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Subject: [POLITICA]

2012-02-03 00:24:49
scusami, io ancora vorrei una risposta ad una mia precedente domanda: mi dovreste spiegare in quale azienda libera di licenziare si sia così autolesionisti da licenziare un lavoratore che crea profitto per l'azienda.

e se uno crea un po' meno profitto di un altro (magari perchè l'altro è disposto a fare straordinari non pagati)?
Buttiamo via la vita di una persona per il profitto????

ma che ragioonamento è?
e poi sta storiella che il profitto genera la migliore economia possibile quante altri fallimenti deve accumulare prima che la si consideri una cazzata?

e mi domando ancora, perchè secondo voi nella pubblica amministrazione c'è una bassissima produttività e di sicuro c'è rischio nullo di licenziamento? non sarà forse perchè c'è la certezza del posto fisso?

ma quando mai..
altra favola che ti han raccontato, l'approfittamento nasce dal non rispettare le regole o farne di ridicole, per motivi clientelari tra l'altro.
Il privilegio non dipende dalla possibilità di licenziare senza motivo, ma dal fatto che si licenzi quando il motivo c'è!
2012-02-03 00:27:10
cmq la protezione del posto del lavoro secondo me non è la via da seguire, come ha detto eiehe il modello danese è quello da seguire, appena possibile

io non sono convinto della cosa. mi dovete spiegare quando licenziano un ingegnere cosa se ne fa di fare 10 mesi di fondo sociale, un corso per ricamatore di tovagliette e poi essere costretto ad accettare un lavoro da spazzino...

senza che l'azienda dove faceva l'ing. sia chiusa o abbia smesso la sua attività, ne ha semplicemente assunto un altro..

bel modello davvero!!!
2012-02-03 00:28:14
è risaputo akiro.. talmente risaputo che quando avviene viene dichiarato sulle prime pagine di quasi tutti i giornali, come il recentissimo del Belgio in concomitanza degli ultimi summit di Bruxelles. hanno scritto che in Belgio non accadeva da circa 10 anni. e lo stesso si può dire di Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia.... sono tutti paesi che subiscono scioperi generali con notevoli anni di intervallo. akiro, la nostra politica è irresponsabile, questo lo sappiamo, ma in questo campo ci siamo tutti dentro, i politici perchè li conosciamo, gli industriali perchè spesso cercano di fottere chiunque e i lavoratori con i sindacati perchè spesso hanno pretese davvero assurde.

se tutti ci guardassimo nel proprio io considerando che danno abbiamo causato all'altro le cose si sistemerebbero senza grossi problemi, il problema è che la nostra società è troppo egoista per accetarlo.
2012-02-03 00:29:19
la protezione del lavoro è un modello obsoleto, nel momento in cui premi la gente che cerca realmente un lavoro (cioè i disoccupati), le aziende non avranno più paura di assumere persone (siccome, con l'articolo 18 possono assumere solo nel momento in cui sono certi di non poter pi licenziare, per questo le assunzioni sono al minimo), in questo modo riesci a proteggere tutti, chi si impegna pur non trovando lavoro, e che prima o poi con il ricambio delle aziende, lo troverà, e le aziende
2012-02-03 00:30:43
e i lavoratori con i sindacati perchè spesso hanno pretese davvero assurde.

tipo?
mi pare il solito discorso qualunquista..
2012-02-03 00:32:24
e se uno crea un po' meno profitto di un altro (magari perchè l'altro è disposto a fare straordinari non pagati)?
Buttiamo via la vita di una persona per il profitto????


il lavorare bene non è fare più straordinari di un altro ma fare bene quello che si deve fare. L'impegno nel lavoro è cosa rara.
2012-02-03 00:33:39
non vedo cosa ci sia di male nel licenziare se c'è motivo, però davvero spiegami perchè i pubblici dipendenti sono certi che il loro posto lo avranno sempre e ne sono talmente certi che se ne fregano della loro bassa produttività.
2012-02-03 00:34:24
ci sarà forse una distorsione di qualche particolare natura?

perchè qui ogni 3 per 2 si cerca di togliere un diritto sacrosanto acquisito con anni di lotte, per mantenere i soliti ricchi.
2012-02-03 00:34:44
la protezione del lavoro è un modello obsoleto, nel momento in cui premi la gente che cerca realmente un lavoro (cioè i disoccupati), le aziende non avranno più paura di assumere persone

cazzata, la flessibilità serve solo a pagare di meno, non a assumere di più (come ampiamente dimostrato da qualsiasi statistica oltre che dal buon senso)

siccome, con l'articolo 18 possono assumere solo nel momento in cui sono certi di non poter pi licenziare, per questo le assunzioni sono al minimo)

cazzata, l'assunzione oggi (esclusi i periodi di t.d.) si fa con periodo di prova anche di 9 mesi, è sufficiente?? Inotre i metodi per licenziare in caso di crisi non mancano certo per l'art. 18 che ribadisco vieta il licenziamento SENZA CAUSA!!!


, in questo modo riesci a proteggere tutti, chi si impegna pur non trovando lavoro, e che prima o poi con il ricambio delle aziende, lo troverà, e le aziende

no così permetti solo sfruttamento senza diritti, schiavismo senza possibilità di sciopero o rivendicazione sindacale..

ma come fate a farvi abbindolare così?
Ci siete mai entrati in una grande azienda? Non vi rendete conto di che futuro vi preparano?
Un futuro in cui potrete dire solo si altrimenti vi cambiano all'istante senza neanche dovervi un perchè..
2012-02-03 00:35:46
non vedo cosa ci sia di male nel licenziare se c'è motivo, però davvero spiegami perchè i pubblici dipendenti sono certi che il loro posto lo avranno sempre e ne sono talmente certi che se ne fregano della loro bassa produttività.

ma che centra?
certo che se c'è il motivo si deve punire ed in caso pure licenziare, ma cosa centra l'art. 18 che vieta il licenziamento SENZA GIUSTA CAUSA!?!?!?
2012-02-03 00:37:27
il lavorare bene non è fare più straordinari di un altro ma fare bene quello che si deve fare. L'impegno nel lavoro è cosa rara.

Epperò uno che da anche il culo al datore di lavoro mi frega il posto lo stesso se quel pervertito può licenziarmi senza una ragione..
che cacchio di discorso è mai questo?
e poi non è vero che l'impegno è raro, raro è che lo si riconosca.. i datori di lavoro pretendono certe volte cose che loro stessi non danno..
2012-02-03 00:37:27
cazzata un paio di palle, infatti il sistema lavorativo in danimarca e in inghilterra funziona meglio che qua, e lì l'articolo 18 non ce l'hanno e hanno i sussidi alla disoccupazione, perchè loro sono avanti, proteggono il REDDITO e non il posto di lavoro
(edited)
2012-02-03 00:39:24
akiro, la nostra politica è irresponsabile, questo lo sappiamo, ma in questo campo ci siamo tutti dentro, i politici perchè li conosciamo, gli industriali perchè spesso cercano di fottere chiunque e i lavoratori con i sindacati perchè spesso hanno pretese davvero assurde.

il problema è politico, perchè non fanno l'interesse del popolo ma quello di singoli
2012-02-03 00:40:57
I ricorsi sui vitalizi dei parlamentari
Chi sono i 26 deputati ed ex deputati che hanno fatto ricorso contro il nuovo sistema, che ritarda l'erogazione degli assegni

Lega Nord
Elisabetta Castellazzi (nata a Milano nel 1966)
Franca Valenti (Milano, 1959)
Roberta Pizzicara (Milano, 1955)
Diana Battaggia (Venezia, 1966)
Enrico Cavaliere (nato a Venezia nel 1958, deputato sia nella XII che nella XIII legislatura)
Oreste Rossi (Alessandria, 1964, deputato nell’XI, XII e XIII legislatura)
Alberto Bosisio (Lecco, 1953)
Francesco Stroili (Venezia, 1954)
Edouard Ballaman (Vallenried, 1962)
Flavio Bonafini (Brescia, 1953)
Fabio Padovan (Conegliano, 1955, deputato nell’XI legislatura)
Salvatore Bellomi (Robecco D’Oglio, 1952)
Roberto Asquini (Udine, 1964, XII e XII legislatura)
Giulio Arrighini (Brescia, 1962, XI e XII legislatura)

Ulivo
Michele Cappella (XIII legislatura, nato in provincia di Catania nel 1953)
Antonio Borrometi (XIII legislatura, nato a Modica nel 1953)
Ugo Malagnino (XIII legislatura nato a Manduria nel 1952)

Forza Italia
Emanuela Cabrini (XII legislatura nata a Piacenza nel 1961)
Paola Martinelli (XII legislatura, nata a Parma nel 1955)

Alleanza Nazionale
Domenico Basile (XII legislatura, nato a Vibo Valentia nel 1952)
Daniele Franz (XIII e XIV legislatura, nato a Udine nel 1963)

Rifondazione Comunista
Martino Dorigo (XI e XIII legislatura, nato a Venezia nel 1961)

ilpost
2012-02-03 00:41:32
ma di quale solito ricco parli? il "padroncino" che per mandare avanti l'azienda deve mettere il mutuo sulla casa?
2012-02-03 00:43:08
cazzata un paio di palle, infatti il sistema lavorativo in danimarca e in inghilterra funziona meglio che qua

nono proprio cazzata!

hai fonti dati statistiche?
cosa vuol dire meglio di qua?
in UK assolutamente no,
perdi il lavoro e ti danno un sussidio con cui fai la vita da povero.. i meccanismi di reinserimento non funzionano e ci sono suicidi e problemi di alcoolismo e depressione che noi manco ce li sognamo
bella idea senza dubbio..


che poi il problema del reddito è una visione parziale della faccenda, il lavoro non è solo reddito, è identità, orgoglio, vita, salute e via discorrendo.

Se il principio è che tanto basta dargli da mangiare come all'orso polare allo zoo..
mi sa che ci prepariamo ad un inverno buio..