Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [POLITICA]

2012-07-02 20:25:58
ma l'autocritica la devono fare coloro che hanno distribuito posti "inutili" a fini clientelari, non quello che magari ha dovuto pure pagare per avere un posto da 1000euro al mese.

Non ci siamo proprio.
2012-07-03 00:43:48
Pubblica amministrazione, ecco perché non passa il tetto alle pensioni

Sforbiciando gli assegni della previdenza pubblica si potrebbe risparmiare 2,3 miliardi nel pubblico. Altri 15 potrebbero arrivare se la norma fosse estesa al privato. Ma il governo ha bloccato il tetto di 6mila euro/mese inizialmente proposto. Che andrebbe a colpire molti tra coloro che oggi decidono dove e cosa tagliare
di Salvatore Cannavò | 2 luglio 2012

Il governo, lo stesso che si appresta a sforbiciare la spesa pubblica con la spending review e che ha varato la riforma della previdenza, ha detto no all’inserimento di un tetto alle pensioni d’oro. Perché? Di pensioni a 5 stelle tra i banchi dell’esecutivo ce ne sono diverse, basta leggere le indennità di diversi ministri e sottosegretari. Un pacchetto di alti redditi che in parte aiutano a spiegare la reticenza con cui l’esecutivo ha affrontato finora il tema dei tetti agli assegni della previdenza pubblica. La lista, del resto, chiama in causa addirittura il super-commissario ai risparmi, Enrico Bondi. Ma spicca anche un sottosegretario, Gianfranco Polillo, il sospettato numero uno del rinvio della norma.

Non è ancora chiaro, infatti, come sarà il provvedimento che il Consiglio dei ministri è chiamato a varare la spending review (10 miliardi di tagli quest’anno, il doppio nel 2013, per disinnescare la bomba dell’aumento dell’Iva previsto da Berlusconi). E soprattutto non è chiaro se ci sarà o no un tetto massimo per le pensioni pagate dall’amministrazione pubblica che l’emendamento presentato dal deputato Pdl, Guido Crosetto, indicava in 6mila euro netti mensili. Quell’emendamento è stato ritirato dopo le insistenti “pressioni” da parte del governo e degli stessi colleghi di Crosetto. “Smuovi un campo troppo ampio” gli aveva detto in Commissione proprio Polillo. Il sottosegretario sa bene di cosa parla perché è titolare di una pensione di 9.541,13 euro netti al mese percepita dall’ottobre del 2006 dopo oltre 40 anni di servizio come funzionario della Camera. A pensar male, ovviamente, si dovrebbe ritenere che è la propria pensione a indurre a smussare un provvedimento tutt’altro che simbolico (consentirebbe un risparmio di 2,3 miliardi solo per il pubblico, di 15 estendendolo anche al privato). Ma questo presupporrebbe un’azione retroattiva del taglio che, a eccezione dei pensionati comuni (ai quali hanno bloccato l’adeguamento all’inflazione per gli assegni superiori ai 1.400 euro), come gli esodati, non si dà mai nella legislazione italiana. Forse si tratta invece di una mera rappresentanza di un interesse “di casta”.

Se però si volesse capire chi potrebbe effettivamente essere beneficiato dal mancato tetto, ecco il nome di Elsa Fornero. Il ministro del Lavoro che in pensione ancora non ci è andata ma che gode di una lunga carriera a cui aggiunge importanti consulenze e incarichi prestigiosi. Nel 2010 ha dichiarato un reddito di 402mila euro lordi annui, per cui non è difficile prevedere per lei una pensione al limite della soglia Crosetto. Ma quanti altri “cloni” di queste figure potrebbero essere salvati? Ancora altri esempi, magari proprio considerando l’estensione al privato: il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha dichiarato nel 2011 oltre 7 milioni di euro. Il suo collega allo Sviluppo Corrado Passera, oltre 3,5 milioni. Per non parlare di Piero Gnudi, con una dichiarazione dei redditi da 1,7 milioni. Legittimo attendersi che, quando andranno in pensione, saranno ben oltre il tetto.

Prof, generali e grand commis - Diamo ancora un’occhiata alle pensioni di chi è al governo. Il ministro Anna Maria Cancellieri dal novembre 2009 è titolare di una pensione di 6.688,70 euro netti al mese. È il frutto di una lunga carriera nell’amministrazione statale, con l’ingresso al ministero degli Interni nel 1972. Il ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, percepisce 314.522,64 euro di “pensione provvisoria” pari a circa 20mila euro mensili. È pubblicata, inoltre, sul sito del governo quella del sottosegretario allo Sviluppo economico, Massimo Vari che percepisce 10.253,17 euro netti al mese, frutto di una lunga attività di magistrato fino a ricoprire la carica di vice-presidente emerito della Corte costituzionale. Vari è in attesa di un’altra indennità per gli anni trascorsi alla Corte dei conti europea. Così come è pubblicata la pensione di Andrea Riccardi, 81.154 euro lordo annui (circa 4mila euro al mese) frutto del lavoro di docente universitario. Impossibile da rintracciare nella dettagliatissima documentazione reddituale del presidente del Consiglio, invece, la pensione di cui è beneficiario dal novembre del 2003 pari a 3.330,11 euro netti mensili frutto dell’attività di docente universitario.

Poca cosa in confronto alle vere pensioni d’oro e poca cosa, soprattutto, rispetto al reddito superiore al milione di euro dichiarato da Mario Monti nel 2011. Vale la pena di considerare, però, che quella pensione che è comunque tre volte medici Asl, fino ai 134mila euro annui dei magistrati. Nella fascia di pensioni superiori ai 4mila euro lordi mensili ci sono 104.793 persone che si riducono all’aumento del tetto individuato (non ci sono dati per fasce superiori ai 4mila euro). I risparmi possono comunque essere molto alti. Basti pensare che l’incidenza degli stipendi dei dirigenti pubblici arriva spesso al 20% dei costi sostenuti con punte del 40% nella Sanità (o, per fare un esempio più piccolo, all’interno della Presidenza del Consiglio). Del resto, basta guardare la è di 22.307 euro netti al mese (avete letto bene, ventiduemila euro al mese); la seconda, integrativa, è di 10.465 euro netti mensili. Come se non bastasse ce n’è una terza, di “soli” 896,38 euro mensili frutto di una pensione “contributiva”. Il totale è di 33.668 euro netti mensili. Se fosse stabilito un tetto di 5 o 6mila euro, Geronzi dovrebbe rinunciare ad almeno 27mila euro. Si pagherebbero almeno 30 esodati. Un po’ meno se si ponesse a 10mila euro il tetto consentito per il cumulo degli assegni. Ma comunque un bel risparmio.

da Il Fatto Quotidiano dell’1 luglio 2012
2012-07-03 06:19:53
sarebbe ora di ammazzarli tutti così abbiamo risolto il problema delle loro inutili pensioni
2012-07-03 08:10:14
secondo me la vergogna è avere dei pensionati come ministri.
Un paese di vecchi e per i vecchi.
2012-07-03 09:22:13
Non ci siamo proprio.

certi commenti tienili per te.
2012-07-03 10:51:20
ma parliamo di cose serie

su sta storia di Passera indagato...........commenti?

ps: il "cose serie" si dice, nessun riferimento alle discussioni precedenti o agli utenti precedenti
(edited)
2012-07-03 11:09:23
certi commenti tienili per te.

Ma de che?
È un forum, non un pulpito.

A mio avviso, tu fai un mischione di giuste considerazioni e anacronistici pietismi.

se ci sono posti "inutili" nelle pubbliche amministrazioni, rendiamoli utili, visto che leggo ad esempio che manca personale nei tribunali come in altri settori...

I posti diventano "inutili" perché in italia, dall'amministratore delegato o dal dirigente scolastico o della asl, a scendere fino all'impiegato comunale, delle poste, all'infermiere è pieno di maiali senza senso civico, amore per sè e per la comunità in cui vivono, impegnati costantemente a cercare il modo di fare il meno possibile.

Qui ancora si cercano giustificazioni.

È pieno di passacarte campioni del mondo di flipper al pc, di alpinisti al mare e surfisti in montagna. Per quanto possano essere una minoranza, sputtanano l'onestà e i sacrifici degli onesti e danno modo agli "schiavisti" del nuovo millennio di attentare ai diritti dei lavoratori.


(edited)
2012-07-03 11:49:33
I posti diventano "inutili" perché in italia, dall'amministratore delegato o dal dirigente scolastico o della asl, a scendere fino all'impiegato comunale, delle poste, all'infermiere è pieno di maiali senza senso civico, amore per sè e per la comunità in cui vivono, impegnati costantemente a cercare il modo di fare il meno possibile.

se è per questo anche il privato è pieno di sanguisughe che invece di accettare le regole della concorrenza succhiano soldi allo stato usando i lavoratori come leva di ricatto (la fiat su tutte) o elargendo mazzette in cambio di finanziamenti (vedi tangenti finmeccanica).

per me tu sei così pieno di pregiudizi sul sud e sulla pubblica amministrazione da dimenticare che esiste OVUNQUE il distinguo tra onesti e disonesti.

poi se invece di insultare mi spieghi dove sono questi "pietismi", o magari aprire gli occhi alla realtà e capire che quelli che chiami "pietismi" sono vite reali di persone.
2012-07-03 11:54:26
su sta storia di Passera indagato...........commenti?

c'è poco da commentare... i manager non si misurano più sulla capacità di garantire un giusto rapporto lavoro\produzione\salari ma sull'abilità di nascondere i fondi aggirando la legge. se non sai farlo puoi scordarti i posti che contano, e più sai farlo più impari che il mezzo migliore per andare avanti è finanziare i partiti per fare leggi che trasformino quello che prima era illegale e immorale in legale (ma comunque immorale).

per me fa il paio con le dichiarazioni di Squinzi che si lamentava che il ddl lavoro era una boiata in quanto alla fine per le imprese è comunque difficile licenziare.
(edited)
2012-07-03 12:00:01
per me tu sei così pieno di pregiudizi sul sud e sulla pubblica amministrazione da dimenticare che esiste OVUNQUE il distinguo tra onesti e disonesti.ù

sud? Chi ha parlato di sud?

io do ragione a sucm, è ora di finirla con le autoassoluzioni.
2012-07-03 12:15:18
io do ragione a sucm, è ora di finirla con le autoassoluzioni.

dimmi tu cosa intendi per autoassoluzioni allora. in ogni paese esistono delle leggi e delle regole sociali e spesso queste non coincidono. quando questo non avviene o è per colpa di un sistema di governo che non tiene conto dei reali bisogni delle persone (caso estremo: monarchia o governi integralisti religiosi) o, quando si è in democrazia, dell'impossibilità delle persone di cambiare le regole per adattarle alle loro esigenze.

l'Italia appartiene a questo secondo caso in cui da una parte si proclama l'integralismo verso la legge condannando chi non la rispette, ma dall'altra c'è l'impossibilità dei cittadini sia di farla rispettare dal basso a causa del sistema di magistratura del tutto insufficiente, sia di modificarle per correggere le numerose anomalie del sistema.
ed è proprio in queste anomalie che si creano dei centri di potere così forti da controllare interi territori, per cui alla fine la legge non serve ai cittadini ma serve a mantenere un'ingiusto status quo.

puntare il dito contro chi subisce questo sistema è un atto di ignavia cognitiva oltre che di conformismo verso un ipotetico sistema di "leggi giuste" che non trova riscontro in molte realtà

chiudo dicendo al pupe che non parlo di "autoassoluzione" in quanto io non devo assolvermi da nulla, e la questione del sud era nata da un post di Karlacci.

Ps: in questo paese gli "autoassolti" per eccellenza sono i mafiosi e i dirigenti, i primi nel nome di Dio e della libertà dallo stato, i secondi in nome della legge che usano per aggirare la morale comune.

detto questo ricordo che ho detto di essere contro il clientelismo.

(edited)
(edited)
(edited)
2012-07-03 12:29:42
Alla fine, gira che ti rigira, l'Italia sono i cittadini italiani. Non è che sono venuti i marziani e ci hanno imposto i guai che abbiamo.
I mafiosi, i corrotti, i politici ladri, i fannulloni, i raccomandati, sono tutti prodotto dei cittadini, di quelli che tu chiami oppressi. Nascono tutti dal fatto che, quando si presenta l'occasione, rubano pure loro.

Guarda caso nei paesi "civili" la mafia non attecchisce.
2012-07-03 12:33:08
mah...io credo che la legge sulle opportunità incida molto sui comportamenti, per questo ho sempre detto che la teoria dei giochi e l'abero delle decisioni possano spiegare il 99% dei fenomeni.
anche nella più remota regione amazzonica se un indio trova un orologio luccicante potrebbe tenerlo (magari per venerarlo) aprendo così la strada ad opportunità.
l'attecchimento vi è dappertutto, ma una fogna come l'italia è difficile da trovare.
2012-07-03 12:36:19
una fogna come l'italia è difficile da trovare

Ma no, basta guardare a sud e a est. La Grecia quanto a evasione, corruzione e clientelismo sta peggio di noi, così come molti paesi dell'Europa orientale. Ma non è una gran consolazione.
2012-07-03 13:13:48
Guarda caso nei paesi "civili" la mafia non attecchisce.

ma come, c'è negli Usa, in Cina, in Giappone, in Sudamerica, ed anche in Francia e Germania la droga si trova, no?

l'Italia sono i cittadini italiani

non più. soprattutto dopo il porcellum (con l'impossibilità di far eleggere chi si vuole ma di dover scegliere tra quelli che ti propongono) e l'affossamento dei referendum popolari.
2012-07-03 13:25:58