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Subject: [POLITICA]
Ho cambiato lavoro, ho la fidanzata, il tempo per sokker scarseggia :)
ci sono cose che a milano onestamente non possono succedere, non sono mai successe e non succederanno mai
da ciclista in vacanza in sardegna posso dire che qui succede di peggio per la mia incolumità, le macchine che con il limite a 50km/h sfrecciano a 80, ma più probabilmente a 100 ad una spanna dal manubrio, avessi avuto un lanciafiamme la popolazione in vacanza o residente (guardando le targhe se ne vede di ogni regione) dell'italia sarebbe stata decimata in una giornata.
da ciclista in vacanza in sardegna posso dire che qui succede di peggio per la mia incolumità, le macchine che con il limite a 50km/h sfrecciano a 80, ma più probabilmente a 100 ad una spanna dal manubrio, avessi avuto un lanciafiamme la popolazione in vacanza o residente (guardando le targhe se ne vede di ogni regione) dell'italia sarebbe stata decimata in una giornata.
la gente fa quel cazzo che vuole e per di più i politici a giorni alterni avallano ogni scempio dell'ambiente e del senso civico.
a quale regione ti riferisci? toscana, marche, sardegna, lombardia? perchè per ognuno ho constatato gli stessi illeciti.
Il senso civico ed ambientale non è cosa "Italiana".
a quale regione ti riferisci? toscana, marche, sardegna, lombardia? perchè per ognuno ho constatato gli stessi illeciti.
Il senso civico ed ambientale non è cosa "Italiana".
...il problema non è che a Napoli pensano in modo diverso da Roma o Milano, ma che quando la si fa a Napoli si dice "è la mentalità dei napoletani", quando la si fa al nord si parla di "intraprendenza".
mi sa che non sono riuscito a trasmetterti il senso che ho ravvisato nel mio aneddoto. non volevo affatto sottolineare che altrove pensano di non perpetrare abusivismi, ma che il mio vicino non ha proprio messo nel campo delle possibilità che io non volessi farlo per il semplice motivo di non voler contravvenire alle regole.
Lui ha subito e direttamente pensato che "mi metto paura". E' questo il punto culturale. E chi "si mette paura", tra le righe (ma manco poi tanto), è un uomo a metà. L'altro motivo non lo ha proprio sfiorato. A Milano (per fare l'esempio), pur magari facendo l'abuso, se ne ha la giusta percezione.
Ci vedo, nella cosa, la matrice di molti dei nostri problemi, tutto qui.
mi sa che non sono riuscito a trasmetterti il senso che ho ravvisato nel mio aneddoto. non volevo affatto sottolineare che altrove pensano di non perpetrare abusivismi, ma che il mio vicino non ha proprio messo nel campo delle possibilità che io non volessi farlo per il semplice motivo di non voler contravvenire alle regole.
Lui ha subito e direttamente pensato che "mi metto paura". E' questo il punto culturale. E chi "si mette paura", tra le righe (ma manco poi tanto), è un uomo a metà. L'altro motivo non lo ha proprio sfiorato. A Milano (per fare l'esempio), pur magari facendo l'abuso, se ne ha la giusta percezione.
Ci vedo, nella cosa, la matrice di molti dei nostri problemi, tutto qui.
sucm [del] to
felix
Condivido.
Il controesempio, in regioni dai 3 milioni di abitanti in su si può trovare (quasi) sempre. Per ogni misfatto.
La differenza è la diffusione pervasiva del "faccio come voglio" e del "mi faccio/fatti gli affari tuoi".
Declinabile dal falso invalido, al malavitoso, all'abusivo.
(edited)
Il controesempio, in regioni dai 3 milioni di abitanti in su si può trovare (quasi) sempre. Per ogni misfatto.
La differenza è la diffusione pervasiva del "faccio come voglio" e del "mi faccio/fatti gli affari tuoi".
Declinabile dal falso invalido, al malavitoso, all'abusivo.
(edited)
guarda che la contravvenzione alle regole della strada, come evidenziato dallo studio postato di keevan, non hanno nulla a vedere con la cultura o con la mentalità, ma con la fiducia che si ha nelle istituzioni.
in parole povere in un contesto in cui è assente chi fa rispettare le regole (e non solo quelle della strada) ogni regola nuova tende ad essere ignorata.
quindi vi invito per lo meno a confrontare le vostre idee personali agli studi esistenti sull'argomento, in modo da avere argomenti più solidi sui quali discutere.
@ehiehe: il discorso non era se era giusto o meno rispettare la singola regola, ma se al sud ci fosse una cultura del non rispetto delle regole...
Pps: vi rimando all'aneddoto di Sen per prendere coscienza che non esiste un'unica idea di giustizia o comportamenti giusti, per cui se vogliamo restare nel dialogo concreto e non astratto dovete racchiudere le vostre argomentazioni all'interno dei valori costituzionali.
in parole povere in un contesto in cui è assente chi fa rispettare le regole (e non solo quelle della strada) ogni regola nuova tende ad essere ignorata.
quindi vi invito per lo meno a confrontare le vostre idee personali agli studi esistenti sull'argomento, in modo da avere argomenti più solidi sui quali discutere.
@ehiehe: il discorso non era se era giusto o meno rispettare la singola regola, ma se al sud ci fosse una cultura del non rispetto delle regole...
Pps: vi rimando all'aneddoto di Sen per prendere coscienza che non esiste un'unica idea di giustizia o comportamenti giusti, per cui se vogliamo restare nel dialogo concreto e non astratto dovete racchiudere le vostre argomentazioni all'interno dei valori costituzionali.
guarda che la contravvenzione alle regole della strada, come evidenziato dallo studio postato di keevan, non hanno nulla a vedere con la cultura o con la mentalità, ma con la fiducia che si ha nelle istituzioni.
Sicuramente ci saranno millemila studi in merito che diranno il contrario, ma se uno mette la macchina nel posto invalidi, va in 3 in lambretta senza casco e robe simili, io non lo chiamo uno sfiduciato nelle istituzioni, ma in un altro modo.
Che evito di scrivere, perché sicuramente ci saranno millemila studi al riguardo che dicono il contrario.
Sicuramente ci saranno millemila studi in merito che diranno il contrario, ma se uno mette la macchina nel posto invalidi, va in 3 in lambretta senza casco e robe simili, io non lo chiamo uno sfiduciato nelle istituzioni, ma in un altro modo.
Che evito di scrivere, perché sicuramente ci saranno millemila studi al riguardo che dicono il contrario.
Ma questi non sono studi scientifici?
Putnam (1993:115), Sabatini (2005:7) e Cartocci (2007:101) hanno provato a misurare senso civico e capitale sociale in Italia. Putnam utilizza l’espressione del voto di preferenza (nelle elezioni dove era possibile esprimerlo), affluenza ai referendum, diffusione dei quotidiani non sportivi, numero di associazioni sportive e culturali. Cartocci la diffusione dei quotidiani non sportivi, la partecipazione elettorale, le donazione del sangue, la partecipazione ad associazioni sportive. Sabatini utilizza invece 52 variabili riprese da indagini ISTAT (Sabatini 2005:7). Le tre misurazioni permettono di ottenere una mappa del capitale sociale (‘la mappa del tesoro’) a livello regionale:
Tabella 2. Distribuzione del capitale sociale in Italia secondo vari autori
Putnam
Trentino Alto Adige
Emilia Romagna
Toscana
Friuli V.G.
Lombardia
Liguria
Umbria
Piemonte
Veneto
Marche
Valle D’Aosta
Lazio
Sardegna
Abruzzi
Basilicata
Sicilia
Molise
Puglia
Campania
Calabria
Sabatini
Trentino Alto Adige
Valle D’Aosta
Emilia Romagna
Veneto
Friuli V.G.
Toscana
Lombardia
Liguria
Piemonte
Marche
Umbria
Sardegna
Lazio
Abruzzo
Molise
Basilicata
Sicilia
Calabria
Campania
Puglia
Cartocci
Emilia Romagna
Toscana
Friuli V.G.
Trentino Alto Adige
Valle d’Aosta
Lombardia
Piemonte
Umbria
Veneto
Sardegna
Liguria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Puglia
Basilicata
Sicilia
Calabria
Campania
Putnam (1993:115), Sabatini (2005:7) e Cartocci (2007:101) hanno provato a misurare senso civico e capitale sociale in Italia. Putnam utilizza l’espressione del voto di preferenza (nelle elezioni dove era possibile esprimerlo), affluenza ai referendum, diffusione dei quotidiani non sportivi, numero di associazioni sportive e culturali. Cartocci la diffusione dei quotidiani non sportivi, la partecipazione elettorale, le donazione del sangue, la partecipazione ad associazioni sportive. Sabatini utilizza invece 52 variabili riprese da indagini ISTAT (Sabatini 2005:7). Le tre misurazioni permettono di ottenere una mappa del capitale sociale (‘la mappa del tesoro’) a livello regionale:
Tabella 2. Distribuzione del capitale sociale in Italia secondo vari autori
Putnam
Trentino Alto Adige
Emilia Romagna
Toscana
Friuli V.G.
Lombardia
Liguria
Umbria
Piemonte
Veneto
Marche
Valle D’Aosta
Lazio
Sardegna
Abruzzi
Basilicata
Sicilia
Molise
Puglia
Campania
Calabria
Sabatini
Trentino Alto Adige
Valle D’Aosta
Emilia Romagna
Veneto
Friuli V.G.
Toscana
Lombardia
Liguria
Piemonte
Marche
Umbria
Sardegna
Lazio
Abruzzo
Molise
Basilicata
Sicilia
Calabria
Campania
Puglia
Cartocci
Emilia Romagna
Toscana
Friuli V.G.
Trentino Alto Adige
Valle d’Aosta
Lombardia
Piemonte
Umbria
Veneto
Sardegna
Liguria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Puglia
Basilicata
Sicilia
Calabria
Campania
ma leggi cos'è il capitale sociale a cui la graduatoria fa riferimento. e di putnam, che dei tre è quello più autorevole a livello internazionale, leggi anche lo studio. capirai che le regioni in basso alla classifica non sono quelle più "incivili", ma quelle in cui lo stato è meno presente.
da wiki: Capitale sociale è usato in sociologia per indicare l'insieme delle relazioni interpersonali formali ed informali essenziali anche per il funzionamento di società complesse ed altamente organizzate. Esistono relazioni ben definite fra capitale umano, capitale sociale e sviluppo economico di una Comunità, sia essa una territorio, una regione o una nazione.
(edited)
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da wiki: Capitale sociale è usato in sociologia per indicare l'insieme delle relazioni interpersonali formali ed informali essenziali anche per il funzionamento di società complesse ed altamente organizzate. Esistono relazioni ben definite fra capitale umano, capitale sociale e sviluppo economico di una Comunità, sia essa una territorio, una regione o una nazione.
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direi che i tuoi interventi hanno il terribile "vizio" di partite dall'assunto che hai ragione e di cercare frammenti sparsi uniti solo dal tuo modo di ragionare (che per quanto legittimo non puoi pretendere sia un metodo condivisibile)...
...questo fa si che è impossibile dialogare con te in quanto rifiuti ragioni "altre" da te, e anche quando uno ti fa presente che esistono studi su un argomento tu metti la tua posizione personale anche davanti a questi.
tutti i pensatori moderni, da Rawls a Habermas, pongono come condizione essenziale della società il dialogo, ovvero il superamento delle proprie ragioni per la ricerca di una razionalità condivisa. nel tuo caso, come quello di chiunque altro ponga delle condizioni all'immutabilità delle proprie idee, non mi sembra che si cerchi un dialogo ma uno scontro.
(edited)
...questo fa si che è impossibile dialogare con te in quanto rifiuti ragioni "altre" da te, e anche quando uno ti fa presente che esistono studi su un argomento tu metti la tua posizione personale anche davanti a questi.
tutti i pensatori moderni, da Rawls a Habermas, pongono come condizione essenziale della società il dialogo, ovvero il superamento delle proprie ragioni per la ricerca di una razionalità condivisa. nel tuo caso, come quello di chiunque altro ponga delle condizioni all'immutabilità delle proprie idee, non mi sembra che si cerchi un dialogo ma uno scontro.
(edited)
capirai che le regioni in basso alla classifica non sono quelle più "incivili", ma quelle in cui lo stato è meno presente.
No, sono più incivili perchè le persone invece di eleggere gli onesti vendevano il loro voto per la pensione farlocca, per il posto in comune, per la patente facile.
Il clientelismo senza clienti disposti a svendersi non c'è. Al sud è pieno di gente che ha venduto la propria dignità.
E non accetto scuse. Mio nonno era comunista nel 1948, avrebbe potuto piegarsi con 3 figli da mantenere cercando un favore dal suocero che aveva molti amici essendo proprietario terriero ed era molto conosciuto nella sua città.
Ha preso armi e bagagli ed è venuto al nord a lavorare. Se gli altri si vendono il voto peggio per loro. Non accetto la manfrina del " 'amma pure campà"
Le istituzioni non ci sono perchè sono composte da delinquenti votati da gente che vuole favori.
(edited)
No, sono più incivili perchè le persone invece di eleggere gli onesti vendevano il loro voto per la pensione farlocca, per il posto in comune, per la patente facile.
Il clientelismo senza clienti disposti a svendersi non c'è. Al sud è pieno di gente che ha venduto la propria dignità.
E non accetto scuse. Mio nonno era comunista nel 1948, avrebbe potuto piegarsi con 3 figli da mantenere cercando un favore dal suocero che aveva molti amici essendo proprietario terriero ed era molto conosciuto nella sua città.
Ha preso armi e bagagli ed è venuto al nord a lavorare. Se gli altri si vendono il voto peggio per loro. Non accetto la manfrina del " 'amma pure campà"
Le istituzioni non ci sono perchè sono composte da delinquenti votati da gente che vuole favori.
(edited)
eheieh, tu parli del sud come se fosse uno stato a parte. la questione è: gli abitanti del sud sono "diversi" dagli altri e questo causa disfunzioni o altro?
eheieh, tu parli del sud come se fosse uno stato a parte. la questione è: gli abitanti del sud sono "diversi" dagli altri e questo causa disfunzioni o altro?
Si, hanno la mentalità diversa.
La causa è la dominazione Spagnola. Ovunque ci siano stati gli Spagnoli le condizioni sono simili, e non è un caso.
A Milano per fortuna dopo la sciagura spagnola del '600 sono passati gli austriaci e guarda caso la differenza c'è e si vede.
Si, hanno la mentalità diversa.
La causa è la dominazione Spagnola. Ovunque ci siano stati gli Spagnoli le condizioni sono simili, e non è un caso.
A Milano per fortuna dopo la sciagura spagnola del '600 sono passati gli austriaci e guarda caso la differenza c'è e si vede.