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Subject: [POLITICA]

2012-10-12 14:40:38
Bè, se hai un debito enorme, e il numero di dirigenti supera quello di tutte le altre regioni messe insieme, credo che il problema ci sia eccome :)
2012-10-12 14:56:02
Con i diritti acquisti mi ci puliscono il ... :)
2012-10-12 15:11:58
eh ma un dirigente fa il lavoro di 20 dipendenti!

ah no, scusa, prende solo 20 volte tanto...
2012-10-12 16:04:09
la sicilia ha un suo statuto, con persone elette democraticamente.
se decidono di fare così dove è il problema?
sono state democraticamente votate.....possiamo parlare della situazione disastrosa della regione, ma loro si fanno forza di un mandato e di leggi.
il problema non sono solo loro sono i cittadini (in italia tutta...)
2012-10-12 16:17:48
non condivido, uno può essere un santo in campagna elettorale e diventare un demonio subito dopo eletto, se fanno delle cose che vanno palesemente contro il bene comune bisogna fermarli.
2012-10-12 16:18:12
Formiconi




ilpost
2012-10-12 16:20:19
certo, e ci sono degli strumenti democratici per farlo... ma non lo facciamo.
2012-10-12 16:43:08
un nuovo movimento all'interno del PD
su la testa
2012-10-12 17:29:14
chi sono?
2012-10-12 21:03:57
hahahahahahahahbwhahahbwhahahahah

ho sentito al tg qualcuno dire che con le preferenze si favorisce la corruzione... bwhahahahbhwhwhahahahahbehahahawhaha.
2012-10-12 22:55:23
io tra i promotori conosco solo Gilioli
2012-10-14 09:03:48
lo posto qui perchè già si è parlato di discariche e rifiuti del napoletano. premetto che il paese in questione è quello in cui sono nato e dove ancora oggi vivono i miei genitori (da: il fatto quotidiano):

Rifiuti a Napoli, acque avvelenate a Terzigno: “Falde inquinate da decenni”
Secondo il rapporto redatto dall’Arpa Campania centinaia di pozzi sono inutilizzabili per l’agricoltura a causa della vicinanza con la discarica Sari. Eppure molta acqua contaminata è finita nella catena alimentare. "Sversamenti effettuati senza analisi dei terreni"

di Vincenzo Iurillo | 13 ottobre 2012Commenti (11)
C’è un rapporto di tredici pagine redatto dall’Arpa Campania. Risale a fine maggio ed è indirizzato all’assessorato regionale all’Ambiente. Si chiama ‘Piano di monitoraggio e controllo e stato delle acque sotterranee discarica Sari’. Dice che a Terzigno, in provincia di Napoli, le falde acquifere sono inquinate e di conseguenza centinaia di pozzi sono inutilizzabili per l’agricoltura e chissà quanta acqua contaminata sarà finita comunque nella catena alimentare. Il rapporto dei tecnici Arpa non mette in relazione diretta l’inquinamento delle acque con il pluriennale utilizzo dell’area Sari a sversatoio del rifiuto indifferenziato di mezza provincia di Napoli. Circostanza che ovviamente non tranquillizza affatto i cittadini di Terzigno, preoccupati per le cicliche voci di apertura di un nuovo sversatoio in Cava Vitiello. E tanto meno mette l’animo in pace alle famiglie di chi ha visto un congiunto ammalarsi prematuramente o morire di cancro, registrato in un artigianale ‘registro tumori’ che gli stessi terzignesi hanno compilato per sollecitare interventi di bonifica e di messa in sicurezza del territorio.

Secondo la relazione, che ilfattoquotidiano.it, ha consultato, le fonti di inquinamento delle falde potrebbero risalire ai decenni antecedenti all’apertura della discarica, chiusa pochi mesi fa: “Le anomale concentrazioni di ferro, manganese, fluoruri e nichel sono già presenti a partire dal 2004-2006”. La discarica Sari 2, in Pozzelle, è stata inaugurata nel 2008. Ma negli anni ’90 era attiva, poco distante e sempre nel comune di Terzigno, la discarica Sari 1. Epoca in cui i rifiuti viaggiavano e venivano intombati senza controllo e senza le precauzioni odierne. Ed infatti, scrivono i tecnici nel rapporto, è il percolato prodotto dalla fermentazione dei rifiuti la principale causa di inquinamento delle falde terzignesi. Monnezza su monnezza. Per anni, grazie a politici acquiescenti e imprese senza scrupoli, i ‘vesuviani’ sono stati lentamente avvelenati. Calpestando ogni regola del buon senso in quello che doveva essere un paradiso dell’ambiente, il Parco Nazionale del Vesuvio, tramutato in un inferno puzzolente e pericoloso.

“L’apertura di una discarica dovrebbe essere preceduta da un’analisi sullo stato di salute del territorio – affermano gli avvocati terzignesi Maria Rosaria Esposito e Mariella Stanziano, consulenti dell’Isde, l’associazione dei medici per l’ambiente – e in particolare delle acque e del terreno. Ma dallo studio della relazione Arpac abbiamo scoperto che la Sari 2 fu aperta senza l’analisi preliminare delle acque. Il principio di precauzione avrebbe imposto di cercare uno sversatoio altrove, senza aggiungere un ulteriore fattore di rischio a un territorio già inquinato”. Ora fanno gola i 3 milioni e 600mila metri cubi di Cava Vitiello, il buco più grande d’Europa, che Berlusconi e Bertolaso provarono ad attrezzare a discarica nel 2010, scatenando la più agguerrita protesta di popolo dell’ultimo decennio. Di certo alla prossima emergenza rifiuti campana se ne tornerà a parlare. Sulla pelle degli abitanti di Terzigno.
2012-10-14 10:22:37
posso dire che spero in una rivoluzione di piazza? spero che qualcuno finisca appeso?

in confronto il duce ha fatto meno danni...................................
2012-10-14 10:54:21
A parte la cosa sul duce che vabbè (il paese piallato da una guerra mondiale fortunatamente è ben altro), sulla "rivoluzione" inizio a pensarla anch'io così..

Quello che mi preoccupa è sul chi dovrebbe farla,

chi ha votato certi ladri per anni?
chi evade le tasse?
chi simpatizza per i puttanieri perchè vorrebbero anche loro?
chi preferisce l'arrangiarsi al rispettare la legge?
chi non ricicla perchè fa noia e tanto non cambia nulla?

Cioè, guardandomi in giro ho sempre più l'impressione che chi governa sia lo specchio dei governati, ne più, ne meno.
Quando chiedo uno scontrino mi sento dare dell'infame, se "parteggio" per gli autovelox quando vedo sfrecciare a 150 orari l'ultimo bolide sono un incompreso...
Quello che ha tagliato le gomme all'auto perchè sono stati mobilitati i vigili non è un caso..
2012-10-14 11:03:59
a parte gandhi e la rivoluzione dei garofani.....................le vere rivoluzioni le fanno gli eserciti..........basta che alla prossima manifestazione a Roma un reparto celere si ribelli e invece che bloccare un corteo si schieri con esso............bastano 100 che danno l'esempio dopodichè diverranno migliaia..........

Il problema è che i nostri reparti antisommossa sono selezionati per obbedire a qualunque ordine (anche giustamente direi) e sgozzerebbero la propria madre se gli fosse ordinato.
2012-10-14 11:28:41
posso dire che spero in una rivoluzione di piazza? spero che qualcuno finisca appeso?

proprio nel caso della discarica ci fu la "rivoluzione", con tanto di molotov sui camion che portavano la spazzatura. ma poi si alzano le "voci del potere" e "le voci del pregiudizio", per cui i gesti violenti vanno sempre condannati, per cui chi protesta contro le discariche lo fa perchè vuole scaricare il problema sugli altri...

...alla fine i media ripetono che ci sono i mezzi civili per far valere le proprie ragioni, senza mai dire però quali sono e perchè anche quando uno si rivolge a questi come mai non si smuove una foglia.

alla fine finisci cmq "cornuto e mazziato", cornuto perchè subisci un danno, mazziato perchè quando protesti per il danno subito passi per un eversivo.

e la cosa brutta è che il sistema ormai è sempre questo, che si parli di monnezza a napoli, che si parli dell'aquila o di qualunque altra porcata di governo.