Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
non ho capito
che c'entra il "sistema" con il rubare i soldi del proprio partito e metterli in proprietà private?
stai dicendo che se non fai così non ti fanno entrare in un club?
o che d'alema ha detto a di pietro "se non ti fotti un pò di rimborsi non ti facciamo ministro della giustizia"?
che c'entra il "sistema" con il rubare i soldi del proprio partito e metterli in proprietà private?
stai dicendo che se non fai così non ti fanno entrare in un club?
o che d'alema ha detto a di pietro "se non ti fotti un pò di rimborsi non ti facciamo ministro della giustizia"?
NB: sempre una pagliuzza in confronto ai veri ladri eh..
ma come, non vedete la nemesi storica? di pietro che crocifigge craxi e forlani per finanziamento illecito ai partiti, che finisce nel fango per appropriazione indebita dei rimborsi elettorali...
tra l'altro, craxi e altri almeno "rubavano per il partito"... questo qua invece mette tutto in case e terreni intestati a sé e alla sua famiglia :)
comunque sia, io sono di un'altra scuola... chi fa il pulito, quando si sporca si sporca più degli altri
nono io sono daccordo con te. c
Dicevo solo che rispetto a quello che han fatto altri sono cose meno gravi.
(Cmq craxi e co. non rubavano per il partito, sta leggenda è ancora che gira..)
ma come, non vedete la nemesi storica? di pietro che crocifigge craxi e forlani per finanziamento illecito ai partiti, che finisce nel fango per appropriazione indebita dei rimborsi elettorali...
tra l'altro, craxi e altri almeno "rubavano per il partito"... questo qua invece mette tutto in case e terreni intestati a sé e alla sua famiglia :)
comunque sia, io sono di un'altra scuola... chi fa il pulito, quando si sporca si sporca più degli altri
nono io sono daccordo con te. c
Dicevo solo che rispetto a quello che han fatto altri sono cose meno gravi.
(Cmq craxi e co. non rubavano per il partito, sta leggenda è ancora che gira..)
vendola assolto, più propriamente sentenza di non luogo a procedere credo (dal GUP, quindi direi senza troppi dubbi...)
sinceramente sono contento, se pure non lo voterò mai neppure sotto tortura, del fatto che non siano "tutti uguali"
sinceramente sono contento, se pure non lo voterò mai neppure sotto tortura, del fatto che non siano "tutti uguali"
Stavo per postarlo io e son contento, per i motivi che hai già espresso.
Però leggo che il "non luogo a procedere" è perchè "il fatto non sussiste": cioè le prove dell'accusa sono nulle, giusto?
Però leggo che il "non luogo a procedere" è perchè "il fatto non sussiste": cioè le prove dell'accusa sono nulle, giusto?
il perchè non lo so, so solo che una sentenza del genere in UP in genere si da quando non ci sono proprio elementi validi portati dall'accusa.
E' sporco come tutta la giunta da lui nominata e poi finita sotto inchiesta...
Sicilia, vince il non voto. Bene anche il non sento e il non parlo.
Un elettore su due non ha votato. “Non sapevamo chi avrebbe vinto”.
(Un siciliano su due non è andato a votare. È quello che in regione ci lavora già)
Boom del candidato 5 Stelle. In caso di vittoria.
Il Movimento di Beppe Grillo è il più votato. Tutti quei vaffanculo sulle schede non potevano passare inosservati.
Il nuovo governatore Crocetta esulta: “Con me cambia la storia”. Allora bastava farti guardalinee.
Crocetta sarà il secondo presidente di regione dichiaratamente gay. Almeno finchè non verranno a saperlo all’Udc.
Il candidato Pdl Musumeci: “Nei prossimi giorni mi dedicherò alla raccolta delle olive”. A un certo punto si rifugiano sempre in una masseria.
D’Alema: “Era difficile immaginare Crocetta presidente”. E vedrai che flash con Renzi.
Processo Mediaset, condannato Berlusconi. Questo è il Paese che amo.
Berlusconi condannato a quattro anni. Il mio pensiero va a tutti gli italiani morti ieri.
Ci sono voluti undici anni, ma ora l’Italia onesta può festeggiare: Confalonieri è innocente.
(Berlusconi condannato, Confalonieri assolto. Un duro colpo al teorema del maggiordomo)
Berlusconi dovrà pagare dieci milioni di euro all’Agenzia delle Entrate. Per fortuna stavolta ha risparmiato sul giudice.
I giudici parlano di “evasione notevolissima”. Incredibile, vedono già il futuro!
Depositate le motivazioni della sentenza: “S’era fatta ’na certa”.
Secondo i giudici, Berlusconi ha una “naturale propensione a delinquere”. Bei tempi quando si dava la colpa alla società.
(Non è vero che Berlusconi ha una naturale propensione a delinquere. Ce l’ha sovrannaturale)
Il Pdl si scaglia contro la sentenza. Ok, i riflessi sono a posto.
Dopo la condanna Berlusconi tiene una lunghissima conferenza stampa. A questo punto mi aspetto un concerto a Wembley di Parolisi.
Berlusconi: “Mi sento in dovere di restare in politica”. Vuole dare agli italiani un’altra possibilità.
“Questa sentenza mi obbliga a rimanere in campo”. Ma in che pagina è scritto?
Berlusconi: “È quasi un anno che non sono presente in televisione”. Quindi l’ho tenuta spenta per niente?
“Si deve poter tornare a usare il telefono”. È impensabile dover uscire di casa per ogni reato.
Berlusconi: “La democrazia è finita”. Be’, potevi almeno farcela assaggiare.
L’ex premier ha paragonato la magistratura alla mafia. In un estremo tentativo di riconciliazione.
(E pensare che altri 70 km e Berlusconi era svizzero)
Berlusconi voleva costruire ospedali in paesi poveri. E si è adoperato per poterlo fare senza dover espatriare.
Pochi giorni fa Berlusconi aveva dichiarato: “La Merkel e Sarkozy hanno tentato di assassinare la mia credibilità”. Meno male che Tarantini e Lavitola ci hanno messo una pezza.
Schettino: “Entro in politica per riformare il sistema navale”.
Nonostante la condanna, Berlusconi non andrà in galera. Ha deciso così.
(edited)
Un elettore su due non ha votato. “Non sapevamo chi avrebbe vinto”.
(Un siciliano su due non è andato a votare. È quello che in regione ci lavora già)
Boom del candidato 5 Stelle. In caso di vittoria.
Il Movimento di Beppe Grillo è il più votato. Tutti quei vaffanculo sulle schede non potevano passare inosservati.
Il nuovo governatore Crocetta esulta: “Con me cambia la storia”. Allora bastava farti guardalinee.
Crocetta sarà il secondo presidente di regione dichiaratamente gay. Almeno finchè non verranno a saperlo all’Udc.
Il candidato Pdl Musumeci: “Nei prossimi giorni mi dedicherò alla raccolta delle olive”. A un certo punto si rifugiano sempre in una masseria.
D’Alema: “Era difficile immaginare Crocetta presidente”. E vedrai che flash con Renzi.
Processo Mediaset, condannato Berlusconi. Questo è il Paese che amo.
Berlusconi condannato a quattro anni. Il mio pensiero va a tutti gli italiani morti ieri.
Ci sono voluti undici anni, ma ora l’Italia onesta può festeggiare: Confalonieri è innocente.
(Berlusconi condannato, Confalonieri assolto. Un duro colpo al teorema del maggiordomo)
Berlusconi dovrà pagare dieci milioni di euro all’Agenzia delle Entrate. Per fortuna stavolta ha risparmiato sul giudice.
I giudici parlano di “evasione notevolissima”. Incredibile, vedono già il futuro!
Depositate le motivazioni della sentenza: “S’era fatta ’na certa”.
Secondo i giudici, Berlusconi ha una “naturale propensione a delinquere”. Bei tempi quando si dava la colpa alla società.
(Non è vero che Berlusconi ha una naturale propensione a delinquere. Ce l’ha sovrannaturale)
Il Pdl si scaglia contro la sentenza. Ok, i riflessi sono a posto.
Dopo la condanna Berlusconi tiene una lunghissima conferenza stampa. A questo punto mi aspetto un concerto a Wembley di Parolisi.
Berlusconi: “Mi sento in dovere di restare in politica”. Vuole dare agli italiani un’altra possibilità.
“Questa sentenza mi obbliga a rimanere in campo”. Ma in che pagina è scritto?
Berlusconi: “È quasi un anno che non sono presente in televisione”. Quindi l’ho tenuta spenta per niente?
“Si deve poter tornare a usare il telefono”. È impensabile dover uscire di casa per ogni reato.
Berlusconi: “La democrazia è finita”. Be’, potevi almeno farcela assaggiare.
L’ex premier ha paragonato la magistratura alla mafia. In un estremo tentativo di riconciliazione.
(E pensare che altri 70 km e Berlusconi era svizzero)
Berlusconi voleva costruire ospedali in paesi poveri. E si è adoperato per poterlo fare senza dover espatriare.
Pochi giorni fa Berlusconi aveva dichiarato: “La Merkel e Sarkozy hanno tentato di assassinare la mia credibilità”. Meno male che Tarantini e Lavitola ci hanno messo una pezza.
Schettino: “Entro in politica per riformare il sistema navale”.
Nonostante la condanna, Berlusconi non andrà in galera. Ha deciso così.
(edited)
la formula è "il fatto non sussiste", cioè l'ipotesi di reato non sta in piedi
tradotto: vendola non ha costretto la cosentino a rinviare i termini del concorso a primario del s.raffaele per far partecipare e vincere un suo protetto
tradotto due volte: altri voti nelle primarie sottratti a bersani, il quale molto probabilmente non vincerà al primo turno
tradotto: vendola non ha costretto la cosentino a rinviare i termini del concorso a primario del s.raffaele per far partecipare e vincere un suo protetto
tradotto due volte: altri voti nelle primarie sottratti a bersani, il quale molto probabilmente non vincerà al primo turno
E' sporco come tutta la giunta da lui nominata e poi finita sotto inchiesta...
veramente, non per giustificare vendola eh, mi pare un' "analisi" un pò buttata lì
la giunta pugliese ha prodotto molti provvedimenti discutibili e che io discuto per primo, ma almeno a tedesco l'han buttato fuori anche se han dovuto pupparselo anche da morto
in regione lombardia su 80 del consiglio 13 sono imputati a vario titolo, vi prende parte tranquillamente gente indagata per 'ndrangheta, corruzione, abuso d'ufficio. senza contare che il presidente è completamente abusivo perchè, come ha riconosciuto la cassazione, ha falsificato le firme per la partecipazione della sua lista alle elezioni
da altre parti avremmo visto la forza pubblica mandata a sgomberarli!
e dire che vendola io nemmeno l'ho mai votato...
veramente, non per giustificare vendola eh, mi pare un' "analisi" un pò buttata lì
la giunta pugliese ha prodotto molti provvedimenti discutibili e che io discuto per primo, ma almeno a tedesco l'han buttato fuori anche se han dovuto pupparselo anche da morto
in regione lombardia su 80 del consiglio 13 sono imputati a vario titolo, vi prende parte tranquillamente gente indagata per 'ndrangheta, corruzione, abuso d'ufficio. senza contare che il presidente è completamente abusivo perchè, come ha riconosciuto la cassazione, ha falsificato le firme per la partecipazione della sua lista alle elezioni
da altre parti avremmo visto la forza pubblica mandata a sgomberarli!
e dire che vendola io nemmeno l'ho mai votato...
Berlusconi condannato a quattro anni. Il mio pensiero va a tutti gli italiani morti ieri.
Secondo i giudici, Berlusconi ha una “naturale propensione a delinquere”. Bei tempi quando si dava la colpa alla società.
(Non è vero che Berlusconi ha una naturale propensione a delinquere. Ce l’ha sovrannaturale)
io direi a superdivino
Secondo i giudici, Berlusconi ha una “naturale propensione a delinquere”. Bei tempi quando si dava la colpa alla società.
(Non è vero che Berlusconi ha una naturale propensione a delinquere. Ce l’ha sovrannaturale)
io direi a superdivino
Nel senso che i partiti hanno costruito e messo in atto dei meccanismi per evitare qualsiasi tipo di controllo e di pratica democratica interni. Se nel pdl è meno evidente, nel senso che è un partito quasi per nulla strutturato per via della sua leadership personale unica (infatti, morto il re morto il regno), che nemmeno si è mai posto il problema dei processi democratici interni. Il pd invece si è molto strutturato da questo punto di vista, creando proprio le barriere al suo interno (vedi questione sulle regole delle primarie durante l'assemblea di luglio, che è presieduta, lo ricordo, da Rosy Bindi).
Oltre a me lo dice ad esempio il Consiglio d'Europa che ha pubblicato pochi mesi fa un report sul finanziamento e il funzionamento dei partiti politici, evidenziando quanto poi è diventato evidente (e cioè l'inesistenza di controlli, se non meramente formali, su spese e rendiconti) e ponendo il problema della mancanza di regole di democrazia.
A queste rilevazioni (del Consiglio d'Europa) si è messa una toppa con la legge 96 del 12 luglio 2012 che però semplicemente un'abile mossa per "cambiare tutto perché nulla cambi": il finanziamento pubblico, taroccato sotto la veste di rimborsi elettorali (e qui c'è un bel report della corte dei conti 2011), che sarebbe VIETATO perché eliminato dal referendum del 93 (mi pare) viene non eliminato ma dimezzato...e sappiamo quanto poco ci metteranno a decuplicarlo nuovamente norma dopo norma nei prossimi anni. Sui processi di democrazia interna invece ci si limita a una frase buttata lì un pò a caso (art. 5.1 se non erro) che in pratica dice semplicemente che "tali processi devono essere garantiti nello statuto". Come? Sanzioni? Responsabilità? Nessuna di queste domande trova risposta.
Il pd mi risponde che "per questo abbiamo fatto le primarie". Ecco, appunto. Finché erano farlocche andava tutto bene, quando poi un Renzi qualsiasi forza le maglie del partito e si autocandida nascono i problemi. Solo che non è democrazia il richiedere "la ribellione" di un proprio membro che vorrebbe affermarsi. Ad esempio in Lombardia oggi, un Pippo Civati a cui vengono sbattute le porte in faccia, viene definito da alcuni "pavido" perché non si autocandida contro tutti e tutto come ha fatto Renzi.
Insomma, scusa se sono stato poco chiaro ma è sempre più difficile ritagliarsi il tempo per interagire con voi su questo forum, il che mi scoccia assai! Se riesco nei prossimi giorni mi spiego meglio!
Oltre a me lo dice ad esempio il Consiglio d'Europa che ha pubblicato pochi mesi fa un report sul finanziamento e il funzionamento dei partiti politici, evidenziando quanto poi è diventato evidente (e cioè l'inesistenza di controlli, se non meramente formali, su spese e rendiconti) e ponendo il problema della mancanza di regole di democrazia.
A queste rilevazioni (del Consiglio d'Europa) si è messa una toppa con la legge 96 del 12 luglio 2012 che però semplicemente un'abile mossa per "cambiare tutto perché nulla cambi": il finanziamento pubblico, taroccato sotto la veste di rimborsi elettorali (e qui c'è un bel report della corte dei conti 2011), che sarebbe VIETATO perché eliminato dal referendum del 93 (mi pare) viene non eliminato ma dimezzato...e sappiamo quanto poco ci metteranno a decuplicarlo nuovamente norma dopo norma nei prossimi anni. Sui processi di democrazia interna invece ci si limita a una frase buttata lì un pò a caso (art. 5.1 se non erro) che in pratica dice semplicemente che "tali processi devono essere garantiti nello statuto". Come? Sanzioni? Responsabilità? Nessuna di queste domande trova risposta.
Il pd mi risponde che "per questo abbiamo fatto le primarie". Ecco, appunto. Finché erano farlocche andava tutto bene, quando poi un Renzi qualsiasi forza le maglie del partito e si autocandida nascono i problemi. Solo che non è democrazia il richiedere "la ribellione" di un proprio membro che vorrebbe affermarsi. Ad esempio in Lombardia oggi, un Pippo Civati a cui vengono sbattute le porte in faccia, viene definito da alcuni "pavido" perché non si autocandida contro tutti e tutto come ha fatto Renzi.
Insomma, scusa se sono stato poco chiaro ma è sempre più difficile ritagliarsi il tempo per interagire con voi su questo forum, il che mi scoccia assai! Se riesco nei prossimi giorni mi spiego meglio!
Il Fatto Quotidiano > Politica & Palazzo > Di Pietro: R...
Di Pietro: “L’Italia dei Valori è morta con Report. Ora risorgiamo”
L'ex magistrato: "Mediaticamente siamo morti. Siamo isolati, speriamo nei nostri elettori". Sulle donazioni ricevute e gli affitti dei suoi appartamenti al partito ammette: "Ho commesso tanti errori, chiedo scusa e ricomincio. Ma su questi fatti sono un perseguitato". E nega ogni irregolarità
di Carlo Tecce | 1 novembre 2012
Antonio Di Pietro ha perso qualcosa: “Dov’è la mia agenda? Venga, le faccio vedere. Io mi siedo su quella poltrona singola”. Decisionista, sempre. Uomo partito, uomo comando, uomo immobili: “Le visure catastali, fresche fresche. Guardi, leggiamo insieme”. S’accomoda, riprende punto per punto la trasmissione Report, l’incedere sofferto: “L’italiano mi punisce. E poi il taglia e il cuci di un video. Ma io stimo Milena Gabanelli”. L’ex magistrato parla con le carte in mano. Le carte non lo scrivono, non lo dicono, ma l’uomo – che attira aggettivi negativi anche dal figlio politico, l’Idv – è rassegnato. “Voglio chiarire tutto”.
Un attimo di pazienza, che succede?
(Ripone gli occhiali, chiude la cartellina) Qui a maggio andiamo a casa: non entriamo in Parlamento. La storia già la conosco. L’Italia dei Valori è finita domenica sera, a Report. Mediaticamente siamo morti. Siamo vittime di un killeraggio, di un sistema politico e finanziario che non ha più bisogno di noi.
Chi spegne la luce?
Noi, non più io. Combattiamo, ma sarà dura: porte sbarrate a sinistra, porte sbarrate ovunque. Siamo isolati, speriamo che i nostri elettori ci aiutino.
E se va male?
Faremo opposizione fuori dal Palazzo. E tiferemo per Beppe Grillo.
Una domanda tormenta gli italiani, quante proprietà possiede, 54 o 56?
Mi faccia ridere un po’. I miei figli scherzano: tu perché hai 8 fabbricati e io solo 7? In realtà, entrambi hanno una casa a Milano, comprati su progetto, per risparmiare, attraverso una cooperativa, e una quota di eredità materna a Bergamo. Tutto qua.
E sua moglie? I suoi 49 terreni e 7 fabbricati a Montenero di Bisaccia?
Lei è ricca di famiglia. Non ha beneficiato dei miei guadagni, anzi. Ha uno studio fortissimo, è indipendente, è una donna intelligente e rispettabile. Non è la moglie di Di Pietro. A Montenero ho appezzamenti per gli ulivi, il grano e baracche per il trattore e addirittura la stalla. Queste sarebbero le mie ricchezze?
Non è povero.
Mica mi lamento? Ma sono soldi sudati e ricevuti vincendo cause per diffamazione.
Per due volte, a Roma e Busto Arsizio, ha comprato due appartamenti e li ha dati in affitto al partito. Non è strano?
Non c’è nulla di irregolare. Certo, non lo rifarei. Ma io ho messo in piedi una macchina quando Internet non esisteva e non avevo i capitali necessari.
Nel ’95 la signora Borletti le lasciò quasi 1 miliardo di lire in donazione.
La data è importante: non facevo politica, mi difendevo in tribunale. Ho incassato i soldi in due rate, nel ’98 e nel ’99 e in parte li ho utilizzati per l’Idv che cominciava da zero lire. Ho commesso tanti errori, lo ammetto. Chiedo scusa, e ricomincio. Ma su questi fatti sono perseguitato, e non per caso.
Cosa pensa di scontare?
Quello che rompe le scatole al governo di Mario Monti e critica il presidente Napolitano per il conflitto d’attribuzione con la Procura di Palermo viene automaticamente escluso. Io lo sapevo, ma non posso rinunciare ai principi dell’Idv.
Crolla tutto.
E noi cerchiamo di riparare il tetto. Non è stato facile, però avremo regole ancora più stringenti sui soldi che gestiscono i gruppi regionali e sui candidati per le prossime elezioni.
Farete le primarie?
Subito, in rete. Chiunque potrà presentare il proprio curriculum, che sia un iscritto al partito o un semplice simpatizzante, un comitato di garanti esaminerà la candidatura e un sistema elettronico, come quelli che usa Grillo, selezionerà i migliori. Così eviteremo i casi Sergio De Gregorio. Deve sapere che io, Grillo, lo ammiro e lo copio.
E i casi Vincenzo Maruccio, l’ex capogruppo nel Lazio, indagato per peculato?
L’ho conosciuto giovanissimo, laureato, educato, preparato. Ha fatto carriera. Era insospettabile. Come potevo immaginare queste accuse? Se ci fosse la preveggenza, non ci sarebbero i divorzi. L’Italia dei Valori, però, adesso è un divorzio continuo.
Ce l’ha con Bersani?
No, per carità. Anche lui è vittima di un sistema. Se ne accorgerà, quando gli faranno le scarpe.
Si spieghi, Di Pietro.
Quando dovrà formare il nuovo governo e Monti sarà pronto per il bis.
Teme di non farcela, stavolta?
Sì, ma chi s’arrende è già perduto. E io questi adagi popolari non li dimentico.
Twitter @Tecccarlo
da Il Fatto Quotidiano di giovedì 1 novembre 2012
Di Pietro: “L’Italia dei Valori è morta con Report. Ora risorgiamo”
L'ex magistrato: "Mediaticamente siamo morti. Siamo isolati, speriamo nei nostri elettori". Sulle donazioni ricevute e gli affitti dei suoi appartamenti al partito ammette: "Ho commesso tanti errori, chiedo scusa e ricomincio. Ma su questi fatti sono un perseguitato". E nega ogni irregolarità
di Carlo Tecce | 1 novembre 2012
Antonio Di Pietro ha perso qualcosa: “Dov’è la mia agenda? Venga, le faccio vedere. Io mi siedo su quella poltrona singola”. Decisionista, sempre. Uomo partito, uomo comando, uomo immobili: “Le visure catastali, fresche fresche. Guardi, leggiamo insieme”. S’accomoda, riprende punto per punto la trasmissione Report, l’incedere sofferto: “L’italiano mi punisce. E poi il taglia e il cuci di un video. Ma io stimo Milena Gabanelli”. L’ex magistrato parla con le carte in mano. Le carte non lo scrivono, non lo dicono, ma l’uomo – che attira aggettivi negativi anche dal figlio politico, l’Idv – è rassegnato. “Voglio chiarire tutto”.
Un attimo di pazienza, che succede?
(Ripone gli occhiali, chiude la cartellina) Qui a maggio andiamo a casa: non entriamo in Parlamento. La storia già la conosco. L’Italia dei Valori è finita domenica sera, a Report. Mediaticamente siamo morti. Siamo vittime di un killeraggio, di un sistema politico e finanziario che non ha più bisogno di noi.
Chi spegne la luce?
Noi, non più io. Combattiamo, ma sarà dura: porte sbarrate a sinistra, porte sbarrate ovunque. Siamo isolati, speriamo che i nostri elettori ci aiutino.
E se va male?
Faremo opposizione fuori dal Palazzo. E tiferemo per Beppe Grillo.
Una domanda tormenta gli italiani, quante proprietà possiede, 54 o 56?
Mi faccia ridere un po’. I miei figli scherzano: tu perché hai 8 fabbricati e io solo 7? In realtà, entrambi hanno una casa a Milano, comprati su progetto, per risparmiare, attraverso una cooperativa, e una quota di eredità materna a Bergamo. Tutto qua.
E sua moglie? I suoi 49 terreni e 7 fabbricati a Montenero di Bisaccia?
Lei è ricca di famiglia. Non ha beneficiato dei miei guadagni, anzi. Ha uno studio fortissimo, è indipendente, è una donna intelligente e rispettabile. Non è la moglie di Di Pietro. A Montenero ho appezzamenti per gli ulivi, il grano e baracche per il trattore e addirittura la stalla. Queste sarebbero le mie ricchezze?
Non è povero.
Mica mi lamento? Ma sono soldi sudati e ricevuti vincendo cause per diffamazione.
Per due volte, a Roma e Busto Arsizio, ha comprato due appartamenti e li ha dati in affitto al partito. Non è strano?
Non c’è nulla di irregolare. Certo, non lo rifarei. Ma io ho messo in piedi una macchina quando Internet non esisteva e non avevo i capitali necessari.
Nel ’95 la signora Borletti le lasciò quasi 1 miliardo di lire in donazione.
La data è importante: non facevo politica, mi difendevo in tribunale. Ho incassato i soldi in due rate, nel ’98 e nel ’99 e in parte li ho utilizzati per l’Idv che cominciava da zero lire. Ho commesso tanti errori, lo ammetto. Chiedo scusa, e ricomincio. Ma su questi fatti sono perseguitato, e non per caso.
Cosa pensa di scontare?
Quello che rompe le scatole al governo di Mario Monti e critica il presidente Napolitano per il conflitto d’attribuzione con la Procura di Palermo viene automaticamente escluso. Io lo sapevo, ma non posso rinunciare ai principi dell’Idv.
Crolla tutto.
E noi cerchiamo di riparare il tetto. Non è stato facile, però avremo regole ancora più stringenti sui soldi che gestiscono i gruppi regionali e sui candidati per le prossime elezioni.
Farete le primarie?
Subito, in rete. Chiunque potrà presentare il proprio curriculum, che sia un iscritto al partito o un semplice simpatizzante, un comitato di garanti esaminerà la candidatura e un sistema elettronico, come quelli che usa Grillo, selezionerà i migliori. Così eviteremo i casi Sergio De Gregorio. Deve sapere che io, Grillo, lo ammiro e lo copio.
E i casi Vincenzo Maruccio, l’ex capogruppo nel Lazio, indagato per peculato?
L’ho conosciuto giovanissimo, laureato, educato, preparato. Ha fatto carriera. Era insospettabile. Come potevo immaginare queste accuse? Se ci fosse la preveggenza, non ci sarebbero i divorzi. L’Italia dei Valori, però, adesso è un divorzio continuo.
Ce l’ha con Bersani?
No, per carità. Anche lui è vittima di un sistema. Se ne accorgerà, quando gli faranno le scarpe.
Si spieghi, Di Pietro.
Quando dovrà formare il nuovo governo e Monti sarà pronto per il bis.
Teme di non farcela, stavolta?
Sì, ma chi s’arrende è già perduto. E io questi adagi popolari non li dimentico.
Twitter @Tecccarlo
da Il Fatto Quotidiano di giovedì 1 novembre 2012
ma se Grillo l'ha appena designato come futuro Presidente della Repubblica o_O
futuro Presidente della Repubblica
E' la volta che a B. gli viene il coccolone
E' la volta che a B. gli viene il coccolone