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Subject: [POLITICA]

2011-11-07 11:45:37
ok, facciamo a capirci, ovvio che a una semplificazione son costretto a rispondere con un paradosso!

Quello che voglio fare rilevare è che non è vero che ci sia una sola strada possibile (accettare qualsiasi condizione) e che non si abbia "potere contrattuale" (posso dire solo di si).

..tra l'altro le recentissime vicissitudini greche dimostrano che a fare il gioco duro si possono avere dei vantaggi!
2011-11-07 11:51:50
Parliamoci chiaro.
La Grecia non può fare il gioco duro. Può solo bluffare, e sperare che non vadano a vedere.
Se la lasciano fallire, le banche straniere ci rimettono, ma la Grecia ci metterà 20 anni a riprendersi.
Anche per noi non va molto meglio. Da soli non ce la facciamo a tenere testa ai mercati. Se nessuno ci compra i prossimi titoli pubblici non ci sono più i soldi per pagare gli stipendi.
Poi glielo spieghi tu agli italiani che però anche gli azionisti delle banche tedesche ci hanno rimesso.
Si può negoziare un po', ma i soldi ce li hanno loro.
2011-11-07 11:55:19
Se la lasciano fallire, le banche straniere ci rimettono, ma la Grecia ci metterà 20 anni a riprendersi.

argomentiamo questa frase fatta (l'argentina ci hamesso quanto? e quanto gli è costato accettare gli aiuti in termini di tempo e di risorse?)


Anche per noi non va molto meglio. Da soli non ce la facciamo a tenere testa ai mercati. Se nessuno ci compra i prossimi titoli pubblici non ci sono più i soldi per pagare gli stipendi.


La differenza è che se falliamo noi chiude l'UE...
2011-11-07 11:58:51
Grecia e Argentina sono uguali? Che risorse ha la Grecia? Chi impedirà lo svuotamento dei conti correnti greci verso l'Europa per sfuggire alla svalutazione della Dracma? Chi pagherà gli stipendi pubblici? In bocca al lupo.

La differenza è che se chiude l'UE la Germania e la Francia sopravvivono da sole, noi invece no. Andiamo dritti a gambe all'aria, con i problemi descritti sopra per la Grecia.

Lo hanno capito persino al pdl...
2011-11-07 11:59:45
2011-11-07 12:05:23
Ma allora, se è così ...
perché limitarci a chiedere aiuti? Mettiamoli sotto!
Obblighiamoli a pagarci tutti i mesi il 20% delle loro tasse, a portare in italia le fabbriche di mercedes e bmw, a venire per forza in Italia in vacanza.
Senno facciamo fallire l'UE. E a noi ci si impenna il PIL nel giro di 4 anni.

Semo forti, aho!
2011-11-07 12:11:15
ovviamente quello che dico io deve essere storto fino a diventare una cagata..

io dico che un governo politico, forte di un appoggio e mandato popolare è in grado di avere più credibilità sia quando accetta, sia quando tratta e rifiuta certe condizioni.

Un governo tecnico pieno di gente che sarà rottamata alle prime elezioni no.
Praticamente può dire solo di si.

Se questa differenza non ti appare evidente non so che dirti.

Poi sulla gravità di fallire siamo anche dacoordo,
credo non siamo sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda i rischi di accettare tutti gli "aiuti".

Io ho imparato una cosa in questi anni:
quando tutti i politici dicono che una certa cosa è necessaria, allora vuol dire che NON lo è e che ti vogliono fregare!
2011-11-07 12:13:34
ecco un altro elemento di "riflessione":
link

belli sti grafici di goooogle
2011-11-07 12:18:17
Allora, seriamente (scusa se ho un po' scherzato)

Secondo me imbarcarsi adesso in elezioni sarebbe fatale. La scadenza dei titoli pubblici nel 2012 è troppo vicina per arrivarci in queste condizioni. L'attuale governo, che rimarrebbe per svolgere l'ordinaria amministrazione, e quello nuovo finché non si sarà insediato non potranno fare nessun provvedimento strutturale fino all'estate prossima. Per allora la BCE avrà già smesso di sostenerci e saremo falliti.

Serve un governo tecnico che ottenga il supporto da parte della UE per un anno ancora, dando prova di affidabilità (proprio quella che non abbiamo ora), facendo alcune riforme strutturali subito e promettendo di fare le altre dopo le elezioni. Ci serve un periodo di tranquillità e protezione dalla speculazione.
Una volta tranquillizzati i mercati, e riportati i tassi a livelli sostenibili (che in teoria dovrebbero essere inferiori al tasso di crescita per essere sostenibili), possiamo andare alle elezioni, magari con una legge elettorale che non si sia scritto B. su misura.

Se tutto va come deve andare, possiamo andare a elezioni a primavera, aprile-giugno.

E speriamo bene.
2011-11-07 12:26:37
non sono daccordo.
La spagna dimostra che annunciare le elzioni significa prorpio il contrario (cioè significa promettere un governo credibile, non un fantoccio destinato ad essere manovrato da fuori)

Inoltre la scadenza dei titoli non è a fine anno, ma quotidianamente. Quindi non conta come arriviamo al 31/12, ma quanto tempo stiamo a questi tassi!
link
2011-11-07 12:38:01
tu andresti alle elezioni col porcellum?

Sarebbe un ripartire già con una zavorra di 50kg sulle spalle.
2011-11-07 12:44:29
Roma, 7 nov. (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarebbe prossimo a dimettersi, almeno stando a quanto riferiscono via web il direttore de 'Il Foglio' Giuliano Ferrara e Franco Bechis, vice direttore di 'Libero'. Sarebbe, dicono, questione di ore.

"Che Silvio Berlusconi stia per cedere il passo e' cosa acclarata, e' questione di ore. Alcuni dicono di minuti", afferma Ferrara, mentre Bechis, via Twitter, scrive: "Devo rettificare quel che ho detto ad Omnibus. ora ho notizie dirette. Berlusconi si dimette".

Intanto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta afferma. "Nel passaggio, non e' che lo stia auspicando, da un governo all'altro, gli impegni assunti non e' che si rinnovano o cambiano, continuano. Si chiama principio della continuita' amministrativa".

Letta, rispondendo a chi gli chiedeva se l'accordo sui fondi strutturali con le Regioni del Sud e la Commissione Ue, nell'ambito delle misure anti crisi, rischia di essere messo in forse in caso di caduta del governo, ha aggiunto: ''posso garantire che il patto sottoscritto resiste a qualunque evento, ammesso che eventi di quel tipo ce ne siano".

E a conferma delle sue parole, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio fa notare che "il primo punto della lettera" di impegni del governo italiano all'Unione europea, con le misure per superare la crisi economica, "era il migliore uso dei fondi strutturali in collaborazione con l'Ue e le Regioni. Quell'impegno era cifrato entro il 15 novembre, oggi è il 7 novembre, siamo con sette giorni di anticipo".
2011-11-07 13:13:38
tu andresti alle elezioni col porcellum?

Sarebbe un ripartire già con una zavorra di 50kg sulle spalle.


questo è vero, ma a cambiare la l. elettorale quanto ci mettono? (3 settimane, cit. Maroni)
2011-11-07 13:25:13
perchè limitarsi a pensare al problema italiano quando è a livello mondiale?
Tutti i popoli si stanno rivoltando per aver una vita più dignitosa, le nazioni in toto dovrebbero rendersene conto e mirare a ben più alti scopi e limare le differenze tra i lavoratori sparsi nel mondo... perchè alla fine è sempre un problema di lavoro, soldi e condizioni.
2011-11-07 13:32:01
2011-11-07 13:41:40
estraggo dal tuo link:
"Interessante notare che tutte le domande, tutte le considerazioni erano rivolte alla persona e non a ciò che questa persona aveva detto. In poche parole, volontariamente o no, si è spostata l'attenzione dalle frasi pronunciate alla persona che era."


questo è un classico comportamento di chi difende posizioni ufficiali, ma non solo: in mancanza di argomenti si attacca la persona

per quel che riguarda l'articolo, chi è che diceva che i politici lavorano per le banche?

ci vuole gente nuova, svincolata da certi ambienti
e ci vogliono ricambi frequenti, non le solite cariatidi