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Subject: [POLITICA]

2011-11-30 18:51:52
scusate un attimo, ma se io compro una macchina da 100000 € ( tipo una caldaia) per l'azienda e so che quella mi deve durare 20 anni, e in 20 anni l'ammortizzo, ma il mio capitale sociale è di 15 mila euro, secondo voi non dovrei indebitarmi per prenderla? un azienda per una cosa che gli serve fa un investimento e cheide un finanziamento alla banca, nella maggior parte dei casi è ovvio che si indebita per pagare un bene che gli servirà per molti anni


forse non hai capito il punto. con le srl è come se dicessi "io ho solo 5.000 euro", poi ne prendi in prestito 15.000 e se le cose vanno male rispondi solo dei tuoi 5.000 ed il resto li perde la banca (nel mondo reale la parte della banca però la fanno creditori e dipendenti).
2011-11-30 19:03:20
dovrebbe essere almeno garantita l'impossibilità di indebitarsi per somme superiori al capitale sociale, o obbligare le società a garantire nel capitale le garanzie per i dipendenti o fornitori.

questa sarebbe bella, ma purtroppo non è applicabile per motivi monetari. Porterebbe ad una staticità dei capitali che farebbe danni. Anche il circuito economico prende i suoi rischi e si "fida" dei suoi membri per crescere di più. Sarebbe come volere che uno stato stampasse banconote solo fino al valore delle riserve auree. Immaginati come andrebbe a finire. starmmo per strada a scambiarci polli come nel medioevo.


Invece Felix quello che dice ayryon esiste già. Le imprese NON possono lavorare come le banche con la riserva frazionaria. Se un'azienda ha i debiti uguali al capitale codice civile alla mano o chiude o reintegra il capitale.

A parte il fatto che solo una Banca cretina darebbe fidi bancari superiori al capitale sociale di una qualsiasi impresa.
In realtà avviene in casi dove le banche veogliono recuperare i loro soldi quindi, vedi parmalat, fanno emettere bond indebitando ulteriormente la società. Ovviamente facendo artifici di bilancio facendo vedere uncapitale maggiore del reale

Ti ricordo poi che a norma di legge una società con capitale reale inferiore al minimo statutale DEVE convocare prontamente un'assemblea straordinaria per ripristinare il capitale e le eventuali riserve legalie se si sono straordinarie.

In realtà in capitale dovrebbe essere proporzionale al giro d'affari. Ne tengono conto le banche per emettere i prestiti e sarebbe ora che venisse integrata una normadi massima nel codice civile.

Inoltre come giustamente dice pupe, se amministratore e dipendenti sono familiari sono crediti privilegiati: quindi ti assicuro Felix che il rischio d'impresa in una srl non esiste proprio.

E' chiaro altresì che non tuttele srl nascono per fregare il prossimo.

Ma ti assicuro che se volessi fregare qualcuno aprirei una srl o una Coop arl: ora che mi beccano mi sono fatto i soldi e i reati prescitti.
(edited)
2011-11-30 19:15:41
A parte il fatto che solo una Banca cretina darebbe fidi bancari superiori al capitale sociale di una qualsiasi impresa.

capitale sociale si intende tutto il comparto dei fondi e delle ricchezze dell'azienda, ivi compresi i debiti verso soci e altre cose. Aeryon si riferiva invece solo al capitale che viene indicato come minimo per legge.
Una srl ha sempre il capitale sociale di 10k euro, ma il capitale a disposizione o come vogliamo chiamarlo è un'altra cosa. Io questo dicevo ad aeyron.
Quindi l'equivoco era su due grandezze diverse. Ovvio che una banca non da prestiti ad un'azienda oltre la sua possibilità di ripagarli, anzi sicuramente glieli darà inferiori.
A meno che non parliamo di una Marchan bank che fa una sua stima sulla redditività di un'iniziativa commerciale e poi "rischia" assieme all'azienda. Ma in Italia non se ne vedono.
(edited)
(edited)
2011-11-30 19:22:44
per chiarire meglio, un'azienda a stato patrimoniale ha il capitale sociale (che è quello di legge) che nelle srl era 10k ora non so se è aumentato, ma ha anche fondi rischio, fondo svalutazione crediti, debiti verso soci, che sono tutti autofinanziamenti che non rientrano nel capitale sociale netto, ma che sono risorse dell'azienda e non debiti che vengono investite nelle attività. Quindi quando una banca deve darti un prestito non guarda solo le 10k euro, ma tutte le risorse.
2011-11-30 19:30:19
portiamo anche un po' di utile documentazione.

Finanziamento dei soci [modifica]

Nel caso si decida di utilizzare la forma giuridica del finanziamento, la Società assume un obbligo di restituzione. Si tratta infatti di capitali di credito che devono trovare appostazione in bilancio tra le passività, alla lettera D), punto 4) “Debiti verso altri finanziatori”. Al riguardo, si segnala che la delibera potrà stabilire se essi hanno natura infruttifera o fruttifera, nonché se tali versamenti dovranno essere effettuati dai soci in misura proporzionale alle quote di partecipazione oppure solo da alcuni. Ciò che distingue il finanziamento dalle altre forme che si vedranno di seguito è comunque solo il diritto dei soci alla restituzione delle somme versate. Inoltre, occorre segnalare che il nuovo articolo 2467 del Codice Civile dispone che il rimborso di tali finanziamenti deve essere postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori e, se avvenuto nell'anno precedente la eventuale dichiarazione di fallimento della società, deve essere restituito


questo non è capitale sociale ma vale come soddisfazione dei creditori e le banche ne tengono conto e magari se li restituisci revoca i prestiti.
Poi ci sono tutti i fondi ecc ecc. Insomma le risorse che ha una srl non si limitano al numerino di legge minimo.
Poi il mio parere di tecnico è che sono tutti escamotage per non ampliare il capitale sociale vero e proprio e finanziare comunque l'azienda, e qui si può discutere se obbligare a farlo invece di consentire i debiti verso soci e tutti i mille fondi strani con cui le società si autofinanziano.
(edited)
2011-11-30 19:46:41
possiamo concludere il discorso dicendo che uno dei problemi che ha causato la crisi è la presenza di forme giuridiche che limitando il rischio sull'investimento di capitale, invece di incidere in modo positivo sugli investimenti finiscono per essere degli strumenti per i disonesti?

oppure, detto filosoficamente, che tra la strada della fiducia e quella dell'opportunismo si è già troppe volte dimostrato che vince sempre l'opportunismo?

del resto il pensiero di Padania che dice che se frega qualcuno è lui il pollo sintetizza bene il problema delle srl ed in generale del settore privato in Italia.
(edited)
2011-11-30 19:48:48
possiamo concludere il discorso dicendo che uno dei problemi che ha causato la crisi è la presenza di forme giuridiche che limitando il rischio sull'investimento di capitale, invece di incidere in modo positivo sugli investimenti finiscono per essere degli strumenti per i disonesti?

oppure, detto filosoficamente, che tra la strada della fiducia e quella dell'opportunismo si è già troppe volte dimostrato che vince sempre l'opportunismo?

del resto il pensiero di Padania che dice che se frega qualcuno è lui il pollo sintetizza bene il problema delle srl ed in generale del settore privato in Italia.



Che raggruppamento di cavolate, LOL.


Bella la sintesi del mio pensiero poi.
2011-11-30 19:52:52
Che raggruppamento di cavolate, LOL.


Bella la sintesi del mio pensiero poi.


non volevo offenderti, ma è la sintesi di quanto hai scritto. secondo te uno che ha perso soldi è per suo demerito e quindi è giusto che sia eliminato dal mercato (un pollo). che siano cavolate poi lo dirà la storia. ci sono già decine di studi a riguardo, anche in Italia, che puntano il dito sul fallimento del libero mercato in assenza di regole che limitino l'avidità dell'imprenditore e i rapporti di forza squilibrati.
del resto il libero mercato prevede che siano tutti capaci di operare alle stesse condizioni...

Ps: a scanso equivoci non ho mai insinuato che tu possa essere disonesto o altro...
(edited)
(edited)
2011-11-30 19:55:20
non volevo offenderti, ma è la sintesi di quanto hai scritto. secondo te uno che ha perso soldi è per suo demerito e quindi è giusto che sia eliminato dal mercato

Ma chi cavolo l'ha detto?

Ma devi trollare in ogni discussione?
2011-11-30 19:56:43
l'hai scritto tu questo:

Quella è la risposta che riceve uno che fa il finto tonto o scrive falsità, chiunque può controllare i bilanci di una società e se non lo fa, in casi di una commessa importante che può pesare sulla solvibilità della propria azienda in caso di mancato incasso, è un allocco, un fesso, un pirla, chiamalo come vuoi te ma di quella schiera fa parte.
2011-11-30 19:56:46
Message deleted

2011-11-30 20:03:34
Bene, ora analizza la mia frase, se non la capisci e se non ti ricordi in risposta a cosa era, sono problemi tupi e delle tue capacità di comprensione.

Non ho scritto che se uno si fa fregare è un pollo e stop, dico che se fai qualche operazione che rischia di mettere in ginocchio la tua attività e non ti prendi nemmeno la briga di controllare il bilancio del partner con cui vai a lavorare sei un pirla e c'è poco da dire e non solo perchè il partner sia disonesto ma anche perchè può avere delle difficoltà, un'imprenditore che non verifica queste cose è un fesso.

Cmq eliminiamo le srl in Italia, vedrai che usciamo dalla crisi, sia mai migliorare i controlli e puntare sulla certezza della pena, sarebbe una soluzione troppo intelligente.
2011-11-30 20:05:52
2011-11-30 20:09:34
Non ho scritto che se uno si fa fregare è un pollo e stop, dico che se fai qualche operazione che rischia di mettere in ginocchio la tua attività e non ti prendi nemmeno la briga di controllare il bilancio del partner con cui vai a lavorare sei un pirla e c'è poco da dire e non solo perchè il partner sia disonesto ma anche perchè può avere delle difficoltà, un'imprenditore che non verifica queste cose è un fesso.

ma si parlava di fornitori e dipendenti. come avevo scritto non è che quando uno firma un contratto di assunzione o prende una commessa controlla alla camera di commercio. la normalità dovrebbe essere che se non mi paghi la legge deve tutelare me, non te.

Cmq eliminiamo le srl in Italia, vedrai che usciamo dalla crisi, sia mai migliorare i controlli e puntare sulla certezza della pena, sarebbe una soluzione troppo intelligente.

sui controlli e pene mi sono già espresso e la pensiamo uguale, sulle srl per me andrebbero abolite o sostituite con società in cui il capitale è vincolato al fatturato (magari in percentuale).
2011-12-01 00:20:30
Ma dai aeryon: non hai mai visto un imprenditore che non riesce ad andare più avanti perchè c'è la crisi o perchè non hanno più liquidità e le banche non gli affidano più fondi?


ad onor del vero, in un altro topic c'era qualcuno che si lamentava del fatto che molti suoi clienti non avevano soldi per pagare fornitori (o era per le tasse..?) salvo poi fare 1 settimana di vacanze in montagna a 4/5 mila euro...

Io credo che non tutti quelli che falliscono fraudolentemente scappino con la cassa, ma non è detto che non facciano altro di molto più stupido, coscientemente o incoscientemente.
2011-12-01 08:17:41
io credo che padania abbia ragione quando dice che il problema sono i controlli non la srl in se.

Purtroppo succede di frequente che il socio risulti nullatenente, pur andando in giro in porsche e vivendo in una villona enorme. Succede che i pagamenti ai fornitori ed ai dipendenti siano posticipati per mesi, le attività fatte sparire e poi ci si trova con niente da aggredire, le banche con i crediti privilegiati e tutti gli altri a prendersela in quel posto.

Una nuova tendenza della truffa è il fondo patrimoniale familiare, nel quale finiscono tutte i profitti e i soldi, ma che risulta davvero complesso poi andare ad aggredire anche in sede giudiziale.

A questi problemi di tipo legale si aggiunge il tempo biblico della giustizia, che se pure alla fine ti da ragione, permette sempre al truffatore di fare scomparire tutto, chee di giudici che non leggono neanche le richieste di provvedimenti cautelari e danno ordinanze "ad cazzum" è piena l'Italia.

La soluzione è sempre quella di non accettare pagamenti a 60/90 gg, non fare credito a nessuno etc..
ma in realtà è una cosa che ti esclude dal mercato e se la proponi all'imprenditore ti risponde "e poi con chi faccio affari?"

La realtà è che siamo un paese da III mondo anche per questi motivi..