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Subject: [POLITICA]

2011-10-18 16:44:37
Significa che lo stato mette bocca nelle scelte del Cda e partecipa agli utili e non finanzia a pioggia.
2011-10-18 16:46:08
a parte il resto che NON condivido..

Ragionamenti e argomentazioni li ho portati in passato (nonj è la prima volta che affrontiamo l'argomento no?) e li sto portando anche ora.


si , da allora però mi sono informato anche altrove e non credo che la catastrofe verso la quale corriamo sia tanto peggiore di quella di non pagare il debito..

in OGNI caso, non sono quelle le ricette per uscire dalla crisi, per uscire dalla crisi non dobbiamo distruggere la nostra ricchezza e con essa la domanda interna..

Tu non capisci che parte di pensioni e stato sociale li perdiamo perchè non sono sostenibili

ma si allora che facciamo?
distruggiamo il nostro reddito, sfasciamo lo stato sociale e dimezziamo il lavoro..
che allora si potremo sostenere la spesa sociale..
non vedi che è una spirale!?!
2011-10-18 16:46:09
se il M5S non vuole andare a letto con nessuno, non cambierà mai nulla fino a quando non raggiungerà il 51% dei voti. e non vedo imminente la cosa. non vi piace bersani? appoggia berlusconi allora.

Mica vera come cosa, le minoranze contano, il governo sta in piedi fino a quando la Lega non lo molla, quindi qualcosa deve concedergli.

e invece mi dai perfettamente ragione. le minoranze contano se si alleano con qualcuno, altrimenti non contano nulla


Nell'esempio che ho fatto ok, ma non è sempre così. In una situazione in bilico, con poca distanza tra i 2 poli principali, anche i voti dei piccoli possono diventare importanti, vuoi in caso di assenza, in caso di franchi tiratori, in caso di Scilipoti ecc ecc.
2011-10-18 16:50:45
Significa che lo stato mette bocca nelle scelte del Cda e partecipa agli utili e non finanzia a pioggia.

Solo a me pare 'na strunzata come forma principale per affrontare la crisi?
2011-10-18 16:53:27
Quelle non sono ricette per uscire dalla crisi, sono ricette per evitare di andare in default, se poi a te il fatto di andare in default non sembra un problema, è solo un problema tuo.

Per le ricette, bisogna puntare sulla crescita di modo da poter rendere meno pesanti i tagli al welfare state e rendere in % meno pesante il debito.
2011-10-18 16:54:04
sarebbe già qualcosa cmq, invece no..
si finanzia senza avere nulla in cambio..

..senza contare che poi nessuno ce lo viene a dire,
ma poi si prende una banca e la si riempie di titoli a rischio, mentre se ne lascia un'altra in perfetta salute priva di ogni rischio..
tanto una sarà "aiutata", l'altra nel frattempo produce dividendi..
indovinate tutto ciò a spese di chi?
2011-10-18 16:55:07
Quelle non sono ricette per uscire dalla crisi, sono ricette per evitare di andare in default, se poi a te il fatto di andare in default non sembra un problema, è solo un problema tuo.

a parte che potresti evitare di farne una cosa personale,
cmq stiamo diventando parecchi a vederla così..

Per le ricette, bisogna puntare sulla crescita di modo da poter rendere meno pesanti i tagli al welfare state e rendere in % meno pesante il debito.

E come punti alla crescita asfissiando la domanda interna?
2011-10-18 16:59:16
Parecchi non vuol dire nulla, parecchi votano Berlusconi...

Sulla crescita lavori in altri modi, deburocratizzazione, riforma della giustizia, riforma del fisco, spesa in infrastrutture utili, sblocco dei pagamenti da parte degli enti locali alle varie aziende fornitrici, revisione totale qualitativa della spesa pubblica per vedere ciò che serve e ciò che non serve e evitare i soliti tagli orizzontali fatti perchè non si reisce a mettersi d'accordo ecc.

Edit: liberalizzazzioni e privatizzazioni non le nomino altrimenti vengo linciato
ahah
(edited)
2011-10-18 18:03:25
Salvini motiva così la candidatura di Mapelli e della Macchia all’Ambrogino: «Proponiamo i pm che hanno aperto l’inchiesta sul caso tangenti a Sesto. In Italia è quasi “eroico” indagare sulle mazzette a sinistra».
ilgiorno

sarà una provocazione, ma per me è malato.
2011-10-18 18:14:32
In Italia è quasi “eroico” indagare sulle mazzette a sinistra».

mazzette di sinistra, pugnette di destra.. che ansia.
2011-10-19 11:22:36
che bello, anche manifestare diventerà una cosa per ricchi!
2011-10-19 15:29:44
Sotto l’ombra degli alberi esotici

Il presidente della provincia di Agrigento, ex socialista, poi Mpa, accusato di essersi fottuto 40 palme della provincia medesima per mettersele nel giardino di casa sua: e manco risponde ai giudici che lo vorrebbero interrogare.

Massì, andiamo avanti così, con i black bloc di Palazzo uguali e contrari a quelli che lanciano tombini.
piovonorane
2011-10-19 16:52:51
Il Pd perde per colpa del Pd (Andrea Scanzi, FQ)

“Per un pugno di voti in Molise vince il candidato di destra, inquisito, grazie ai voti di Grillo, tolti al centrosinistra“. Queste parole, sature di lucidità e autocritica, le ha dette un leader carismatico, ficcante e geniale: Dario Franceschini. A cui, ovviamente, non è venuto in mente che: a) se candidi un ex Forza Italia improponibile, a sinistra non ti votano; b) il voto non è qualcosa che si esige, ma che si conquista; c) il Pd perde perché è il Pd. E ha leader come Franceschini.

Ci risiamo. Si è rifatta viva, in tutta la sua arroganza sdentata e spuntata, la pretesa superiorità morale dei gerarchi piddini. I quali, non paghi di sbagliare tutto da quando sono nati, e di fare più danni di Muntari nell’immortale Catania-Inter 2009/10, hanno pure questa bizzarra ambizione: quando si va al voto bisogna votarli. E se non li voti sei colpevole di lesa maestà.
E’ il Teorema Bresso, divenuto poi Teorema Pisapia e ora Teorema Molise. O più in generale, Teorema Pd. Se vincono, è merito loro. Se perdono, è colpa degli altri. E’ un assioma che va bene se lo usa Massimo Moratti, o un intertriste qualsiasi (demandare sempre ad altri – gli arbitri, i complotti, la Stasi, il Kgb, la Spectre, gli Ufo – i propri fallimenti). E’ cosa che fa ridere, nel calcio. Mentre crea disastri, e tanti, in politica. Cioè nella vita dei cittadini.

Il Pd, nonostante un Berlusconi ormai a livelli più fantozziani che da Repubblica di Arcore-Salò, ha vinto soltanto quando ha giocato da solo (Torino), quando non si è comportato da Pd (Milano) o quando – pur non avendo vinto – ha festeggiato per primo e con odiosa sicumera (ultimi referendum).
Il vizio di dare la colpa a Grillo, o più in generale al Movimento 5 Stelle, è antico. E tradisce tutta la smisurata volgarità di chi ragiona in maniera simile. La pretesa del voto a scatola chiusa, in nome di un imprecisato “menopeggismo”, sarebbe sgradevole già se avessimo un centrosinistra italiano convincente. Figurarsi poi se il consesso politico di cui si parla coincide con la peggiore Armata Brancaleone d’Europa.
A prescindere dal M5S, che qui rimane sullo sfondo, il punto è ribadire il diritto che ha ogni elettore nello scegliersi il movimento che ritiene più vicino (o meno lontano). Iorio, il sindaco rieletto per la terza volta in Molise, è certo improponibile. Non amare (eufemismo) un candidato rivale non può però essere sempre – e solo – l‘unica molla per votare l’altra parte della (stessa) barricata.
Bersani ha dato la colpa a Grillo. Rutelli ha dato la colpa a Grillo (e il fatto che Rutelli la pensi così dà la misura della profondità di una tale analisi elettorale). E’ ora di finirla: la colpa era e rimane solo del Pd. Se mi piaci, ti voto. Se non mi piaci, non ti voto. Non è difficile – nel caso, Bersani se lo faccia spiegare da chi gli scrive i testi migliori, Maurizio Crozza.

Basta con questi sillogismi pietosi – e insultanti – secondo cui il credere, ingenuamente o meno, in una politica “diversa” significa fiancheggiare il berlusconismo. Qua gli unici fiancheggiatori di Priapino sono i gerontocrati del Pd. E i suoi tre o quattro polli di allevamento che ne tessono le lodi.
Il miraggio della superiorità genetica del centrosinistra potevamo permettercelo con Enrico Berlinguer o Sandro Pertini: con Veltroni (grazie per i radicali, a proposito) o Renzi no. Non sono migliori degli altri, o perlomeno non sempre lo sembrano.

Basta con i capri espiatori. Che, peraltro, aumentano voti. Mentre il Pd non riesce neanche a beneficiare dell’agonia berlusconiana, a conferma della “guittezza” della immodificabile nomenklatura.
Se il Pd non viene votato, è solo colpa del Pd. E’ inimmaginabile che un uomo intelligente per postulato come Massimo D’Alema, si presume prossimo all’orgasmo ripensando al Modello Macerata, non conosca una regola base: se nessuno viene a letto con me, non me la prendo con il letto.
2011-10-19 22:10:56
Sviluppo, dal 2013 pagelle solo online
Il biglietto del bus diventa elettronico

La bozza del decreto: per tagliare i costi addio ai certificati cartacei. Imprese, meno controlli

ROMA - Addio alle pagelle: dal 2013 arriveranno solo via web insieme ai certificati. Lo stesso è previsto per iscrizioni e pagamenti delle tasse scolastiche. Lo si legge nella bozza del decreto sviluppo, che spiega come la misura riguardi «le istituzioni scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado». La diffusione alla bozza è stato decreto è stata anticipata da un vertice governativo, durato solo 45 minuti. Alla riunione di palazzo Grazioli, oltre al premier Silvio Berlusconi, erano presenti il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il ministro per lo Sviluppo, Paolo Romani, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

BIGLIETTO BUS ELETTRONICO - Oltre alle pagelle, anche i biglietti dei bus diventeranno elettronici: per «incentivare l'uso degli strumenti elettronici per migliorare i servizi ai cittadini nel settore del trasporto pubblico locale, riducendone i costi», le aziende di trasporto locale «adottano sistemi di bigliettazione elettronica e di pagamento interoperabili a livello nazionale».

MUTUI A GIOVANI, GARANZIA STATO - Le giovani coppie sposate senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato avranno «una garanzia» dello Stato per accendere un mutuo sulla prima casa. È quanto si legge nella bozza del decreto sviluppo a cui sta lavorando il governo.

POLIZZA ANTICALAMITA' - Arriva, inoltre, una polizza anticalamità naturali per garantire un'adeguata e tempestiva riparazione e ricostruzione degli immobili privati destinati a uso abitativo danneggiati o distrutti da calamità naturali. Nella bozza del decreto si prevede «una copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati a uso abitativo contro l'incendio, con esclusione dei fabbricati abusivi, compresi i fabbricati abusivi per i quali pur essendo stata presentata la domanda di finizione dell'illecito edilizio, non sono stati corrisposti interamente l'oblazione e gli oneri accessori».

IMPRESE, MENO CONTROLLI - I controlli sulle imprese vengono razionalizzati e semplificati con l'obiettivo di «recare minore intralcio» all'attività imprenditoriale, di legge nella bozza del dl sviluppo. Si prevede «la proporzionalità dei controlli e dei connessi adempimenti amministrativi al rischio inerente l'attività controllata» e viene inoltre disposto »il coordinamento e la programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni evitando duplicazioni e sovrapposizioni».

CONCORSI UNICI PER PA - Ci sarà un concorso unico per selezionare dipendenti e dirigenti della pubblica amministrazione: «A decorrere dal primo gennaio 2013, il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche si svolge mediante concorsi pubblici unici, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento».

ZONE A BUROCRAZIA ZERO - Zone a burocrazia zero saranno istituite sull'intero territorio nazionale, così come previsto - in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2013 - dal decreto sviluppo. Si tratta di un ampliamento di quanto già previsto, per le sole regioni del Sud, dalla legge del 30 luglio del 2010, per le nuove iniziative imprenditoriali che godono di alcuni vantaggi. Nella bozza del testo del provvedimento è previsto che i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura e oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati «dall'Ufficio Territoriale dei Governi, istituito in ciascun capoluogo di provincia».

INVESTIMENTI INFRASTRUTTURE - Nel piano del governo, ci sono anche incentivi fiscali per gli investimenti in infrastrutture: «I soggetti aggiudicatari di nuove opere infrastrutturali comprese in piani o programmi approvate dalle competenti amministrazioni pubbliche, ai fini dell'imposta sulle società - si legge - possono dedurre dal reddito di impresa l'equivalente degli aumenti di capitale destinati ad investimenti infrastrutturali».

PROF UNIVERSITARI IN PENSIONE A 68 ANNI - I professori universitari ordinari andranno in pensione a 68 anni anziché a 70. È prorogato al 31 dicembre 2012, inoltre, il termine per procedere all'assunzione del personale universitario. La norma fa riferimento alle assunzioni «nel limite della spesa pari al 50% di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato nel 2010».

BORSA CARBURANTI - Altra novità è quella di un mercato dei carburanti organizzato «all'ingrosso» nel quale i prodotti petroliferi saranno negoziati con listini «almeno settimanali». È quanto prevede la bozza del decreto sviluppo. A gestire la «borsa carburanti» sarà il Gestore dei mercati energetici e dei carburanti (Gmec).
corriere
2011-10-20 08:51:37
Come decreto sviluppo fa veramente pietà, imbarazzante.
2011-10-20 09:01:59
Come decreto sviluppo fa veramente pietà, imbarazzante.

Più che altro mi chiedo cosa ci sia a favore dello sviluppo, sosanzialmente il nulla assoluto.

Però magari in mezzo ci infileranno una norma per chiudere rapidamente i processi su prostituzione minorile o depenalizzazione di reati vari, tra cui, casualmente, quelli in cui è coinvolto il premier...