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Subject: [POLITICA]
io ricordo che sta nello statuto dei lavoratori, di cui l'art. 18 fa parte, ma certo non c'entrano con l'art 18 in senso stretto. Però rendono difficile al datore di lavoro individuare i giustificati motivi, diciamo.
Se non posso controllare e monitorare quello che fai...
Se non posso controllare e monitorare quello che fai...
Se non posso controllare e monitorare quello che fai...
ad esempio nelle banche viene monitorato il tempo delle operazioni allo sportello ed il numero giornaliero delle stesse in modo da individuare gli operatori più lenti.
...una cosa è misurare la produttività un'altra è "spiare" il lavoratore.
(edited)
ad esempio nelle banche viene monitorato il tempo delle operazioni allo sportello ed il numero giornaliero delle stesse in modo da individuare gli operatori più lenti.
...una cosa è misurare la produttività un'altra è "spiare" il lavoratore.
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E' il sistema che va riformato prevedendo pene più severe per i furbi su ambo i lati però tutelando i licenziamenti senza giusta causa però lasciando libero il licenziamento per motivi economici e di palese improduttività cosa che ti assicuro oggi non si può fare.
puoi insistere ma resta che non è vero!
Che mettano le telecamere e se uno viene licenziato per improduttività palese (ossia lavativo) che si producano i filmati come prova per legge altrimenti la causa non viene accettata Scommetti che dal giorno dopo si licenziano solo i davvero improduttivi che neanche fanno causa di reintegro? Scommetti che le cause davanti al giudice del lavoro calano del 70%?
sarebbe divertente se le aziende cominciassero a fare dei regolamenti seri e poi controlli seri sull'applicazione, poi altro che telecamere.. come al solito si parla per sentito dire.
Sulle cause di lavoro vorrei davvero che le vedeste per farvi un'idea, la proporzione di casi in cui l'azienda licenzia il fannullone è 1 su 1000, il resto è tutt'altro.
puoi insistere ma resta che non è vero!
Che mettano le telecamere e se uno viene licenziato per improduttività palese (ossia lavativo) che si producano i filmati come prova per legge altrimenti la causa non viene accettata Scommetti che dal giorno dopo si licenziano solo i davvero improduttivi che neanche fanno causa di reintegro? Scommetti che le cause davanti al giudice del lavoro calano del 70%?
sarebbe divertente se le aziende cominciassero a fare dei regolamenti seri e poi controlli seri sull'applicazione, poi altro che telecamere.. come al solito si parla per sentito dire.
Sulle cause di lavoro vorrei davvero che le vedeste per farvi un'idea, la proporzione di casi in cui l'azienda licenzia il fannullone è 1 su 1000, il resto è tutt'altro.
Sulle cause di lavoro vorrei davvero che le vedeste per farvi un'idea, la proporzione di casi in cui l'azienda licenzia il fannullone è 1 su 1000, il resto è tutt'altro.
Sono curioso: dato che le sentenze fino a prova contraria sono pubbliche, pubblicale eventualmente togliendo i riferimenti personali (nome del dipendente e nome dell'impresa), casomai con un commento tuo visto che sei un professionista della materia altrimenti nessuno saprà mai che cosa stai difendendo. Casomai io e altri cambiamo idea.
(edited)
Sono curioso: dato che le sentenze fino a prova contraria sono pubbliche, pubblicale eventualmente togliendo i riferimenti personali (nome del dipendente e nome dell'impresa), casomai con un commento tuo visto che sei un professionista della materia altrimenti nessuno saprà mai che cosa stai difendendo. Casomai io e altri cambiamo idea.
(edited)
Per esempio sai che lo statuto dei lavoratori vieta le telecamere come forma di controllo del lavoratore?
e contiamo anche le pause sigaretta?
è vietato anche monitorare posta in entrate/uscita o la navigazione web, ma mi sembra anche ovvio. Chi stabilisce qual'è il limite di utilizzo di una risorsa per fini personali?
e contiamo anche le pause sigaretta?
è vietato anche monitorare posta in entrate/uscita o la navigazione web, ma mi sembra anche ovvio. Chi stabilisce qual'è il limite di utilizzo di una risorsa per fini personali?
guarda ti dico che attualmente la causa più frequente nel rito del lavoro è quella del dipendente a t.d. che è stato assunto senza indicazione dei motivi per i quali il suo lavoro è a t.d.
Indicazione necessaria per legge, che se non viene inserita fa decadere (la faccio breve) la clausola di t.d.
In pratica siccome le agenzie di lav. temporaneo e gli imprenditori non sanno fare il loro mestiere, praticamente TUTTI i contratti a t.d. degli ultimi 10 anni possono essere impugnati per chiedere il reintegro/ risarcimento.
Questo da solo rappresenta attualmente più di metà dei riti di lavoro che ho occasione di conoscere personalmente!
Ci tengo a precisare che l'idea che mi son fatto è che il problema del lavoro in Italia è la scarsissima capacità manageriale dei dirigenti/imprenditori, i quali pretendono di mandare avanti strutture anche complesse senza programmazione e capacità manageriali.
Il mondo si è evoluto, viviamo in legislazioni complesse e articolate!
Fare impresa ignorando praticamente l'ABC, e rifiutando caparbiamente di farsi aiutare da professionisti (che costano), assumere stagiste per compilare i contratti di lavoro (le ag. di lav. temporaneo lo fan sempre).. tutti questi errori presentano un conto salato prima o poi!
Purtroppo però si prova sempre a fare passare l'idea che allora dobbiamo distruggere i diritti del lavoro. No, devono imparare a fare impresa in un mondo con le regole!
Indicazione necessaria per legge, che se non viene inserita fa decadere (la faccio breve) la clausola di t.d.
In pratica siccome le agenzie di lav. temporaneo e gli imprenditori non sanno fare il loro mestiere, praticamente TUTTI i contratti a t.d. degli ultimi 10 anni possono essere impugnati per chiedere il reintegro/ risarcimento.
Questo da solo rappresenta attualmente più di metà dei riti di lavoro che ho occasione di conoscere personalmente!
Ci tengo a precisare che l'idea che mi son fatto è che il problema del lavoro in Italia è la scarsissima capacità manageriale dei dirigenti/imprenditori, i quali pretendono di mandare avanti strutture anche complesse senza programmazione e capacità manageriali.
Il mondo si è evoluto, viviamo in legislazioni complesse e articolate!
Fare impresa ignorando praticamente l'ABC, e rifiutando caparbiamente di farsi aiutare da professionisti (che costano), assumere stagiste per compilare i contratti di lavoro (le ag. di lav. temporaneo lo fan sempre).. tutti questi errori presentano un conto salato prima o poi!
Purtroppo però si prova sempre a fare passare l'idea che allora dobbiamo distruggere i diritti del lavoro. No, devono imparare a fare impresa in un mondo con le regole!
guarda ti dico che attualmente la causa più frequente nel rito del lavoro è quella del dipendente a t.d. che è stato assunto senza indicazione dei motivi per i quali il suo lavoro è a t.d.
Di questo fatto ero a conoscenza
Ci tengo a precisare che l'idea che mi son fatto è che il problema del lavoro in Italia è la scarsissima capacità manageriale dei dirigenti/imprenditori, i quali pretendono di mandare avanti strutture anche complesse senza programmazione e capacità manageriali.
Il mondo si è evoluto, viviamo in legislazioni complesse e articolate!
Ne parlavo proprio con pikkia tempo fa: la PMI in Italia si lamenta sempre però gli imprenditori molto raramente hanno in organico gente che sappia fare un organigramma, stabilire i protocolli di lavoro, stabilire i regolamenti interni, tempi e metodi di lavoro, ecc ecc
Fanno tutto in maniera artigianale e infatti il tempo prima o poi presenta il conto
Di questo fatto ero a conoscenza
Ci tengo a precisare che l'idea che mi son fatto è che il problema del lavoro in Italia è la scarsissima capacità manageriale dei dirigenti/imprenditori, i quali pretendono di mandare avanti strutture anche complesse senza programmazione e capacità manageriali.
Il mondo si è evoluto, viviamo in legislazioni complesse e articolate!
Ne parlavo proprio con pikkia tempo fa: la PMI in Italia si lamenta sempre però gli imprenditori molto raramente hanno in organico gente che sappia fare un organigramma, stabilire i protocolli di lavoro, stabilire i regolamenti interni, tempi e metodi di lavoro, ecc ecc
Fanno tutto in maniera artigianale e infatti il tempo prima o poi presenta il conto
e contiamo anche le pause sigaretta?
E' permessa con svariate sentenze della corte cosrituzionale, però se la pausa sigaretta è mezz'ora...
La telecamera in questo caso tutela il lavoratore in quanto è molto facile dal filmato dimostrare l'innocenza o la colpevolezza.
Invece ora il dirigente di turno ti può rompere i coglioni e fare lettere di richiamo: è la sua parola contro la tua e te tocca andare dal giudice per farti togliere le lettere di richiamo: con la telecamera fine dei problemi.
è vietato anche monitorare posta in entrate/uscita o la navigazione web, ma mi sembra anche ovvio. Chi stabilisce qual'è il limite di utilizzo di una risorsa per fini personali?
Il buon senso e l'intelligenza prima della legge: ho 100 modi per bloccarti la navigazione web di siti, compreso il pop, smtp e imap della posta.
E' permessa con svariate sentenze della corte cosrituzionale, però se la pausa sigaretta è mezz'ora...
La telecamera in questo caso tutela il lavoratore in quanto è molto facile dal filmato dimostrare l'innocenza o la colpevolezza.
Invece ora il dirigente di turno ti può rompere i coglioni e fare lettere di richiamo: è la sua parola contro la tua e te tocca andare dal giudice per farti togliere le lettere di richiamo: con la telecamera fine dei problemi.
è vietato anche monitorare posta in entrate/uscita o la navigazione web, ma mi sembra anche ovvio. Chi stabilisce qual'è il limite di utilizzo di una risorsa per fini personali?
Il buon senso e l'intelligenza prima della legge: ho 100 modi per bloccarti la navigazione web di siti, compreso il pop, smtp e imap della posta.
FORNITURA DI GAS
Scaroni: « Nessun problema fino a mercoledì ma ci prepariamo a fronteggiare l' emergenza»
L'amministratore delegato dell'Eni: l'ipotesi peggiore è la sospensione temporanea delle forniture «interrompibili»
un motivo in più per rendere l'Italia un po' più indipendente...Gazprom forse ridurrà le forniture per soddisfare il fabbisogno russo e noi un'altra volta la prendiamo in cul...
bioetanolo ? biomasse ? ma no dai, tanto non serve
Scaroni: « Nessun problema fino a mercoledì ma ci prepariamo a fronteggiare l' emergenza»
L'amministratore delegato dell'Eni: l'ipotesi peggiore è la sospensione temporanea delle forniture «interrompibili»
un motivo in più per rendere l'Italia un po' più indipendente...Gazprom forse ridurrà le forniture per soddisfare il fabbisogno russo e noi un'altra volta la prendiamo in cul...
bioetanolo ? biomasse ? ma no dai, tanto non serve
"Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà". Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri
1) se volevo Brunetta mi tenevo il governo Berlusconi.
2) che sia davvero donna ?
1) se volevo Brunetta mi tenevo il governo Berlusconi.
2) che sia davvero donna ?
è perchè non vivono nessun dramma sulla loro pelle che parlano così imho, i loro figli saranno dei paraculati mantenuti a vita forse...ma come diavolo fanno i figli ad allontanarsi dai genitori, se a 30 anni ancora non hanno trovato un posto che gli garantisca la solidità economica e la possibilità di mantenersi? ce li prestano loro un po' di cash ?
commento su corriere.it
Ha ragione, signore, il dato era sbagliato, non era il figlio ma la figlia: Silvia Deaglio,ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, lo stesso ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi genitori, Elsa e Mario Deaglio. Un conflitto di interessi, se non sbaglio. Inoltre: la figlia della Fornero è anche responsabile di un'unità di ricerca, ruolo affidatole da un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, ente del quale la Fornero è stata vicepresidente dal 2008 al 2010 e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, carica lasciata solo dopo aver ricevuto la nomina ministeriale. Un altro conflitto di interessi. Vuole ancora qualcos'altro, la dottoressina? E questa signora vorrebbe fare la predica?
(edited)
commento su corriere.it
Ha ragione, signore, il dato era sbagliato, non era il figlio ma la figlia: Silvia Deaglio,ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, lo stesso ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi genitori, Elsa e Mario Deaglio. Un conflitto di interessi, se non sbaglio. Inoltre: la figlia della Fornero è anche responsabile di un'unità di ricerca, ruolo affidatole da un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, ente del quale la Fornero è stata vicepresidente dal 2008 al 2010 e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, carica lasciata solo dopo aver ricevuto la nomina ministeriale. Un altro conflitto di interessi. Vuole ancora qualcos'altro, la dottoressina? E questa signora vorrebbe fare la predica?
(edited)
più che altro pare che non si rendano conto che uno per fare famiglia ha bisogno di reddito ma soprattuto di servizi!!!
Senza un asilo nido abbordabile come ci vado a lavorare con un bambino?
e se l'asilo mi costa come la rata del mutuo?
e se il bimbo si ammala e prendo i permessi che la legge mi garantisce ma ho un contratto a t.d. come pensate che me lo rinnovino?
ma questa sarebbe la funzione della politica, illusi noi a chiederne conto a questi delinquenti!
Senza un asilo nido abbordabile come ci vado a lavorare con un bambino?
e se l'asilo mi costa come la rata del mutuo?
e se il bimbo si ammala e prendo i permessi che la legge mi garantisce ma ho un contratto a t.d. come pensate che me lo rinnovino?
ma questa sarebbe la funzione della politica, illusi noi a chiederne conto a questi delinquenti!
Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo dell’Epifania alla Morgan Stanley: 2 miliardi e 567 milioni di euro sono stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese. Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso, un mese fa, all’insaputa degli organi di informazione italiani, così attenti ai bunga bunga o ai party del premier uscente ma evidentemente poco propensi a occuparsi dell’attuale governo in carica. Sono stati gli stessi vertici della Morgan Stanley ad aver comunicato che l’esposizione verso l’Italia è scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari: una differenza di 3,381 miliardi corrispondenti a 2,567 miliardi di euro, circa un decimo della manovra “salva-Italia” varata dall’esecutivo Monti.
Una somma utilizzata dal governo italiano per estinguere una operazione di derivati finanziari, anche se non è chiara la ragione per cui la Morgan Stanley abbia richiesto la “chiusura della posizione”, opzione prevista dopo un certo numero di anni da quasi tutti i contratti sui derivati ma raramente applicata: il motivo più verosimile potrebbe essere il declassamento deciso dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Certo, finché nessuna delle due parti fornirà spiegazioni, si potrà rimanere solo nell’ambito delle ipotesi.
La banca newyorkese si è limitata ad annunciare trionfalmente il recupero della somma, il governo italiano non ha fornito alcuna spiegazione e i media non indagano né chiedono alcunché, né sulla gestione delle operazioni in derivati da parte del Tesoro, né sul motivo per il quale tra tanti creditori si sia scelto di onorare il debito proprio con la Morgan Stanley. Il questo modo il governo non è tenuto a spiegare perché abbia optato per il silenzio e la segretezza assoluta anziché ammettere che, mentre venivano stangati i pensionati e non solo, lo Stato provvedeva a rimborsare 2 miliardi e mezzo alla investment bank. Non sarebbe stato il massimo dal punto di vista dell’immagine e della popolarità, ma in fondo è stato lo stesso “Full Monti”, ribattezzato così proprio dalla Morgan Stanley al momento della sua nomina a premier, a dichiarare di non dover soddisfare alcun elettore, in quanto non eletto. E allore perché tace? Ha paura dell’impopolarità?
Dove sono i giornalisti che ponevano le dieci domande a Berlusconi o pubblicavano le intercettazioni telefoniche? Esiste ancora qualcuno interessato ad indagare sull’operato del governo?
Diamo un merito all’Espresso, l’unico organo di informazione italiano a parlarne: un articolo uscito ieri a firma Orazio Carabini esprime pure un certo disappunto per il fatto che né Morgan Stanley né il Tesoro abbiano voluto fornire spiegazioni al settimanale.
indymedia.org
Una somma utilizzata dal governo italiano per estinguere una operazione di derivati finanziari, anche se non è chiara la ragione per cui la Morgan Stanley abbia richiesto la “chiusura della posizione”, opzione prevista dopo un certo numero di anni da quasi tutti i contratti sui derivati ma raramente applicata: il motivo più verosimile potrebbe essere il declassamento deciso dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Certo, finché nessuna delle due parti fornirà spiegazioni, si potrà rimanere solo nell’ambito delle ipotesi.
La banca newyorkese si è limitata ad annunciare trionfalmente il recupero della somma, il governo italiano non ha fornito alcuna spiegazione e i media non indagano né chiedono alcunché, né sulla gestione delle operazioni in derivati da parte del Tesoro, né sul motivo per il quale tra tanti creditori si sia scelto di onorare il debito proprio con la Morgan Stanley. Il questo modo il governo non è tenuto a spiegare perché abbia optato per il silenzio e la segretezza assoluta anziché ammettere che, mentre venivano stangati i pensionati e non solo, lo Stato provvedeva a rimborsare 2 miliardi e mezzo alla investment bank. Non sarebbe stato il massimo dal punto di vista dell’immagine e della popolarità, ma in fondo è stato lo stesso “Full Monti”, ribattezzato così proprio dalla Morgan Stanley al momento della sua nomina a premier, a dichiarare di non dover soddisfare alcun elettore, in quanto non eletto. E allore perché tace? Ha paura dell’impopolarità?
Dove sono i giornalisti che ponevano le dieci domande a Berlusconi o pubblicavano le intercettazioni telefoniche? Esiste ancora qualcuno interessato ad indagare sull’operato del governo?
Diamo un merito all’Espresso, l’unico organo di informazione italiano a parlarne: un articolo uscito ieri a firma Orazio Carabini esprime pure un certo disappunto per il fatto che né Morgan Stanley né il Tesoro abbiano voluto fornire spiegazioni al settimanale.
indymedia.org
L'Italia ha già ordinato i primi tre cacciabombardieri F-35 Lightning 2 nell'ambito del controverso programma Joint Stike Fighter a un costo unitario di circa 80 milioni di dollari. Lo ha detto ieri nell'audizione alla Commissione Difesa della Camera il generale Claudio Debertolis, a capo di Segredifesa l'organismo che si occupa dell'acquisizione di nuovi armamenti. Debertolis ha spiegato che questi primi aerei sono quelli che in proporzione costeranno di più ma che il prezzo sarà decrescente nel prosieguo del programma che prevede al momento 131 velivoli per Aeronautica (110) e Marina (21) dei quali 69 F-35A convenzionali e 62 F-35B a decollo corto e atterraggio verticale.
Cifre molto contenute che suscitano qualche perplessità. Nell'autunno scorso fonti vicine all'Aeronautica ritenevano già inverosimile che un F-35 potesse costare "solo" 78 milioni di dollari come previsto dal produttore statunitense, Lockheed Martin, nel 2008 mentre il prezzo di 55 milioni di dollari a esemplare era già stato superato nel 2004 dalla lievitazione dei costi. In ottobre uno studio della Corte dei Conti canadese effettuato sulla commessa di Ottawa per 65 velivoli della versione A (meno costosa della B anche rappresenta circa la metà della commessa italiana prevista) valutava che ogni velivolo sarebbe costato 148 milioni di dollari , cioè il 66 per cento di quanto aveva annunciato il governo canadese nel 2010. Fonti ben informate riferiscono che è assai Improbabile che l'F-35, jet di quinta generazione che adotta tecnologie innovative in parte ancora da integrare possa costare meno di un Eurofighter Typhoon. Del resto proprio un documento di Segredifesa risalente al 4 agosto 2011 prevede che tra il 2010 e il 2027 vengano spesi solo per acquisire i 131 jet previsti 15, 87 miliardi di euro, cioè più di 121 milioni a velivolo.
ilsole24ore
Cifre molto contenute che suscitano qualche perplessità. Nell'autunno scorso fonti vicine all'Aeronautica ritenevano già inverosimile che un F-35 potesse costare "solo" 78 milioni di dollari come previsto dal produttore statunitense, Lockheed Martin, nel 2008 mentre il prezzo di 55 milioni di dollari a esemplare era già stato superato nel 2004 dalla lievitazione dei costi. In ottobre uno studio della Corte dei Conti canadese effettuato sulla commessa di Ottawa per 65 velivoli della versione A (meno costosa della B anche rappresenta circa la metà della commessa italiana prevista) valutava che ogni velivolo sarebbe costato 148 milioni di dollari , cioè il 66 per cento di quanto aveva annunciato il governo canadese nel 2010. Fonti ben informate riferiscono che è assai Improbabile che l'F-35, jet di quinta generazione che adotta tecnologie innovative in parte ancora da integrare possa costare meno di un Eurofighter Typhoon. Del resto proprio un documento di Segredifesa risalente al 4 agosto 2011 prevede che tra il 2010 e il 2027 vengano spesi solo per acquisire i 131 jet previsti 15, 87 miliardi di euro, cioè più di 121 milioni a velivolo.
ilsole24ore
eh sai... l'italia è un bocconcino appetitoso... bisogna difendersi bene...