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Subject: [POLITICA]
Preferisco fare comunità, per mutua scelta mia e di chi mi sta "vicino", con individui che considero simili a me per caratteristiche e idee che ci uniscono, piuttosto che trovarmi costretto a condividere scelte e decisioni con altri solo perché per un lancio di dadi il destino ci ha fatto nascere in una stessa area geografica.
questo "gioco del grandangolo", di restringere o allargare i confini nell'idea che chi ti è vicino è buono in quanto simile e chi ti è lontano è cattivo in quanto dissimile è una delle matrici più pericolose della discriminazione moderna.
1) perchè nel mondo moderno non esistono persone che nascono e muoiono in un posto, o idee circoscritte da un confine geografico. quante famiglie restano nella stessa area geografica oggi per più di tre generazioni? quanti "stranieri" ci sono nella nostra area geografica che vogliamo chiudere nelle nostre barricate? insomma non vi rendete conto di quanto sia ridicola l'idea da un punto di vista culturale?
2) perchè dai per assunto che nella tua area non ci siano disonesti, o che siano una minoranza rispetto alla percentuale di un presunto mondo cattivo al di fuori delle mura. cosa che è ridicola solo a ragionarci sopra.
3) perchè alla fine il tutto si riduce alla negazione di ogni valore di bontà (cristiana o laica) condiviso, in cui l'idea separatista nasce da un nemico non quantificabile che attacca non la sopravvivenza, ma la possibilità di perdere benessere, di essere meno ricchi. e di fronte a tale prospettiva siamo pronti a buttar giù dalla nave gli altri pur di far parte di quell'elitè che prospererà al sicuro delle mura. magari anche dicendo una preghiera per i poveri...
disgustorama....
Ps: comunità selettive in cui non conta la territorialità... peggio delle nazioni. le nazioni si fondano sulla condivisioni di valori tramandati da genitori a figli. nel momento in cui crei il tuo "the village" non fai nient'altro che creare una nuova "nazione" che col tempo svilupperà gli stessi pregi\difetti di quelle esistenti... non trovi? (ho usato il tuo incipit per diffondere un pò di idee, la forza della risposta non è diretta prettamente al tuo post)
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questo "gioco del grandangolo", di restringere o allargare i confini nell'idea che chi ti è vicino è buono in quanto simile e chi ti è lontano è cattivo in quanto dissimile è una delle matrici più pericolose della discriminazione moderna.
1) perchè nel mondo moderno non esistono persone che nascono e muoiono in un posto, o idee circoscritte da un confine geografico. quante famiglie restano nella stessa area geografica oggi per più di tre generazioni? quanti "stranieri" ci sono nella nostra area geografica che vogliamo chiudere nelle nostre barricate? insomma non vi rendete conto di quanto sia ridicola l'idea da un punto di vista culturale?
2) perchè dai per assunto che nella tua area non ci siano disonesti, o che siano una minoranza rispetto alla percentuale di un presunto mondo cattivo al di fuori delle mura. cosa che è ridicola solo a ragionarci sopra.
3) perchè alla fine il tutto si riduce alla negazione di ogni valore di bontà (cristiana o laica) condiviso, in cui l'idea separatista nasce da un nemico non quantificabile che attacca non la sopravvivenza, ma la possibilità di perdere benessere, di essere meno ricchi. e di fronte a tale prospettiva siamo pronti a buttar giù dalla nave gli altri pur di far parte di quell'elitè che prospererà al sicuro delle mura. magari anche dicendo una preghiera per i poveri...
disgustorama....
Ps: comunità selettive in cui non conta la territorialità... peggio delle nazioni. le nazioni si fondano sulla condivisioni di valori tramandati da genitori a figli. nel momento in cui crei il tuo "the village" non fai nient'altro che creare una nuova "nazione" che col tempo svilupperà gli stessi pregi\difetti di quelle esistenti... non trovi? (ho usato il tuo incipit per diffondere un pò di idee, la forza della risposta non è diretta prettamente al tuo post)
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un mese fa la Sicilia sull'orlo del fallimento cosa fa ? riceve aiuti dallo stato centrale perchè non riesce a mandare avanti la macchina pubblica
un piccolo esempio, ma piccolo piccolo...mi fa sinceramente schifo vedere la mia famiglia costretta a lavorare per dare metà denaro ad uno stato che continua a finanziare lo squallore del sud Italia
un piccolo esempio, ma piccolo piccolo...mi fa sinceramente schifo vedere la mia famiglia costretta a lavorare per dare metà denaro ad uno stato che continua a finanziare lo squallore del sud Italia
in effetti........esempi come questo, con lo scempio totale che c'è in sicilia, basterebbero per giustificare una secessione.............
non esiste un solo motivo per continuare a perdonare scandali come la gestione globale della regione sicilia.
non esiste un solo motivo per continuare a perdonare scandali come la gestione globale della regione sicilia.
Io, onestamente, a prescindere dalle diatribe nord sud spero proprio che si sia prossimi alla fine dell'epoca degli stati nazione.
Sono stati strumenti indispensabili nei 2 secoli passati, questo è indiscutibile.
Ma ora che hanno perso ogni loro ragione di esistere, con la globalizzazione non solo economica, ma culturale e della comunicazione, credo che se no possa tranquillamente fare a meno.
Comunità piccole e ristrette, possibilmente unite non da caratteri di origine geografica ma di comunione di intenti e di idee dovranno per forza di cosa prendere il sopravvento.
Preferisco fare comunità, per mutua scelta mia e di chi mi sta "vicino", con individui che considero simili a me per caratteristiche e idee che ci uniscono, piuttosto che trovarmi costretto a condividere scelte e decisioni con altri solo perché per un lancio di dadi il destino ci ha fatto nascere in una stessa area geografica.
Mi pare che gli stati, oggi, siano un orpello del passato, obsoleti pesanti, inutili e che per di più rallentano (se non soffocano) il progresso sociale, lasciando ampio spazio invece a chi vuole e può approfittarsi delle loro (quindi nostre) debolezze.
Mentre la finanza gioca a livello globale con le nostre teste (e le nostre tasche), noi ci troviamo ancora a discutere di riforme locali e nazionali.
E' come cercare di abbattere un leone con lo stuzzicadenti.
Non credo di essere un visionario, semplicemente penso che uno dei passaggi epocali che sempre sono avvenuti nel mondo, è prossimo a venire. O almeno me lo auguro.
quoto tutto.
Però ad ora è troppo presto sia per condizioni politiche e culurali che per mappa geopolitica.
Abbiamo bisogno che si imponga una nuova idea di economia prima, e poi la "rivoluzione" ed il superamento dello stato avverrano di per se.
Solo che io temo che senza guerre e distruzioni non si arriverà a ripensare l'economia, che tutto e tutti muove.
Sono stati strumenti indispensabili nei 2 secoli passati, questo è indiscutibile.
Ma ora che hanno perso ogni loro ragione di esistere, con la globalizzazione non solo economica, ma culturale e della comunicazione, credo che se no possa tranquillamente fare a meno.
Comunità piccole e ristrette, possibilmente unite non da caratteri di origine geografica ma di comunione di intenti e di idee dovranno per forza di cosa prendere il sopravvento.
Preferisco fare comunità, per mutua scelta mia e di chi mi sta "vicino", con individui che considero simili a me per caratteristiche e idee che ci uniscono, piuttosto che trovarmi costretto a condividere scelte e decisioni con altri solo perché per un lancio di dadi il destino ci ha fatto nascere in una stessa area geografica.
Mi pare che gli stati, oggi, siano un orpello del passato, obsoleti pesanti, inutili e che per di più rallentano (se non soffocano) il progresso sociale, lasciando ampio spazio invece a chi vuole e può approfittarsi delle loro (quindi nostre) debolezze.
Mentre la finanza gioca a livello globale con le nostre teste (e le nostre tasche), noi ci troviamo ancora a discutere di riforme locali e nazionali.
E' come cercare di abbattere un leone con lo stuzzicadenti.
Non credo di essere un visionario, semplicemente penso che uno dei passaggi epocali che sempre sono avvenuti nel mondo, è prossimo a venire. O almeno me lo auguro.
quoto tutto.
Però ad ora è troppo presto sia per condizioni politiche e culurali che per mappa geopolitica.
Abbiamo bisogno che si imponga una nuova idea di economia prima, e poi la "rivoluzione" ed il superamento dello stato avverrano di per se.
Solo che io temo che senza guerre e distruzioni non si arriverà a ripensare l'economia, che tutto e tutti muove.
questo "gioco del grandangolo", di restringere o allargare i confini nell'idea che chi ti è vicino è buono in quanto simile e chi ti è lontano è cattivo in quanto dissimile è una delle matrici più pericolose della discriminazione moderna.
no aeyron, non c'è buono e cattivo, le valutazioni morali qui ce le metti solo tu.
io parlo di interessi personali e strumenti per realizzarli, non mi interessa neppure di chi è la responsabilità* delle cose come sono ora. io intendo guardare a domani, e domani io voglio un sistema più corretto, che attribuisce diritti economici a chi li può sostenere, non a cazzo.
*Che poi responsabilità non vuol dire più niente. In origine avere la responsabilità di qualcosa significherebbe risponderne. Oggi invece è quasi sinonimo di colpa (colpa in senso cristiano, errore da biasimare, ma non da risarcire a qualcuno).
no aeyron, non c'è buono e cattivo, le valutazioni morali qui ce le metti solo tu.
io parlo di interessi personali e strumenti per realizzarli, non mi interessa neppure di chi è la responsabilità* delle cose come sono ora. io intendo guardare a domani, e domani io voglio un sistema più corretto, che attribuisce diritti economici a chi li può sostenere, non a cazzo.
*Che poi responsabilità non vuol dire più niente. In origine avere la responsabilità di qualcosa significherebbe risponderne. Oggi invece è quasi sinonimo di colpa (colpa in senso cristiano, errore da biasimare, ma non da risarcire a qualcuno).
Non credo di essere un visionario, semplicemente penso che uno dei passaggi epocali che sempre sono avvenuti nel mondo, è prossimo a venire. O almeno me lo auguro.
io vado in senso opposto, vedo meglio un governo planetario contro sprechi, corruzione, inquinamento e così via, Perchè attualmente queste sconcerie sono favorite dal fatto che governi lontani, vuoi per corruzione, vuoi per altri tornaconto, riescono a produrre in barba a leggi e buonsenso a discapito anche della propria popolazione.
Un governo unico invece potrebbe meglio gestire priorità diverse per popolazioni diverse.
io vado in senso opposto, vedo meglio un governo planetario contro sprechi, corruzione, inquinamento e così via, Perchè attualmente queste sconcerie sono favorite dal fatto che governi lontani, vuoi per corruzione, vuoi per altri tornaconto, riescono a produrre in barba a leggi e buonsenso a discapito anche della propria popolazione.
Un governo unico invece potrebbe meglio gestire priorità diverse per popolazioni diverse.
1) no, è un'esagerazione. la val d'aosta e le regioni a statuto speciale "succhiano" molto di più pro capite. poi Roma è un caso particolare in quanto essendo la capitale gode di finanziamenti speciali.
Saprai allora spiegare perchè in trentino, friuli e Valle d'aosta funziona tutto e in sicilia e Sardegna non funzione una mazza, per non cadere in eufemismi ben peggiori.
Saprai allora spiegare perchè in trentino, friuli e Valle d'aosta funziona tutto e in sicilia e Sardegna non funzione una mazza, per non cadere in eufemismi ben peggiori.
Saprai allora spiegare perchè in trentino, friuli e Valle d'aosta funziona tutto e in sicilia e Sardegna non funzione una mazza, per non cadere in eufemismi ben peggiori.
Perchè sono bravi a utilizzare i vantaggi che hanno, su questo non ci piove. Ma sempre di vantaggi si parla.
Perchè sono bravi a utilizzare i vantaggi che hanno, su questo non ci piove. Ma sempre di vantaggi si parla.
non è neanche una situazione uniforme. Il "caso" Sicilia è impressionante:
In sintesi, è attribuito alle regioni:
§ Sicilia: il gettito di tutti i tributi erariali, ad eccezione delle imposte di produzione (ora, accise) e dei proventi del monopolio dei tabacchi e del lotto;
§ Sardegna: i 7/10 dell’IRPEF e dell’IRPEG, i 9/10 delle imposte ipotecarie, bollo e registro, concessioni, energia elettrica, fabbricazione (accise), una quota variabile dell’IVA, poche altre imposte minori;
§ Valle d’Aosta: i 9/10 di quasi tutte le imposte e l’IVA in quota fissa;
§ Friuli-Venezia Giulia: i 6/10 dell’IRPEF, i 4,5/10 dell’IRPEG, 8/10 dell’IVA e i 9/10 di altre poche imposte;
§ Trentino-Alto Adige: le imposte ipotecarie, 9/10 delle imposte sulle successioni e donazioni e dei proventi del lotto, i 2/10 dell’IVA;
§ Province autonome di Trento e di Bolzano: i 9/10 di quasi tutte le imposte erariali, una quota variabile dell’IVA (max 4/10) stabilita annualmente d’intesa.
In sintesi, è attribuito alle regioni:
§ Sicilia: il gettito di tutti i tributi erariali, ad eccezione delle imposte di produzione (ora, accise) e dei proventi del monopolio dei tabacchi e del lotto;
§ Sardegna: i 7/10 dell’IRPEF e dell’IRPEG, i 9/10 delle imposte ipotecarie, bollo e registro, concessioni, energia elettrica, fabbricazione (accise), una quota variabile dell’IVA, poche altre imposte minori;
§ Valle d’Aosta: i 9/10 di quasi tutte le imposte e l’IVA in quota fissa;
§ Friuli-Venezia Giulia: i 6/10 dell’IRPEF, i 4,5/10 dell’IRPEG, 8/10 dell’IVA e i 9/10 di altre poche imposte;
§ Trentino-Alto Adige: le imposte ipotecarie, 9/10 delle imposte sulle successioni e donazioni e dei proventi del lotto, i 2/10 dell’IVA;
§ Province autonome di Trento e di Bolzano: i 9/10 di quasi tutte le imposte erariali, una quota variabile dell’IVA (max 4/10) stabilita annualmente d’intesa.
a spiegazione di ciò che intendo si noterà come praticamente la Sicilia non produca tasse per lo Stato,
ma in contraccambio i servizi dello Stato siano interamente pagati con i soldi degli altri contribuenti.
E non si parla di bruscolini, si parla di TUTTI gli insegnanti, tutti i polizziotti/Carab/GdF e via dicendo.
Per una delle regioni più popolose e grandi dello stato..
Ora io mi chiedo, perchè devo pagare io per le maestre elementari siciliane?
Se fosse per un periodo limitato di tempo, al fine di superare un'emergenza capirei, avrebbe senso..
ma così?
non c' è senso..
ma in contraccambio i servizi dello Stato siano interamente pagati con i soldi degli altri contribuenti.
E non si parla di bruscolini, si parla di TUTTI gli insegnanti, tutti i polizziotti/Carab/GdF e via dicendo.
Per una delle regioni più popolose e grandi dello stato..
Ora io mi chiedo, perchè devo pagare io per le maestre elementari siciliane?
Se fosse per un periodo limitato di tempo, al fine di superare un'emergenza capirei, avrebbe senso..
ma così?
non c' è senso..
io dico da tempo che le regioni a statuto speciale avevano senso solo nel dopoguerra, ora non più
mi spiegate perchè in trentino le famiglie ricevono soldi se tengono curati i giardini????
e in valle d'aosta? conoscete quante agevolazioni hanno (benzine, interessi su mutui agevolatissimi su tutte) hanno i residenti?
e la farsa della sicilia, con tutti i loro sprechi infiniti?
mi spiegate perchè in trentino le famiglie ricevono soldi se tengono curati i giardini????
e in valle d'aosta? conoscete quante agevolazioni hanno (benzine, interessi su mutui agevolatissimi su tutte) hanno i residenti?
e la farsa della sicilia, con tutti i loro sprechi infiniti?
mi è stata girata questa catena, della quale non verifico neppure se è vero o no, serve più per riflettere che per dare meriti:
Ecco cosa ha fatto il premier francese Hollande (non parole, fatti !!) in 56 giorni di governo:
· ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.
· Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, oppure è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.
· Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) ed ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.
· Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido
e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali.
· Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale.
· Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate.
· Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): “chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve
agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare”.
· Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
Risultato ???
Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
Hollande è un genio dell’economia, o i nostri politici sono dei mafiosi e degli incapaci ??
Ecco cosa ha fatto il premier francese Hollande (non parole, fatti !!) in 56 giorni di governo:
· ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.
· Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, oppure è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.
· Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) ed ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.
· Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido
e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali.
· Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale.
· Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate.
· Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): “chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve
agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare”.
· Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
Risultato ???
Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
Hollande è un genio dell’economia, o i nostri politici sono dei mafiosi e degli incapaci ??
no aeyron, non c'è buono e cattivo, le valutazioni morali qui ce le metti solo tu.
io parlo di interessi personali e strumenti per realizzarli, non mi interessa neppure di chi è la responsabilità* delle cose come sono ora. io intendo guardare a domani, e domani io voglio un sistema più corretto, che attribuisce diritti economici a chi li può sostenere, non a cazzo.
e questo lo vogliamo tutti, da nord a sud, da est a ovest. il problema nasce quando invece di affrontare il problema lo sposti su un piano ideologico come gli stereotipi sulle presunte differenze nord-sud. dire che il problema è il sud è sputare su tutti quelli del sud che pagano le tasse anche se hanno appena chiuso l'unica linea ferroviaria che li collega al mondo, o che non l'hanno mai avuta, che non hanno asili-nido pubblici, che mandano i figli in scuole che crollano etc. etc.
la responsabilità deve interessarti perchè è anche tua nel momento in cui te ne disinteressi e poi ti lamenti dello status quo
è ipocrisia pura credere che tu sia meglio di un tuo connazionale solo per l'appartenenza geografica, anzi io credo che per le ragioni che ti ho detto al sud ci siano molte persone migliori di te perchè continuano a pagare le tasse senza tutte queste piagnine.
infine io non faccio moralismi. recito la costituzione e esprimo i valori in essa contenuta. altrimenti non sarei italiano. mi dispiace che in questo forum non si conoscano neanche i principi basilari che ci rendono italiani o che si sia pronti a rinnegarli per il proprio benessere personale.
(edited)
io parlo di interessi personali e strumenti per realizzarli, non mi interessa neppure di chi è la responsabilità* delle cose come sono ora. io intendo guardare a domani, e domani io voglio un sistema più corretto, che attribuisce diritti economici a chi li può sostenere, non a cazzo.
e questo lo vogliamo tutti, da nord a sud, da est a ovest. il problema nasce quando invece di affrontare il problema lo sposti su un piano ideologico come gli stereotipi sulle presunte differenze nord-sud. dire che il problema è il sud è sputare su tutti quelli del sud che pagano le tasse anche se hanno appena chiuso l'unica linea ferroviaria che li collega al mondo, o che non l'hanno mai avuta, che non hanno asili-nido pubblici, che mandano i figli in scuole che crollano etc. etc.
la responsabilità deve interessarti perchè è anche tua nel momento in cui te ne disinteressi e poi ti lamenti dello status quo
è ipocrisia pura credere che tu sia meglio di un tuo connazionale solo per l'appartenenza geografica, anzi io credo che per le ragioni che ti ho detto al sud ci siano molte persone migliori di te perchè continuano a pagare le tasse senza tutte queste piagnine.
infine io non faccio moralismi. recito la costituzione e esprimo i valori in essa contenuta. altrimenti non sarei italiano. mi dispiace che in questo forum non si conoscano neanche i principi basilari che ci rendono italiani o che si sia pronti a rinnegarli per il proprio benessere personale.
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consiglio di leggerlo visti i recenti argomenti trattati:
http://www.repubblica.it/speciali/repubblica-delle-idee/edizione2012/2012/09/05/news/bauman_un_mondo_senza_regole_senza_la_solidariet_la_libert_un_illusione-41991501/?ref=HREC2-9
http://www.repubblica.it/speciali/repubblica-delle-idee/edizione2012/2012/09/05/news/bauman_un_mondo_senza_regole_senza_la_solidariet_la_libert_un_illusione-41991501/?ref=HREC2-9
l problema nasce quando invece di affrontare il problema lo sposti su un piano ideologico come gli stereotipi sulle presunte differenze nord-sud.
stereotipi delle presunte differenze?
parliamo di soldi.. ci sono le cifre..
a me non frega una mazza di quelli onesti del sud, come di quelil onesti del nord. Non faccio beneficenza, pago le tasse per avere servizi.
la responsabilità deve interessarti perchè è anche tua nel momento in cui te ne disinteressi e poi ti lamenti dello status quo
questa frase poi portata nella pratica non significa niente.
significa guardare verso il passato e non verso il futuro.
è ipocrisia pura credere che tu sia meglio di un tuo connazionale
io non mi credo meglio di nessuno, in effetti non ne faccio proprio di valutazioni di questo tipo. non mi interessa il "giusto", "sbagliato", "buono", "meglio"...
recito la costituzione e esprimo i valori in essa contenuta
rispondo solo così: no taxation without representation
stereotipi delle presunte differenze?
parliamo di soldi.. ci sono le cifre..
a me non frega una mazza di quelli onesti del sud, come di quelil onesti del nord. Non faccio beneficenza, pago le tasse per avere servizi.
la responsabilità deve interessarti perchè è anche tua nel momento in cui te ne disinteressi e poi ti lamenti dello status quo
questa frase poi portata nella pratica non significa niente.
significa guardare verso il passato e non verso il futuro.
è ipocrisia pura credere che tu sia meglio di un tuo connazionale
io non mi credo meglio di nessuno, in effetti non ne faccio proprio di valutazioni di questo tipo. non mi interessa il "giusto", "sbagliato", "buono", "meglio"...
recito la costituzione e esprimo i valori in essa contenuta
rispondo solo così: no taxation without representation
oggi al Tg2 (me ne vergogno... sì) hanno detto che Monti avrebbe dichiarato: stiamo uscendo dalla crisi, a dispetto dei numeri
dunque io sono un superdotato, a dispetto dei numeri
un tecnico era proprio quello che ci voleva, i politici invece ci prendono in giro... lui no... è uno serio
dunque io sono un superdotato, a dispetto dei numeri
un tecnico era proprio quello che ci voleva, i politici invece ci prendono in giro... lui no... è uno serio