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Subject: [POLITICA]

2012-01-02 19:08:37
E' morto Don Verzè, aveva 91 anni e sembrava in ottima salute come a suo tempo Papa Luciani, per rimanere nell'ambito religioso, o Sindona, per spaziare nell'ambito affaristico clericale. Lascia il San Raffaele, uno dei simboli del potere terreno di Comunione e Liberazione, e un crack di 1,5 miliardi di euro. Dicono che a ucciderlo sia stato un arresto cardiocircolatorio dovuto allo stress per l'ipotesi di reati di bancarotta e associazione a delinquere. Anche se l'infarto fosse vero, nessun italiano ci crederà mai. Una domanda "Chi gli ha portato il caffè corretto?".
2012-01-02 23:16:48
dopo la puntata di Report non so proprio come giudicarlo
2012-01-02 23:34:19

L’ Energy Roadmap 2050, il documento stilato dalla Commissione europea e distribuito il 15 dicembre, si pone l’obiettivo di tagliare dell’80% le emissioni di Co2 nei prossimi quattro decenni scarsi. E per farlo non esclude l’utilizzo dell’energia nucleare e la costruzione di nuove centrali per produrla. Nelle venti pagine destinate a Parlamento, Consiglio e comitati europei si legge che "in quanto opzione a bassa emissione di anidride carbonica, l’energia nucleare rimarrà parte del mix energetico europeo” e che “sarà necessaria per produrre una significativo contributo nel processo di trasformazione energetica”. Ovviamente in quei Paesi che hanno deciso di continuare a sfruttare i reattori.


Difficile attendersi altro, d’altronde, nonostante l’ormai storico dietrofront referendario dell’ Italia e la recente decisione della Germania di rinunciare a questa fonte d’energia. Pulita ma ritenuta rischiosa. Altre potenze come Gran Bretagna (dieci impianti in arrivo in aggiunta ai 19 esistenti) e Francia hanno lavori in corso ai quali pare che l’Unione europea parteciperà con contributi notevoli: per i cugini d’Oltralpe sono in arrivo 1,3 miliardi di euro entro il 2013 per la realizzare un impianto sperimentale nel sito di Cadarache, Provenza.

“La percentuale di energie rinnovabili cresce in tutti gli scenari predisposti – si legge nel documento della Commissione – toccando almeno il 55% della produzione d’energia nel 2050, oltre 45 punti percentuali dai livelli odierni, stabili intorno al 10%”. E allora vediamoli, questi scenari approntati dai tecnici di Bruxelles rei, secondo molte organizzazioni ambientaliste fra cui la Ren21, di non aver indicato con chiarezza obiettivi intermedi prima del giro di boa del 2050.

•L’ High Energy Efficiency, che punterà sul risparmio energetico, tagliando in particolare nel settore delle costruzioni e guidando verso un decremento della domanda energetica del 41% entro il 2050, se comparato ai livelli del 2005.

•Il Diversified Supply Technologies, nel quale tutte le fonti energetiche competeranno secondo logiche di mercato e la decarbonizzazione sarà guidata dai costi del carbonio, dell’energia nucleare e dall’introduzione di tecnologie per l’abbattimento di Co2.

•L’ High Renewable Energy Sources, scenario nel quale sarà invece data priorità alle rinnovabili fino a far coprire a fonti come solare, termico ed eolico il 75% del mix energetico fra 38 anni.

•Il Delayed Ccs, un quadro in cui il nucleare avrà un peso decisivo nella produzione energetica generale, con la decarbonizzazione guidata dai prezzi del carbonio più che da spinte tecnologiche.

•Il Low Nuclear, l’unico scenario che taglia fuori l’energia nucleare e che, al di là di quelle già commissionate - il cui peso produrrà comunque nel complesso il 32% dell'energia europea -, non prevede la costruzione di altre centrali.
2012-01-03 00:55:42
l'ennesimo caso del... com'è che era? "forti con i deboli..."


Bosch paga 300 milioni di euro al fisco italiano

È l’incontro tra due fortissimi deboli, la tedesca Bosch GmbH e l’Agenzia delle Entrate italiana, ad aver prodotto a ridosso di Natale, e sotto riserbo che entrambi i contraenti hanno cercato di mantenere per ragioni opposte, l’accordo-record di «accertamento per adesione»: 300 milioni di euro pagati dalla multinazionale teutonica al fisco italiano che ne voleva 1.400.

Trecento milioni di euro sono in assoluto una montagna di soldi, specie per chi come Bosch si è rassegnata a sborsarli: basti pensare a quanti asili o strade ci si possono fare, o al fatto che la cifra equivale da sola a un decimo di tutte le nuove tasse sulla prima casa. Ma 300 milioni possono per paradosso anche essere relativamente pochi, sin quasi al limite della «svendita» di fine stagione o del «saldo» natalizio, per chi come l’Agenzia delle Entrate all’inizio aveva presentato un ben più «salato» conto di 1 miliardo e 400 milioni di euro alla maggior produttrice mondiale di componenti per autovetture ed elettrodomestici, presente in Italia come in altri 150 Paesi.

Senza che si fosse sinora mai saputo, Agenzia delle Entrate, Bosch e Procura di Milano erano da molti mesi i vertici di un triangolo che, fra il tributario e il penale, via via assumeva dimensioni economiche degne di un robusto segmento di «manovra» finanziaria. L’Agenzia, infatti, nel mettere sotto la propria lente l’attività di un ufficio torinese che testa i prototipi dei prodotti poi commercializzati ovunque, riteneva che Bosch non avesse pagato in Italia dal 1997 a oggi una quantità di tasse che, sommate e sanzioni e interessi, avrebbe totalizzato appunto 1 miliardo e mezzo di euro.

Bosch per un verso contestava la lettura dell’Agenzia delle Entrate, inquadrando quell’ufficio di Torino alla stregua solo di una società di consulenza, e per un altro verso rimarcava come tecnicamente non fosse comunque un problema di frode fiscale, ma una questione di interpretazione di dove dovessero essere pagate le imposte, se in Italia o Germania. E sosteneva d’aver comunque pagato il dovuto appunto in Germania, in quanto il regime di tassazione sarebbe stato omogeneo, intorno al 30%.
ilpost
2012-01-03 09:49:43
purtroppo è così

pochi maledetti e subito........

non smetterò mai di biasimare questa linea mafiosa dell'agenzia delle entrate...........

mentre se chiama i privati per i 730 recuperano pure i centesimi degli scontrini fiscali sbiaditi.........
2012-01-03 10:52:31
La Cina ora vuole anche la Luna

Entro il 2016 si completeranno gli studi per la missione che porterà un cinese sul satellite


wow...cominciano anche a fare a gara a chi ce l'ha più lungo adesso ?


di sicuro non un cinese
2012-01-03 12:13:05
Il nuovo flop sugli stipendi dei politici
La commissione di saggi incaricata di stilare la media europea delle retribuzioni si è arresa, a fronte di un compito vago e "impossibile": ed era ovvio che finisse così
ilpost

dei geni.
2012-01-03 12:15:11
sentito in radio stamattina, incredibili
2012-01-03 12:24:29
Mitt Romney, uno dei candidati repubblicani alle presidenziali Usa del 2012:
"neanche un dollaro per salvare l'Europa"...


siamo messi bene...
2012-01-03 13:36:50
a meno che non ci impegnamo di più a comprare le loro armi, scommetto...
2012-01-03 15:49:44
Lavorando nell'ambito delle ricerche politiche posso dirvi che secondo me hanno preso l'unica decisione plausibile.
Se leggete il comunicato stampa si parla esplicitamente e chiaramente di "indicazioni poco chiare e imprecise"... come dire: ci hanno commissionato una ricerca con degli standard appositamente indefiniti.
Se sei un ricercatore serio, a cui per altro sono richiesti dati utli A LEGIFERARE, rispondi proprio così: "con questi paramentri indefiniti non mi assumo l'onere e la responsabilità di dare risposte di cui non posso essere certo".
Il problema non è che i saggi abbiano "rifiutato" di dare una risposta, ma che la domanda è stata mal posta appositamente per non avere una risposta certa!
2012-01-03 16:06:02
sicuramente non saranno stati il più chiari possibile, ma quando si parla di stipendi e di benefit io per non sbagliare starei il più largo possibile e non credo proprio che ci siano così tanti problemi a verificare quanto prendono tutti i politici degli stati membri... ci sarà qualche discordanza, ma ci son stati n casi di siti che han già provato a fare quello che la commissione non ha fatto in 6 mesi.
2012-01-03 18:43:08
sì ma il problema deriva dal fatto che, CREDO, i siti lo hanno fatto per i fatti loro e usando una metodologia loro, mentre alla commissione è stata data una metodologia "artatamente" inutilizzabile con richiesta di dati e risultati ufficiali per poter legiferare, quindi facendo ricadere la responsabilità per le inesattezze sulla commissione stessa.
Immagino che sia andata così, d'altra parte non vedo nessuna ragione per cui un gruppo di ricercatori professionisti avrebbe dovuto "sputtanarsi" nell'ambiente accademico... Sapevano benissimo che la loro non risposta sarebbe finita in prima pagina.
L'alternativa era forse dare dei dati verosimili utilizzando un metodo di comparazione più efficace, ma diverso da quello fornito nella richiesta ufficiale.
2012-01-03 20:53:36
magari questi ricercatori professionisti avran preso una bella sommetta....
2012-01-03 21:10:13
sinceramente in questa storia degli stipendi dei parlamentari non ci sto capendo nulla, soprattutto dopo aver visto il tg di La7
2012-01-03 22:45:03
no, pare che sia stato a titolo gratuito