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Subject: [POLITICA]

2012-03-01 11:09:27
un governo che a me sta facendo persino più schifo di quello precedente e del quale non ho alcuna fiducia!
Sono tutti palliativi senza senso per colpire i pesci piccoli, non si affronta mai il problema strutturalmente.
2012-03-01 11:11:14
a noi ci piacciono quelli che ci prendono per il sedere... c'è poco da fare. vogliamo tenere gli occhi chiusi e sperare di cavarcela. questo è l'italiano.
2012-03-01 11:12:44
O forse vorremmo qualcosa che al momento non è attuabile...ricordate che il governo sarà pure di tecnici, ma chi vota in parlamento sono gli stessi partiti che c'erano prima. Delle volte questo passa in secondo piano e lo si dimentica.
2012-03-01 11:14:55
mi riferivo al discorso buffon / berlusconi di prima.
vogliamo quelli che ci dicono le fesserie, quando uno dice la verità ci scandalizziamo. mi sa che è perché odiamo gli "specchi" in cui non ci piace guardarci.
(edited)
2012-03-01 11:16:45
Non avevo capito, sorry.
2012-03-01 20:25:19
banche incarognite

Cosa ne pensate? Domani si cambia e le banche saran piu' felici quindi tipico fuoco di paglia per far passare altro, oppure le banche han tirato troppo la corda pure per Monti, Passera e co?
(edited)
2012-03-01 23:38:07
quanto mi piace come parla e per quello che dice Landini!!!!!!!

Davvero mi identifico in lui.
2012-03-02 09:26:16
...ad avercene di gente così... :-(

PS. ho visto solo l'ultima parte di Servizio pubblico dalle 22.30 in poi più o meno, ma mi spiegate il contributo dato in trasmissione e alla discussione dell'economista a fianco a Landini ? A mia impressione anceh Santoro ad un certo pensava "ma che l'ho invitata a fare questa qui?"; ha vanamente provato a sollecitarla varie volte...
(edited)
2012-03-02 10:03:18
Non so voi, ma le parti che ho sottolineato mi sembrano stranamente familiari

Dall'Economist di oggi:

How to rig an election
Weighing the votes
A brief guide to electoral fraud for the busy despot


THE only poll that counts, supposedly, is election day. But for the sophisticated vote-rigger that is terrible advice. Election day is too late. If you go around beating up your opponents’ voters, stuffing ballot boxes and making up results, someone somewhere is bound to complain. All those foreign busybodies will take you to task. It enrages the crowd and it dents your reputation.

It is also unnecessary. If you set about rigging the vote well in advance, you can have an election that looks all right on the outside but guarantees the result you want. And nobody will be able to object. The secret is to obey the rules—having first written them yourself.

It all starts with television, where most voters (especially the poorer and less-educated) get most of their news. Don’t clamp down completely—it makes you look weak. Tolerate small, ill-funded opposition outlets (not least so that you have an idea yourself of what is going on). But make sure that you or your allies control all the main television channels. Television news should trumpet your successes, portraying you as statesmanlike, and perhaps also enjoying manly sports and cuddly charity work.

This makes you the dominant brand in voters’ minds. Your propaganda machine should also highlight the opposition’s foreign links, making them look disloyal and alien. It should play up splits and divisions and any personal foibles (your own vices, meanwhile, must remain state secrets).


This makes the next stages easier. Gerrymandering is an excellent tactic. In a parliamentary election, corral your opponents’ votes into places where they pile up uselessly, while making sure that yours are spread across plenty of marginal constituencies. If in doubt, look at how it is done in America. Then sort out the electoral registers: you need tough registration requirements for the voters who dislike you. You can count on votes from prisoners, army conscripts and others, so make sure they are registered en masse.

The laws governing political parties are in your hands too: make them burdensome. That will sap the opposition’s energies—and if they make a single slip-up, you can always have their candidates struck from the ballot. Your own party will control a mighty bureaucratic machine and will meet the requirements easily. A sophisticated twist on this is to create your own tame opposition parties, in several flavours. They will distract attention from your real rivals.

You will have to allow some foreigners into your country on polling day. So make it easy for the right ones (your ideological soul mates and those from other autocratic countries). Nosy nit-pickers from the West can come too, but only at the last moment, so they have little time to get organised. Discredit local election-monitoring outfits as foreign-funded and partisan. Trumpet your fans’ verdict at home: it will offset the complaints from those foreigners who, your television channel can argue, are secretly bent on doing your country down.

Do not waste much time campaigning. Anything beyond the odd triumphant rally makes you seem like a mere politician. Instead say you are too busy minding the affairs of state—and make sure you are shown on television doing so.

On polling day hand out free food and booze in poor areas. In places that will not vote for you, have the polling stations open late and close early. If necessary, they can run out of ballot papers. Long queues are a deterrent to busy people.

As insurance, you need to be able to fiddle the results. A computerised system which is apparently secure but actually accessible is ideal. If ballot-boxes are used, make sure they can be stored overnight in a discreet location where, if all else fails, you can add and subtract votes as necessary. If you get caught, say provocateurs are trying to discredit you.

None of this helps you run the country when you win. But who said politics was easy?
2012-03-02 12:06:30
2012-03-02 13:16:05
era difficile da prevedere, in effetti...
2012-03-02 13:27:04
C'e' gente come Improta che non si considera ricca avendo 16 case a Napoli (ed altre cosucce..), regolarmente affittate: becca 149k di stipendio +100k da rendite e non sa come sbarcare il lunario a causa dell'imu; dice che dovra' lavorare per pagare le tasse...

dal Corriere della sera

un bel vai a chiedere consiglio alla Madonna dell'Urd
2012-03-04 09:51:31
di Redazione Il Fatto Quotidiano | Rimini | 3 marzo 2012

Convegno M5S a Rimini. Grillo tuona: “Siete come la vecchia partitocrazia”

Il comico genovese bacchetta la cosiddetta "convention degli scissionisti" romagnoli che non rispetterebbero i presupposti del movimento. Molta base si dissocia dal leader: "Non è sempre facile discutere online, meglio incontrarsi"
Un richiamo all’ordine rivolto a eletti e attivisti. Un rimprovero dai toni durissimi, che ha tutta l’aria di una scomunica e che rischia di spaccare in due il Movimento 5 Stelle. Dopo la polemica scatenata per aver definito “senza senso” lo Ius soli, Beppe Grillo torna ad alimentare la tensione interna, con un post intitolato provocatoriamente “Il Movimento cinque stelle è morto. Viva il Movimento cinque stelle”. Dalla sua pagina online, il comico prima bacchetta chi “ha scambiato il Movimento per un partito”. Poi prende le distanze dall’incontro nazionale organizzato questo fine settimana a Rimini da alcuni militanti. “L’elenco dei punti in discussione è degno della migliore partitocrazia” è il commento di Grillo, che avverte : “Se non cambiamo, è meglio scordarci le politiche”.

L’intervento prende spunto da una conversazione “tratta da un forum privato al quale hanno partecipato alcuni consiglieri”, riportata per frammenti e omettendo i nomi sul blog. I protagonisti del dialogo lamentano la scarsa organizzazione, che “sta facendo implodere il Movimento, in barba a tanti bravi ragazzi che nel progetto ci hanno messo il cuore, la faccia e, spesso, il culo”. Gli autori arrivano poi a chiedere “la testa editoriale di Casaleggio”, il deus ex machina della comunicazione di Grillo. Lo sfogo ha mandato su tutte le furie il comico, che invita chi non è d’accordo a farsi da parte: “Mi ha fatto cadere le palle. Il Movimento ha un programma, un non Statuto. Chi non li condivide non si capisce per quale motivo voglia far parte del M5S. Nessuno lo obbliga”.

E parole di fuoco vengono riservate anche agli organizzatori della due giorni riminese, in programma fino a domani pomeriggio, e già ribattezzata da qualcuno “convention degli scissionisti”. Tra i temi in scaletta, tutti proposti e votati online, ci sono i metodi di selezione del candidato premier, il ruolo di Gian Roberto Casaleggio, il peso del nome di Beppe Grillo, la gestione e la trasparenza dei bilanci. Un programma troppo simile a quelli dei tradizionali congressi di partito, secondo il blogger, che nello stesso post disconosce i partecipanti all’iniziativa, arrivando a definirli “fantomatici cittadini a 5 stelle”.

Inutile dire l’effetto è stato quello di un terremoto. In 24 ore l’articolo ha collezionato quasi mille commenti: c’è chi si trova d’accordo con il comico, chi invece non apprezza il richiamo e rivendica il diritto a discutere liberamente dell’organizzazione interna al Movimento. Come Stefano, che amareggiato scrive: “caro Beppe, stavolta potevi pensarci due volte prima di offendere persone che donano al movimento i propri fine settimana e molte ore della propria vita”.

Non vuole sentir parlate di tentativi di scissione invece Maurizio La Rosa, del coordinamento di Ravenna. “Cerchiamo soltanto un confronto dal vivo – spiega dal convegno di Rimini – visto che farlo online non è sempre semplice. In questi due giorni aspettiamo 400 persone da tutta Italia e abbiamo deciso online e in maniera democratica di trovarci qui in Romagna. Discuteremo di iniziative territoriali attraverso le nostre esperienze, per capire quali siano le strade da percorrere”. E allora perché Grillo e Casaleggio sono così infastiditi dall’incontro riminese? “Non lo so. Finora nessuno ha chiesto la testa di Casaleggio. Credo che Grillo sia stato male informato”.

In realtà, non è la prima volta che base e eletti prendono le distanze dal comico. Segno forse di un crescente bisogno di emancipazione. Sulla questione dello ius soli (in sostanza, il diritto di avere la cittadinanza se si nasce in territorio italiano), ad esempio, che in un contestatissimo post il comico ha definito “senza senso”, incassando, tra le altre, la solidarietà della Lega nord Toscana, gli eletti si sono mossi autonomamente. Talvolta appoggiando risoluzioni in contrasto con le indicazioni di Grillo.

Ora però il clima sembra farsi più teso. E da semplici divergenze di opinioni si potrebbe presto arrivare a delle vere fratture, con la conseguente formazione di diverse correnti. Un pericolo su cui sia Grillo, sia gli attivisti saranno costretti a riflettere prima tentare la scalata verso il Parlamento.

Eleonora Bianchini e Giulia Zaccariello
2012-03-04 19:42:11
Improta

complimenti, un altro che ha capito tutto della vita... son gli altri morti di fame che son fannulloni, non lui privilegiato.
2012-03-06 08:19:15
2012-03-06 08:46:55
come morire