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Subject: [POLITICA]
ma sbaglio o tu ce l'hai la pistola, fateci un favore.. su su ^^
13 so pochi......... poi metti caso che qualcuno va a vuoto...........
abbiamo pure il finanziere scarso nella mira... studia!!! chiamati un collega tiratore e digli "insegnami!"
:-D
:-D
odio le armi e tutto quello che è militare del mio lavoro :)
Un asse tra «non allineati», che raggruppi forze politiche come Idv e Sel, ma anche il Movimento cinque Stelle, al momento «messi ai margini» da Pd e Pdl. È il progetto che Antonio Di Pietro spera possa concretizzarsi.
«La vera ragione per cui non non trovano l'accordo sulla legge elettorale è perché non sanno più quale può essere la lista che potrebbe ottenere la maggioranza dei voti», ha spiegato a chi gli chiedeva se fosse nell'aria un accordo con Grillo.
«Temono i non allineati e fanno bene. A buon intenditor poche parole...», ha aggiunto il leader Idv.
A confermare che si sta lavorando al progetto è anche la frequenza dei contatti tra Di Pietro e Nichi Vendola: «L'ho visto questa mattina (il 26 luglio, ndr), poi l'ho sentito al telefono. Ci parliamo continuamente».
ho il dubbio se andare a votare e se votare il movimento 5 stelle,ma se si allea con Vendola mi si toglie qualsiasi dubbio,me ne resto a casa
«La vera ragione per cui non non trovano l'accordo sulla legge elettorale è perché non sanno più quale può essere la lista che potrebbe ottenere la maggioranza dei voti», ha spiegato a chi gli chiedeva se fosse nell'aria un accordo con Grillo.
«Temono i non allineati e fanno bene. A buon intenditor poche parole...», ha aggiunto il leader Idv.
A confermare che si sta lavorando al progetto è anche la frequenza dei contatti tra Di Pietro e Nichi Vendola: «L'ho visto questa mattina (il 26 luglio, ndr), poi l'ho sentito al telefono. Ci parliamo continuamente».
ho il dubbio se andare a votare e se votare il movimento 5 stelle,ma se si allea con Vendola mi si toglie qualsiasi dubbio,me ne resto a casa
e intanto qua si fa quel che si può...............
recuperati un po' di soldini pubblici oltre alla denuncia per delle merde che speculano sui bambini in difficoltà
recuperati un po' di soldini pubblici oltre alla denuncia per delle merde che speculano sui bambini in difficoltà
recuperati un po' di soldini pubblici
Qualche notizia buona ci vuole!!!
Non e' che poi patteggiano tipo San Paolo-Passera e si 'tengono' qualche palanca vero???
Qualche notizia buona ci vuole!!!
Non e' che poi patteggiano tipo San Paolo-Passera e si 'tengono' qualche palanca vero???
voi lavorate per noi..
i politici lavorano per noi..
noi ( in teoria ) paghiamo le tasse..
ma quando inizieremo a raccogliere i frutti di tutto questo lavoro? :D
i politici lavorano per noi..
noi ( in teoria ) paghiamo le tasse..
ma quando inizieremo a raccogliere i frutti di tutto questo lavoro? :D
Non e' che poi patteggiano tipo San Paolo-Passera e si 'tengono' qualche palanca vero???
ah boh........ i meandri dei cavilli giuridici sono infiniti..............
l'italia è il bel paese....... perchè nessuno paga quanto dovrebbe pagare, fiscalmente e penalmente
non è che l'italiano che suda tutti i giorni abbia molta voglia di pagare sapendo che non avrà niente in cambio
allora vai in un altro paese. qui c'è questa cosa che si chiama "tasse" e o le paghi o sei un fuorilegge da perseguire.
piuttosto si lotta affichè siano usate meglio, ma si lotta, non si sta a casa a bestemmiare in silenzio...
(edited)
piuttosto si lotta affichè siano usate meglio, ma si lotta, non si sta a casa a bestemmiare in silenzio...
(edited)
niente è una parola grossa, a me pare che lo sport nazionale sia di lamentarsi delle tasse a prescindere.
Ovvio che tutto sia migliorabile ma uno stato senza tasse e senza niente in cambio mi sa che non sia il massimo della vita perchè poi i privati si fanno pagare, e pure caro! a seconda della gravità/importanza che diamo al servizio, non fanno beneficenza.
Ovvio che tutto sia migliorabile ma uno stato senza tasse e senza niente in cambio mi sa che non sia il massimo della vita perchè poi i privati si fanno pagare, e pure caro! a seconda della gravità/importanza che diamo al servizio, non fanno beneficenza.
avere più del 50% di tassazione effettiva va contro ogni logica in rapporto a quello che lo Stato non dà,visto che poi il ticket lo devi pagare,gli asili fanno orari che non combaciano con quelli delle fabbriche e via dicendo,al massimo dovrebbe essere il 35% a dire molto!uno stato efficiente e non ladro,ne dovrebbe avere abbastanza per adempiere a suoi doveri!
Le premesse ci sono tutte. E le intenzioni anche. Oscar Giannino, nonostante abbia più volte sorriso al malpensante che insinuava una sua discesa in politica, pare fare sul serio. Lo dimostra un appello pubblicato oggi su sei quotidiani (Mattino, Messaggero, Fatto Quotidiano, Foglio, Gazzettino e Sole 24 Ore) e sul sito internet fermareildeclino.it.
Un manifesto con tanto di dieci proposte per riforma l'Italia, soprattutto in materia economica.
Ma non solo. Dieci proposte per "una nuova forza politica". Oltre a Giannini, tra i promotori dell’iniziativa ci sono altri autorevoli economisti. Da Michele Boldrin a Sandro Brusco, da Luigi Zingales a Carlo Stagnaro.
Per gli autori del manifesto, la classe politica ha fallito e urge un programma nuovo che, in estrema sintesi, si basi sulla ricetta "meno tasse e meno Stato". "La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 - tranne poche eccezioni individuali - ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che vogliamo fermare. L’Italia può e vuole crescere nuovamente", recita l'appello. Che poi indica la strada da percorrere: "Bisogna generare mobilità sociale e competizione, rimettendo al centro lavoro, professionalità, libera iniziativa e merito individuale. Affinché l’interesse di chi lavora - o cerca di farlo, come i giovani e tante donne - diventi priorità bisogna smantellare la rete di monopoli e privilegi che paralizzano il paese. I problemi odierni sono gli stessi di vent’anni fa, solo incancreniti: l’inefficienza dell’apparato pubblico e il peso delle tasse che lo finanziano stanno stremando l’Italia. Perdendo lavoro e aziende, migliaia di persone non sono più in grado di produrre e milioni di giovani non lo saranno mai".
Entrando nel merito delle proposte concrete, si va dal taglio della spesa pubblica, alla riduzione delle tassa su chi produce, all'bbattimento del debito pubblico, attraverso la vendita di proprietà pubbliche fino al riconoscimento del merito tra i dipendenti pubblici e alle liberalizzazioni anche nei servizi e nel sistema formativo, all'eliminazione dei conflitti di interesse.
Per questo motivo, conclude l'appello, "auspichiamo la creazione di una nuova forza politica - completamente diversa dalle esistenti - che induca un rinnovamento nei contenuti, nelle persone e nel modo di fare politica. Cittadini, associazioni, corpi intermedi, rappresentanze del lavoro e dell’impresa esprimono disagio e chiedono cambiamento, ma non trovano interlocutori". Ci sarà Giannino a capo di questa nuova forza politica?
a me Giannino è sempre piaciuto,seguirò gli sviluppi con interesse
Un manifesto con tanto di dieci proposte per riforma l'Italia, soprattutto in materia economica.
Ma non solo. Dieci proposte per "una nuova forza politica". Oltre a Giannini, tra i promotori dell’iniziativa ci sono altri autorevoli economisti. Da Michele Boldrin a Sandro Brusco, da Luigi Zingales a Carlo Stagnaro.
Per gli autori del manifesto, la classe politica ha fallito e urge un programma nuovo che, in estrema sintesi, si basi sulla ricetta "meno tasse e meno Stato". "La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 - tranne poche eccezioni individuali - ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che vogliamo fermare. L’Italia può e vuole crescere nuovamente", recita l'appello. Che poi indica la strada da percorrere: "Bisogna generare mobilità sociale e competizione, rimettendo al centro lavoro, professionalità, libera iniziativa e merito individuale. Affinché l’interesse di chi lavora - o cerca di farlo, come i giovani e tante donne - diventi priorità bisogna smantellare la rete di monopoli e privilegi che paralizzano il paese. I problemi odierni sono gli stessi di vent’anni fa, solo incancreniti: l’inefficienza dell’apparato pubblico e il peso delle tasse che lo finanziano stanno stremando l’Italia. Perdendo lavoro e aziende, migliaia di persone non sono più in grado di produrre e milioni di giovani non lo saranno mai".
Entrando nel merito delle proposte concrete, si va dal taglio della spesa pubblica, alla riduzione delle tassa su chi produce, all'bbattimento del debito pubblico, attraverso la vendita di proprietà pubbliche fino al riconoscimento del merito tra i dipendenti pubblici e alle liberalizzazioni anche nei servizi e nel sistema formativo, all'eliminazione dei conflitti di interesse.
Per questo motivo, conclude l'appello, "auspichiamo la creazione di una nuova forza politica - completamente diversa dalle esistenti - che induca un rinnovamento nei contenuti, nelle persone e nel modo di fare politica. Cittadini, associazioni, corpi intermedi, rappresentanze del lavoro e dell’impresa esprimono disagio e chiedono cambiamento, ma non trovano interlocutori". Ci sarà Giannino a capo di questa nuova forza politica?
a me Giannino è sempre piaciuto,seguirò gli sviluppi con interesse