali, atti dovuti che non comportano alcun impegno, si cala ancora a 31, contro 36 dell'anno scorso. E poi va detto che la maggior parte di queste leggi, diciassette, non sono altro che conversioni di decreti o frutto di altre proposte governative.
Profetiche, le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, pronunciate a maggio del 2010: «A meno che il governo non presenti un decreto, c'è il rischio di una sostanziale paralisi dell'attività legislativa della Camera». Perché il rischio si fa sempre più concreto. In un Parlamento di nominati dai boss di partito, per il quale il premier Silvio Berlusconi era arrivato perfino a ipotizzare di dare il potere di voto esclusivamente ai capigruppo per evitare il fastidio dei lunghi dibattiti in assemblea, l'iniziativa è ridotta al lumicino. Non bastasse poi la quantità ridottissima delle leggi proposte dagli onorevoli che vengono sfornate da Camera e Senato, c'è anche il problema della qualità. Con tutto il rispetto, sia chiaro, per il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Pardon: Parco nazionale degli Alburni, del Cileno e Vallo di Diano. Allora guardiamole, le leggi che in questi dieci mesi ha fatto il Parlamento senza che in nessuna di loro il governo ci abbia messo il suo zampino.
Ce n'è una che riguarda le assunzioni obbligatorie dei disabili nella pubblica amministrazione: giustissima. Una seconda che fissa il principio secondo il quale le madri di bambini piccoli non possono essere detenute: sacrosanta. Una terza che stabilisce come i consigli di amministrazione delle società quotate debbano essere composti per il 30% da donne: finalmente, argomenteranno in molti. Una quarta grazie a cui verranno indennizzati i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 2010 in Val Venosta: assolutamente doverosa.
Certamente più di quella che contiene surreali «Disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma». Di che cosa parliamo? Dell'insalata lavata e imbustata, per esempio. Legge frutto della fusione di due diverse proposte. Primi firmatari: il deputato Sandro Brandolini del Pd, titolare fino a un annetto fa del 30% di una società alimentare (Gustitalia) recentemente entrata nell'orbita del gruppo Saclà, e l'onorevole leghista Fabio Rainieri, esponente di spicco dei Cobas del latte.
Per non parlare della legge che aumenta di 1,7 milioni l'anno i contributi alla Biblioteca italiana per ciechi Regina Margherita di Monza, voluta dal leghista Paolo Grimoldi e da tre suoi colleghi di partito. O della impegnativa norma che riconosce alle associazioni «maggiormente rappresentative» dei mutilati e invalidi del lavoro una poltroncina nei comitati provinciali dell'Inail. Oppure del provvedimento che abroga una norma, approvata sei anni fa dallo stesso governo, che equiparava la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia: legge promossa dall'onorevole dipietrista Giuseppe Caforio, titolare di un piccolo impero nel campo delle protesi sanitarie. Se ne sentiva il bisogno. Ancora, nello scarno elenco troviamo una leggina che istituisce la «Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali», il quale dice più o meno questo: il 9 ottobre di ogni anno si possono fare delle manifestazioni per sollevare l'attenzione su questo tema, però senza spendere un euro di fondi pubblici e senza andare in vacanza. Ce n'è quindi un'altra che esclude dal diritto di percepire la pensione di reversibilità il familiare che ha assassinato il pensionato. Una che decreta lo sconto massimo che gli editori possono applicare al prezzo di copertina dei libri...
Niente da dire, se però altre leggi, forse un tantino più decisive di queste, non arrancassero nelle Commissioni con il rischio di non riuscire a vedere l'approdo prima della fine della legislatura. Il disegno di legge anticorruzione, se lo ricorda qualcuno? Annunciato in pompa magna dal Consiglio dei ministri ormai 20 mesi fa, è stato approvato dal Senato ed è adesso nelle curve della Camera, dove sarà quasi certamente modificato per poi tornare a Palazzo Madama: se mai ne avrà il tempo. Il calderoliano codice delle autonomie che dovrebbe ridisegnare la nostra architettura istituzionale, quando sarà pronto? Il famoso disegno di legge sulla concorrenza, che fine ha fatto? E la riduzione del numero dei parlamentari, la vedremo mai?
Sergio Rizzo
corriere
per conto mio morto uno stato se ne fa un altro, le persone devono restare al centro.
E che vuol dire?
E come le si garantiscono tutte le conquiste sul piano del welfare dopo un default dell'Italia e una caduta dell'Euro?
La richiesta di non tagliare solo il welfare ma anche altro sarebbe legittima (spese militari da abbassare magari) ma per forza bisogna andare a toccare anche quello.
E che vuol dire?
E come le si garantiscono tutte le conquiste sul piano del welfare dopo un default dell'Italia e una caduta dell'Euro?
La richiesta di non tagliare solo il welfare ma anche altro sarebbe legittima (spese militari da abbassare magari) ma per forza bisogna andare a toccare anche quello.
E come le si garantiscono tutte le conquiste sul piano del welfare dopo un default dell'Italia e una caduta dell'Euro?
ribalto la domanda, cosa me ne faccio di garantire il pagamento del debito se lo devo pagare tutto io e non mi resta nulla perchè devo concedere tutto il welfare (e pure il culo dei nostri figli???)
ribalto la domanda, cosa me ne faccio di garantire il pagamento del debito se lo devo pagare tutto io e non mi resta nulla perchè devo concedere tutto il welfare (e pure il culo dei nostri figli???)
Se non ripaghi il debito il walfare te lo scordi peggio e in più l'economia sia italiana che europea implode.
Tu da figlio, dovresti lamentarti con chi ha goduto dell'espansione enorme del debito e delle "conquiste" che sono state fatte alle spalle del futuro italiano invece di pretendere che certe "conquiste" insostenibili debbano per forza spettare anche a te.
L'opzione, "me ne frego del debito" non esiste e mi auguro che nessun politico la porti avanti, se il M5S è di quell'avviso allora mi sa che sono meglio altri 25 anni di Berlusconi.
Tu da figlio, dovresti lamentarti con chi ha goduto dell'espansione enorme del debito e delle "conquiste" che sono state fatte alle spalle del futuro italiano invece di pretendere che certe "conquiste" insostenibili debbano per forza spettare anche a te.
L'opzione, "me ne frego del debito" non esiste e mi auguro che nessun politico la porti avanti, se il M5S è di quell'avviso allora mi sa che sono meglio altri 25 anni di Berlusconi.
Tu da figlio, dovresti lamentarti con chi ha goduto dell'espansione enorme del debito e delle "conquiste" che sono state fatte alle spalle del futuro italiano invece di pretendere che certe "conquiste" insostenibili debbano per forza spettare anche a te.
questo semplicemente è falso.
Altri paesi godono di conquidte molto superiori con economie più deboli della nostra.
cmq che la colpa sia delle generazioni passate, che è vero, non cambia i termini del discorso, dato che del passato non è più possibile disporre!
L'opzione, "me ne frego del debito" non esiste e mi auguro che nessun politico la porti avanti, se il M5S è di quell'avviso allora mi sa che sono meglio altri 25 anni di Berlusconi.
Vorrei un po' più di ragionamenti pratici e meno slogan, dato che il perchè non viene mai fuori,
per conto mio le banche che possiedono il debito possono fallire tutte e con loro pure il risparmio privato.. non è importante quanto quello di cui discutiamo..
Sul M5S non ho idea di cosa propongano in merito..
questo semplicemente è falso.
Altri paesi godono di conquidte molto superiori con economie più deboli della nostra.
cmq che la colpa sia delle generazioni passate, che è vero, non cambia i termini del discorso, dato che del passato non è più possibile disporre!
L'opzione, "me ne frego del debito" non esiste e mi auguro che nessun politico la porti avanti, se il M5S è di quell'avviso allora mi sa che sono meglio altri 25 anni di Berlusconi.
Vorrei un po' più di ragionamenti pratici e meno slogan, dato che il perchè non viene mai fuori,
per conto mio le banche che possiedono il debito possono fallire tutte e con loro pure il risparmio privato.. non è importante quanto quello di cui discutiamo..
Sul M5S non ho idea di cosa propongano in merito..
aggiungo:
gli operatori del settore con cui parlo generalmente dimostrano una scarsa propensione ad accettare la validità delle tesi che vogliono una "rivoluzione" delle regole del gioco...
mi ricordano gli avvocati che sono di natura "ostili" ad ogni riforma delle leggi nel loro ambito, è una forma di resistenza culturale che ha varie fonti, ma che spesso conduce ad un immobilismo ed a una "visione unica" che non aiuta a crescere..
gli operatori del settore con cui parlo generalmente dimostrano una scarsa propensione ad accettare la validità delle tesi che vogliono una "rivoluzione" delle regole del gioco...
mi ricordano gli avvocati che sono di natura "ostili" ad ogni riforma delle leggi nel loro ambito, è una forma di resistenza culturale che ha varie fonti, ma che spesso conduce ad un immobilismo ed a una "visione unica" che non aiuta a crescere..
questo semplicemente è falso.
Altri paesi godono di conquidte molto superiori con economie più deboli della nostra.
cmq che la colpa sia delle generazioni passate, che è vero, non cambia i termini del discorso, dato che del passato non è più possibile disporre!
Falso.
Del passato si può disporre ma nessuno avrebbe il coraggio di fare una propsota di legge per rivedere tutte le pensioni che vengono tutt'ora versate con il conteggio retributivo invece che contributivo e di applicare una tassazione maggiorata per chi ha usufruito dei baby pensionamenti, e questa è una delle cose che è possibile fare già da ora, basta avere il coraggio di proporlo e questa sarebbe vera giustizia sociale per chi paga ora i vantaggi che stanno usufruendo altri.
In ogni caso, anche se non fosse più possibile disporre del passato, non c'è alcun dubbio che non è possibile spostare il tutto su un'altra generazione, o fottersene di ripagare il debito e ripartire a creare nuovo debito per mantere delle "conquiste" che più che conquiste sono furti alle generazioni successive, e in ogni caso, chi te lo finanzia il nuovo debito? Nonna Papera?
per conto mio le banche che possiedono il debito possono fallire tutte e con loro pure il risparmio privato.. non è importante quanto quello di cui discutiamo..
lol
Si può discutere su come ricapitalizzare le banche in difficoltà (e vanno per forza di cose divise tra banche d'affari e banche d'investimento) e su una nuova regolamentazione e controllo pubblico su chi viene ricapitalizzato ma quella frase non merita più di una pernacchia.
Altri paesi godono di conquidte molto superiori con economie più deboli della nostra.
cmq che la colpa sia delle generazioni passate, che è vero, non cambia i termini del discorso, dato che del passato non è più possibile disporre!
Falso.
Del passato si può disporre ma nessuno avrebbe il coraggio di fare una propsota di legge per rivedere tutte le pensioni che vengono tutt'ora versate con il conteggio retributivo invece che contributivo e di applicare una tassazione maggiorata per chi ha usufruito dei baby pensionamenti, e questa è una delle cose che è possibile fare già da ora, basta avere il coraggio di proporlo e questa sarebbe vera giustizia sociale per chi paga ora i vantaggi che stanno usufruendo altri.
In ogni caso, anche se non fosse più possibile disporre del passato, non c'è alcun dubbio che non è possibile spostare il tutto su un'altra generazione, o fottersene di ripagare il debito e ripartire a creare nuovo debito per mantere delle "conquiste" che più che conquiste sono furti alle generazioni successive, e in ogni caso, chi te lo finanzia il nuovo debito? Nonna Papera?
per conto mio le banche che possiedono il debito possono fallire tutte e con loro pure il risparmio privato.. non è importante quanto quello di cui discutiamo..
lol
Si può discutere su come ricapitalizzare le banche in difficoltà (e vanno per forza di cose divise tra banche d'affari e banche d'investimento) e su una nuova regolamentazione e controllo pubblico su chi viene ricapitalizzato ma quella frase non merita più di una pernacchia.
tu andresti a letto con una che ti dice che sei un demagogo, fautore dell'antipolitica e che rubi per giunta i voti...sapendo che dietro l'aria della brava ragazza si nasconde un grandissimo mignottone che per giunta se la tira pure e pensa di avercela solo lei (vedi...questione morale...ahahah pentiti penati pentiti...)?
(modificato)
sydval, è politica. se il M5S non vuole andare a letto con nessuno, non cambierà mai nulla fino a quando non raggiungerà il 51% dei voti. e non vedo imminente la cosa. non vi piace bersani? appoggia berlusconi allora. ma finchè non mettete un piedoni nella stanza dei bottoni non potete dimostrare cosa siete in grado di fare. le posizioni di rottura sono belle comode, ma non portano a molto nel concreto. Oppure: fanno schifo tutti, non mi presento alle elezioni ma propugno il cambiamento sociale radicale attraverso altre forme. Quali io non lo so, fate voi. Ma presentarsi alle elezioni per non contare nulla e dire solo che gli altri sono feccia mi sembra solo una contraddizione ed un vicolo cieco.
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sydval, è politica. se il M5S non vuole andare a letto con nessuno, non cambierà mai nulla fino a quando non raggiungerà il 51% dei voti. e non vedo imminente la cosa. non vi piace bersani? appoggia berlusconi allora. ma finchè non mettete un piedoni nella stanza dei bottoni non potete dimostrare cosa siete in grado di fare. le posizioni di rottura sono belle comode, ma non portano a molto nel concreto. Oppure: fanno schifo tutti, non mi presento alle elezioni ma propugno il cambiamento sociale radicale attraverso altre forme. Quali io non lo so, fate voi. Ma presentarsi alle elezioni per non contare nulla e dire solo che gli altri sono feccia mi sembra solo una contraddizione ed un vicolo cieco.
invece questi movimenti, che per il momento si presentano in consigli comunali, provinciali e regionali hanno senso.
la politica territoriale deve confrontarsi anche con i 3 omini che in consiglio alzano polemiche e chiedono rendiconti e spiegazioni
a livello nazionale è diverso, ma dove lo stanno facendo loro serve anche il 3%, anche il 4 ed anche il 5
la politica territoriale deve confrontarsi anche con i 3 omini che in consiglio alzano polemiche e chiedono rendiconti e spiegazioni
a livello nazionale è diverso, ma dove lo stanno facendo loro serve anche il 3%, anche il 4 ed anche il 5