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Subject: [POLITICA]
quindi uno che ha idee ma non ha dialettica ed è destinato a soccombere di fronte ai politici "melinisti" che deve fare?
Fermo la: ho parlato di dialettica, non di bravura nell'esporre dei concetti. Dialettica intesa come esposizione di idee, dire quel che si pensa. Questo non può mai far male.
Per il resto, grillo è il leader del partito. Avrà minori poteri rispetto ai segretari di partito come li conosciamo noi, ma è pur sempre il leader (movimento fondato da lui, lui ne detiene il marchio, lui fa i comizi, naturalmente assieme ai candidati ma non che lui non partecipi, e così via).
Inoltre, mi fa fatica che non comprendiate cosa intendessi quando ho usato la parola contraddittorio, e pensare che l'ho pure ben spiegato: non una discussione A contro B, ma rispondere magari a domande scomode di un giornalista. Contraddittorio in tal senso è rivolto al fatto che si ha di fronte qualcuno che potrebbe non pensarla come te, su qualche aspetto, e potrebbe farti domande la cui risposta è d'interesse per i cittadini (che andranno poi a votare).
Spero quest'ultima cosa soprattutto, di non doverla ripetere un'altra volta, perché altrimenti mi verrebbe da pensare che lo fate apposta a non voler capire ciò che uno intende dire.
Fermo la: ho parlato di dialettica, non di bravura nell'esporre dei concetti. Dialettica intesa come esposizione di idee, dire quel che si pensa. Questo non può mai far male.
Per il resto, grillo è il leader del partito. Avrà minori poteri rispetto ai segretari di partito come li conosciamo noi, ma è pur sempre il leader (movimento fondato da lui, lui ne detiene il marchio, lui fa i comizi, naturalmente assieme ai candidati ma non che lui non partecipi, e così via).
Inoltre, mi fa fatica che non comprendiate cosa intendessi quando ho usato la parola contraddittorio, e pensare che l'ho pure ben spiegato: non una discussione A contro B, ma rispondere magari a domande scomode di un giornalista. Contraddittorio in tal senso è rivolto al fatto che si ha di fronte qualcuno che potrebbe non pensarla come te, su qualche aspetto, e potrebbe farti domande la cui risposta è d'interesse per i cittadini (che andranno poi a votare).
Spero quest'ultima cosa soprattutto, di non doverla ripetere un'altra volta, perché altrimenti mi verrebbe da pensare che lo fate apposta a non voler capire ciò che uno intende dire.
il contraddittorio é l'unico modo di trovare un compromesso quando si affrontano problemi complessi.
Esso richiede che due gruppi di persone molto informate sui problemi in questione e con pareri opposti ne discutano a lungo mettendo in evidenza i pregi e i difetti dei pareri opposti per giungere ad una soluzione soddisfacente per tutti.
Quello che tu chiami contraddittorio invece é solo un format televisivo con cui si puó far passare per pirla chiunque chiedendogli brevi cenni sull'universo. I nostri politicanti da strapazzo pur di passare venti secondi in tv si prestano a questo gioco, Grillo che della tv é un professionista non lo fa e fa bene.
Esso richiede che due gruppi di persone molto informate sui problemi in questione e con pareri opposti ne discutano a lungo mettendo in evidenza i pregi e i difetti dei pareri opposti per giungere ad una soluzione soddisfacente per tutti.
Quello che tu chiami contraddittorio invece é solo un format televisivo con cui si puó far passare per pirla chiunque chiedendogli brevi cenni sull'universo. I nostri politicanti da strapazzo pur di passare venti secondi in tv si prestano a questo gioco, Grillo che della tv é un professionista non lo fa e fa bene.
Quello che tu chiami contraddittorio invece é solo un format televisivo con cui si puó far passare per pirla chiunque chiedendogli brevi cenni sull'universo. I nostri politicanti da strapazzo pur di passare venti secondi in tv si prestano a questo gioco, Grillo che della tv é un professionista non lo fa e fa bene.
Quello che io chiamo contraddittorio (impropriamente, me ne rendo conto, ma ho spiegato a cosa mi riferissi dopo) altri non è che giornalismo: uno ti fa delle domande, e te gli dai delle risposte. Se poi mi dite che il giornalismo fa cagare, che era meglio quando c'era mussolini che controllava tutta l'informazione e quant'altro, allora vi do ragione (sono ironico in questo passaggio, non vorrei che qualcuno mi facesse le pulci). Ma uno che faccia delle domande scomode in democrazia ci vuole.
P.S. Se ho ben compreso, come format televisivo te intendi di andare in trasmissione e quant'altro. Io non intendevo ciò, ma semplici domande come quando bertazzoni (mi pare) dopo il comizio gli era andato dietro per fargliele.
(edited)
Quello che io chiamo contraddittorio (impropriamente, me ne rendo conto, ma ho spiegato a cosa mi riferissi dopo) altri non è che giornalismo: uno ti fa delle domande, e te gli dai delle risposte. Se poi mi dite che il giornalismo fa cagare, che era meglio quando c'era mussolini che controllava tutta l'informazione e quant'altro, allora vi do ragione (sono ironico in questo passaggio, non vorrei che qualcuno mi facesse le pulci). Ma uno che faccia delle domande scomode in democrazia ci vuole.
P.S. Se ho ben compreso, come format televisivo te intendi di andare in trasmissione e quant'altro. Io non intendevo ciò, ma semplici domande come quando bertazzoni (mi pare) dopo il comizio gli era andato dietro per fargliele.
(edited)
il problema è quando le domande, non sono scomode, ma pro domo di qualcuno, quel qualcuno che decide i finanziamenti all'informazione, per esempio. Quel qualcuno che manda via Biagi... e non è solo berlusconi, perché il sodalizio della "casta" in Italia è bypartizan, non fatevi infinocchiare. Tutto l'arco ha interesse che certi temi vengano minimizzati.
A me bastano due o tre cose piccole piccole:
facciamo un referendum per togliere il finanziamento pubblico ai partiti, e ce lo ripresentano come rimborso.
facciamo un referendum per togliere il ministero dell'agricoltura e forsete e ce lo ripresentano come Ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali O_O
Facciamo un referendum per togliere il nucleare e ce lo stavano rimpippando... abbiamo dovuto farne un altro per ribadire.
Di cos'altro avete bisogno per concludere che ci prendono per il culo? E manco in maniera occulta, proprio palesemente! Direi che la misura è colma, altro che contraddittori... questi signori si comportano in maniera anticostituzionale. Ossignur... rimborsi elettorali... ministero delle "politiche" agricole....
un nervoso!!!!
(edited)
A me bastano due o tre cose piccole piccole:
facciamo un referendum per togliere il finanziamento pubblico ai partiti, e ce lo ripresentano come rimborso.
facciamo un referendum per togliere il ministero dell'agricoltura e forsete e ce lo ripresentano come Ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali O_O
Facciamo un referendum per togliere il nucleare e ce lo stavano rimpippando... abbiamo dovuto farne un altro per ribadire.
Di cos'altro avete bisogno per concludere che ci prendono per il culo? E manco in maniera occulta, proprio palesemente! Direi che la misura è colma, altro che contraddittori... questi signori si comportano in maniera anticostituzionale. Ossignur... rimborsi elettorali... ministero delle "politiche" agricole....
un nervoso!!!!
(edited)
il problema è quando le domande, non sono scomode, ma pro domo di qualcuno, quel qualcuno che decide i finanziamenti all'informazione, per esempio. Quel qualcuno che manda via Biagi... e non è solo berlusconi, perché il sodalizio della "casta" in Italia è bypartizan, non fatevi infinocchiare. Tutto l'arco ha interesse che certi temi vengano minimizzati.
Io su questo sono d'accordo, ed infatti la mia premessa era che puoi anche non prestare il fianco a tutti i giornalisti, ma solo a chi reputi all'altezza. E l'esempio di santoro mi pare che faccia al caso. Santoro ogni settimana manda in onda qualche pezzo di grillo (ne parla sempre tanto, in ogni trasmissione). Dimostra di non essere prevenuto, anzi, forse è il suo primo sostenitore. Ha combattuto contro quei poteri stessi di cui parlavi sopra, è stato epurato, ha continuato a combattere, s'è fatto una trasmissione sua su un canale indipendente, proprio per non avere chi lo comandasse o gli filtrasse il palinsesto. Bene, a santoro potresti pure rispondergli. Tutto qua.
(edited)
Io su questo sono d'accordo, ed infatti la mia premessa era che puoi anche non prestare il fianco a tutti i giornalisti, ma solo a chi reputi all'altezza. E l'esempio di santoro mi pare che faccia al caso. Santoro ogni settimana manda in onda qualche pezzo di grillo (ne parla sempre tanto, in ogni trasmissione). Dimostra di non essere prevenuto, anzi, forse è il suo primo sostenitore. Ha combattuto contro quei poteri stessi di cui parlavi sopra, è stato epurato, ha continuato a combattere, s'è fatto una trasmissione sua su un canale indipendente, proprio per non avere chi lo comandasse o gli filtrasse il palinsesto. Bene, a santoro potresti pure rispondergli. Tutto qua.
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E l'esempio di santoro mi pare che faccia al caso. Santoro ogni settimana manda in onda qualche pezzo di grillo (ne parla sempre tanto, in ogni trasmissione). Dimostra di non essere prevenuto, anzi, forse è il suo primo sostenitore. Ha combattuto contro quei poteri stessi di cui parlavi sopra, è stato epurato, ha continuato a combattere, s'è fatto una trasmissione sua su un canale indipendente, proprio per non avere chi lo comandasse o gli filtrasse il palinsesto. Bene, a santoro potresti pure rispondergli. Tutto qua.
Premesso che stimo Santoro ma ritengo che anche Santoro sia schiavo del sistema in buona fede.
Ora la sua esperienza di adesso e e di raiperunanotte prima hanno dimostrato che si può fare un'altra tv.
E che fa lui? Si candida a Dg della rai.
Non ha capito una beata fava. In buona fede appartiene al vecchio. Perchè invece non lascia perdere e prosegue col suo cammino?
Perchè invece di fare cose stile raiperunanotte invita i cialtroni tipo mussolini alle sue trasmissioni?
Si è sempre lamentato del contraddittorio obbligatorio e che fa? se lo porta in casa quando non è obbligato?
Allora è un pirla. E per questo non lo seguo.
La tv perde ascolti e lui che fa? Vuole proporre vecchi modelli di tv.
A me di sentire i coglioni di turno che contraddicono la verità mi da allo stomaco, per cui affanculo la sua trasmissione finchè chiama dei coglioni a fare il contraddittorio solo perchè stanno dall'altra parte.
Ci sono decine di persone serie di destra da chiamare in trasmissione e tu chiami i coglioni? Suvvia...
grillo usa il web, è 20 anni avanti a Santoro. Lui usa il web, e il web dimostra che i partiti non servono se cambia la logica.
Sul web si discute, le persone discutono su quello che vogliono e poi gli eletti portano avanti quelle richieste.
Mi spieghi con questo sistema a che serve la mediazione di un partito?
Premesso che stimo Santoro ma ritengo che anche Santoro sia schiavo del sistema in buona fede.
Ora la sua esperienza di adesso e e di raiperunanotte prima hanno dimostrato che si può fare un'altra tv.
E che fa lui? Si candida a Dg della rai.
Non ha capito una beata fava. In buona fede appartiene al vecchio. Perchè invece non lascia perdere e prosegue col suo cammino?
Perchè invece di fare cose stile raiperunanotte invita i cialtroni tipo mussolini alle sue trasmissioni?
Si è sempre lamentato del contraddittorio obbligatorio e che fa? se lo porta in casa quando non è obbligato?
Allora è un pirla. E per questo non lo seguo.
La tv perde ascolti e lui che fa? Vuole proporre vecchi modelli di tv.
A me di sentire i coglioni di turno che contraddicono la verità mi da allo stomaco, per cui affanculo la sua trasmissione finchè chiama dei coglioni a fare il contraddittorio solo perchè stanno dall'altra parte.
Ci sono decine di persone serie di destra da chiamare in trasmissione e tu chiami i coglioni? Suvvia...
grillo usa il web, è 20 anni avanti a Santoro. Lui usa il web, e il web dimostra che i partiti non servono se cambia la logica.
Sul web si discute, le persone discutono su quello che vogliono e poi gli eletti portano avanti quelle richieste.
Mi spieghi con questo sistema a che serve la mediazione di un partito?
P.S. Se ho ben compreso, come format televisivo te intendi di andare in trasmissione e quant'altro. Io non intendevo ciò, ma semplici domande come quando bertazzoni (mi pare) dopo il comizio gli era andato dietro per fargliele.
è che prendete forse troppo alla lettera ciò che dice Grillo, per come l'ho inteso io in questi anni (dal 1995 in poi).
Io ho sempre visto in lui un ottimo comico che sa andare a pescare nel torbido e trovarne spunti per spettacoli esilaranti, lasciandoti la curiosità la voglia di informarti su certi meccanismi e faccende che di norma non arriverebbero all'italiano medio.
E' ovvio che non tutto quello che dice Grillo deve essere preso per "oro colato", primo perchè (come ha sempre sostenuto) non è tutta farina del suo sacco, è impossibile per un uomo avere una cultura così a 360°. Un pelo nell'uovo una platea di giornalisti lo troverebbe comunque, vuoi nell'esposizione (perchè di norma Grillo segue un copione essendo un uomo dello spettacolo) o vuoi per un cavillo o per qualche assunto non proprio condiviso.
Siamo divisi persino sul significato di una singola parola, figuriamoci in presenza di un vero discorso.
E comunque se la politica vuol contrastare "l'anti-politica" di Grillo dovrebbe partire a monte, dalla causa scatenante... che guarda caso sono proprio loro.
è che prendete forse troppo alla lettera ciò che dice Grillo, per come l'ho inteso io in questi anni (dal 1995 in poi).
Io ho sempre visto in lui un ottimo comico che sa andare a pescare nel torbido e trovarne spunti per spettacoli esilaranti, lasciandoti la curiosità la voglia di informarti su certi meccanismi e faccende che di norma non arriverebbero all'italiano medio.
E' ovvio che non tutto quello che dice Grillo deve essere preso per "oro colato", primo perchè (come ha sempre sostenuto) non è tutta farina del suo sacco, è impossibile per un uomo avere una cultura così a 360°. Un pelo nell'uovo una platea di giornalisti lo troverebbe comunque, vuoi nell'esposizione (perchè di norma Grillo segue un copione essendo un uomo dello spettacolo) o vuoi per un cavillo o per qualche assunto non proprio condiviso.
Siamo divisi persino sul significato di una singola parola, figuriamoci in presenza di un vero discorso.
E comunque se la politica vuol contrastare "l'anti-politica" di Grillo dovrebbe partire a monte, dalla causa scatenante... che guarda caso sono proprio loro.
In parte sono d'accordo con quello che hai scritto (quando dici che di fantapolitici come la mussolini ieri ne poteva fare tranquillamente a meno) così come sono d'accordo sul contraddittorio forzato, che nelle prime puntate non c'era. C'è da dire comunque che a differenza di altri format più popolari, lui lascia molto meno spazio ai politici e più ai servizi, ai suoi collaboratori e quant'altro, quindi una qualche differenza c'è. Ma soprattutto, non sono d'accordo quando reputi sbagliata la mossa di candidarsi a DG della rai. Non per altro, ma io la leggo come una provocazione la sua candidatura: fatemi guidare la rai, e vedete che vi combino. Naturalmente vuoi che qualcuno veramente gli dia la rai in mano ? Ma siamo pazzi....
P.S. Alla partecipazione politica diretta, ed esclusivamente popolare io non credo. Credo anzi che arrivati ad un certo punto, qualcuno che si assuma una certa responsabilità di dire "questo si" e "questo no" ci voglia. Altrimenti troppo spesso si finirebbe per non riuscire a trovare compromessi tra persone che la pensano diversamente. E se questi argomenti sono importanti, si rischiano spaccature. Cose che un leader carismatico riesce a mitigare. Però sono affascinato, e voglio capire all'atto pratico come si comporta il movimento. Come detto, la critica che faccio a grillo nello specifico non va letta come una critica al movimento, ma solo come critica in quanto tale e basta. Senza vederci doppi sensi o altro.
P.S. Alla partecipazione politica diretta, ed esclusivamente popolare io non credo. Credo anzi che arrivati ad un certo punto, qualcuno che si assuma una certa responsabilità di dire "questo si" e "questo no" ci voglia. Altrimenti troppo spesso si finirebbe per non riuscire a trovare compromessi tra persone che la pensano diversamente. E se questi argomenti sono importanti, si rischiano spaccature. Cose che un leader carismatico riesce a mitigare. Però sono affascinato, e voglio capire all'atto pratico come si comporta il movimento. Come detto, la critica che faccio a grillo nello specifico non va letta come una critica al movimento, ma solo come critica in quanto tale e basta. Senza vederci doppi sensi o altro.
a proposito di veridicità delle notizie:
Il Fact Checking, in Italia, sul web
Un nuovo sito accessibile e utilizzabile da tutti per verificare ogni tipo di notizia (come si dovrebbe fare nei giornali)
ilpost
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P.S. Alla partecipazione politica diretta, ed esclusivamente popolare io non credo. Credo anzi che arrivati ad un certo punto, qualcuno che si assuma una certa responsabilità di dire "questo si" e "questo no" ci voglia
sai perchè la Svizzera funziona?
vai a vederti il perchè.
Conosco il sistema svizzero, che fa uso massiccio del mezzo referendario. Ma non direi che è un sistema prettamente diretto, quanto più un sistema misto (seppur rispetto ai nostri sistemi, molto più diretto). La forma rappresentativa esiste comunque.
E infatti io mica dico che deve sparire. Dico che:
1) il rappresentante deve fare quello che gli si dice dal basso se la cosa ha un senso
2) alcune leggi devono essere ratificate da referendum.
3) il sistema dei partiti e dei finanziamenti deve sparire perchè è dimostrato che non rappreenta nessuno ma solo un'oligarchia dato che scientemente si sono sempre fatti gli affari propri
Ne consegue che i partiti per come sono in Italia sono inutili e sono un peso per il sistema economico e sociale. La gente è avanti 20 anni a tutti i partiti. dovrebbe essere il contrario
1) il rappresentante deve fare quello che gli si dice dal basso se la cosa ha un senso
2) alcune leggi devono essere ratificate da referendum.
3) il sistema dei partiti e dei finanziamenti deve sparire perchè è dimostrato che non rappreenta nessuno ma solo un'oligarchia dato che scientemente si sono sempre fatti gli affari propri
Ne consegue che i partiti per come sono in Italia sono inutili e sono un peso per il sistema economico e sociale. La gente è avanti 20 anni a tutti i partiti. dovrebbe essere il contrario
blog di beppe grillo:
Se non ci fossero i politici di professione, non esisterebbero i conduttori di talk show. Vivono in simbiosi come il paguro bernardo e l'attinia. Coppie di fatto e di interesse. Con il trascorrere del tempo si assomigliano, come due vecchi coniugi, o come quelle persone che sono tali e quali al cane che portano a passeggio ai giardinetti. Il conduttore può avere il guinzaglio corto o lungo. I primi sono cani da lecca, reparto conservatori, i secondi da riporto, sempre presenti nella corsia dei progressisti. Il conduttore è super partes, si pone in mezzo a due fazioni che si insultano e alzano la voce. Il suo compito è quello di ravvivare la conversazione, eccitare i galli da combattimento in studio. Più merda, più share. E' la dura legge della pubblicità e del loro stipendio.
Lo scontro ha come affresco trespoli, plastici, balconate e file contrapposte di centosinistri e centrodestri ghignanti e grotteschi, degni di un quadro di Bruegel. Il contraddittorio è un match di wrestling americano, nessuno si fa male e dopo la sceneggiata tutti insieme per una spaghettata di mezzanotte. I conduttori di talk show non hanno bisogno della museruola, è incorporata nella mascella. Per durare devono abbaiare con moderazione. Sono anche individui permalosi. Se qualcuno si rifiuta di partecipare alle loro trasmissioni si offendono, lo accusano di negarsi al confronto, di essere anti democratico. I paguri bernardo di fronte a stimoli inusuali come la negazione di un'intervista farlocca ti accusano persino di controllarli dall'esterno. O con loro in studio a fare "vera politica" e discettare con statisti del calibro di Alemanno, di Rutelli, di Casini o fuori, con diecimila cittadini a fare antipolitica! L'interruzione è per loro un'arte, se un ospite si esprime con argomenti non previsti dal copione, fanno partire la pubblicità o danno, presi da una fregola irrefrenabile (quando scappa, scappa!), la parola a Vendola, a Renzi o a Mastella. Sono paperelle di gomma inaffondabili. Passano i segretari di partito, cambiano i governi, ma loro resistono, resistono, resistono da sinceri democratici. L'importante è ... frinire.
Ps. Segui il tour elettorale 2012. Partecipa usando #m5sTour su Twitter e Youtube, o taggando "MoVimento Cinque Stelle" sulle tue foto e post su Facebook.
Oggi, 28 aprile, sarò a Veggiano, alle ore 12 in piazza Pietro Selvatico, a Sarego, alle ore 16.30 in piazza Don Stefano Lago, a San Giovanni Lupatoto, alle ore 18.30 in piazza Umberto I, e infine a Verona, alle ore 21.30 in piazza dei Signori.
Se non ci fossero i politici di professione, non esisterebbero i conduttori di talk show. Vivono in simbiosi come il paguro bernardo e l'attinia. Coppie di fatto e di interesse. Con il trascorrere del tempo si assomigliano, come due vecchi coniugi, o come quelle persone che sono tali e quali al cane che portano a passeggio ai giardinetti. Il conduttore può avere il guinzaglio corto o lungo. I primi sono cani da lecca, reparto conservatori, i secondi da riporto, sempre presenti nella corsia dei progressisti. Il conduttore è super partes, si pone in mezzo a due fazioni che si insultano e alzano la voce. Il suo compito è quello di ravvivare la conversazione, eccitare i galli da combattimento in studio. Più merda, più share. E' la dura legge della pubblicità e del loro stipendio.
Lo scontro ha come affresco trespoli, plastici, balconate e file contrapposte di centosinistri e centrodestri ghignanti e grotteschi, degni di un quadro di Bruegel. Il contraddittorio è un match di wrestling americano, nessuno si fa male e dopo la sceneggiata tutti insieme per una spaghettata di mezzanotte. I conduttori di talk show non hanno bisogno della museruola, è incorporata nella mascella. Per durare devono abbaiare con moderazione. Sono anche individui permalosi. Se qualcuno si rifiuta di partecipare alle loro trasmissioni si offendono, lo accusano di negarsi al confronto, di essere anti democratico. I paguri bernardo di fronte a stimoli inusuali come la negazione di un'intervista farlocca ti accusano persino di controllarli dall'esterno. O con loro in studio a fare "vera politica" e discettare con statisti del calibro di Alemanno, di Rutelli, di Casini o fuori, con diecimila cittadini a fare antipolitica! L'interruzione è per loro un'arte, se un ospite si esprime con argomenti non previsti dal copione, fanno partire la pubblicità o danno, presi da una fregola irrefrenabile (quando scappa, scappa!), la parola a Vendola, a Renzi o a Mastella. Sono paperelle di gomma inaffondabili. Passano i segretari di partito, cambiano i governi, ma loro resistono, resistono, resistono da sinceri democratici. L'importante è ... frinire.
Ps. Segui il tour elettorale 2012. Partecipa usando #m5sTour su Twitter e Youtube, o taggando "MoVimento Cinque Stelle" sulle tue foto e post su Facebook.
Oggi, 28 aprile, sarò a Veggiano, alle ore 12 in piazza Pietro Selvatico, a Sarego, alle ore 16.30 in piazza Don Stefano Lago, a San Giovanni Lupatoto, alle ore 18.30 in piazza Umberto I, e infine a Verona, alle ore 21.30 in piazza dei Signori.