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Subject: [POLITICA]
mah, per me monti va solo in un verso.. sarà perchè comunque il parlamento è sempre quello sarà che ce lo impongono la solfa è la solita.
Economia
30/06/2012 - FASCICOLO APERTO DOPO UNA VERIFICA DELLA GDF DI MILANO
"Reati fiscali" Passera indagato
L'ex ad Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico
Il pm di Biella indaga su un'operazione passata da Biverbanca
Fatti del 2006, il ministro indagato in quanto ex ad di Banca Intesa
GIANLUCA PAOLUCCI
torino
Corrado Passera è indagato dalla procura di Biella per presunti reati fiscali che sarebbero stati commessi in quanto ex amministratore delegato di Banca Intesa prima e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo dopo la fusione con l’istituto torinese.
I fatti sono relativi al periodo compreso tra il 4 agosto del 2006 e il 27 giugno del 2007 e le contestazioni riguardano un’operazione detta di arbitraggio fiscale internazionale transitata attraverso Biverbanca, istituto biellese all’epoca controllato da Banca Intesa e poi ceduto al Montepaschi.
All’entourage del ministro, si apprende, non risulta niente di tutto questo. Anche se ci dove essere un accertamento di legalità, si fa sapere, sarebbe del tutto normale per chi ricopre incarichi di questo livello.
L’operazione, tecnicamente una transazione di pronti contro termine su titoli obbligazionari realizzata attraverso un veicolo di diritto britannico, sarebbe stata secondo l’Agenzia delle entrate montata appositamente per ottenere dei benefici di carattere fiscale sui conti del gruppo bancario.
L’indagine è partita dopo una verifica condotta dalla Guardia di finanza di Milano, conclusasi con un processo verbale di contestazione all’Agenzia delle Entrate. A sua volta l’Agenzia, ravvisando un reato di tipo penale, ha trasmesso un anno fa la documentazione alla procura di Biella, competente in quanto sede di Biverbanca.
Da lì è stato aperto il fascicolo, affidato nel massimo riserbo ai pm biellesi Ernesto Napolillo e Francesco Alvino. Alla fine di marzo scorso i pm hanno ordinato delle acquisizioni di documenti nella sede di Biverbanca e nei giorni scorsi hanno acquisito documenti anche presso gli uffici della capogruppo Intesa Sanpaolo. Passera, che ha lasciato Intesa Sanpaolo per diventare ministro dello sviluppo economico del governo Monti, risulta indagato in quanto rappresentante firmatario della dichiarazione fiscale per l’anno d’imposta 2006.
Tecnicamente, l’operazione è stata strutturata per il tramite di un apposito veicolo controllato da Credit Suisse e denominato La Defense II plc. Secondo le risultanze della verifica della sezione tributaria della Gdf milanese, l’operazione era tesa a sfruttare le asimmetrie tra il sistema impositivo italiano e britannico, con la formazione di un credito fiscale acquisito per imposte pagate all’estero.
L’operazione aveva avuto l’avallo degli uffici legali della banca. Ma, recita uno dei documenti visionati da La Stampa, «la società ha altresì beneficiato (rectius abusato) dello strumento concessole dal legislatore italiano». Quindi, secondo l’Agenzia delle entrate, «il credito in esame, lungi dall’essere stato utilizzato per i fini previsti dall’ordinamento, altro non rappresenta che un illegittimo extrarendimento il cui godimento ha governato l’intera operazione».
Il fascicolo aperto a Biella contesta la «dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici» e la dichiarazione infedele, che secondo l’articolo 3 e 4 del decreto legislativo numero 15 del 2000 sono punite rispettivamente con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni e da uno a tre anni.
Per una operazione dai contorni simili, la procura di Milano ha rinviato a giudizio Alessandro Profumo, attualmente presidente di Mps ma all’epoca amministratore delegato di Unicredit, per frode fiscale e ostacolo all’attività investigativa.
La parte strettamente fiscale della vicenda è stata in realtà regolata da Intesa Sanpaolo alla fine del 2011. Al termine degli accertamenti su questa e altre operazioni si era arrivati alla contestazione all’istituto di mancate imposte, sanzioni e interessi per 1,150 miliardi di euro, transati dalla banca con il pagamento di 270 milioni di euro.
Per la cronaca, io ero uno dei militari che ha operato
20,5 ore di servizio, dalle 7 alle 3,30 :(
meno male che ci eravamo raccomandati discrezione con i vertici della banca................. e da noi di certo non è uscito :/
30/06/2012 - FASCICOLO APERTO DOPO UNA VERIFICA DELLA GDF DI MILANO
"Reati fiscali" Passera indagato
L'ex ad Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico
Il pm di Biella indaga su un'operazione passata da Biverbanca
Fatti del 2006, il ministro indagato in quanto ex ad di Banca Intesa
GIANLUCA PAOLUCCI
torino
Corrado Passera è indagato dalla procura di Biella per presunti reati fiscali che sarebbero stati commessi in quanto ex amministratore delegato di Banca Intesa prima e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo dopo la fusione con l’istituto torinese.
I fatti sono relativi al periodo compreso tra il 4 agosto del 2006 e il 27 giugno del 2007 e le contestazioni riguardano un’operazione detta di arbitraggio fiscale internazionale transitata attraverso Biverbanca, istituto biellese all’epoca controllato da Banca Intesa e poi ceduto al Montepaschi.
All’entourage del ministro, si apprende, non risulta niente di tutto questo. Anche se ci dove essere un accertamento di legalità, si fa sapere, sarebbe del tutto normale per chi ricopre incarichi di questo livello.
L’operazione, tecnicamente una transazione di pronti contro termine su titoli obbligazionari realizzata attraverso un veicolo di diritto britannico, sarebbe stata secondo l’Agenzia delle entrate montata appositamente per ottenere dei benefici di carattere fiscale sui conti del gruppo bancario.
L’indagine è partita dopo una verifica condotta dalla Guardia di finanza di Milano, conclusasi con un processo verbale di contestazione all’Agenzia delle Entrate. A sua volta l’Agenzia, ravvisando un reato di tipo penale, ha trasmesso un anno fa la documentazione alla procura di Biella, competente in quanto sede di Biverbanca.
Da lì è stato aperto il fascicolo, affidato nel massimo riserbo ai pm biellesi Ernesto Napolillo e Francesco Alvino. Alla fine di marzo scorso i pm hanno ordinato delle acquisizioni di documenti nella sede di Biverbanca e nei giorni scorsi hanno acquisito documenti anche presso gli uffici della capogruppo Intesa Sanpaolo. Passera, che ha lasciato Intesa Sanpaolo per diventare ministro dello sviluppo economico del governo Monti, risulta indagato in quanto rappresentante firmatario della dichiarazione fiscale per l’anno d’imposta 2006.
Tecnicamente, l’operazione è stata strutturata per il tramite di un apposito veicolo controllato da Credit Suisse e denominato La Defense II plc. Secondo le risultanze della verifica della sezione tributaria della Gdf milanese, l’operazione era tesa a sfruttare le asimmetrie tra il sistema impositivo italiano e britannico, con la formazione di un credito fiscale acquisito per imposte pagate all’estero.
L’operazione aveva avuto l’avallo degli uffici legali della banca. Ma, recita uno dei documenti visionati da La Stampa, «la società ha altresì beneficiato (rectius abusato) dello strumento concessole dal legislatore italiano». Quindi, secondo l’Agenzia delle entrate, «il credito in esame, lungi dall’essere stato utilizzato per i fini previsti dall’ordinamento, altro non rappresenta che un illegittimo extrarendimento il cui godimento ha governato l’intera operazione».
Il fascicolo aperto a Biella contesta la «dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici» e la dichiarazione infedele, che secondo l’articolo 3 e 4 del decreto legislativo numero 15 del 2000 sono punite rispettivamente con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni e da uno a tre anni.
Per una operazione dai contorni simili, la procura di Milano ha rinviato a giudizio Alessandro Profumo, attualmente presidente di Mps ma all’epoca amministratore delegato di Unicredit, per frode fiscale e ostacolo all’attività investigativa.
La parte strettamente fiscale della vicenda è stata in realtà regolata da Intesa Sanpaolo alla fine del 2011. Al termine degli accertamenti su questa e altre operazioni si era arrivati alla contestazione all’istituto di mancate imposte, sanzioni e interessi per 1,150 miliardi di euro, transati dalla banca con il pagamento di 270 milioni di euro.
Per la cronaca, io ero uno dei militari che ha operato
20,5 ore di servizio, dalle 7 alle 3,30 :(
meno male che ci eravamo raccomandati discrezione con i vertici della banca................. e da noi di certo non è uscito :/
l'ultima frase, quella in corsivo, fa tanto girare i maroni... devi 1 milardo allo stato, ne paghi soltanto 270 milioni... vaffareunapasseggiatastatoitaliano
l'ultima frase, quella in corsivo, fa tanto girare i maroni... devi 1 milardo allo stato, ne paghi soltanto 270 milioni... vaffareunapasseggiatastatoitaliano
PURTROPPO è la legge
pochi maledetti e subito :(
tra l'altro qua è stata una transazione, ovvero manco lo stato era certissimo di essere nel giusto.........
poi penalmente è tutta fuffa........... il pm in questione me pare woodcock.......... un gran "protagonista" che mira solo a finire sui giornali...................
PURTROPPO è la legge
pochi maledetti e subito :(
tra l'altro qua è stata una transazione, ovvero manco lo stato era certissimo di essere nel giusto.........
poi penalmente è tutta fuffa........... il pm in questione me pare woodcock.......... un gran "protagonista" che mira solo a finire sui giornali...................
quante belle cose che si vengono a sapere per caso...
Armi chimiche: un'eredità ancora pericolosa
Oltre 30mila ordigni inabissati nel sud del mare adriatico, di cui 10mila solo nel porto di Molfetta e di fronte Torre Gavetone, a nord di Bari. 13mila proiettili e 438 barili contenenti 4iprite, un pericoloso liquido irritante, e diversi ordigni chimici contenenti iprite, lewisite (liquidi irritanti) e fosgene (gas asfissiante) nel meraviglioso golfo di Napoli.
300 bombe all’iprite e 84 tonnellate di testate all’arsenico nel mare antistante Pesaro.
Laboratori e depositi di armi chimiche della Chemical City nei boschi della Tuscia in provincia di Viterbo e l’industria bellica nella Valle del Sacco a Colleferro (Rm), nata 100 anni fa per fornire tecnologie e sostanze di supporto agli armamenti.
Infine le aree di sgancio degli aerei Nato nel basso adriatico, dove giacciono, secondo le stime dell’allora Istituto centrale per la ricerca scientifica applicata al mare, oggi Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), migliaia di bomblets, piccoli ordigni derivanti dall’apertura delle bombe a grappolo sganciate sui fondali marini.
Sostanze altamente inquinanti derivanti prevalentemente dalla pesante eredità bellica del periodo fascista, che continuano a minacciare l’ambiente e la salute delle popolazioni locali.
legambiente
Mappa dei principali siti inquinati dalle armi chimiche in Italia
dossier Armi chimiche: un'eredità ancora pericolosa
Armi chimiche: un'eredità ancora pericolosa
Oltre 30mila ordigni inabissati nel sud del mare adriatico, di cui 10mila solo nel porto di Molfetta e di fronte Torre Gavetone, a nord di Bari. 13mila proiettili e 438 barili contenenti 4iprite, un pericoloso liquido irritante, e diversi ordigni chimici contenenti iprite, lewisite (liquidi irritanti) e fosgene (gas asfissiante) nel meraviglioso golfo di Napoli.
300 bombe all’iprite e 84 tonnellate di testate all’arsenico nel mare antistante Pesaro.
Laboratori e depositi di armi chimiche della Chemical City nei boschi della Tuscia in provincia di Viterbo e l’industria bellica nella Valle del Sacco a Colleferro (Rm), nata 100 anni fa per fornire tecnologie e sostanze di supporto agli armamenti.
Infine le aree di sgancio degli aerei Nato nel basso adriatico, dove giacciono, secondo le stime dell’allora Istituto centrale per la ricerca scientifica applicata al mare, oggi Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), migliaia di bomblets, piccoli ordigni derivanti dall’apertura delle bombe a grappolo sganciate sui fondali marini.
Sostanze altamente inquinanti derivanti prevalentemente dalla pesante eredità bellica del periodo fascista, che continuano a minacciare l’ambiente e la salute delle popolazioni locali.
legambiente
Mappa dei principali siti inquinati dalle armi chimiche in Italia
dossier Armi chimiche: un'eredità ancora pericolosa
Sì ad una «vera» riorganizzazione della Pubblica Amministrazione. che dia «prospettiva e dignità al lavoro pubblico e garanzia dei servizi ai cittadini», no ai tagli degli statali. O sarà «mobilitazione, a tappeto e in tutte le città». Così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, all'Ansa, in vista del tavolo con il governo, martedì, sulla spending review.
e gli statali chi sono i più belli? se lo stato crea un deficit enorme è proprio lì che bisogna intervenire,ci sono dipententi pubblici assolutamente inutili(in particolare al sud e non è un discorso da leghista che non sono),vanno tagliati come vengono e verranno tagliati dipendenti di aziende private!
e gli statali chi sono i più belli? se lo stato crea un deficit enorme è proprio lì che bisogna intervenire,ci sono dipententi pubblici assolutamente inutili(in particolare al sud e non è un discorso da leghista che non sono),vanno tagliati come vengono e verranno tagliati dipendenti di aziende private!
dipententi pubblici assolutamente inutili(in particolare al sud e non è un discorso da leghista che non sono),
ed io sono curioso di sapere da dove nascono queste convinzioni che i dipendenti pubblici del sud sono più inutili di quelli del nord (si badi bene, non parliamo di criteri di assunzione o produttività, ma di utilità delle mansioni che svolgono quando si definiscono "inutili" dei dipendenti).
anche perchè una cosa è licenziare i dipendenti "disonesti" o improduttivi, cosa fattibile con le attuali leggi ma poco praticata perchè bisognerebbe iniziare dall'alto, un'altra è dichiarare apriori "inutili" i dipendenti.
(edited)
(edited)
ed io sono curioso di sapere da dove nascono queste convinzioni che i dipendenti pubblici del sud sono più inutili di quelli del nord (si badi bene, non parliamo di criteri di assunzione o produttività, ma di utilità delle mansioni che svolgono quando si definiscono "inutili" dei dipendenti).
anche perchè una cosa è licenziare i dipendenti "disonesti" o improduttivi, cosa fattibile con le attuali leggi ma poco praticata perchè bisognerebbe iniziare dall'alto, un'altra è dichiarare apriori "inutili" i dipendenti.
(edited)
(edited)
mettila come vuoi,per me possono farne fuori anche al nord(soprattutto quelle a statuto speciale,valle d'aosta in testa),non è quello il punto,comunque il discorso è che sono troppi,nord o sud che sia non importa,e quindi vanno tagliati,contrariamente a quanto detto dal sindacato!i tagli nella pubblica amministazione vanno fatti dall'alto al basso,nessuno escluso,la produttività deve riguardare tutti non solo il privato!dove lavoro 20 persone sono state lasciate a casa perchè ritenute di troppo dalla nuova gestione,finita la cassaintegrazione verranno lasciate a casa definitivamente,si parla di miglioramenti della produttività,fare quello che si faceva prima ma con meno persone,altrimenti non ci si scappa,nel pubblico ci sono ampi margini di miglioramento in tal senso!
se lo stato è in deficit clamoroso,vuol dire che è tutto da risistemare,d'altronde nei decenni passati quanta gente è stata assunta dalla pubblica amministarazione,solo per motivi di voto?
se lo stato è in deficit clamoroso,vuol dire che è tutto da risistemare,d'altronde nei decenni passati quanta gente è stata assunta dalla pubblica amministarazione,solo per motivi di voto?
Bisogna ammettere che il numero di dipendenti pubblici per abitante al sud è più alto che al nord. E che i servizi pubblici sono di qualità peggiore (conosci qualcuno del sud che quando deve fare un'operazione va a farla in un ospedale del nord? E viceversa?)
Se fai 2+2 ...
Se fai 2+2 ...
ed io sono curioso di sapere da dove nascono queste convinzioni che i dipendenti pubblici del sud sono più inutili di quelli del nord
Credo che il discorso generale si riferisca alla qualità dei servizi e alla qualità della vita.
Da una parte si cerca di avvicinarsi agli standard scandinavi, dall'altra a quelli equatoriali.
Credo che il discorso generale si riferisca alla qualità dei servizi e alla qualità della vita.
Da una parte si cerca di avvicinarsi agli standard scandinavi, dall'altra a quelli equatoriali.
per le guardie forestali della Calabria che son 20k no si puo' far niente vero?
Anche in Sicilia eran un numero sproporzionato.
Da noi a Genova abbiamo un 90-100 dirigenti che beccan 220k lordi all'anno e non voglion rinunciare al loro premio di 5milioni annui... sarebbe un buon taglio alle aliquote dell'IMU ma questi son dettagli
Anche in Sicilia eran un numero sproporzionato.
Da noi a Genova abbiamo un 90-100 dirigenti che beccan 220k lordi all'anno e non voglion rinunciare al loro premio di 5milioni annui... sarebbe un buon taglio alle aliquote dell'IMU ma questi son dettagli
mia esperienza
per una truffa su internet abbiamo dovuto contattare il comune di napoli per sapere se una carta d'identità era falsa
ci credi che abbiamo perso una giornata intera perchè tutti gli interlocutori telefonici con cui parlavamo, in maniera spocchiosa e strafottente (in perfetto stereotipo che ci trasmettono film e tv) ci rimbalzavano da un ufficio all'altro senza prendersi la responsabilità di attestare la veridicità del documento?????
ed era la guardia di finanza a telefonare, non un privato cittadino
ecco: il comune di napoli come PC lo avrei rasato al suolo quel giorno
caso singolo? lo spero per chi vive da quelle parti
per una truffa su internet abbiamo dovuto contattare il comune di napoli per sapere se una carta d'identità era falsa
ci credi che abbiamo perso una giornata intera perchè tutti gli interlocutori telefonici con cui parlavamo, in maniera spocchiosa e strafottente (in perfetto stereotipo che ci trasmettono film e tv) ci rimbalzavano da un ufficio all'altro senza prendersi la responsabilità di attestare la veridicità del documento?????
ed era la guardia di finanza a telefonare, non un privato cittadino
ecco: il comune di napoli come PC lo avrei rasato al suolo quel giorno
caso singolo? lo spero per chi vive da quelle parti
per le guardie forestali della Calabria che son 20k no si puo' far niente vero?
Anche in Sicilia eran un numero sproporzionato.
Da noi a Genova abbiamo un 90-100 dirigenti che beccan 220k lordi all'anno e non voglion rinunciare al loro premio di 5milioni annui... sarebbe un buon taglio alle aliquote dell'IMU ma questi son dettagli
vogliamo parlare di quante comunità montane esistono tra sicilia e calabria?
:(
o del fatto che la sicilia ha il più alto numero di dipendenti pubblici di qualsiasi altra regione?
poco tempo fa uscì lo scandalo dei "30 camminatori" assunti dalla regione sicilia per portare le pratiche da un piano all'altro. qualcuno ha fatto qualcosa per questo scandalo?
le truffe nella PA, intendiamoci, ci sono anche al nord (la settimana scorsa abbiamo fatto perquisizioni alla provincia di biella per tangenti su appalti)............ ma al sud è tutto incrementato all'esponenziale
Anche in Sicilia eran un numero sproporzionato.
Da noi a Genova abbiamo un 90-100 dirigenti che beccan 220k lordi all'anno e non voglion rinunciare al loro premio di 5milioni annui... sarebbe un buon taglio alle aliquote dell'IMU ma questi son dettagli
vogliamo parlare di quante comunità montane esistono tra sicilia e calabria?
:(
o del fatto che la sicilia ha il più alto numero di dipendenti pubblici di qualsiasi altra regione?
poco tempo fa uscì lo scandalo dei "30 camminatori" assunti dalla regione sicilia per portare le pratiche da un piano all'altro. qualcuno ha fatto qualcosa per questo scandalo?
le truffe nella PA, intendiamoci, ci sono anche al nord (la settimana scorsa abbiamo fatto perquisizioni alla provincia di biella per tangenti su appalti)............ ma al sud è tutto incrementato all'esponenziale