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Subject: [POLITICA]
hai ragione:
Paola Severino, ricca e potente, è la prima donna nella storia a ricoprire l'incarico di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare. Poltrona per la quale - nel 2001 - ricevette "il titolo" di manager più pagata d'Italia. Nel 1998 aveva dichiarato, infatti, un reddito di 3,5 miliardi delle vecchie lire.
Fortemente voluta dagli uomini di Berlusconi, non a caso il suo nome - a luglio scorso - circolò per sostituire Angelino Alfano. Anche se alla fine la poltrona andò a Nitto Palma.
E sempre non a caso la Severino è stata membro di commissioni ministeriali per la riforma della legislazione penale e processuale.
Ma a farla entrare nelle grazie dei piani alti del berlusconismo potrebbe essere stata l'amicizia con Augusta Iannini (che la anche difeso).
La Iannini è la moglie di Bruno Vespa, ma soprattutto è stata negli ultimi anni la vera "testa pensante" del ministero di via Arenula.
Magistrato fuori ruolo ed ex gip del tribunale di Roma, Augusta Iannini, come capo del dipartimento degli Affari legislativi del ministero della Giustizia, ha avuto parte attiva in tutte le proposte di legge volte a tutelare Silvio Berlusconi.
ilsalvagente.it
Paola Severino, ricca e potente, è la prima donna nella storia a ricoprire l'incarico di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare. Poltrona per la quale - nel 2001 - ricevette "il titolo" di manager più pagata d'Italia. Nel 1998 aveva dichiarato, infatti, un reddito di 3,5 miliardi delle vecchie lire.
Fortemente voluta dagli uomini di Berlusconi, non a caso il suo nome - a luglio scorso - circolò per sostituire Angelino Alfano. Anche se alla fine la poltrona andò a Nitto Palma.
E sempre non a caso la Severino è stata membro di commissioni ministeriali per la riforma della legislazione penale e processuale.
Ma a farla entrare nelle grazie dei piani alti del berlusconismo potrebbe essere stata l'amicizia con Augusta Iannini (che la anche difeso).
La Iannini è la moglie di Bruno Vespa, ma soprattutto è stata negli ultimi anni la vera "testa pensante" del ministero di via Arenula.
Magistrato fuori ruolo ed ex gip del tribunale di Roma, Augusta Iannini, come capo del dipartimento degli Affari legislativi del ministero della Giustizia, ha avuto parte attiva in tutte le proposte di legge volte a tutelare Silvio Berlusconi.
ilsalvagente.it
il motivo di questa ennesima rottura di coglioni da parte degli indignatos?
non ce ne sono abbastanza?
non ce ne sono abbastanza?
fin troppi...
ma è proprio necessario andare a lanciare oggetti e usare spray contro le università?
ma è proprio necessario andare a lanciare oggetti e usare spray contro le università?
mi riferivo al manifestare, nel post precedente non si parlava di spray ed altro.
Protestavano contro Monti e contro le banche (immagino avrete letto sui siti delle maggiori testate giornalistiche nazionali). Fatto sta che hanno provato a sfondare i cordoni della polizia nella circonvallazione interna, ma sono stati respinti senza problemi.
Davanti all'uni non ci sono proprio arrivati, per la disperazione della tv e per la gioia delle tre camionette di polizia che erano appostate ai vari ingressi.
Davanti all'uni non ci sono proprio arrivati, per la disperazione della tv e per la gioia delle tre camionette di polizia che erano appostate ai vari ingressi.
Io vivo a roma e di manifestazioni ne vedo e a volte ne subisco più di quanto non sia desiderabile, specie perché qui il traffico è infernale anche senza aiuti esterni.
Comunque credo sia miope valutare una manifestazione, con cui si può o meno essere d'accordo, sulla base degli incovenienti che crea alla mobilità o all'utilizzo o meno di spray.
Nella massa i singoli spesso fanno più cazzate di quante non ne farebbero se soli.
Ma questo attiene la sfera delle responsabilità individuali non la legittimità o l'opportunità di manifestare.
Il concetto che le manifestazioni sono solo una rottura di palle o sono esecrabili in toto perché alcuni usano gli spray o altro non rende giustizia né a quel poco di partecipazione democratica che c'è rimasta in Italia né al senso delle manifestazioni.
Intanto è un diritto per cui sono morte un mucchio di persone. E meno male che ancora c'è.
Secondo meno male che c'è chi s'incazza e manifesta, altrimenti saremmo tutti tranquilli e belli lobotomizzati. Il potere deve ricevere pressioni, atrimenti fa quel che vuole.
E terzo in un paese in cui non manifestano i giovani e gli univeritari allora o siamo nel paese delle meraviglie (e l'Italia non gli somiglia nemmeno un po') o la democrazia è finita.
Quando una manifestazione, con rispetto parlando, mi scassa la minchia perché resto imbottigliato nel traffico non è che faccio salti di gioia, però poi penso ai due miliardi di persone che se manifestano finiscono in carcere o mitragliati sul posto e ringrazio Dio di essere nato in Italia e di essere imbottigliato nel traffico invece che torturato in prigione.
Oggi ci ho messo 2 ore per entrare a roma e 3 ore per uscire, il tutto per sbrigare una pratica di un'ora!
6 ore per una pratica non sono male, ma ti poteva andare molto peggio.
L'ENI GAS ci ha messo 8 mesi per farmi una voltura da 5 minuti...
;)
ho cambiato opinione su questo governo tecnico: massoni, banchieri, berluscones... peggio di così non ci poteva andare
ci sei arrivato tardi, ma ci sei arrivato :)
io ero scettico da subito sul "governo tecnico"
io ero scettico da subito sul "governo tecnico"
governo di impegno (a salvare le banche)
per chiosare sul ministro della giustizia: ricordata - come avvocato - per essere avvocato delle banche ...
per chiosare sul ministro della giustizia: ricordata - come avvocato - per essere avvocato delle banche ...
Io vivo a roma e di manifestazioni ne vedo e a volte ne subisco più di quanto non sia desiderabile, specie perché qui il traffico è infernale anche senza aiuti esterni.
Comunque credo sia miope valutare una manifestazione, con cui si può o meno essere d'accordo, sulla base degli incovenienti che crea alla mobilità o all'utilizzo o meno di spray.
Nella massa i singoli spesso fanno più cazzate di quante non ne farebbero se soli.
Ma questo attiene la sfera delle responsabilità individuali non la legittimità o l'opportunità di manifestare.
Il concetto che le manifestazioni sono solo una rottura di palle o sono esecrabili in toto perché alcuni usano gli spray o altro non rende giustizia né a quel poco di partecipazione democratica che c'è rimasta in Italia né al senso delle manifestazioni.
Intanto è un diritto per cui sono morte un mucchio di persone. E meno male che ancora c'è.
Secondo meno male che c'è chi s'incazza e manifesta, altrimenti saremmo tutti tranquilli e belli lobotomizzati. Il potere deve ricevere pressioni, atrimenti fa quel che vuole.
E terzo in un paese in cui non manifestano i giovani e gli univeritari allora o siamo nel paese delle meraviglie (e l'Italia non gli somiglia nemmeno un po') o la democrazia è finita.
Quando una manifestazione, con rispetto parlando, mi scassa la minchia perché resto imbottigliato nel traffico non è che faccio salti di gioia, però poi penso ai due miliardi di persone che se manifestano finiscono in carcere o mitragliati sul posto e ringrazio Dio di essere nato in Italia e di essere imbottigliato nel traffico invece che torturato in prigione.
quoto tutto, 'sta retorica dei ragazzini viziati che vogliono evitare il compito in classe francamente è proprio roba da liguori, ferrara o sallusti. l'espediente è classico, attaccare i manifestanti per non parlare/far parlare delle questioni per cui si manifesta
Sì, ma al movimento manca il "salto di qualità" per il momento, anche perché ho visto troppe facce liceali e poche universitarie ancora.
Anche un miglior coordinamento sia interno che internazionale aiuterebbe.
Intanto in USA continuano ad aumentare e da due giorni le istituzioni usano metodi più ruvidi, cominciano a temere un nuovo mass movement come nei '60
Anche un miglior coordinamento sia interno che internazionale aiuterebbe.
Intanto in USA continuano ad aumentare e da due giorni le istituzioni usano metodi più ruvidi, cominciano a temere un nuovo mass movement come nei '60
quoto tutto, 'sta retorica dei ragazzini viziati che vogliono evitare il compito in classe francamente è proprio roba da liguori, ferrara o sallusti. l'espediente è classico, attaccare i manifestanti per non parlare/far parlare delle questioni per cui si manifesta
sarà anche così, ma è molto più retorico il concetto di scendere in piazza con una maschera da deficiente di un film di merda e mettersi ad imbrattare muri per il gusto di farlo. Già il fatto che non vuoi far vedere il tuo volto ti mette in minoranza, perchè tutti sanno molto bene cosa andrai a fare.
poi, guardacaso, ci scappano sempre i feriti. alla faccia della civiltà sull'espressione delle proprie opinioni.
sarà anche così, ma è molto più retorico il concetto di scendere in piazza con una maschera da deficiente di un film di merda e mettersi ad imbrattare muri per il gusto di farlo. Già il fatto che non vuoi far vedere il tuo volto ti mette in minoranza, perchè tutti sanno molto bene cosa andrai a fare.
poi, guardacaso, ci scappano sempre i feriti. alla faccia della civiltà sull'espressione delle proprie opinioni.
ti ha già risposto gacswanderer, buttarla in caciara è la tecnica base
dire "è tutta cacca" è tanto facile, in fondo
dire "è tutta cacca" è tanto facile, in fondo