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Subject: [POLITICA]

2011-11-12 15:18:09
Sai da dove riprenderla a parte rai.tv? Ho un rapporto molto conflittuale con Silverlight...

mi accodo
2011-11-12 15:23:51
Monti metterebbe al primo posto la sua specialità: le liberalizzazioni. Un piano da cui non si tirerebbe indietro il Pd o l'Udc mentre qualche resistenza in più c'è nel Pdl e nel Fli.

Già questo la dice lunga sull'anomalia che è il nostro paese: la sinistra è liberista e la destra statalista
2011-11-12 15:26:20
Sul fronte del totoministro aumentano così le quotazioni di Giuliano Amato al ministero del’Interno. Per gli Esteri, invece, si punta al segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo. Alla difesa quotazioni in salita per il generale Mosca Moschini. Poltrona calda, invece, quella della giustizia. Sul ruolo pesano le tante leggi ad personam volute dal Cavaliere. Ora si punta a Ugo De Siervo, l’ex presidente della Corte Costituzionale. Fresco di dimissioni dalla Bce Bini Smaghi potrebbe sostituire Tremonti all’Economia. Anche se resta in piedi l’ipotesi di un interim per Monti. Per Antonio Catricalà, oggi presidente dell’Antitrust, si prepara un ruolo a capo del ministero per le Attività Produttive. Umberto Veronesi risponderebbe sì a un incarico per la Salute. E infine il docente universitario della Cattolica Dell’Arringa andrebbe al Lavoro


a me sembra quasi peggio di adesso. amato prende ben 30000 € di pensione per il ruolo politico che aveva... mi sbaglio o era il vice di craxi?
2011-11-12 15:55:59
probabilmente anzi sicuramente perchè qui da noi destra o sinistra sono solo etichette date ai partiti,nulla hanno a che vedere con quello che veramente dovrebbero rappresentare una destra e una sinistra!
2011-11-13 00:02:15
sarebbe ora di recuperare i 98 miliardi evasi dalle società di slot machines

Secondo uno studio condotto dalla Corte dei Conti, ci sarebbero 98 miliardi di euro (più del doppio della cifra relativa all'ultima finanziaria lacrime e sangue) di penale che le concessionarie delle slot machines devono, per svariati motivi, allo Stato italiano. Tali società hanno goduto e godono dell'appoggio di potenti esponenti politici di diversi schieramenti e si rischia un sostanziale condono a loro vantaggio.
2011-11-14 07:21:36
Da stampare e appendere al muro. Per non dimenticare.

E' Stato Bello
Marco Travaglio

Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L'Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l'unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l'Unto del Signore. Dini è comunista. Il popolo è con me. Prodi utile idiota dei comunisti. Visco Dracula. Toghe rosse. D'Alema è comunista. L'amico Massimo. La Costituzione è comunista. La grande riforma della Costituzione. La Casa delle Libertà. Il premier non ha poteri. La grande riforma della giustizia. L'amico Vladimir. L'amico George. L'amico Muammar. Gheddafi leader di libertà. Nessun condono. Concordato fiscale. Scudo fiscale. Condono fiscale ed edilizio. Letta è una benedizione di Dio. Romolo e Remolo. All Iberian mai sentita. Mills mai conosciuto. La proporrò per il ruolo di kapò. Turisti della democrazia. L'Islam civiltà inferiore. Meno tasse per tutti. Tutta colpa dell'euro. La mafia, poche centinaia di persone. Grandi opere. Sono stato frainteso. Tutta colpa delle torri gemelle. Lei è meglio di Cacciari, le presenterò mia moglie. Il circuito mediatico-giudiziario. Fede è un quasi eroe. L'amico Bossi. Uso criminoso della televisione pagata con i soldi di tutti. L'amico Pollari. Le rogatorie. La Piovra rovina l'Italia all'estero. L'amico Pompa. Il falso in bilancio. Mangano si comportava bene, prendeva la comunione nella cappella di Arcore. La legge Cirami. Dell'Utri è perseguitato. Legittimo sospetto. Previti è perseguitato. Il lodo Maccanico. Il Ponte sullo Stretto. Il lodo Schifani. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma io sono un po' più uguale degli altri. Ciampi è comunista. Il decreto salva-Rete4. I poteri forti. La legge Gasparri. L'Economist è comunista. Che ne direbbe di una ciulatina? I direttori dei giornali devono cambiare mestiere. Bertolaso uomo della Provvidenza. La legge Cirielli. Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, anzi mandava la gente in vacanza al confino. Sempre stato assolto. La stampa estera copia da Unità e Repubblica. Napolitano è comunista. Giustizia a orologeria. L'amico Minzo. I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana.Telekom Serbia è tutta una tangente. I brogli di Prodi. La commissione Mitrokhin. La giusta amnistia. I comunisti cinesi bollivano i bambini per farne concime. Farò sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni. Ho 109 processi. Sarkozy ha imparato da me. Chi scrive di mafia lo strangolerei con le mie mani. Il Popolo delle Libertà. Obama abbronzato. Il miracolo della ricostruzione dell'Aquila. Evadere è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini. Ai giudici noi insidiamo le mogli, siamo dei tombeur de femmes. Il Family Day. Che fate, ragazze, mi toccate il culo? Mille giudici si occupano di me. Agostino,trova una parte ad Antonella:è impazzita, racconta cose in giro. Lodo Alfano. La Consulta è comunista. Legittimo impedimento. Partito dell'Amore e sinistra dell'odio. Il padre di Noemi autista di Craxi. Prescrizione breve. Mai frequentato minorenni. Le mani nelle tasche degli italiani. La signora Lario mente. Processo breve. Vedi, Patrizia, tu devi toccarti. La privacy. Processo lungo. Candido Lampedusa al Nobel per la Pace. Caro dottor Fede, cioè volevo dire Vespa. Ruby nipote di Mubarak. Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo. La legge anticorruzione. La mia fidanzatina. Siamo tutti intercettati. Solo cene eleganti. Riformare le intercettazioni. Pagavo Ruby perchè non si prostituisse. La rapina Mondadori. L'amico Lavitola. Me ne vado da questo Paese di merda. Il miglior premier degli ultimi 150 anni. Culona inchiavabile. L'amico Gianpi. Faccio il premier a tempo perso. La maggioranza è coesa. Ho i numeri alla Camera. Traditori. Mi dimetto. Sic transit gloria immundi.
2011-11-14 09:20:20


2011-11-14 10:41:17
per quelli di voi che non l'hanno letta, la lettera dell'UE all'Italia con le domande:

pdf

notare la domanda n. 25 (tanto per fare un esempio)
in cui si chiede a dispetto del referendum fatto cosa si intende fare per la liberalizzazione del mercato dell'ACQUA!

ed ecco le risposte:
rilink

:|
2011-11-14 11:01:39
Mentre noi sbraitiamo, la speculazione selvaggia affonda gli ultimi colpi sulla povera. Mentre perdiamo tempo ed energia vitale, gli sciacalli sentono l’odore del sangue. E dove c’è sangue, c’è guadagno! Se poi nel frattempo la gente si scanna, poco importa: il sangue è sempre sangue.

Lo spread con i Bund ha avuto in questi giorni un andamento altalenante, salendo e abbassandosi a seconda delle voci di dimissioni del premier. Il tutto conferma che i mercati e gli speculatori, cioè i veri avvoltoi, non credono nel governo. Come mai credono nell'Italia e non nel governo?

Anche se il fenomeno interessa i cosiddetti P.I.I.G.S., acronimo che sta a indicare “maiali”: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, le domande da porci (a proposito di suini) sono le seguenti: perché l’Italia e perché in questo momento?
Ovviamente l'Italia non è la sola e l’esempio della Grecia è lampante: prima i banchieri l’hanno devastata e disintegrata economicamente, per poi comperarsi le ricchezze con gli spiccioli. L’attuale premier greco è Luca Papademus, nientepopodimenoché l’ex vicepresidente della B.C.E., la Banca Centrale Europea!
La stessa cosa è avvenuta in Italia a partire dal 1992 e continua in questi giorni.

Il momento storico è molto importante: forse per la prima volta nella storia i popoli europei sono stati totalmente privati della loro sovranità politica e monetaria con il Trattato di Maastricht prima e con quello di Lisbona poi.
I governi sono diventate mere finzioni teatrali del Regime per distrarre i sudditi, e le bandierine politiche destra o sinistra sono specchietti per le allodole. I partiti di qualsiasi colore e posizione, sono le ali del medesimo avvoltoio: il potere economico! I politici, come direbbe Ezra Pound, sono i camerieri dei banchieri. Ed è proprio così: a gestire la politica e l’economia in Europa e nel mondo intero, sono i banchieri internazionali.

Perché gli speculatori finanziari, provenienti dai soliti mercati anglo-ebraici-statunitensi, hanno preso di mira i P.I.I.G.S. e soprattutto l’Italia?
Ecco alcune possibili spiegazioni.

1) La politica energetica italiana dava molto fastidio alle consorelle e ai confratelli che gestiscono e controllano l’energia a livello mondiale.
Il cavaliere, nella sua totale inutilità politica, è però riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia.
Queste ovviamente non sono cose da fare, e il tragico incidente all’aereo di Enrico Mattei dovrebbe insegnare…
Dopo l’eliminazione fisica del colonnello Gheddafi è rimasta soltanto la Russia di Putin.
Attualmente, e ancora per molto poco, il 30% dell’E.N.I. è in mano pubblica.Un altro 20% lo possiedono gli stessi investitori anglo-statunitensi che vogliono accaparrarsi, grazie alla crisi economica creata ad arte, tutto il malloppo di decine di miliardi.
Vogliono mettere i loro artigli affilati sul gioiello italiano per guadagnare e impedire qualsiasi altro sviluppo energetico del paese.
L’indipendenza energetica è sempre un male da combattere con ogni mezzo, lecito e illecito.

2)Un’altra cosa interessante da sapere, e forse il vero bersaglio della speculazione internazionale nei nostri confronti, sono le riserve auree dell’Italia.
Il nostrano Fort Knox, ammonta a circa 2.451,80 tonnellate di oro fisico.
Con quasi 2500 tonnellate di oro, l’Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania.[3] Un piatto molto invitante...

3) La svendita di altri importantissimi patrimoni pubblici è sempre invitante per i capitali stranieri, vedi Grecia. E la storia tende a ripetersi, se non compresa.
A poche settimane dalla strage di Capaci (il 23 maggio 1992 perdettero la vita il giudice Giovanni Falcone la moglie e tre agenti della scorta), esattamente il 2 giugno 1992 sul Britannia, il panfilo della Regina Elisabetta II, si organizzò un vero e proprio complotto ai danni dell’Italia.
Personaggi come il “filantropo” George Soros, Giulio Tremonti, il Direttore generale del Tesoro Mario Draghi, Il Presidente dell’IRI Romano Prodi, il Presidente dell’ENEL Franco Bernabé, il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi, il Ministro Beniamino Andreatta, svendettero il patrimonio pubblico ai capitali stranieri come Goldman Sachs, Barings, Warburg, Morgan Stanley e pochi altri.
Gli altri “complici” italiani furono il Ministro del Tesoro Piero Barucci, il Direttore di Bankitalia Lamberto Dini, e l’allora capo del governo, Giuliano Amato.
Partendo dal declassamento dei nostri B.O.T., da parte di Moody’s, l’agenzia statunitense di rating, lo speculatore ungaro-ebraico George Soros, cercò di impossessarsi di 10.000 miliardi di lire della Banca d’Italia, speculando sterlina contro lira.
Carlo Azeglio Ciampi, per “impedire”, diciamo così, tale speculazione, bruciò le riserve in valuta straniera: 48 miliardi di dollari. Ciampi, per questi suoi servigi sarà premiato con la Presidenza della Repubblica...
Su George Soros indagarono le procure di Roma e Napoli, ma sappiamo bene come andò a finire, anche perché trattasi di un uomo di punta del gruppo bancario anglo-francese Rothschild.
A seguito di questo attacco mirato alla lira, e della sua immediata svalutazione del 30% partì la più grande privatizzazione di Stato a prezzi stracciati (ENEL, ENI, Telecom, ecc.), per opera dei governi Amato (1992-1993) e Prodi (1996-1998).
Continuerà tale svendita con il prossimo governo Monti e/o Dini e/o Amato.

4) Non dimentichiamo mai la madre dell'Euro. La moneta unica europea è nata nel grembo del mondialismo, e lo scopo è quello di frantumare politicamente ed economicamente tutta l'Europa. Uniti per dividerci. L'illusione dell'unione dei popoli e delle culture infatti ci stanno portando alla debacle politica, economica e sociale. Problema-Reazione-Soluzione. E la soluzione qual è? La medicina salvavita per tutti è la moneta unica mondiale, magari elettronica.
Un ulteriore passo verso l'instaurazione di un Nuovo Ordine Internazionale.

All’ombra della Goldman Sachs
Quasi tutti gli uomini interessati da queste mega speculazioni, sono legati a doppia mandata a banche d’affari internazionali come per esempio l’anglo-ebraica Goldman Sachs.
Nomi come Mario Draghi (vice Presidente Internazionale della Goldman per l’Europa), Romano Prodi (advisor), Gianni Letta (l’ex sottosegretario alla presidenza del governo Berlusconi è advisor di Goldman[4]) e lo stesso Mario Monti…

All’ombra della massoneria
I personaggi che contano non si incontrano solo a bordo dei panfili reali, ma anche in riunioni supersegrete come quelle del Gruppo Bilderberg.
Nel 2004 il Gruppo si è riunito a Stresa, lungo le rive del Lago Maggiore, e ha visto la partecipazione di nomi quali Franco Bernabè, Mario Draghi, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa (scomparso di recente), Riccardo Passera, Paolo Scaroni, Marco Tronchetti Provera e altri.
Negli anni successivi, a parte qualche nome nuovo, a questi meeting figurano sempre gli stessi..
Attualmente nel Comitato centrale del potente gruppo lobbistico, figurano tra gli italiani: Franco Bernabé (Telecom Italia spa) e l'attuale capo del governo italiano Mario Monti (Presidente Bocconi).
Il Gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma viene ufficializzato nel giugno del 1954, quando un ristretto gruppo di vip dell’epoca si riunisce all’hotel Bilderberg di Oosterbeek, in Olanda. Da quel momento le riunioni si sono svolte una o due volte all’anno, nel più totale riserbo. I primi incontri si sono svolti esclusivamente nei paesi europei, ma dall’inizio degli anni ’60 anche negli Usa. Si tratta di una delle associazioni più controverse dei nostri tempi, accusata di decidere i destini del mondo a porte chiuse. Nessuna parola di quanto viene detto nel corso degli incontri è (quasi) mai trapelata.

Il senatore Mario Monti
Il neo senatore a vita (grazie all’intervento provvidenziale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uomo politico funzionale*), il prof. Mario Monti, oltre ad essere uomo Goldman Sachs, membro del Bilderberg Group, è anche Presidente europeo della “famigerata Commissione Trilaterale, una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica, ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger”[5].
La Commissione Trilaterale, nasceva quasi quarant’anni fa, nel luglio 1973, ed è il cenacolo dell’élite politica ed economica internazionale: un circolo chiusissimo e sempre attivo che si prefigge di diventare un organo privato di concertazione e orientamento della politica internazionale dei paesi della triade (Stati uniti, Europa, Giappone), da qui il nome.

Tra le altre cose fa parte pure del comitato esecutivo del gruppo Aspen Institute Italia[6], un’altra struttura abbastanza ambigua finanziata da Fondazione Ford e Fondazione Rockefeller, il cui presidente attuale è Giulio Tremonti e vicepresidente Enrico Letta[7] nipote del più potente Gianni Letta.


Quindi il nuovo capo del governo italiano, accettato da destra e sinistra, è indiscutibilmente uno degli uomini più potenti d'Italia, forse dopo Mario Draghi (chiamato Mr. Britannia negli ambienti che contano), ed il portavoce dell’ultraliberismo anglo-ebraico-statunitense.
Sotto la brillante immagine del brizzolato rettore e professore di economia, sotto la tunica del senatore, porterà avanti, forse come non mai, la svendita definitiva dell’Italia e di quello che rimane del nostro paese. Il tutto a beneficio dei soliti poteri forti internazionali.
Dalle vergognose leggi ad personam, per la pace di molti, passeremo alle leggi ad massonam…
2011-11-14 16:03:57
vi suggerisco se non l'avete fatto, di vedervi la puntata di oggi di blob.

(OT)
Sai da dove riprenderla a parte rai.tv? Ho un rapporto molto conflittuale con Silverlight...


Mmm...purtroppo non saprei, non sono molto smanettone...cioè non so nemmeno benw cos'è silverlight!
Io di solito dal sito della rai vado su quello specifico di blob e cerco nell'archivio.
2011-11-14 20:25:00
Il disegno di legge Codice antimafia è di luglio, ma ho letto solo ora un interessante articolo (in realtà su Valori è molto più dettagliato) di Antonio Ingroia (procuratore aggiunto di Palermo) in cui vengono alla luce tutti i difetti del nuovo codice, «un’occasione mancata» e «un lucido progetto istituzionale per accentrare tutto il potere nelle mani di pochi».
(edited)
2011-11-15 13:32:02
finalmente i tanto attesi tagli alla politica:
da 3monti a Monti,con un risparmio di ben 2 monti! avanti così!!!
2011-11-15 13:50:15
grande!
2011-11-15 13:54:16
non si taglieranno niente come sempre :/
2011-11-15 15:36:16
non riesco a trovare il thread della tanto sbandierata "riforma brunetta"...


LE IMBARAZZANTI DOMANDE DELL'EUROPA SULLA PA
di Luigi Oliveri 11.11.2011

Il questionario della Commissione Europea, che vuole vederci chiaro sugli effetti delle riforme promesse come elemento dello sviluppo, tocca il nervo scoperto del sostanziale fallimento delle nuove regole sulla pubblica amministrazione, sbandierate come una panacea. Il governo in questi anni non ha fatto altro che parlare di scarsa produttività dell'amministrazione pubblica, di costo troppo elevato dei dipendenti e del loro numero eccessivo. In Europa, per coerenza, si aspettano concrete riduzioni di questi indicatori. Come spiegare ora che era solo propaganda?

Il questionario della Commissione Europea per vederci chiaro sugli effetti delle riforme promesse come elemento dello sviluppo, tocca il nervo scoperto del sostanziale fallimento delle nuove regole sulla pubblica amministrazione, sbandierate come una panacea.

COME SI VALORIZZANO GLI INSEGNANTI?

La prima domanda che mette a nudo incertezze e contraddizioni delle riforme e degli impegni dell’Italia è quella contenuta al punto 14, ove si chiede “Come intende il governo valorizzare il ruolo degli insegnanti nelle singole scuole? Quale tipo di incentivo il governo intende varare?”.
È una domanda molto pertinente. Sin dall’approvazione della manovra estiva 2008 (legge 133/2008) la scuola è stata oggetto di fortissimi tagli alle risorse e al personale. Si era affermato che la riduzione del personale avrebbe consentito di retribuire meglio i docenti rimasti, valorizzandoli.
Le cose non stavano così. Già all’epoca era vigente una disposizione secondo la quale per effetto della riduzione del personale in servizio, debbono simmetricamente ridursi le risorse contrattuali. Successivamente, con la manovra estiva 2010 sono stati congelati i trattamenti economici dei dipendenti pubblici e i fondi per la contrattazione non potranno essere superiori al tetto del 2010. Inoltre, si è rafforzato ulteriormente il dovere di ridurre i fondi, al diminuire del personale.
Lecito, dunque, chiedersi come possano essere valorizzati e incentivati gli insegnanti (ma, c’è da aggiungere, tutti i dipendenti pubblici), se la contrattazione collettiva, unica fonte titolata a decidere le retribuzioni, è bloccata fino al 31 dicembre 2014.

CHE FINE HA FATTO LA CIVIT?

Al punto 31, i commissari europei chiedono: “Quando sarà pienamente operativa la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità della pubblica amministrazione? Di che cosa sarà incaricata esattamente tale Commissione?”. Si riferiscono alla Civit, la commissione introdotta dalla riforma Brunetta per vigilare sugli organismi di valutazione delle amministrazioni pubbliche, fornire strumenti concreti per la valutazione, fissare standard di produttività.
Si sono accorti evidentemente anche a Bruxelles che la Civit ha subito nella sua breve vita due rilevanti defezioni e che, oltre a produrre pareri contraddittori e qualche generalissima indicazione sugli strumenti di valutazione irta di inglesismi (fomentando il sospetto che si sia trattato del riutilizzo di ricerche universitarie di carattere genericamente riferito alla produttività nelle aziende e non nella Pa) la Civit ha prodotto poco. Chissà se a Bruxelles conoscono la delibera 12/2010 con la quale la Civit, che dovrebbe vigilare sulla corretta applicazione della meritocrazia nella Pa, ha stabilito che per il personale in posizione di comando o fuori ruolo o con contratto a tempo determinato gli incentivi sono legati alla mera presenza in servizio.
Al punto 32 gli ispettori di Bruxelles in sintesi chiedono quando diverranno pienamente operative le misure riguardanti il personale della pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla mobilità obbligatoria, al lavoro a tempo parziale e alla tendenza alla riduzione del numero dei dipendenti pubblici.
La mobilità obbligatoria viene regolata con la legge di stabilità, anche se si tratta di un’operazione più di modifica delle procedure, che di sostanza. La Commissione vuole giustificatamente comprendere quando l’Italia ridurrà il numero dei dipendenti pubblici. Domanda legittima, visto che proprio il governo in questi anni non ha fatto altro che sbandierare la scarsa produttività dell’amministrazione pubblica, il costo troppo elevato dei dipendenti e il loro numero eccessivo. In Europa, per coerenza, si aspettano concrete riduzioni di questi indicatori.
Difficile spiegare, adesso, che si trattava per lo più di mosse mediatiche volte a captare consenso. La riduzione dei dipendenti pubblici, sebbene lenta e graduale, è attuata da tempo, per effetto dei blocchi del turn-over. Che, invece, i dipendenti pubblici italiani siano troppi e troppo costosi lo ha smentito di recente la Corte dei conti, nella Relazione 2011 delle sezioni riunite in sede di controllo sul costo del lavoro pubblico. (1) Se, però, si semina vento, l’Europa vuole le inevitabili conseguenze.
Interessante, poi, al punto 32 è il quesito dei commissari in merito ai problemi posti dal trasferimento dei dipendenti delle province che si immagina di abolire presso le Regioni e i comuni. In effetti, i disegni di legge sul tema non li affrontano per nulla. Né nel disegno di legge costituzionale sull’abolizione delle province, o nella relazione accompagnatoria, è dato reperire nemmeno una generica stima sui risparmi che si otterrebbero.

UNA CARRIERA BLOCCATA

Infine, al punto 33 la Commissione chiede ulteriori informazioni sull’applicazione della “riforma Brunetta”, in particolare per quanto riguarda il collegamento degli incentivi alla performance individuale. Anche in questo caso, la propaganda sulla riforma ha certo influenzato gli organi di Bruxelles. La propaganda ha tratto in inganno, perché ha lasciato credere che vi fosse, nella pubblica amministrazione chissà quale facilità di accesso a percorsi di carriera, mentre la Corte costituzionale ha più volte chiarito che nell’ordinamento del personale pubblico la carriera non sussiste. La riforma Brunetta, tra i suoi pregi, ha avuto, comunque, proprio quello di eliminare le “progressioni verticali”, cioè i concorsi interni, spesso tutt’altro che selettivi, proprio per rispettare la Costituzione. Ma, questa scelta, che sarebbe risultata interessante per l’Europa, evidentemente non è stata sufficientemente divulgata.
In quanto alla “performance”, chi glielo spiega all’Europa che, prima con l’intesa governo sindacati del 4 febbraio 2011 e poi con il decreto legislativo 141/2011, le tanto propagandate misure per incentivare i risultati sono state rinviate a data da destinarsi, cioè a quando la contrattazione collettiva nazionale sarà sbloccata?

(1) La magistratura contabile spiega, ad esempio, che la spesa complessiva per il personale sostenuta dall'Italia e i principali Stati competitori è piuttosto simile. Nel 2009, l'Italia ha incontrato una spesa di 171.905 milioni di euro, contro i 254.326 della Francia, i 177.640 della Germania, i 189.464 dell'Inghilterra e i 125.164 della Spagna. La spesa pro capite italiana è di 2.863 euro, inferiore a quella francese (3.951) e a quella inglese (3.076) e superiore a quella tedesca (2.166) e spagnola (2.731). In linea anche il peso delle retribuzioni del lavoro pubblico rispetto al Pil: sempre nel 2009, in Italia la percentuale è stata dell'11,3 per cento, in Francia del 13,2 per cento, in Germania del 7,4 per cento, in Inghilterra del 12,0 per cento, in Spagna dell'11,8 per cento, nell'area euro del 10,8 per cento e nell'area Ue dell'11,2 per cento.
lavoce
2011-11-16 10:51:34