Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
c'è un articolo su repubblica (se non erro) in cui si spiega bene perchè il nostro paese non può essere come la danimarca (ad esempio). i punti sono principali sono: il lavoratore licenziato lì prende dal 70 al 90% dello stipendio per un massimo di 3 anni durante i quali la rete di uffici di collocamento lo bombarda di proposte di lavoro e, in assenza di lavoro per quella qualifica, lo stato gli paga gli studi per riqualificarsi.
l'articolo si chiudeva con l'impossibilità per l'italia di emulare quel modello sia per ragioni economiche che organizzative (noi i collocamenti li abbiamo chiusi).
l'articolo si chiudeva con l'impossibilità per l'italia di emulare quel modello sia per ragioni economiche che organizzative (noi i collocamenti li abbiamo chiusi).
riaprirli non credo sarebbe un problema, sfrutterebbero anche il patrimonio, e dirotterebbero alcune persone tolte dalle province eliminate a lì...
Montezemolo scende in campo
"Il mio impegno per cambiare l'Italia"
Il preside di Italiafutura: "Le prossime elezioni non saranno una tappa di routine, ma un appuntamento storico che dovra' aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica. Nel 2012 l'impegno sarà rivolto in questa direzione, promuovendo quella svolta di programmi e persone che l'italia si merita. Intensificheremo il lavoro sul territorio, con l'obiettivo di avere una rete regionale forte e radicata in tutta italia entro giugno"
Ci mancava anche questo burattino...magari lo incontrassi per la strada...
Tra le sue chicche rimane sempre scolpita (alla presentazione delle magliette stile polo fatte in Cina marcate "Ferrari" che rivende nel mercato IT al costo di 120(!!!) euro cadauna)...
..."Chi non ha 120 euro da spendere in una maglietta"...
Fatemi star zitto altrimenti divento davvero maleducato
"Il mio impegno per cambiare l'Italia"
Il preside di Italiafutura: "Le prossime elezioni non saranno una tappa di routine, ma un appuntamento storico che dovra' aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica. Nel 2012 l'impegno sarà rivolto in questa direzione, promuovendo quella svolta di programmi e persone che l'italia si merita. Intensificheremo il lavoro sul territorio, con l'obiettivo di avere una rete regionale forte e radicata in tutta italia entro giugno"
Ci mancava anche questo burattino...magari lo incontrassi per la strada...
Tra le sue chicche rimane sempre scolpita (alla presentazione delle magliette stile polo fatte in Cina marcate "Ferrari" che rivende nel mercato IT al costo di 120(!!!) euro cadauna)...
..."Chi non ha 120 euro da spendere in una maglietta"...
Fatemi star zitto altrimenti divento davvero maleducato
"Lavoravo con un'Agenzia di lavoro con contratti di 15 giorni rinnovabili. Senza ferie e festività pagate. Pagavo 600 euro d'affito per un miniappartamento a Reggio Emilia + 70 di condominio + luce/riscaldamento/gas. 200 euro al mese di benzina per la Panda per andare al lavoro + bollo e assicurazione. Beh, due mesi fa mi sono deciso a cambiare stile di vita Ho venduto la mia Panda del 2009 e con una differenza di prezzo ho acquistato un bellissimo camper,un po' vecchiotto, di 9 anni..Gli ho installato sul tetto 5 pannelli fotovoltaici da 120 watt l'uno per non rimanere senza energia elettrica. Poi sono andato dal padrone di casa e ho lasciato l'appartamento.Ho aperto una piccola ditta di vendite on line su internet di prodotti per energia rinnovabile con sistema "drop shipping" e ho mandato a CAGARE l'Agenzia. Sono due mesi che vivo e lavoro nel mio camper. Ho computer, stampante, doppia connessione internet satellitare. Dispongo di energia elettrica a 220V, Tv Led, hifi, lettore dvd e mp3. Riscaldamento radiante a bassissimo consumo che, nonostante il freddo, riesco a mantenere a un'accettabile temperatura di 18 gradi. FINALMENTE mi sento un uomo libero! Non ho piu' spese di affitto, Enel, gas ,condomino. Risparmio 800 euro al mese e giro l'Italia, mi fermo dove voglio, lavoro dove mi pare, anche in riva al mare! SONO LIBEROOOOO!"
Vincenzo Malcore - Reggio Emilia
Vincenzo Malcore - Reggio Emilia
e secondo voi in cambio dell'art. 18 darebbero i sussidi di disoccupazione? prenderebbero veramente in considerazione in toto il sistema nordico?
Per me state prendendo un abbaglio.
I diritti dei lavoratori tolti in passato non hanno mai avuto nulla in cambio a controbilanciare l'offerta.
Akiro, io dico di prendere quella posizione: voi togliete l'articolo 18? D'accordo, a patto che CONTESTUALMENTE, vengano apllicate questi e quest'altri meccanismi.
Se la risposta è affermativa o non perviene proprio, ben vengano le barricate.
Prima si cerca di modernizzare, ma se ciò non risulta possibile perché viene negato dall'altra parte allora si difende quello che si ha.
Io non credo sia utopico richiedere delle riforme s t r u t t u r a l i che portino l'italia più vicina a certi sistemi come quelli nordici, piuttosto che a quelli di tipo nordafricano.
Lo dico perché vorrei che la MIA parte fosse portatrice di innovazione e modernizazione, invece che difensore immobile di posizioni obsolete.
E' una questione di prospettive per il futuro, che per me non sono utopia.
Ci fanno credere che siano utopia perché è più comodo. Cioè, parliamoci chiaro, non stiamo parlendo di fondare una società basata sui principi anarchici, ma di copiare dei modelli economici e sociali che funzionano già da più di 20 anni nel nostro stesso continente.
Per me state prendendo un abbaglio.
I diritti dei lavoratori tolti in passato non hanno mai avuto nulla in cambio a controbilanciare l'offerta.
Akiro, io dico di prendere quella posizione: voi togliete l'articolo 18? D'accordo, a patto che CONTESTUALMENTE, vengano apllicate questi e quest'altri meccanismi.
Se la risposta è affermativa o non perviene proprio, ben vengano le barricate.
Prima si cerca di modernizzare, ma se ciò non risulta possibile perché viene negato dall'altra parte allora si difende quello che si ha.
Io non credo sia utopico richiedere delle riforme s t r u t t u r a l i che portino l'italia più vicina a certi sistemi come quelli nordici, piuttosto che a quelli di tipo nordafricano.
Lo dico perché vorrei che la MIA parte fosse portatrice di innovazione e modernizazione, invece che difensore immobile di posizioni obsolete.
E' una questione di prospettive per il futuro, che per me non sono utopia.
Ci fanno credere che siano utopia perché è più comodo. Cioè, parliamoci chiaro, non stiamo parlendo di fondare una società basata sui principi anarchici, ma di copiare dei modelli economici e sociali che funzionano già da più di 20 anni nel nostro stesso continente.
saran stati dei pensionati ...
I sindaci senatori salvati dalla Lega
Grazia Longo racconta sulla Stampa la decisione dei senatori leghisti di esprimersi contro l'incompatibilità del doppio incarico, insieme con il PdL
22 dicembre 2011
A fine ottobre, la Corte Costituzionale stabilì l’incompatibilità tra l’incarico di parlamentare e di sindaco per i comuni con più di 20mila abitanti. La decisione avrebbe dovuto aver valore per tutti i parlamentari diventati sindaci di grandi città e che avrebbero quindi dovuto scegliere quale dei due incarichi mantenere, ma come spiega Grazia Longo sulla Stampa di oggi le cose sono andate diversamente. Popolo della Libertà e Lega Nord hanno votato insieme nella Giunta per le elezioni del Senato esprimendosi contro l’incompatibilità tra la carica di senatore e di sindaco per due parlamentari di centrodestra sindaci di Molfetta e Afragola.
Altro che guerra ai privilegi della casta, ancor più se da «Roma ladrona» in giù. La Lega nord non solo si ricompatta con il Pdl, ma salva pure la poltrona a due sindaci meridionali. Quella dei senatori Marco Azzolini e Vincenzo Nespoli, rispettivamente primi cittadini del centro-destra a Molfetta e Afragola.
Lega e Pdl, avversari in Aula sulla manovra finanziaria, si sono nuovamente alleati nella Giunta per le elezioni del Senato pur di difendere il cumulo degli incarichi e hanno votato contro l’incompatibilità tra la carica di senatore e quella di sindaco di Comuni con più di 20 mila abitanti, stabilita invece dalla Corte costituzionale ad ottobre.
E al di là del dietrofront che suona anche come uno schiaffo istituzionale nei confronti della Consulta -, il Carroccio brilla per atteggiamento quanto meno contraddittorio. Il 14 dicembre la Giunta per le elezioni della Camera aveva infatti deciso l’incompatibilità tra la fascia tricolore ed il seggio a Montecitorio. Tant’è che ieri, mentre al Senato il Carroccio sosteneva la tesi della compatibilità, alla Camera approvava le dimissioni del deputato leghista Luciano Dussin, che ha preferito mantenere solo l’incarico di sindaco di Castelfranco Veneto. Anche in questo caso, peraltro, la lotta ai vantaggi della classe politica è solo propaganda poiché, se non si fosse dimesso subito, Dussin avrebbe dovuto attendere sette anni per il vitalizio. Al Senato, intanto, il voto compatto dei fedelissimi di Berlusconi e Bossi ha scatenato la reazione indignata dell’opposizione. Pd e Idv hanno abbandonato l’aula, compreso il presidente della Giunta, Marco Follini che ha indetto il voto ma è poi uscito. «La vecchia maggioranza Pdl-Lega ha preso una decisione da ancien régime – stigmatizza Follini -. Mi sorprende, inoltre, vedere la Lega attestata come un sol uomo a difesa della trincea dei sindaci di Afragola e Molfetta».
ilpost
I sindaci senatori salvati dalla Lega
Grazia Longo racconta sulla Stampa la decisione dei senatori leghisti di esprimersi contro l'incompatibilità del doppio incarico, insieme con il PdL
22 dicembre 2011
A fine ottobre, la Corte Costituzionale stabilì l’incompatibilità tra l’incarico di parlamentare e di sindaco per i comuni con più di 20mila abitanti. La decisione avrebbe dovuto aver valore per tutti i parlamentari diventati sindaci di grandi città e che avrebbero quindi dovuto scegliere quale dei due incarichi mantenere, ma come spiega Grazia Longo sulla Stampa di oggi le cose sono andate diversamente. Popolo della Libertà e Lega Nord hanno votato insieme nella Giunta per le elezioni del Senato esprimendosi contro l’incompatibilità tra la carica di senatore e di sindaco per due parlamentari di centrodestra sindaci di Molfetta e Afragola.
Altro che guerra ai privilegi della casta, ancor più se da «Roma ladrona» in giù. La Lega nord non solo si ricompatta con il Pdl, ma salva pure la poltrona a due sindaci meridionali. Quella dei senatori Marco Azzolini e Vincenzo Nespoli, rispettivamente primi cittadini del centro-destra a Molfetta e Afragola.
Lega e Pdl, avversari in Aula sulla manovra finanziaria, si sono nuovamente alleati nella Giunta per le elezioni del Senato pur di difendere il cumulo degli incarichi e hanno votato contro l’incompatibilità tra la carica di senatore e quella di sindaco di Comuni con più di 20 mila abitanti, stabilita invece dalla Corte costituzionale ad ottobre.
E al di là del dietrofront che suona anche come uno schiaffo istituzionale nei confronti della Consulta -, il Carroccio brilla per atteggiamento quanto meno contraddittorio. Il 14 dicembre la Giunta per le elezioni della Camera aveva infatti deciso l’incompatibilità tra la fascia tricolore ed il seggio a Montecitorio. Tant’è che ieri, mentre al Senato il Carroccio sosteneva la tesi della compatibilità, alla Camera approvava le dimissioni del deputato leghista Luciano Dussin, che ha preferito mantenere solo l’incarico di sindaco di Castelfranco Veneto. Anche in questo caso, peraltro, la lotta ai vantaggi della classe politica è solo propaganda poiché, se non si fosse dimesso subito, Dussin avrebbe dovuto attendere sette anni per il vitalizio. Al Senato, intanto, il voto compatto dei fedelissimi di Berlusconi e Bossi ha scatenato la reazione indignata dell’opposizione. Pd e Idv hanno abbandonato l’aula, compreso il presidente della Giunta, Marco Follini che ha indetto il voto ma è poi uscito. «La vecchia maggioranza Pdl-Lega ha preso una decisione da ancien régime – stigmatizza Follini -. Mi sorprende, inoltre, vedere la Lega attestata come un sol uomo a difesa della trincea dei sindaci di Afragola e Molfetta».
ilpost
Passa all'unanimità l'aumento della tariffa dell'acqua, che si tradurrà in un aumento della bolletta per i bolognesi. Un rincaro di cinque euro annui per ogni componente di una famiglia-tipo, dieci euro per un single. (Fonte: repubblica.it)
Alla faccia di chi ha votato SI al referndum perchè l'acqua non si tocca, è un bene di tutti.
(edited)
Alla faccia di chi ha votato SI al referndum perchè l'acqua non si tocca, è un bene di tutti.
(edited)
cosa ti fa credere che se la vendevano alla nestle' o alla perrier il prezzo sarebbe calato ?
Nulla, ma sono convinto che non sarebbe cambiato niente. Che " l'acqua sia di tutti " è solo uno slogan falso e ipocrita.
Chiaro che é uno slogan, ma il concetto é che meno gente c'é che ci guadagna sopra e meglio é per tutti.
Tutti quegli scaldapoltrone che siedono nelle municipalizzate credi che avresti smesso di pagarli dopo la privatizzazione ? No, per come si metteva avresti pagato loro e anche il privato.
Il parlamento deve fare una legge in cui dice quanto deve costare l'acqua al mc, e poi si fa una gara - da ripetersi con una certa frequenza - per far concorrenza solo alle municipalizzate che sforano e si mandano veramente a casa, si licenziano, tutti quelli che non la vincono.
Se invece quelli che gestiscono municipalizzate restan lí a far da committenti al privato oltre al danno c'hai pure la beffa.
Tutti quegli scaldapoltrone che siedono nelle municipalizzate credi che avresti smesso di pagarli dopo la privatizzazione ? No, per come si metteva avresti pagato loro e anche il privato.
Il parlamento deve fare una legge in cui dice quanto deve costare l'acqua al mc, e poi si fa una gara - da ripetersi con una certa frequenza - per far concorrenza solo alle municipalizzate che sforano e si mandano veramente a casa, si licenziano, tutti quelli che non la vincono.
Se invece quelli che gestiscono municipalizzate restan lí a far da committenti al privato oltre al danno c'hai pure la beffa.
Secondo me uno dei problemi principali è lo spreco: la rete idrica italiana - è proprio il caso di dirlo - fa acqua da tutte le parti. Forse, e dico forse, un privato la gestirebbe meglio. Ci guadagnerebbe anche sopra, ma probabilmente il bilancio miglior efficienza / guadagno privato sarebbe comunque positivo.
se ci guadagna (il privato) è perchè rincara le tariffe, nonostante gli investimenti (quali??).
Cosa significa? Infostrada guadagna sulle tariffe telefoniche dei suoi abbonati, però rispetto a quando c'era solo Telecom i prezzi sono calati.
A parte il fatto che cambiare una sim non e' la stessa cosa che cambiare il contatore dell'acqua, dove l'hai letto che le tariffe telefoniche son calate di un botto ?
infostrada può dar lo stesso servizio di telecom agli stessi abbonati, in caso di privatizzazione dell'acqua non mi pare di aver sentito che ci saranno più gestori e comunque non si può paragonare il settore informatico/tecnologico con altri settori, è un caso a parte per tecnologie ed investimenti.