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Subject: [POLITICA]

2012-05-20 11:46:54
ma se il problema è: non ci sono soldi per combattere il randagismo, una legge che creerà più randagi, come può essere una soluzione?
c'è qualcosa che mi sfugge
comunque l'hanno già ritirata
2012-05-20 15:39:19
Ettepareva.....una delle poche idee giuste, il cane pesa sulla collettivita e per i loro bisognini si fanno pure dei parchetti dedicati che vengono pagati da tutti......un conto e' la scuola che venga pagata da tutti e' sacrosanto .....i ma onestamente non credo sia corretto che chi non ha cani paghi il parchettino ..........un bel centesimino sulla scatoletta sarebbe giusto nonche corretto
(edited)
2012-05-20 16:04:14
hanno ritirato la proposta di legge appena si sono accorti chi in parlamento con tutti i cani bastardi che ci sono,avrebbero pagato un salasso
2012-05-20 18:05:56
idee giuste...

Sul fatto che sia giusto tassare gli animali ho qualche dubbio. Io, comunque, esenterei la tassa sotto un certo ISEE, da compagnia o meno sono paragonabili a persone della famiglia.
I ricchi è giusto che paghino.
2012-05-20 19:59:29
se cerchi tasse giuste o eque ne trovi davvero poche...........

l'imu sulla prima casa è l'emblema dell'iniquità...................
2012-05-20 21:03:18
la speranza è che prima o poi se ne accorga anche qualcuno delle alte sfere
2012-05-20 22:07:27
equità ed efficienza non vanno d'accordo
2012-05-20 22:23:14
la prendo come una battuta :)
2012-05-20 22:26:01
nono, è economia

la tua equità, cioè far pagare di più i ricchi, o magari far pagare anche solo i ricchi, non è equità. anche io sono d'accordo, fosse per me ad esempio le multe dovrebbero farle pagare in base al reddito, non in base a aliquote fisse, il punto è che così non è un sistema equo.

così come un sistema senza sprechi in cui c'è solo un personaggio ultra mega miliardario può essere iper efficiente ed avere equità pari allo zero
lo stato deve esser bravo nel contemperarle entrambe ed arrivare ad un equilibrio apprezzabile, per ora in italia non c'è nè equità nè efficienza
2012-05-20 22:30:55
Il sistema è sbilanciato, paga di meno chi ha di più; per cui "essere equi" a questo punto vorrebbe solo dire che il divario, cresciuto fino ad oggi grazie all'iniquità, sarebbe insanabile.
2012-05-20 23:01:16
Per me un bell articolo


Lo Stato non pagherà il terremoto

Il danno e la beffa. Non c’è luogo comune più abusato, ma stamattina, quando il terremoto ha scosso il Nord, non poteva non venire in mente che solo un paio di settimane fa, con un decreto, il governo ha chiuso con i risarcimenti ai cittadini colpiti dalle calamità naturali, aprendo la strada alle assicurazioni private. L’iper liberista Monti, dopo aver ripristinato la possibilità di rispolverare la “tassa sulle disgrazie”, attraverso l’aumento dell’accise della benzina, con beffarda lungimiranza ha polverizzato la speranza di chi rimane vittima di alluvioni, terremoti e altri disastri naturali: niente soldi, non ce ne sono. Il Tesoro ha le casse vuote, è stato spiegato al momento, quindi che gli italiani si arrangino. Anche nei momenti più difficili – questo il messaggio, inutile dare letture diverse – non contate più sullo Stato.

Già, lo Stato. Questa entità che si sente il bisogno di evocare quando una bomba uccide una ragazzina a Brindisi – e chissà poi se è veramente la criminalità organizzata oppure il gesto di un folle – o quando la retorica inonda la celebrazione dei morti ammazzati dalla mafia o da un destino carogna, come gli operai del turno di notte della fabbrica di Sant’Agostino, caduti sul lavoro sotto le macerie come tanti, sempre troppi ogni giorno. E’ uno Stato che latita, la cui immagine plastica di queste ore è quella di Mario Monti, in pulloverino azzuro polvere (ovviamente di cachemire), che da oltre Oceano parla come un automa di “rigore e vicinanza alle famiglie delle vittime”, ma non sembra sfiorato dal pensiero di fare dietrofront, invece di restare a far passerella (anche personale) ad un G8 inutile come tutti quelli di sempre.

Ed è uno Stato che trova il verso d’indignarsi, certo, attraverso la faccia feroce del suo più alto rappresentante, ma solo perché c’è un Grillo che sta attentando alla sopravvivenza del corrotto sistema partitocratico. Che non c’entra nulla con la politica, sia chiaro, ma fa tanto comodo far credere che sia così. “Lo Stato, lo Stato…”, cantilenava amara, scuotendo la testa, dal pulpito di una chiesa stracolma di grandi papaveri delle Istituzioni Rosaria Costa, la vedova dell’agente di scorta di Giovanni Falcone, Vito Schifani, davanti alla bara del marito.

Son passati vent’anni e questo Paese è ancora inchiodato lì, vittima di pazzi, di mafia o di anarchici, ostaggio di una politica immonda e di una crisi che prima di essere economica è di identità, di struttura, di principi comuni. E che adesso – proprio adesso – dovrà anche guardare in faccia le vittime di questo ennesimo terremoto e spiegargli che siccome dobbiamo restare in Europa, per loro di Stato non potrà fare nulla; a Ferrara e dintorni non arriverà una lira. Lo stato di calamità non sarà più qualcosa che si dichiara con leggerezza. Come non vedranno un soldo i genitori di Melissa o le altre ragazze di Brindisi la cui bellezza resterà sfigurata per sempre. Gli italiani vittime di qualunque nemico saranno chiamati ad arrangiarsi ancora. L’hanno sempre fatto, in questo Paese logoro e sudato di pazienza antica. Infinita no, però..
2012-05-21 15:46:56
Sembrerebbe che Grillo abbia espugnato Parma.
Sarà interessante vedere come va
2012-05-21 16:38:37
ma cosa dici ? non c'è stato nessun boom e nessuna vittoria ;)

adesso sarà interessante vedere i media che spareranno a zero su ogni più piccola cosa che accadrà in città
2012-05-21 16:39:50
I Love Parma :)
2012-05-21 16:50:48
Tre città, un solo messaggio

Vediamo quanto deve salire il volume per sturare le orecchie a D'Alema & co
(edited)
2012-05-21 16:58:38
l'errore di questa analisi è considerare il pd l'interlocutore di chi desidera un cambiamento.
Il pd è il partito dei conservatori che ambiscono a scippare del loro voto le persone di sx. Sono troppi anni che non fa null'altro che questo, oramai deve essere chiaro.