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Subject: [POLITICA]
Che c'entra, per un credente serio quello che fa guarire non sono le cellule staminali né la medicina.
@settenano:
dagli all'untore!!! Come al solito. Chi non la pensa come voi è il solito bigotto. Beati voi che avete queste certezze.
@eheieh:
E' vero che lo studio non è dell'unità, ma ho dato una scorsa all'articolo su nature e li si parla di lavoro che può costituire una base per studi successivi. Sicuramente ha posto dei limiti alle pretese delle staminali indotte, ma non è detto che ciò sia un male. Ma la scienza non campa sugli allori.
Allo stato attuale quello che dici è FALSO (cit.) FALSO (cit.)
dagli all'untore!!! Come al solito. Chi non la pensa come voi è il solito bigotto. Beati voi che avete queste certezze.
@eheieh:
E' vero che lo studio non è dell'unità, ma ho dato una scorsa all'articolo su nature e li si parla di lavoro che può costituire una base per studi successivi. Sicuramente ha posto dei limiti alle pretese delle staminali indotte, ma non è detto che ciò sia un male. Ma la scienza non campa sugli allori.
Allo stato attuale quello che dici è FALSO (cit.) FALSO (cit.)
Beati voi che avete queste certezze
Il problema dell'umanità è che le persone intelligenti sono piene di dubbi, mentre gli stupidi sono strasicuri (cit.)
Il problema dell'umanità è che le persone intelligenti sono piene di dubbi, mentre gli stupidi sono strasicuri (cit.)
dagli all'untore!!! Come al solito. Chi non la pensa come voi è il solito bigotto. Beati voi che avete queste certezze.
Non siamo certo nè io nè settenano ad avere la certezza dell'esistenza in dio con tutte le conseguenze del caso, staminali comprese. E' un tipo con tiara e scarpe di Prada a predicare questa certezza e a tentare di costringere gli altri alla vita secondo queste sue certezze.
Non siamo certo nè io nè settenano ad avere la certezza dell'esistenza in dio con tutte le conseguenze del caso, staminali comprese. E' un tipo con tiara e scarpe di Prada a predicare questa certezza e a tentare di costringere gli altri alla vita secondo queste sue certezze.
stavo pensando un pò di cose... molte di queste di sicuro errate e magari cavolate, ma molto spesso dalle cavolate possono venire fuori anche cose interessanti.
Il problema dell'italia è che al cliente finale conviene non chiedere lo scontrino ed evadere piuttosto che pagare l'iva.
sbaglio?
come rimediare questa cosa?
possibili alternative pensate...
è possibile far scaricare tutte le spese al cliente finale e in qualche modo far pagare l'iva alle aziende? il contrario di adesso praticamente? a cosa si andrebbe incontro?
spiego come: una persona va ad acquistare dei beni e si mette via gli scontrini o verranno fatti degli scontrini elettronici allegati a una carta d'identità o un codice fiscale per poter detrarre a fine anno tutta l'iva delle spese fatte.
teoricamente il cliente finale chiederebbe sempre la ricevuta alle aziende così teoricamente si dovrebbe in qualche modo abbassare di molto l'evasione... mi sbaglio? se si perchè?
un altro problema che crea evasione è la diversa tassazione. il motto di molti di ora è: faccio il meno possibile e comunque arrivo a prendere uno stipendio
se invece la tassazione fosse fissa al 25% per tutti, chi prenderebbe poco cercherebbe di guadagnare di più. chi guadagna di più investirà di più facendo girare l'economia, ovviamente il portare soldi all'estero tipo per l'acquisto di una casa alle maldive verrà tassato.
Secondo la mia speranza sarebbe che chi si impegna di più e muoveerà di più il sedere dovrebbe e guadagnerà di più.
pensiero sbagliato? al momento chi ha un reddito sopra i 55 mila euro viene tassato al 70 % se non sbaglio, non credete che chi può cercherà di non superare quel limite magari evadendo proprio perchè sennò sorpassa lo scaglione?
domanda spontanea: con la tassazione al 25% fisso per tutti si potrebbe eliminare l'evasione? considerando l'evasione a 0, si riesce ad avere più/meno/o uguali tasse riscosse?
Dipendenti pubblici a livello politico istipendio massimo a 2500 € più rimborsi spese: quota massima di rimborso spese: un tot prefissato( che potrebbe essere 5000 € per rappresentarci per le più alte cariche) come fare? questo dipendente avrà una specie di bancomat dove in tempo reale verrà proiettato il pagamento di quel bene in quel luogo in una sua pagina internet pubblica. sta usando i soldi dei cittadini, i cittadini hanno diritto di vedere come si comporta questo qui. esempio banalissimo: deve prendersi una camera di hotel per fare una notte a milano invece che restare a roma? bene con quella carta si paga la camera di hotel e nella pagina internet verrà pubblicato, a una distanza magari di un giorno, la spesa che ha fatto il dipendente pubblico
effetti positivi: più trasparenza sui movimenti di queste persone
effetti negativi?
i rimborsi spese verranno dati a 6 mesi di distanza
troppo bassa la soglia 2500 € più 5000 di possibile rimborso?
pensioni a fine mandato... devono esserci per forza? bastano 800 € al mese di pensione da ritirare alla fine dell'età contributiva?
illuminatemi grazie
Il problema dell'italia è che al cliente finale conviene non chiedere lo scontrino ed evadere piuttosto che pagare l'iva.
sbaglio?
come rimediare questa cosa?
possibili alternative pensate...
è possibile far scaricare tutte le spese al cliente finale e in qualche modo far pagare l'iva alle aziende? il contrario di adesso praticamente? a cosa si andrebbe incontro?
spiego come: una persona va ad acquistare dei beni e si mette via gli scontrini o verranno fatti degli scontrini elettronici allegati a una carta d'identità o un codice fiscale per poter detrarre a fine anno tutta l'iva delle spese fatte.
teoricamente il cliente finale chiederebbe sempre la ricevuta alle aziende così teoricamente si dovrebbe in qualche modo abbassare di molto l'evasione... mi sbaglio? se si perchè?
un altro problema che crea evasione è la diversa tassazione. il motto di molti di ora è: faccio il meno possibile e comunque arrivo a prendere uno stipendio
se invece la tassazione fosse fissa al 25% per tutti, chi prenderebbe poco cercherebbe di guadagnare di più. chi guadagna di più investirà di più facendo girare l'economia, ovviamente il portare soldi all'estero tipo per l'acquisto di una casa alle maldive verrà tassato.
Secondo la mia speranza sarebbe che chi si impegna di più e muoveerà di più il sedere dovrebbe e guadagnerà di più.
pensiero sbagliato? al momento chi ha un reddito sopra i 55 mila euro viene tassato al 70 % se non sbaglio, non credete che chi può cercherà di non superare quel limite magari evadendo proprio perchè sennò sorpassa lo scaglione?
domanda spontanea: con la tassazione al 25% fisso per tutti si potrebbe eliminare l'evasione? considerando l'evasione a 0, si riesce ad avere più/meno/o uguali tasse riscosse?
Dipendenti pubblici a livello politico istipendio massimo a 2500 € più rimborsi spese: quota massima di rimborso spese: un tot prefissato( che potrebbe essere 5000 € per rappresentarci per le più alte cariche) come fare? questo dipendente avrà una specie di bancomat dove in tempo reale verrà proiettato il pagamento di quel bene in quel luogo in una sua pagina internet pubblica. sta usando i soldi dei cittadini, i cittadini hanno diritto di vedere come si comporta questo qui. esempio banalissimo: deve prendersi una camera di hotel per fare una notte a milano invece che restare a roma? bene con quella carta si paga la camera di hotel e nella pagina internet verrà pubblicato, a una distanza magari di un giorno, la spesa che ha fatto il dipendente pubblico
effetti positivi: più trasparenza sui movimenti di queste persone
effetti negativi?
i rimborsi spese verranno dati a 6 mesi di distanza
troppo bassa la soglia 2500 € più 5000 di possibile rimborso?
pensioni a fine mandato... devono esserci per forza? bastano 800 € al mese di pensione da ritirare alla fine dell'età contributiva?
illuminatemi grazie
Manovra, accordo su Imu e pensioni
Saltano le liberalizzazioni, caos farmacie
Il governo presenta un emendamento per rivalutare gli assegni fino a tre volte il minimo nel 2012. Detrazioni sulla tassazione degli immobili per un massimo di 400 euro. Tetto agli stipendi delle pubbliche amministrazioni. Saltano le liberalizzazioni, con l'eccezione della vendita dei farmaci di fascia C che bloccano il governo per ore. Probabile la fiducia
Doveva essere la manovra del rigore, dell’equità e dello sviluppo. Ma dei tre elementi del mantra montiano al momento resta solo il rigore, a gravare su Iva, pensioni e carburanti. Si aggiunge invece il caos, nella ridda incontrollata di annunci e smentite di emendamenti. Di certo, il dato che emerge ad ora è che la maggior parte delle novità previste dalla prima stesura del decreto – quella firmata dal presidente Napolitano – viene procrastinata di uno o due anni e messa in carico a successivi interventi legislativi: licenze dei taxi escluse dalle liberalizzazioni che vengono rimandate ad un nuovo provvedimento del governo, gettoni di presenza salvi per i consiglieri di circoscrizione (diventeranno ruoli onorifici solo al prossimo rinnovo). E soprattutto nessun taglio agli stipendi dei politici che non saranno inseriti nel decreto ma verranno affidati alla gestione di ciascuna camera sulla base dei risultati dell’ormai famigerata commissione Giovannini.
E’ durato invece per quasi mezza giornata il giallo sugli emendamenti a Imu e pensioni: attesi alle otto e trenta, rinviati alle dieci, gli emendamenti sono stati presentati solo dopo le cinque del pomeriggio, dopo un confronto tra il presidente del Consiglio e i partiti. L’emendamento dovrebbe sostiuire il prelievo dell’1,5% sui patrimoni scudati con una imposta di bollo annuale: dell’1% nel 2012 e nel 2013 e dello 0,4% negli anni successivi. L’imposta di bollo sui capitali scudati garantirà un gettito di 1,461 miliardi nel 2012 e 1,461 mld nel 2013. Prevista l’imposta anche per il 2014, anno in cui il gettito dovrebbe essere di 559 milioni di euro. L’indicizzazione delle pensioni sarà invece estesa a tutte le pensioni fino a tre volte la minima, almeno per il 2012. Sull’Imu arriverà un’esenzione di 170/200 euro più 50 euro a figlio fino ad un massimo di 400 euro di detrazioni. Allo studio anche una tassa per chi vuole mantenere il segreto bancario.
Ma sui tempi per la conclusione dei lavori delle commissioni si è aperto lo scontro. Il presidente della Commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, ha fatto sapere “che ci sono stati contatti informali e c’è stata la disponibilità a prorogare l’inizio della discussione generale di domani”. Il nodo da sbloccare è quello delle liberalizzazioni, in particolare quello sulla vendita dei farmaci: il Pdl vorrebbe attenuarle, il Pd al contrario preme per una sua accentuazione. Una sorta di veto incrociato che ha immobilizzato per ore il lavoro delle commissioni e che porterà, con ogni probabilità, ad un voto di fiducia, autorizzato oggi pomeriggio dal consiglio dei ministri. Ma contro l’ipotesi di un rallentamento dell’iter parlamentare si è schierato con durezza il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Non ho alcuna intenzione di differire ulteriormente” la discussione della manovra in Aula: “Doveva andare oggi, è stata differita ma domani mattina sarà in Aula”, ha detto. Fini è tornato anche sulle indennità parlamentari, promettendo che “i tagli arriveranno a gennaio” e riguarderanno “anche i parlamentari eletti in questa legislatura”. Il ministro della Salute, Balduzzi, ha assicurato in ogni caso che “non ci saranno passi indietro sui farmaci”.
Ecco nel dettaglio le altre principali variazioni previste dagli emendamenti
Contributo di solidarietà per pensioni d’oro. Arriva un contributo sulle pensioni d’oro: l’emendamento del governo fissa un prelievo del 15% “per la parte eccedente 200.000 euro”.
I consigli provinciali Cambio dell’ultim’ora nella norma che dovrebbe svuotare le province delle funzioni (e dei costi): scadranno alla loro scadenza naturale (e non entro il 31 marzo 2013 come previsto da un emendamento del Governo). Mentre per quelle che vanno a scadere successivamente non si andrà ad elezioni ma arriverà un commissario in attesa di un intervento complessivo. E’ una delle ultime modifiche approvate.
I tagli agli stipendi dei parlamentari competono all’iniziativa, “immediata” si dice nel nuovo testo, del Parlamento. E’ l’emendamento del governo alla manovra a correggere così la norma prevista all’articolo 23, comma 7, della precedente stesura della manovra, dove si stabiliva che, nel caso in cui la commissione governativa per il livellamento retributivo Italia-Europa non avesse provveduto, entro il 31 dicembre 2011, all’individuazione della media dei trattamenti economici europei dei “titolari di cariche elettive e di incarichi di vertice delle pubbliche amministrazioni”, sarebbe stato proprio l’esecutivo a provvedere “con apposito provvedimento d’urgenza”. Invece saranno sì governo e Parlamento ad assumere iniziative ma “ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni”. Le iniziative, si legge sempre nel testo, sono qualificate “immediate” e questo è l’unico riferimento a carattere temporale sui tagli degli stipendi dei parlamentari. Del resto, ha spiegato il presidente dell’Istat Enrico Giovannini “nella legge che ad agosto ha istituito la commissione che io presiedo, c’è un ultimo comma, che forse qualcuno ha dimenticato, che dice che i risultati della commissione si applicano per i parlamentari a partire dalla prossima legislatura, mentre per i dirigenti pubblici dalle nuove nomine”.
Estratti conto. Prevista esenzione fino a 5000 euro per l’imposta di bollo sugli estratti conto. “Se il cliente è persona fisica – dice il testo – l’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000”. La ‘tassa’ sarà dovuta “per ogni esemplare con periodicità annuale”. Si prevede anche un’imposta dell’1 per mille (2012) e dell’1,5 a decorrere dal 2013 per le comunicazioni alla clientela relative ai prodotti e agli strumenti finanziari (anche non soggetti ad obbligo di deposito) esclusi fondi pensione e i fondi sanitari.
Stipendi pubbliche amministrazioni. Nella manovra arriva un tetto al trattamento economico dei manager pubblici. Si stabilisce come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione e nell’applicazione della norma si tiene conto di tutte le somme cumulate da uno stesso soggetto, se provenienti da uno stesso organismo o da più enti, o se frutto di più incarichi nel corso dell’anno. Si stabilisce inoltre che i magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili, nonché gli avvocati e i procuratori dello Stato che sono chiamati, conservando il trattamento economico riconosciuto dall’amministrazione di appartenenza, all’esercizio delle funzioni direttive, dirigenziali o equiparate, anche se fuori ruolo e in aspettativa, presso ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorità indipendenti, “non possono ricevere a titolo di retribuzione o di indennità per l’incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25 per cento dell’ammontare complessivo del trattamento economico percepito”. Le risorse cosi’ ricavate sono “annualmente versate al fondo per l’ammortamento dei titoli di stato”.
Liberalizzazioni. ”Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea” viene escluso “dall’ambito di applicazione” dalle misure di liberalizzazione delle attività economiche previste dall’articolo 34 della manovra. Il processo di liberalizzazione potrebbe però interessare, “entro sei mesi dalla entrata in vigore” della manovra, i servizi di mobilità urbana, dunque anche i taxi, nell’ambito delle più ampie “disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”. Lo prevede un emendamento del governo nel quale si sceglie una dizione più ampia (“settore dei trasporti”) rispetto a quella precedente che indicava per il futuro processo di liberalizzazione solo il “settore ferroviario, aereo e marittimo”.
Pensioni d’anzianità. Le pensioni d’anzianità contributiva maturate prima del primo gennaio 2012 subiranno una riduzione dell’1% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’eta’ minima di 62 anni. Penalizzazione che arriverà al 2% per ogni anno di ulteriore anticipo rispetto a due anni. Lo prevede l’emendamento alla manovra presentato dal governo nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
Tema caldo anche quello delle parafarmacie. Secondo le associazioni di categoria (Forum nazionale parafarmacie, Anpi e dal Mnlf in rappresentanza dei farmacisti non titolari) ”in queste ore migliaia di fax stanno raggiungendo il presidente del Consiglio Mario Monti per chiedergli di non cedere alle pressioni delle corporazioni, in primis la lobby dei farmacisti titolari” affinché il governo non torni indietro sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C, quelli distribuiti con ricetta medica. Contro la liberalizzazione della vendita dei farmaci di Fascia C, in compenso, l’associazione dei farmacisti ha già preannunciato una serrata di protesta.
Ridotto a 64 il numero dei componenti del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Lo stabilisce un emendamento dei relatori, Pier Paolo Baretta e Maurizio Leo, alla manovra. Il decreto stabiliva già una sforbiciata al numero dei componenti del Cnel, portandolo da 111 (più il presidente) a 68. Ora i relatori limano ulteriormente tale cifra sino a 64.
Immobili all’estero. Un’imposta dello 0,76% del valore sugli immobili all’estero. E’ quanto prevede l’emendamento del Governo appena depositato in Commissione alla Camera. La proposta istituisce anche dall’anno in corso un’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero dei residenti in Italia.
Contributi lavoratori autonomi. Salgono le aliquote dei contributi previdenziali che i lavoratori autonomi dovranno versare. Il prossimo anno dovranno incrementare l’aliquota di 1,3 punti percentuali, gli anni successivi di 0,45 punti, fino ad arrivare al 24%. Lo prevede l’emendamento depositato dal governo nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La manovra prevedeva un incremento di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22 per cento. Aumentano i contributi anche pensionistici per artigiani e commercianti: fino ad arrivare nel 2018 al 24%
Saltano le liberalizzazioni, caos farmacie
Il governo presenta un emendamento per rivalutare gli assegni fino a tre volte il minimo nel 2012. Detrazioni sulla tassazione degli immobili per un massimo di 400 euro. Tetto agli stipendi delle pubbliche amministrazioni. Saltano le liberalizzazioni, con l'eccezione della vendita dei farmaci di fascia C che bloccano il governo per ore. Probabile la fiducia
Doveva essere la manovra del rigore, dell’equità e dello sviluppo. Ma dei tre elementi del mantra montiano al momento resta solo il rigore, a gravare su Iva, pensioni e carburanti. Si aggiunge invece il caos, nella ridda incontrollata di annunci e smentite di emendamenti. Di certo, il dato che emerge ad ora è che la maggior parte delle novità previste dalla prima stesura del decreto – quella firmata dal presidente Napolitano – viene procrastinata di uno o due anni e messa in carico a successivi interventi legislativi: licenze dei taxi escluse dalle liberalizzazioni che vengono rimandate ad un nuovo provvedimento del governo, gettoni di presenza salvi per i consiglieri di circoscrizione (diventeranno ruoli onorifici solo al prossimo rinnovo). E soprattutto nessun taglio agli stipendi dei politici che non saranno inseriti nel decreto ma verranno affidati alla gestione di ciascuna camera sulla base dei risultati dell’ormai famigerata commissione Giovannini.
E’ durato invece per quasi mezza giornata il giallo sugli emendamenti a Imu e pensioni: attesi alle otto e trenta, rinviati alle dieci, gli emendamenti sono stati presentati solo dopo le cinque del pomeriggio, dopo un confronto tra il presidente del Consiglio e i partiti. L’emendamento dovrebbe sostiuire il prelievo dell’1,5% sui patrimoni scudati con una imposta di bollo annuale: dell’1% nel 2012 e nel 2013 e dello 0,4% negli anni successivi. L’imposta di bollo sui capitali scudati garantirà un gettito di 1,461 miliardi nel 2012 e 1,461 mld nel 2013. Prevista l’imposta anche per il 2014, anno in cui il gettito dovrebbe essere di 559 milioni di euro. L’indicizzazione delle pensioni sarà invece estesa a tutte le pensioni fino a tre volte la minima, almeno per il 2012. Sull’Imu arriverà un’esenzione di 170/200 euro più 50 euro a figlio fino ad un massimo di 400 euro di detrazioni. Allo studio anche una tassa per chi vuole mantenere il segreto bancario.
Ma sui tempi per la conclusione dei lavori delle commissioni si è aperto lo scontro. Il presidente della Commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, ha fatto sapere “che ci sono stati contatti informali e c’è stata la disponibilità a prorogare l’inizio della discussione generale di domani”. Il nodo da sbloccare è quello delle liberalizzazioni, in particolare quello sulla vendita dei farmaci: il Pdl vorrebbe attenuarle, il Pd al contrario preme per una sua accentuazione. Una sorta di veto incrociato che ha immobilizzato per ore il lavoro delle commissioni e che porterà, con ogni probabilità, ad un voto di fiducia, autorizzato oggi pomeriggio dal consiglio dei ministri. Ma contro l’ipotesi di un rallentamento dell’iter parlamentare si è schierato con durezza il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Non ho alcuna intenzione di differire ulteriormente” la discussione della manovra in Aula: “Doveva andare oggi, è stata differita ma domani mattina sarà in Aula”, ha detto. Fini è tornato anche sulle indennità parlamentari, promettendo che “i tagli arriveranno a gennaio” e riguarderanno “anche i parlamentari eletti in questa legislatura”. Il ministro della Salute, Balduzzi, ha assicurato in ogni caso che “non ci saranno passi indietro sui farmaci”.
Ecco nel dettaglio le altre principali variazioni previste dagli emendamenti
Contributo di solidarietà per pensioni d’oro. Arriva un contributo sulle pensioni d’oro: l’emendamento del governo fissa un prelievo del 15% “per la parte eccedente 200.000 euro”.
I consigli provinciali Cambio dell’ultim’ora nella norma che dovrebbe svuotare le province delle funzioni (e dei costi): scadranno alla loro scadenza naturale (e non entro il 31 marzo 2013 come previsto da un emendamento del Governo). Mentre per quelle che vanno a scadere successivamente non si andrà ad elezioni ma arriverà un commissario in attesa di un intervento complessivo. E’ una delle ultime modifiche approvate.
I tagli agli stipendi dei parlamentari competono all’iniziativa, “immediata” si dice nel nuovo testo, del Parlamento. E’ l’emendamento del governo alla manovra a correggere così la norma prevista all’articolo 23, comma 7, della precedente stesura della manovra, dove si stabiliva che, nel caso in cui la commissione governativa per il livellamento retributivo Italia-Europa non avesse provveduto, entro il 31 dicembre 2011, all’individuazione della media dei trattamenti economici europei dei “titolari di cariche elettive e di incarichi di vertice delle pubbliche amministrazioni”, sarebbe stato proprio l’esecutivo a provvedere “con apposito provvedimento d’urgenza”. Invece saranno sì governo e Parlamento ad assumere iniziative ma “ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni”. Le iniziative, si legge sempre nel testo, sono qualificate “immediate” e questo è l’unico riferimento a carattere temporale sui tagli degli stipendi dei parlamentari. Del resto, ha spiegato il presidente dell’Istat Enrico Giovannini “nella legge che ad agosto ha istituito la commissione che io presiedo, c’è un ultimo comma, che forse qualcuno ha dimenticato, che dice che i risultati della commissione si applicano per i parlamentari a partire dalla prossima legislatura, mentre per i dirigenti pubblici dalle nuove nomine”.
Estratti conto. Prevista esenzione fino a 5000 euro per l’imposta di bollo sugli estratti conto. “Se il cliente è persona fisica – dice il testo – l’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000”. La ‘tassa’ sarà dovuta “per ogni esemplare con periodicità annuale”. Si prevede anche un’imposta dell’1 per mille (2012) e dell’1,5 a decorrere dal 2013 per le comunicazioni alla clientela relative ai prodotti e agli strumenti finanziari (anche non soggetti ad obbligo di deposito) esclusi fondi pensione e i fondi sanitari.
Stipendi pubbliche amministrazioni. Nella manovra arriva un tetto al trattamento economico dei manager pubblici. Si stabilisce come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione e nell’applicazione della norma si tiene conto di tutte le somme cumulate da uno stesso soggetto, se provenienti da uno stesso organismo o da più enti, o se frutto di più incarichi nel corso dell’anno. Si stabilisce inoltre che i magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili, nonché gli avvocati e i procuratori dello Stato che sono chiamati, conservando il trattamento economico riconosciuto dall’amministrazione di appartenenza, all’esercizio delle funzioni direttive, dirigenziali o equiparate, anche se fuori ruolo e in aspettativa, presso ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorità indipendenti, “non possono ricevere a titolo di retribuzione o di indennità per l’incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25 per cento dell’ammontare complessivo del trattamento economico percepito”. Le risorse cosi’ ricavate sono “annualmente versate al fondo per l’ammortamento dei titoli di stato”.
Liberalizzazioni. ”Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea” viene escluso “dall’ambito di applicazione” dalle misure di liberalizzazione delle attività economiche previste dall’articolo 34 della manovra. Il processo di liberalizzazione potrebbe però interessare, “entro sei mesi dalla entrata in vigore” della manovra, i servizi di mobilità urbana, dunque anche i taxi, nell’ambito delle più ampie “disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”. Lo prevede un emendamento del governo nel quale si sceglie una dizione più ampia (“settore dei trasporti”) rispetto a quella precedente che indicava per il futuro processo di liberalizzazione solo il “settore ferroviario, aereo e marittimo”.
Pensioni d’anzianità. Le pensioni d’anzianità contributiva maturate prima del primo gennaio 2012 subiranno una riduzione dell’1% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’eta’ minima di 62 anni. Penalizzazione che arriverà al 2% per ogni anno di ulteriore anticipo rispetto a due anni. Lo prevede l’emendamento alla manovra presentato dal governo nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
Tema caldo anche quello delle parafarmacie. Secondo le associazioni di categoria (Forum nazionale parafarmacie, Anpi e dal Mnlf in rappresentanza dei farmacisti non titolari) ”in queste ore migliaia di fax stanno raggiungendo il presidente del Consiglio Mario Monti per chiedergli di non cedere alle pressioni delle corporazioni, in primis la lobby dei farmacisti titolari” affinché il governo non torni indietro sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C, quelli distribuiti con ricetta medica. Contro la liberalizzazione della vendita dei farmaci di Fascia C, in compenso, l’associazione dei farmacisti ha già preannunciato una serrata di protesta.
Ridotto a 64 il numero dei componenti del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Lo stabilisce un emendamento dei relatori, Pier Paolo Baretta e Maurizio Leo, alla manovra. Il decreto stabiliva già una sforbiciata al numero dei componenti del Cnel, portandolo da 111 (più il presidente) a 68. Ora i relatori limano ulteriormente tale cifra sino a 64.
Immobili all’estero. Un’imposta dello 0,76% del valore sugli immobili all’estero. E’ quanto prevede l’emendamento del Governo appena depositato in Commissione alla Camera. La proposta istituisce anche dall’anno in corso un’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero dei residenti in Italia.
Contributi lavoratori autonomi. Salgono le aliquote dei contributi previdenziali che i lavoratori autonomi dovranno versare. Il prossimo anno dovranno incrementare l’aliquota di 1,3 punti percentuali, gli anni successivi di 0,45 punti, fino ad arrivare al 24%. Lo prevede l’emendamento depositato dal governo nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La manovra prevedeva un incremento di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22 per cento. Aumentano i contributi anche pensionistici per artigiani e commercianti: fino ad arrivare nel 2018 al 24%
il gesto terrosrista di ieri a Firenze passerà sotto la categoria delle "pazzie individuali",
ma già si vede che c'è chi ne porta una grave parte della responsabilità:
estremisti razzisti
e per conto mio molti dei ns politici di ispirazione leghista e exfascista portano altrettanta responsabilità!
ma già si vede che c'è chi ne porta una grave parte della responsabilità:
estremisti razzisti
e per conto mio molti dei ns politici di ispirazione leghista e exfascista portano altrettanta responsabilità!
ma non si possono rintracciare queste persone e metterle in carcere?
ma perchè la lotta sulle idee si deve fare con la galera?
io sono per la libertà di espressione!
io sono per la libertà di espressione!
se una persona esprime idee che rischiano di minare l'incolumità altrui devono essere liberi di esprimerle in un posto sicuro come un manicomio o come la galera
non mi stupirei se ci fosse un altro pazzo maniaco tra quelle persone lì, non mi stupirei di un'altra strage
non mi stupirei se ci fosse un altro pazzo maniaco tra quelle persone lì, non mi stupirei di un'altra strage
chissà perchè questo provvedimento per me non passerà:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/14/alla-tobin-monti-rompe-tabu-italiano-berlusconi-proposta-ridicola/177442/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/14/alla-tobin-monti-rompe-tabu-italiano-berlusconi-proposta-ridicola/177442/
eh chissà chissà chissà....
troppo bella una tassa contro gli speculatori finanziari (insomma quelli che hanno creato tutta sta merda...vedi soros negli anni'70..proprio quello della roma)
intanto si pensa ad un aumento del tabacco e credo sia una cosa più che giusta (la allargherei anche agli alcoolici) se porterà a una drastica diminuzione dei fumatori soprattutto dei neofiti (ps...ho fumato per 15 anni e smesso da 8 mesi)
troppo bella una tassa contro gli speculatori finanziari (insomma quelli che hanno creato tutta sta merda...vedi soros negli anni'70..proprio quello della roma)
intanto si pensa ad un aumento del tabacco e credo sia una cosa più che giusta (la allargherei anche agli alcoolici) se porterà a una drastica diminuzione dei fumatori soprattutto dei neofiti (ps...ho fumato per 15 anni e smesso da 8 mesi)
c'è qualcosa che merita una risposta ferma:
un altro problema che crea evasione è la diversa tassazione. il motto di molti di ora è: faccio il meno possibile e comunque arrivo a prendere uno stipendio
se invece la tassazione fosse fissa al 25% per tutti, chi prenderebbe poco cercherebbe di guadagnare di più. chi guadagna di più investirà di più facendo girare l'economia, ovviamente il portare soldi all'estero tipo per l'acquisto di una casa alle maldive verrà tassato.
Secondo la mia speranza sarebbe che chi si impegna di più e muoveerà di più il sedere dovrebbe e guadagnerà di più.
pensiero sbagliato? al momento chi ha un reddito sopra i 55 mila euro viene tassato al 70 % se non sbaglio, non credete che chi può cercherà di non superare quel limite magari evadendo proprio perchè sennò sorpassa lo scaglione?
domanda spontanea: con la tassazione al 25% fisso per tutti si potrebbe eliminare l'evasione? considerando l'evasione a 0, si riesce ad avere più/meno/o uguali tasse riscosse?
la flat tax, oltre ad essere attualmente una proposta incostituzionale, è a mio avviso profondamente ingiusta ed ineguale, e sbagliata nelle tue premesse che la farebbero "funzionare" (un salariato cosa dovrebbe fare, oltre a lavorare quelle 40 ore settimanali di turno? E secondo te c'è una correlazione diretta tra ciò che rimane in tasca a un medio/grande imprenditore e quanto investe? Ti invito a non far confusione tra bilancio e profitti delle aziende e redditi personali degli imprenditori - ovvero quanto loro decidono di "pagarsi" di stipendio -). Vorrei poi sapere da dove esce quel 70% di tassazione per le fasce medio alte.
Per il resto:
1 (iva pagata dalle aziende): potrebbe essere una soluzione, ma andrebbe resa "a prova di bomba" visto che chi è malintenzionato ora già fa casini inenarrabili quando incaricato di compiti simili a quanto delineato (penso al versamento dei contributi per i dipendenti, o le "truffe carosello" con l'iva)
3,5 (rendiconti delle spese degli eletti a cariche pubbliche): buona idea, altrove già funziona. estenderla anche ai dipendenti pubblici significherebbe avere una mole inusitata di dati, ma ha comunque dei margini.
3+4: (stipendi e vitalizi di fine carriera politica): in linea di pensiero dovrebbero essere tali da non spingere la carica pubblica a svendersi per un pugno di lenticchie per paura del futuro. Chiaramente questo sistema non sta funzionando, bisogna studiare alternative ma azzerar tutto non mi pare una buona idea.
un altro problema che crea evasione è la diversa tassazione. il motto di molti di ora è: faccio il meno possibile e comunque arrivo a prendere uno stipendio
se invece la tassazione fosse fissa al 25% per tutti, chi prenderebbe poco cercherebbe di guadagnare di più. chi guadagna di più investirà di più facendo girare l'economia, ovviamente il portare soldi all'estero tipo per l'acquisto di una casa alle maldive verrà tassato.
Secondo la mia speranza sarebbe che chi si impegna di più e muoveerà di più il sedere dovrebbe e guadagnerà di più.
pensiero sbagliato? al momento chi ha un reddito sopra i 55 mila euro viene tassato al 70 % se non sbaglio, non credete che chi può cercherà di non superare quel limite magari evadendo proprio perchè sennò sorpassa lo scaglione?
domanda spontanea: con la tassazione al 25% fisso per tutti si potrebbe eliminare l'evasione? considerando l'evasione a 0, si riesce ad avere più/meno/o uguali tasse riscosse?
la flat tax, oltre ad essere attualmente una proposta incostituzionale, è a mio avviso profondamente ingiusta ed ineguale, e sbagliata nelle tue premesse che la farebbero "funzionare" (un salariato cosa dovrebbe fare, oltre a lavorare quelle 40 ore settimanali di turno? E secondo te c'è una correlazione diretta tra ciò che rimane in tasca a un medio/grande imprenditore e quanto investe? Ti invito a non far confusione tra bilancio e profitti delle aziende e redditi personali degli imprenditori - ovvero quanto loro decidono di "pagarsi" di stipendio -). Vorrei poi sapere da dove esce quel 70% di tassazione per le fasce medio alte.
Per il resto:
1 (iva pagata dalle aziende): potrebbe essere una soluzione, ma andrebbe resa "a prova di bomba" visto che chi è malintenzionato ora già fa casini inenarrabili quando incaricato di compiti simili a quanto delineato (penso al versamento dei contributi per i dipendenti, o le "truffe carosello" con l'iva)
3,5 (rendiconti delle spese degli eletti a cariche pubbliche): buona idea, altrove già funziona. estenderla anche ai dipendenti pubblici significherebbe avere una mole inusitata di dati, ma ha comunque dei margini.
3+4: (stipendi e vitalizi di fine carriera politica): in linea di pensiero dovrebbero essere tali da non spingere la carica pubblica a svendersi per un pugno di lenticchie per paura del futuro. Chiaramente questo sistema non sta funzionando, bisogna studiare alternative ma azzerar tutto non mi pare una buona idea.
è possibile far scaricare tutte le spese al cliente finale e in qualche modo far pagare l'iva alle aziende? il contrario di adesso praticamente? a cosa si andrebbe incontro?
spiego come: una persona va ad acquistare dei beni e si mette via gli scontrini o verranno fatti degli scontrini elettronici allegati a una carta d'identità o un codice fiscale per poter detrarre a fine anno tutta l'iva delle spese fatte.
Così di fatto non paga l'IVA più nessuno. L'IVA grava sul consumatore finale.
se invece la tassazione fosse fissa al 25% per tutti, chi prenderebbe poco cercherebbe di guadagnare di più. chi guadagna di più investirà di più facendo girare l'economia, ovviamente il portare soldi all'estero tipo per l'acquisto di una casa alle maldive verrà tassato.
Secondo la mia speranza sarebbe che chi si impegna di più e muoveerà di più il sedere dovrebbe e guadagnerà di più.
pensiero sbagliato? al momento chi ha un reddito sopra i 55 mila euro viene tassato al 70 % se non sbaglio, non credete che chi può cercherà di non superare quel limite magari evadendo proprio perchè sennò sorpassa lo scaglione?
Sarebbe iniquo oltre che incostituzionale. Questo perchè il 25% di guadagna 20000 euro ha un valore relativo nettamente superiore di guadagna 200mila per via dell'utilità marginale della moneta. Ecco perchè le imposte sul reddito sono sempre progressive.
Attualemnte inoltre le tasse per quello scaglione di reddito sono il 41% e non il 70.
Dipendenti pubblici a livello politico istipendio massimo a 2500 € più rimborsi spese: quota massima di rimborso spese: un tot prefissato( che potrebbe essere 5000 € per rappresentarci per le più alte cariche) come fare? questo dipendente avrà una specie di bancomat dove in tempo reale verrà proiettato il pagamento di quel bene in quel luogo in una sua pagina internet pubblica. sta usando i soldi dei cittadini, i cittadini hanno diritto di vedere come si comporta questo qui. esempio banalissimo: deve prendersi una camera di hotel per fare una notte a milano invece che restare a roma? bene con quella carta si paga la camera di hotel e nella pagina internet verrà pubblicato, a una distanza magari di un giorno, la spesa che ha fatto il dipendente pubblico
effetti positivi: più trasparenza sui movimenti di queste persone
effetti negativi?
Basterebbe che i deputati paghino di tasca proprio e la fattura venga presentata per il rimborso mensile. Lo stesso per i portaborse dato che oggi prendono i soldi per i portaborse anche se non ce l'hanno.
pensioni a fine mandato... devono esserci per forza? bastano 800 € al mese di pensione da ritirare alla fine dell'età contributiva?
Io direi un massimale di 4-5000 per i 25 anni di contributi. Ovviamente proporzionati agli effettivi anni di contributi versati.
Salario deputati di 6-7 con rimborso delle spese documentate a parte e non a forfait come ora che ti danno i soldi anche se non hai le spese. Riduzione del 50% del salario dei deputati a chi ha piì del 25% di assenze non giustificate.
Le assenze per l'esercizio di professioni NON sono da considerarsi giustificate anche se sono avvocato che devono presenziare a udienze.
Anzi io introdurrei l'incompatibilità con qualsiasi professione privata o pubblica come è negli states.
spiego come: una persona va ad acquistare dei beni e si mette via gli scontrini o verranno fatti degli scontrini elettronici allegati a una carta d'identità o un codice fiscale per poter detrarre a fine anno tutta l'iva delle spese fatte.
Così di fatto non paga l'IVA più nessuno. L'IVA grava sul consumatore finale.
se invece la tassazione fosse fissa al 25% per tutti, chi prenderebbe poco cercherebbe di guadagnare di più. chi guadagna di più investirà di più facendo girare l'economia, ovviamente il portare soldi all'estero tipo per l'acquisto di una casa alle maldive verrà tassato.
Secondo la mia speranza sarebbe che chi si impegna di più e muoveerà di più il sedere dovrebbe e guadagnerà di più.
pensiero sbagliato? al momento chi ha un reddito sopra i 55 mila euro viene tassato al 70 % se non sbaglio, non credete che chi può cercherà di non superare quel limite magari evadendo proprio perchè sennò sorpassa lo scaglione?
Sarebbe iniquo oltre che incostituzionale. Questo perchè il 25% di guadagna 20000 euro ha un valore relativo nettamente superiore di guadagna 200mila per via dell'utilità marginale della moneta. Ecco perchè le imposte sul reddito sono sempre progressive.
Attualemnte inoltre le tasse per quello scaglione di reddito sono il 41% e non il 70.
Dipendenti pubblici a livello politico istipendio massimo a 2500 € più rimborsi spese: quota massima di rimborso spese: un tot prefissato( che potrebbe essere 5000 € per rappresentarci per le più alte cariche) come fare? questo dipendente avrà una specie di bancomat dove in tempo reale verrà proiettato il pagamento di quel bene in quel luogo in una sua pagina internet pubblica. sta usando i soldi dei cittadini, i cittadini hanno diritto di vedere come si comporta questo qui. esempio banalissimo: deve prendersi una camera di hotel per fare una notte a milano invece che restare a roma? bene con quella carta si paga la camera di hotel e nella pagina internet verrà pubblicato, a una distanza magari di un giorno, la spesa che ha fatto il dipendente pubblico
effetti positivi: più trasparenza sui movimenti di queste persone
effetti negativi?
Basterebbe che i deputati paghino di tasca proprio e la fattura venga presentata per il rimborso mensile. Lo stesso per i portaborse dato che oggi prendono i soldi per i portaborse anche se non ce l'hanno.
pensioni a fine mandato... devono esserci per forza? bastano 800 € al mese di pensione da ritirare alla fine dell'età contributiva?
Io direi un massimale di 4-5000 per i 25 anni di contributi. Ovviamente proporzionati agli effettivi anni di contributi versati.
Salario deputati di 6-7 con rimborso delle spese documentate a parte e non a forfait come ora che ti danno i soldi anche se non hai le spese. Riduzione del 50% del salario dei deputati a chi ha piì del 25% di assenze non giustificate.
Le assenze per l'esercizio di professioni NON sono da considerarsi giustificate anche se sono avvocato che devono presenziare a udienze.
Anzi io introdurrei l'incompatibilità con qualsiasi professione privata o pubblica come è negli states.
http://www.giornalettismo.com/archives/174751/tasse-e-aliquote-chi-paga-di-piu/
una tassa fissa non spingerebbe le persone a fare di più e a eliminare il problema evasione? i 150 milairdi di euro non verrebbero recuperati?
perchè certi stati sono senza iva?
una tassa fissa non spingerebbe le persone a fare di più e a eliminare il problema evasione? i 150 milairdi di euro non verrebbero recuperati?
perchè certi stati sono senza iva?
"Oggi la Lega ha dato dimostrazione di quello che è: un partito di gente che vive su un altro pianeta. Prescindo dalle considerazioni sulla secessione, sul fatto che la Padania esiste perché esiste il Grana Padano ecc. ecc. ecc. Ma oggi la Lega ha bloccato i lavori parlamentari sulla manovra per dire "no alle tasse". Dov'era la Lega negli ultimi 15 anni, mentre lo psiconano uccideva questo Paese? Dov'era la Lega mentre gli accusati di associazione mafiosa rimanevano in parlamento senza andare in carcere? Dov'era la Lega quando si decidevano le leggi sui capitali scudati, sui processi, sulle intercettazioni, sul falso in bilancio. Signori, questa è la Lega Nord: un partito ormai morto che cerca di sfruttare la situazione di crisi attuale per cercare di rimediare qualche voto in futuro. Fa opposizione per dire, domani, che lei ha votato contro la manovra Monti. E noi gli ricorderemo che non ha mai votato contro chi questa crisi l'ha prodotta. Se avete un amico leghista provate a dirgli di tornare sulla terra".