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Subject: [POLITICA]
purtroppo ora è l'unica cosa a cui si può appellare la gente disgustata dalla mafia chiamata politica...............
che poi riescano a fare un programma concreto e ad effettivamente metterlo in pratica è tutto da vedere.........
cmq capisco l'effetto novità e sto alla finestra
ora come ora non mi recherei alle urne, ho un anno per ripensarci
che poi riescano a fare un programma concreto e ad effettivamente metterlo in pratica è tutto da vedere.........
cmq capisco l'effetto novità e sto alla finestra
ora come ora non mi recherei alle urne, ho un anno per ripensarci
Questa settimana c'era un interessante articolo di Sartori sul corriere che spiegava che la difficoltá maggiore che incontrerebbe il m5s nel caso avesse successo alle elezioni sarebbe di conciliare la sua forma movimentista con quella colossale struttura gerarchica che é lo stato.
D'altra parte quando leggi che, ad esempio, un comune di tre quattromila abitanti con un organico di una una decina di persone produce mediamente 300 pezzi di carta all'anno tra certificati delibere permessi e multe ti sorge il dubbio che proprio il moloch dello stato sia "il" problema.
Alla fine il costo pro-capite della macchina comunale é di circa 200 euri a cranio includendo anche neonati ed incapaci. Messa in un altro modo si potrebbe dire che su 4000 abitanti ce ne sono 300 che pagano un pezzo di carta 200 euri e 3700 che pagano 200 euro per.... non si capisce bene che cosa.
Un fiume enorme di risorse si incanala in attivitá fittizie e manca altrove. Fatte salve sanitá scuola e pubblica sicurezza che un servizio effettivo lo rendono ci sarebbe da lavorar di machete per una decina d'anni. Si parla tanto di costi standard della sanitá ma quale é il costo standard di un certificato di residenza tra l'altro autocertificabile ?
D'altra parte quando leggi che, ad esempio, un comune di tre quattromila abitanti con un organico di una una decina di persone produce mediamente 300 pezzi di carta all'anno tra certificati delibere permessi e multe ti sorge il dubbio che proprio il moloch dello stato sia "il" problema.
Alla fine il costo pro-capite della macchina comunale é di circa 200 euri a cranio includendo anche neonati ed incapaci. Messa in un altro modo si potrebbe dire che su 4000 abitanti ce ne sono 300 che pagano un pezzo di carta 200 euri e 3700 che pagano 200 euro per.... non si capisce bene che cosa.
Un fiume enorme di risorse si incanala in attivitá fittizie e manca altrove. Fatte salve sanitá scuola e pubblica sicurezza che un servizio effettivo lo rendono ci sarebbe da lavorar di machete per una decina d'anni. Si parla tanto di costi standard della sanitá ma quale é il costo standard di un certificato di residenza tra l'altro autocertificabile ?
Tanto per cambiare sono d'accordo con lui...
Grillo contro Maciste
di Marco Travaglio | 28 aprile 2012
Più informazioni su: Alfano, beppe grillo, Bersani, Casini, cl, Giorgio Napolitano, mediaset, P2, presidente della repubblica, qualunquismo, Rai, tav.
Le accaldate dichiarazioni dei politici su Beppe Grillo sono uno spettacolo impagabile, da scompisciarsi. Tutti contro uno, come contro la Lega delle origini. Sono talmente terrorizzati da non notare la ridicolaggine di un’intera classe politica, seduta su 2,5 miliardi di soldi pubblici camuffati da rimborsi, padrona del governo e del Parlamento nonché di tutti gli enti locali, ben protetta da Rai, Mediaset e giornaloni, infiltrata in banche, assicurazioni, aziende pubbliche e private, Tav, Cl, P2, P3, P4, ospedali, università, sindacati, coop bianche e rosse, confindustrie, confquesto e confquello che strilla come un ossesso contro un comico e un gruppo di ragazzi squattrinati, magari ingenui, ma armati solo delle proprie idee e speranze.
Il presidente della Repubblica che commemora la Liberazione dal nazifascismo lanciando moniti, anzi anatemi contro un comico (“il qualunquista di turno”), è cabaret puro. Dice che “i partiti non hanno alternative”: ma quando mai, forse per lui che entrò in Parlamento nel ’53 senza più uscirne. Tuona contro l’“antipolitica” (e ci mancherebbe pure, vive di politica da 60 anni). Ma non si accorge che nessuno ha mai delegittimato i partiti e la politica quanto lui, che sei mesi fa prese un signore mai eletto da nessuno, lo promosse senatore a vita e capo di un governo con una sola caratteristica: nessun ministro eletto, tutti tecnici più qualche politico travestito da tecnico.
E non se ne avvedono neppure i giornaloni che dedicano all’ultimo monito pensosi editoriali dal titolo “Il tempo è scaduto”. Se un comico parla del capo dello Stato e lo sbeffeggia, è normale, mentre non s’è mai visto un capo dello Stato che parla di un comico, per giunta neppure candidato, per dirgli quel che deve fare o dire. Napolitano contro Grillo è roba da “Totò contro Maciste”. Ma il meglio, come sempre, lo danno i partiti. Anche una personcina ammodo come Guido Crosetto del fu Pdl riesce a dire che Grillo gli ricorda “il fascismo”, anzi “il razzismo”, anzi “il nazifascismo”, anzi “Goebbels” in persona. Le pazze risate. Grillo dice che, se Napolitano difende i partiti, è “il presidente dei partiti”: logica pura, ma per Bersani è “insulto”. Segue minacciosa diffida per leso monito: “Grillo non si permetta di insultare Napolitano, non si arrischi a dire cosa direbbero i partigiani se tornassero: loro saprebbero cosa dire dell’Uomo Qualunque”. Brrr che paura.
Livia Turco lacrima in tv perché la gente ce l’ha con i politici e non si capacita del perché. Casini intima a Grillo di “entrare in Parlamento a misurarsi coi problemi concreti” e “smetterla con le chiacchiere”. Perché se no? Forse dimentica che Grillo in Parlamento entrò tre anni fa, per portare le firme di 300 mila cittadini su tre leggi d’iniziativa popolare: ma, siccome prevedevano l’incandidabilità dei pregiudicati, il limite di due legislature per i parlamentari e una legge elettorale democratica al posto del Porcellum, i partiti le imboscarono tutte e tre. Anche perché, con quelle, l’Unione dei Condannati si sarebbe estinta e gli altri partiti quasi. Siccome Dio acceca chi vuole rovinare, i partitocrati seguitano a confondere le cause con gli effetti. Grillo l’hanno creato loro: rifiutando le sue proposte, asserragliandosi a palazzo, barricando porte e finestre, alzando i ponti levatoi per tenere lontani dalla politica i cittadini e rovesciando su di loro pentoloni d’olio, anzi di merda bollente.
E ora che, al borsino della fiducia, raccolgono tutti insieme il 2%, non trovano di meglio che fare l’ammucchiata: ABC, il Trio Alfanobersanicasini, vanno in giro a braccetto per far numero e volume, annunciando riforme elettorali, leggi sui partiti, tagli alla casta, norme anti-corruzione e misure per la crescita che nessuno farà mai. Più gli elettori si allontanano, più i capi si avvicinano, illudendosi di riempire il vuoto da essi stessi creato. Sfilano al proprio funerale come se il morto fosse un altro.
Il Fatto Quotidiano, 28 Aprile 2012
Grillo contro Maciste
di Marco Travaglio | 28 aprile 2012
Più informazioni su: Alfano, beppe grillo, Bersani, Casini, cl, Giorgio Napolitano, mediaset, P2, presidente della repubblica, qualunquismo, Rai, tav.
Le accaldate dichiarazioni dei politici su Beppe Grillo sono uno spettacolo impagabile, da scompisciarsi. Tutti contro uno, come contro la Lega delle origini. Sono talmente terrorizzati da non notare la ridicolaggine di un’intera classe politica, seduta su 2,5 miliardi di soldi pubblici camuffati da rimborsi, padrona del governo e del Parlamento nonché di tutti gli enti locali, ben protetta da Rai, Mediaset e giornaloni, infiltrata in banche, assicurazioni, aziende pubbliche e private, Tav, Cl, P2, P3, P4, ospedali, università, sindacati, coop bianche e rosse, confindustrie, confquesto e confquello che strilla come un ossesso contro un comico e un gruppo di ragazzi squattrinati, magari ingenui, ma armati solo delle proprie idee e speranze.
Il presidente della Repubblica che commemora la Liberazione dal nazifascismo lanciando moniti, anzi anatemi contro un comico (“il qualunquista di turno”), è cabaret puro. Dice che “i partiti non hanno alternative”: ma quando mai, forse per lui che entrò in Parlamento nel ’53 senza più uscirne. Tuona contro l’“antipolitica” (e ci mancherebbe pure, vive di politica da 60 anni). Ma non si accorge che nessuno ha mai delegittimato i partiti e la politica quanto lui, che sei mesi fa prese un signore mai eletto da nessuno, lo promosse senatore a vita e capo di un governo con una sola caratteristica: nessun ministro eletto, tutti tecnici più qualche politico travestito da tecnico.
E non se ne avvedono neppure i giornaloni che dedicano all’ultimo monito pensosi editoriali dal titolo “Il tempo è scaduto”. Se un comico parla del capo dello Stato e lo sbeffeggia, è normale, mentre non s’è mai visto un capo dello Stato che parla di un comico, per giunta neppure candidato, per dirgli quel che deve fare o dire. Napolitano contro Grillo è roba da “Totò contro Maciste”. Ma il meglio, come sempre, lo danno i partiti. Anche una personcina ammodo come Guido Crosetto del fu Pdl riesce a dire che Grillo gli ricorda “il fascismo”, anzi “il razzismo”, anzi “il nazifascismo”, anzi “Goebbels” in persona. Le pazze risate. Grillo dice che, se Napolitano difende i partiti, è “il presidente dei partiti”: logica pura, ma per Bersani è “insulto”. Segue minacciosa diffida per leso monito: “Grillo non si permetta di insultare Napolitano, non si arrischi a dire cosa direbbero i partigiani se tornassero: loro saprebbero cosa dire dell’Uomo Qualunque”. Brrr che paura.
Livia Turco lacrima in tv perché la gente ce l’ha con i politici e non si capacita del perché. Casini intima a Grillo di “entrare in Parlamento a misurarsi coi problemi concreti” e “smetterla con le chiacchiere”. Perché se no? Forse dimentica che Grillo in Parlamento entrò tre anni fa, per portare le firme di 300 mila cittadini su tre leggi d’iniziativa popolare: ma, siccome prevedevano l’incandidabilità dei pregiudicati, il limite di due legislature per i parlamentari e una legge elettorale democratica al posto del Porcellum, i partiti le imboscarono tutte e tre. Anche perché, con quelle, l’Unione dei Condannati si sarebbe estinta e gli altri partiti quasi. Siccome Dio acceca chi vuole rovinare, i partitocrati seguitano a confondere le cause con gli effetti. Grillo l’hanno creato loro: rifiutando le sue proposte, asserragliandosi a palazzo, barricando porte e finestre, alzando i ponti levatoi per tenere lontani dalla politica i cittadini e rovesciando su di loro pentoloni d’olio, anzi di merda bollente.
E ora che, al borsino della fiducia, raccolgono tutti insieme il 2%, non trovano di meglio che fare l’ammucchiata: ABC, il Trio Alfanobersanicasini, vanno in giro a braccetto per far numero e volume, annunciando riforme elettorali, leggi sui partiti, tagli alla casta, norme anti-corruzione e misure per la crescita che nessuno farà mai. Più gli elettori si allontanano, più i capi si avvicinano, illudendosi di riempire il vuoto da essi stessi creato. Sfilano al proprio funerale come se il morto fosse un altro.
Il Fatto Quotidiano, 28 Aprile 2012
che i politicanti tipo Casini,Alfano,Bersani,Vendola e compagnia bella cerchino di gettare fango su Grillo lo capisco,nel senso che sono faccendieri della politica senza un minimo di capacità se non quella di criticare l'avversario pericoloso di turno,ma la vera porcata è che in questo gioco ci si metta pure il presidente della repubblica,dovrebbe dimettersi e tacere per sempre
il ruolo del presidente della repubblica é un po' diverso e anche le sue preoccupazioni lo sono.
Napolitano é l'ultimo custode delle istituzioni ovvero del fatto che ci sia un parlamento e che ci sia la possibilitá di votare per liste liberamente costituite.
La sua preoccupazione deriva dal fatto che c'é il richio che l'avversione per i politici diventi avversione per le istituzioni della politica che son due cose molto diverse.
Sul fatto che sia criticabile per aver preferito un governo tecnico ad uno scioglimento delle camere mentre lo spread viaggiava verso l'otto per cento sull'onda della sfiducia verso l'Italia non mi sento in grado di esprimere un parere.
Se negli ultimi sei mesi ci fosse stata una campagna elettorale anziché Monti non so mica se saremmo conciati meglio.
(edited)
Napolitano é l'ultimo custode delle istituzioni ovvero del fatto che ci sia un parlamento e che ci sia la possibilitá di votare per liste liberamente costituite.
La sua preoccupazione deriva dal fatto che c'é il richio che l'avversione per i politici diventi avversione per le istituzioni della politica che son due cose molto diverse.
Sul fatto che sia criticabile per aver preferito un governo tecnico ad uno scioglimento delle camere mentre lo spread viaggiava verso l'otto per cento sull'onda della sfiducia verso l'Italia non mi sento in grado di esprimere un parere.
Se negli ultimi sei mesi ci fosse stata una campagna elettorale anziché Monti non so mica se saremmo conciati meglio.
(edited)
napolitano è il chiaro esempio dello schifo della politica italiana dal 48 ad oggi
chiedigli dell'invasione in ungheria del 56...quella non era antipolitica???
VADA A FARSI....no che mi bannano di nuovo :D
se potessi dire quello che penso di questo omuncolo mi caccerebbero dall'italia.
chiedigli dell'invasione in ungheria del 56...quella non era antipolitica???
VADA A FARSI....no che mi bannano di nuovo :D
se potessi dire quello che penso di questo omuncolo mi caccerebbero dall'italia.
credo che in pochi difendano un ex partigiano che poi si è convertito al magna magna
quando fanno notare che l'ìnutile presidenza della repubblica italia, per sfarzi e suppellettili, costi più che la presidenza degli USA............fa spallucce.........
credo che molti partigiani si rivolitino nella tomba a pensare che lui si definisca un partigiano..........
(edited)
quando fanno notare che l'ìnutile presidenza della repubblica italia, per sfarzi e suppellettili, costi più che la presidenza degli USA............fa spallucce.........
credo che molti partigiani si rivolitino nella tomba a pensare che lui si definisca un partigiano..........
(edited)
ricordo gli ingiustificabili tentativi di mantenere in vita un governo prodi che non ebbe la maggioranza reale manco subito dopo le elezioni.......
ragazzi, non so se qualcuno di voi sia già approdato sul blog goofynomics.blogspot.it
E' di un prof di economia della Sapienza e dell'Università di Chieti-Pescara.
Lo trovo interessantissimo e descrive alcune cose economiche che io non conoscevo minimamente.
E' di un prof di economia della Sapienza e dell'Università di Chieti-Pescara.
Lo trovo interessantissimo e descrive alcune cose economiche che io non conoscevo minimamente.
Premesso che stimo Santoro ma ritengo che anche Santoro sia schiavo del sistema in buona fede.
Ora la sua esperienza di adesso e e di raiperunanotte prima hanno dimostrato che si può fare un'altra tv.
E che fa lui? Si candida a Dg della rai.
Non ha capito una beata fava. In buona fede appartiene al vecchio. Perchè invece non lascia perdere e prosegue col suo cammino?
Perchè invece di fare cose stile raiperunanotte invita i cialtroni tipo mussolini alle sue trasmissioni?
Si è sempre lamentato del contraddittorio obbligatorio e che fa? se lo porta in casa quando non è obbligato?
Allora è un pirla. E per questo non lo seguo.
La tv perde ascolti e lui che fa? Vuole proporre vecchi modelli di tv.
A me di sentire i coglioni di turno che contraddicono la verità mi da allo stomaco, per cui affanculo la sua trasmissione finchè chiama dei coglioni a fare il contraddittorio solo perchè stanno dall'altra parte.
Ci sono decine di persone serie di destra da chiamare in trasmissione e tu chiami i coglioni? Suvvia...
grillo usa il web, è 20 anni avanti a Santoro. Lui usa il web, e il web dimostra che i partiti non servono se cambia la logica.
Sul web si discute, le persone discutono su quello che vogliono e poi gli eletti portano avanti quelle richieste.
Mi spieghi con questo sistema a che serve la mediazione di un partito?
se posso dirti una cosa a me ha fatto morire di rabbia quando ha lasciato Tremonti parlare per decine di minuti sulla crisi. Lì Santoro mi ha fatto inc****re che non ti dico. Ci sono problemi enormi e tu che fai? Fai parlare chi li ha creati e non ha alcuna soluzione. Non una!
Ora la sua esperienza di adesso e e di raiperunanotte prima hanno dimostrato che si può fare un'altra tv.
E che fa lui? Si candida a Dg della rai.
Non ha capito una beata fava. In buona fede appartiene al vecchio. Perchè invece non lascia perdere e prosegue col suo cammino?
Perchè invece di fare cose stile raiperunanotte invita i cialtroni tipo mussolini alle sue trasmissioni?
Si è sempre lamentato del contraddittorio obbligatorio e che fa? se lo porta in casa quando non è obbligato?
Allora è un pirla. E per questo non lo seguo.
La tv perde ascolti e lui che fa? Vuole proporre vecchi modelli di tv.
A me di sentire i coglioni di turno che contraddicono la verità mi da allo stomaco, per cui affanculo la sua trasmissione finchè chiama dei coglioni a fare il contraddittorio solo perchè stanno dall'altra parte.
Ci sono decine di persone serie di destra da chiamare in trasmissione e tu chiami i coglioni? Suvvia...
grillo usa il web, è 20 anni avanti a Santoro. Lui usa il web, e il web dimostra che i partiti non servono se cambia la logica.
Sul web si discute, le persone discutono su quello che vogliono e poi gli eletti portano avanti quelle richieste.
Mi spieghi con questo sistema a che serve la mediazione di un partito?
se posso dirti una cosa a me ha fatto morire di rabbia quando ha lasciato Tremonti parlare per decine di minuti sulla crisi. Lì Santoro mi ha fatto inc****re che non ti dico. Ci sono problemi enormi e tu che fai? Fai parlare chi li ha creati e non ha alcuna soluzione. Non una!
se posso dirti una cosa a me ha fatto morire di rabbia quando ha lasciato Tremonti parlare per decine di minuti sulla crisi. Lì Santoro mi ha fatto inc****re che non ti dico. Ci sono problemi enormi e tu che fai? Fai parlare chi li ha creati e non ha alcuna soluzione. Non una!
Appunto. Per lo meno Floris invita spesso un economista francese di cui non ricordo il nome che voce fuori dal coro dice le cose come stanno, come le diceva Modigliani quando era in vita, come le dicono Stiglitz e tanti altri.
Appunto. Per lo meno Floris invita spesso un economista francese di cui non ricordo il nome che voce fuori dal coro dice le cose come stanno, come le diceva Modigliani quando era in vita, come le dicono Stiglitz e tanti altri.
devo dire la verità, che sto seriamente prendendo in considerazione di votare Grillo alle prossime politiche.
Che ottenga alte percentuali non ci credo più di tanto, ma se anche il mio piccolo contributo può servire per spaccare questo vergognoso sistema che ci ritroviamo da quando è finita la guerra, beh... sarò lieto di metterlo a disposizione.
Eppoi... quel Napolitano.... dovrebbe essere tra i primi se non il primo a star zitto.... VERGOGNA
Che ottenga alte percentuali non ci credo più di tanto, ma se anche il mio piccolo contributo può servire per spaccare questo vergognoso sistema che ci ritroviamo da quando è finita la guerra, beh... sarò lieto di metterlo a disposizione.
Eppoi... quel Napolitano.... dovrebbe essere tra i primi se non il primo a star zitto.... VERGOGNA
intanto ti dico e vi dico: se avete tempo leggetevi questo blog http://goofynomics.blogspot.it .
Mi piacerebbe sentire una vostra opinione al riguardo.
E' forse il blog più interessante che abbia mai letto.
ps: non mi ricordo come si tagga un link... :((
Mi piacerebbe sentire una vostra opinione al riguardo.
E' forse il blog più interessante che abbia mai letto.
ps: non mi ricordo come si tagga un link... :((