Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
Finchè ci sono questi, e intendo tutti, sia destra che sinistra, te lo scordi.
Consiglio l'infedele: c'è il prof Giavazzi che sta dando lezioni.
Se si fa quello che dice Gavazzi facciamo la fine peggio dei greci in 1/4 del tempo.
Se si fa quello che dice Gavazzi facciamo la fine peggio dei greci in 1/4 del tempo.
Ammazza oh, ne avete per tutti!
Perchè non apri un thread in cui ci spieghi cosa andrebbe fatto e confuti le tesi di tutti i vari economisti? Secondo me sarebbe una gran cosa (parlo seriamente, eh).
Perchè non apri un thread in cui ci spieghi cosa andrebbe fatto e confuti le tesi di tutti i vari economisti? Secondo me sarebbe una gran cosa (parlo seriamente, eh).
316 deputati non bastano per governare: bloccate le commissioni parlamentari
Il Governo può contare su una maggioranza assoluta alla Camera, 316 voti su 630, ma nelle commissioni i rapporti di forza cambiano.
Con l’ultimo voto di fiducia, il Governo ha dimostrato di avere la maggioranza assoluta alla Camera (316 deputati su 630). Una situazione che non solo premette a Berlusconi di andare avanti ma che anche allontana, in mancanza di novità sostanziali definitivamente, l’eventualità che dall’iniziativa dell’opposizione, ferma a 301, possa nascere un esecutivo tecnico.
Ovviamente, sono due ottimi motivi per cui Pdl e Lega possano dichiararsi soddisfatti. Ma tutto ciò potrebbe non essere sufficiente per garantire la governabilità e alla maggioranza di procedere con il suo programma e con le riforme già da tanto tempo annunciate.
Infatti, nelle commissioni parlamentari i rapporti di forza cambiano. In “esteri” e in “attività produttive” l’opposizione è ormai maggioranza, mentre in “difesa”, “finanze”, “trasporti” e “affari sociali” maggioranza e opposizione hanno lo stesso numero di componenti. In “giustizia” la maggioranza è sopra di 2 ma l’opposizione esprime il presidente.
Anche le giunte per il regolamento e per le autorizzazioni sono sotto il controllo dell’opposizione.
Secondo la Costituzione e il regolamento della Camera, le commissioni hanno un ruolo centrale all’interno del Parlamento. Sono il cuore del processo legislativo, dove i provvedimenti vengono discussi e prendono forma i testi poi portati in Aula. In particolare, nelle commissioni si votano ordini del giorno, risoluzioni, emendamenti e anche gli articoli dei singoli ddl. Tutte occasioni di potenziale pericolo per il Governo ma sopratutto per il paese che rischia lo stallo nel pieno della crisi economico – finanziaria.
Dettaglio delle commissioni parlamentari:
Affari Costituzionali: Maggioranza 26 – Opposizione 21
Giustizia: Maggioranza 25 – Opposizione 23
Difesa: Maggioranza 22 – Opposizione 22
Bilancio: Maggioranza 25 – Opposizione 24
Finanze: Maggioranza 22 – Opposizione 22
Cultura: Maaggioranza 23 – Opposizione 22
Ambiente: Maggioranza 24 – Opposizione 21
Trasporti: Maggioranza 21 – Opposizione 21
Attivitò Produttive: Maggioranza 18 – Opposizione 26
Lavoro: Maggioranza 26 – Opposizione 19
Affari Sociali: Maggioranza 23 – Opposizione 23
Agricoltura: Maggioranza 22 – Opposizione 20
Politiche europee: Maggioranza 23 – Opposizione 20
Giunta per il regolamento: Maggioranza 4 – Opposizione 8
Giunta per le autorizzazioni: Maggioranza 10 – Opposizione 11
Nella commissione bilancio, fra i membri di maggioranza c’è l’on. Franzoso che a causa delle gravi condizioni di salute in cui si trova non partecipa ai lavori, pertanto anche qui c’è parità.
openpolis
Il Governo può contare su una maggioranza assoluta alla Camera, 316 voti su 630, ma nelle commissioni i rapporti di forza cambiano.
Con l’ultimo voto di fiducia, il Governo ha dimostrato di avere la maggioranza assoluta alla Camera (316 deputati su 630). Una situazione che non solo premette a Berlusconi di andare avanti ma che anche allontana, in mancanza di novità sostanziali definitivamente, l’eventualità che dall’iniziativa dell’opposizione, ferma a 301, possa nascere un esecutivo tecnico.
Ovviamente, sono due ottimi motivi per cui Pdl e Lega possano dichiararsi soddisfatti. Ma tutto ciò potrebbe non essere sufficiente per garantire la governabilità e alla maggioranza di procedere con il suo programma e con le riforme già da tanto tempo annunciate.
Infatti, nelle commissioni parlamentari i rapporti di forza cambiano. In “esteri” e in “attività produttive” l’opposizione è ormai maggioranza, mentre in “difesa”, “finanze”, “trasporti” e “affari sociali” maggioranza e opposizione hanno lo stesso numero di componenti. In “giustizia” la maggioranza è sopra di 2 ma l’opposizione esprime il presidente.
Anche le giunte per il regolamento e per le autorizzazioni sono sotto il controllo dell’opposizione.
Secondo la Costituzione e il regolamento della Camera, le commissioni hanno un ruolo centrale all’interno del Parlamento. Sono il cuore del processo legislativo, dove i provvedimenti vengono discussi e prendono forma i testi poi portati in Aula. In particolare, nelle commissioni si votano ordini del giorno, risoluzioni, emendamenti e anche gli articoli dei singoli ddl. Tutte occasioni di potenziale pericolo per il Governo ma sopratutto per il paese che rischia lo stallo nel pieno della crisi economico – finanziaria.
Dettaglio delle commissioni parlamentari:
Affari Costituzionali: Maggioranza 26 – Opposizione 21
Giustizia: Maggioranza 25 – Opposizione 23
Difesa: Maggioranza 22 – Opposizione 22
Bilancio: Maggioranza 25 – Opposizione 24
Finanze: Maggioranza 22 – Opposizione 22
Cultura: Maaggioranza 23 – Opposizione 22
Ambiente: Maggioranza 24 – Opposizione 21
Trasporti: Maggioranza 21 – Opposizione 21
Attivitò Produttive: Maggioranza 18 – Opposizione 26
Lavoro: Maggioranza 26 – Opposizione 19
Affari Sociali: Maggioranza 23 – Opposizione 23
Agricoltura: Maggioranza 22 – Opposizione 20
Politiche europee: Maggioranza 23 – Opposizione 20
Giunta per il regolamento: Maggioranza 4 – Opposizione 8
Giunta per le autorizzazioni: Maggioranza 10 – Opposizione 11
Nella commissione bilancio, fra i membri di maggioranza c’è l’on. Franzoso che a causa delle gravi condizioni di salute in cui si trova non partecipa ai lavori, pertanto anche qui c’è parità.
openpolis
e se prendessi in mano un forcone con altri 10000 cosa dovremmo fare dopo averli inforcati tutti e mille????
Perchè non apri un thread in cui ci spieghi cosa andrebbe fatto e confuti le tesi di tutti i vari economisti? Secondo me sarebbe una gran cosa (parlo seriamente, eh).
L'ho scritto e riscritto in tempi non sospetti che saremmo finiti così e anche peggio e le soluzioni per non arrivarci.
Perotti il 19 settembre diceva che un anno fa che pensare al default dell'Italia era senso: ebbene che Perotti dia le sue belle dimissioni e lasci la cattedra vista la sua totale incompetenza.
Su questo forum sono stati ampiamente previsti i fatti che sono successi, cerca il post di scap e altri
La ricetta di Gavazzi della BCE e del FMI non la demolisco solo io: la demoliscono premi nobel tra cui Stiglitz.
Nel 2002 pubblica "Globalization and Its Discontents" ("La globalizzazione e i suoi oppositori", Einaudi), dove analizza gli errori delle istituzioni economiche internazionali – e in particolare del Fondo Monetario Internazionale – nella gestione delle crisi finanziarie che si sono susseguite negli anni novanta, dalla Russia ai paesi del sud est asiatico all'Argentina. Stiglitz illustra come la risposta del FMI a queste situazioni di crisi sia stata sempre la stessa, basandosi sulla riduzione delle spese dello Stato, una politica monetaria deflazionista e l'apertura dei mercati locali agli investimenti esteri. Tali scelte politiche venivano di fatto imposte ai paesi in crisi ma non rispondevano alle esigenze delle singole economie, e si rivelavano inefficaci o addirittura di ostacolo per il superamento delle crisi.
Stiglitz afferma che il Fondo Monetario Internazionale, perseguendo il cosiddetto "Washington consensus", non protegge le economie più deboli né garantisce la stabilità del sistema economico globale, ma fa in realtà gli interessi del suo "maggiore azionista", gli Stati Uniti, a discapito di quelli delle nazioni più povere. Le argomentazioni di Stiglitz sono particolarmente degne di attenzione perché provengono da un economista inserito nelle istituzioni finanziarie internazionali, e contribuiscono a spiegare perché la globalizzazione ha generato l'opposizione dei movimenti sociali che hanno organizzato le proteste di Seattle e Genova
Questi sono fatti: quando le economie hanno fatto quello che diceva il FMI sono diventate sempre più povere, vedi il sacco dell'Argentina degli anni 90, l'acqua privata in Bolivia dove ci hanno fatto una rivoluzione, il debito dell'ecuador che ha pure origini illegali.
La Grecia sono 2 anni che fa quello che gli dice l'FMI. Mi spieghi che senso ha risanare i conti licenziando 100mila persone e non pagando i rimanenti dipendenti pubblici e lasciando gli ospedali privi di farmaci?
Risollevare l'economia significa migliorare il reddito di ogni cittadino in modi che aumentino i consumi e la domanda: licenziando, tagliando i salari e non pagandoli mi sai dire come aumenta la domanda interna?
Significa affamare un popolo e basta.
Henry Ford, il padre della moderna catena di montaggio scrisse: se non pago bene gli operai, chi comprerà le mie macchine?
Infatti da wiki inglese e italia voce Ford T:
The standard 4-seat open tourer of 1909 cost $850[35] (equivalent to $20,709 today), when competing cars often cost $2,000–$3,000 (equivalent to $48,726–$73,089 today);[citation needed] in 1913, the price dropped to $550 (equivalent to $12,181 today), and $440 in 1915 (equivalent to $9,521 today). Sales were 69,762 in 1911; 170,211 in 1912; 202,667 in 1913; 308,162 in 1914; and 501,462 in 1915.[30] In 1914, an assembly line worker could buy a Model T with four months' pay.[30]
By the 1920s, the price had fallen to $290 (equivalent to $3,289 today) because of increasing efficiencies of assembly line technique and volume. Henry employed vertical integration of the industries needed to create his cars.
Importante inoltre ricordare che i dipendenti Ford erano i meglio retribuiti con 8 dollari al giorno contro una media di 5,5 della concorrenza pur lavorando un'ora in meno.
Dunque non solo aveva l'auto più economica ma pagava di più i suoi operai e giustamente poi gli operai si compravano l'auto.
Qui invece si vuole di fatto ammazzare la povera gente e pretendendo poi che ci sia crescita. Senza consumi non c'è crescita e senza salari adeguati non ci sono consumi e domanda: è la cosa più logica di questo mondo.
L'unica soluzione è: che le banche abbiano pazienza, che i miliardi nel breve periodo vengano investiti a sostegno della domanda e del lavoro a lunghissimo termine (NO cantieristica e costruzioni per capirci dato che non sono lavori a lungo e lunghissimo termine) e quando i soldi ci saranno i detentori di bond prenderanno i lori soldi.
L'inflazione salirà FINALMENTE al 5-6%, la domanda si alzerà e la liquidità per pagare la spesa corrente non mancherà dato che per il momento non si pagano gli interessi.
L'ho scritto e riscritto in tempi non sospetti che saremmo finiti così e anche peggio e le soluzioni per non arrivarci.
Perotti il 19 settembre diceva che un anno fa che pensare al default dell'Italia era senso: ebbene che Perotti dia le sue belle dimissioni e lasci la cattedra vista la sua totale incompetenza.
Su questo forum sono stati ampiamente previsti i fatti che sono successi, cerca il post di scap e altri
La ricetta di Gavazzi della BCE e del FMI non la demolisco solo io: la demoliscono premi nobel tra cui Stiglitz.
Nel 2002 pubblica "Globalization and Its Discontents" ("La globalizzazione e i suoi oppositori", Einaudi), dove analizza gli errori delle istituzioni economiche internazionali – e in particolare del Fondo Monetario Internazionale – nella gestione delle crisi finanziarie che si sono susseguite negli anni novanta, dalla Russia ai paesi del sud est asiatico all'Argentina. Stiglitz illustra come la risposta del FMI a queste situazioni di crisi sia stata sempre la stessa, basandosi sulla riduzione delle spese dello Stato, una politica monetaria deflazionista e l'apertura dei mercati locali agli investimenti esteri. Tali scelte politiche venivano di fatto imposte ai paesi in crisi ma non rispondevano alle esigenze delle singole economie, e si rivelavano inefficaci o addirittura di ostacolo per il superamento delle crisi.
Stiglitz afferma che il Fondo Monetario Internazionale, perseguendo il cosiddetto "Washington consensus", non protegge le economie più deboli né garantisce la stabilità del sistema economico globale, ma fa in realtà gli interessi del suo "maggiore azionista", gli Stati Uniti, a discapito di quelli delle nazioni più povere. Le argomentazioni di Stiglitz sono particolarmente degne di attenzione perché provengono da un economista inserito nelle istituzioni finanziarie internazionali, e contribuiscono a spiegare perché la globalizzazione ha generato l'opposizione dei movimenti sociali che hanno organizzato le proteste di Seattle e Genova
Questi sono fatti: quando le economie hanno fatto quello che diceva il FMI sono diventate sempre più povere, vedi il sacco dell'Argentina degli anni 90, l'acqua privata in Bolivia dove ci hanno fatto una rivoluzione, il debito dell'ecuador che ha pure origini illegali.
La Grecia sono 2 anni che fa quello che gli dice l'FMI. Mi spieghi che senso ha risanare i conti licenziando 100mila persone e non pagando i rimanenti dipendenti pubblici e lasciando gli ospedali privi di farmaci?
Risollevare l'economia significa migliorare il reddito di ogni cittadino in modi che aumentino i consumi e la domanda: licenziando, tagliando i salari e non pagandoli mi sai dire come aumenta la domanda interna?
Significa affamare un popolo e basta.
Henry Ford, il padre della moderna catena di montaggio scrisse: se non pago bene gli operai, chi comprerà le mie macchine?
Infatti da wiki inglese e italia voce Ford T:
The standard 4-seat open tourer of 1909 cost $850[35] (equivalent to $20,709 today), when competing cars often cost $2,000–$3,000 (equivalent to $48,726–$73,089 today);[citation needed] in 1913, the price dropped to $550 (equivalent to $12,181 today), and $440 in 1915 (equivalent to $9,521 today). Sales were 69,762 in 1911; 170,211 in 1912; 202,667 in 1913; 308,162 in 1914; and 501,462 in 1915.[30] In 1914, an assembly line worker could buy a Model T with four months' pay.[30]
By the 1920s, the price had fallen to $290 (equivalent to $3,289 today) because of increasing efficiencies of assembly line technique and volume. Henry employed vertical integration of the industries needed to create his cars.
Importante inoltre ricordare che i dipendenti Ford erano i meglio retribuiti con 8 dollari al giorno contro una media di 5,5 della concorrenza pur lavorando un'ora in meno.
Dunque non solo aveva l'auto più economica ma pagava di più i suoi operai e giustamente poi gli operai si compravano l'auto.
Qui invece si vuole di fatto ammazzare la povera gente e pretendendo poi che ci sia crescita. Senza consumi non c'è crescita e senza salari adeguati non ci sono consumi e domanda: è la cosa più logica di questo mondo.
L'unica soluzione è: che le banche abbiano pazienza, che i miliardi nel breve periodo vengano investiti a sostegno della domanda e del lavoro a lunghissimo termine (NO cantieristica e costruzioni per capirci dato che non sono lavori a lungo e lunghissimo termine) e quando i soldi ci saranno i detentori di bond prenderanno i lori soldi.
L'inflazione salirà FINALMENTE al 5-6%, la domanda si alzerà e la liquidità per pagare la spesa corrente non mancherà dato che per il momento non si pagano gli interessi.
io invece vorrei partecipare a una rissa in parlamento!
oh! chiamami!
comunque ad onor del vero i baby pensionati sono ovunque:
Ma ci sono anche baby pensionati famosi come Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, andato in pensione da magistrato a 44 anni (oggi ne ha 60) e che incassa 2.644 euro lordi al mese. O la moglie di Umbero Bossi Manuela Marrone, andata in pensione come insegnante a 39 anni.
lastampa
ma di pietro avrà versato i contributi per arrivare alla minima oppure è proprio un baby pensionato?
comunque ad onor del vero i baby pensionati sono ovunque:
Ma ci sono anche baby pensionati famosi come Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, andato in pensione da magistrato a 44 anni (oggi ne ha 60) e che incassa 2.644 euro lordi al mese. O la moglie di Umbero Bossi Manuela Marrone, andata in pensione come insegnante a 39 anni.
lastampa
ma di pietro avrà versato i contributi per arrivare alla minima oppure è proprio un baby pensionato?
ho visto i dati sulle età delle pensioni in europa e sul pensionamento reale.
in pratica l'italia è già il paese in cui si va in pensione più tardi (o il secondo in Europa non ricordo esattamente).
Qualcuno me lo spiega brevemente? Cioè, sta storia che ci menano da due anni che in germania vanno a 67 anni sembra non sia vera, o quantomeno è vero ma non riguarda tutti i lavoratori?
in pratica l'italia è già il paese in cui si va in pensione più tardi (o il secondo in Europa non ricordo esattamente).
Qualcuno me lo spiega brevemente? Cioè, sta storia che ci menano da due anni che in germania vanno a 67 anni sembra non sia vera, o quantomeno è vero ma non riguarda tutti i lavoratori?
io penso,da non addetto ai lavori,che finalmente la Germania è riuscita a capire come annettere l'intera Europa a lei,ci ha provato militarmente due volte,ma non ci è riuscita,bene!si è rimboccata le maniche ed ha capito che economicamente sarebbe stata la forza maggiore in assoluto....
Non penso che il problema dell'italia siano le baby pensioni,anzi!penso e do quasi per certo che gli introiti dell'inps siano in pareggio o addirittura in positivo e allora perchè l'europa continua da anni con questo teatrino dell'età pensionabile?qualcuno me lo può spiegare?
Non credo nell'europa,per come è stata gestita negli anni seguenti all'anessione della comunità europea dai nostri rappresentanti politici e di governo,vedi trattato di lisbona(mi sembra che qualche film in passato con un unico governo mondiale ci abbia azzeccato,anche perchè in quei film ricostruivano una visione della popolazione divisa nettamente in ricchi e poveri)ma una fuoriscita dalla comunità europea adesso significherebbe essere un paese con problemi africani.
l'unica parola che mi sento di esprimere è:
RIBELLIAMOCI
Non penso che il problema dell'italia siano le baby pensioni,anzi!penso e do quasi per certo che gli introiti dell'inps siano in pareggio o addirittura in positivo e allora perchè l'europa continua da anni con questo teatrino dell'età pensionabile?qualcuno me lo può spiegare?
Non credo nell'europa,per come è stata gestita negli anni seguenti all'anessione della comunità europea dai nostri rappresentanti politici e di governo,vedi trattato di lisbona(mi sembra che qualche film in passato con un unico governo mondiale ci abbia azzeccato,anche perchè in quei film ricostruivano una visione della popolazione divisa nettamente in ricchi e poveri)ma una fuoriscita dalla comunità europea adesso significherebbe essere un paese con problemi africani.
l'unica parola che mi sento di esprimere è:
RIBELLIAMOCI
io penso,da non addetto ai lavori
do quasi per certo che gli introiti dell'inps siano in pareggio o addirittura in positivo
l'unica parola che mi sento di esprimere è: RIBELLIAMOCI
Informarsi un po' prima di incitare alla ribellione?
Per esempio il bilancio dell'INPS è consultabile. Rendiconto INPS
do quasi per certo che gli introiti dell'inps siano in pareggio o addirittura in positivo
l'unica parola che mi sento di esprimere è: RIBELLIAMOCI
Informarsi un po' prima di incitare alla ribellione?
Per esempio il bilancio dell'INPS è consultabile. Rendiconto INPS
Non penso che il problema dell'italia siano le baby pensioni,anzi!
di sicuro non aiuta lavorare per 15 anni ed essere mantenuti per 40
di sicuro non aiuta lavorare per 15 anni ed essere mantenuti per 40
sta storia che ci menano da due anni che in germania vanno a 67 anni sembra non sia vera, o quantomeno è vero ma non riguarda tutti i lavoratori?
Quello che conta non è l'età nominale, ma quella media a cui vanno effettivamente in pensione le persone. Magari l'età nominale in Italia è a 65, ma poi un sacco di gente ci va prima, per eccezioni, categorie, leggine, ...
Quello che conta non è l'età nominale, ma quella media a cui vanno effettivamente in pensione le persone. Magari l'età nominale in Italia è a 65, ma poi un sacco di gente ci va prima, per eccezioni, categorie, leggine, ...
c'era un grafico sul corriere dell'altro ieri, mo vedo se lo ritrovo.
la media in italia era (mi pare) 61,6 contro 61, 8 in Germania
la media in italia era (mi pare) 61,6 contro 61, 8 in Germania