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Subject: [POLITICA]

2012-11-02 01:02:38
futuro Presidente della Repubblica

E' la volta che a B. gli viene il coccolone
2012-11-02 08:44:42
I disabili gravi e gravissimi e le loro famiglie minacciano un nuovo sciopero della fame, dopo quello durato una settimana, se non avrà risposte dal governo entro il 20 novembre. Al centro della questione uno stanziamento da 658 milioni di euro che a luglio era stato destinato alla non autosufficienza, e che poi con l'ultimo decreto della spending review era stato fatto rientrare nella disponibilità della presidenza del Consiglio per finanziare, più genericamente, il sociale (con uno stanziamento totale da 900 milioni definito «fondo Catricalà»).

EQUITA'????
2012-11-02 09:00:36
Grillo e Di Pietro, il mito infranto
del partito degli onesti

Michele Brambilla

Dunque la stagione politica di Di Pietro pare giunta al capolinea: è stato per anni il leader della protesta, ora al massimo diventerà un grillino di complemento. Non è la prima volta che un integerrimo trova qualcuno più integerrimo di lui: accadde anche a Robespierre, e parabole del genere le ha raccontate benissimo perfino Alberto Sordi con i suoi film, dal «Vigile» al «Moralista».

Non stupiscono quindi né la cancellazione del nome dal simbolo del partito (quante icone, in politica, sono diventate all’improvviso motivo di imbarazzo), né la probabile dissoluzione della stessa Italia dei Valori. A stupire, piuttosto, è la reazione, diciamo così, «garantista», dell’intero fronte, diciamo così, «giustizialista».
Di Pietro è difeso a sciabola sfoderata sia dal «Fatto quotidiano» sia da Beppe Grillo, il quale l’ha addirittura proposto per il Quirinale. «Certamente meglio lui, uomo onesto, di Napolitano, il peggior presidente che abbiamo avuto», ha detto più o meno il comico e nuotatore genovese, e basterebbe questo per far capire di chi e di che cosa stiamo parlando.

Comunque. Perché chi è sempre stato tanto spietato con tutti i politici indagati o anche solo chiacchierati è ora tanto indulgente con Di Pietro? Perché le inchieste di Milena Gabanelli sono il Verbo quando toccano i professionisti della politica e spazzatura quando toccano quelli dell’antipolitica?

Azzardando una prima ipotesi benevola, si potrebbe dire questo: Grillo e il fronte giustizialista che lo sostiene non vogliono che si cada nell’equivoco del «tutti colpevoli quindi tutti innocenti». Non vogliono insomma che si corra il rischio di mettere ogni cosa e ogni persona sullo stesso piano. Questa è una preoccupazione legittima perché, effettivamente, sul motto «non facciamo i moralisti perché tanto tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare» c’è chi ci ha marciato, in questi anni.

Ma è chiaro che questa ipotesi benevola non basta a spiegare il motivo di tanto accanimento alla rovescia sul caso Di Pietro. Perché è certamente possibile che il leader dell’Italia dei Valori non abbia commesso alcun reato, e che possa chiarire tutto ciò che riguarda l’utilizzo del denaro ricevuto per l’attività politica. Ma è ancora più certo che, in casi analoghi e anche per molto meno, Grillo e i suoi alleati giornalistici non hanno usato la stessa clemenza. Hanno piuttosto gridato al ladro, chiesto immediate dimissioni, invocato ergastolo politico, suggerito di buttare via la chiave.




sono pienamente d'accordo con questo articolo,vedo incoerenza da parte di Grillo,per me SE uno ha rubato,è un ladro che abbia rubato 100 o 1000 o 10000,è l'averlo fatto che fa decadere quella moralità di cui DI Pietro ha sempre fatto vanto e il fatto che ora Grillo ne prenda le difese,mentre con gli altri ha giustamente attaccato a tutto spiano,mi fa propendere per un bel "Grillo non ci siamo proprio"
(edited)
2012-11-02 09:17:02
Invece su questo non sono d'accordo. I reati si pesano, non si contano.
Rubare una mela non è lo stesso che rubare centinaia di miloni di euro.
Resistenza a pubblico ufficiale non è lo stesso che collusione con la mafia..
Avere un cognato discutibile non è lo stesso che corrompere dei giudici.

Altrimenti è facile dire che siamo tutti ladri.

Questo senza voler entrare nel tema Di Pietro, che non ho approfondito.
2012-11-02 09:59:12
di pietro è finito

per anno l'ex magistrato ha puntato sull'italia "dei valori".................

ora si scoperto si tratta di valori "immobiliari"

no, mi spiace, chi RUBA 1 (che poi, 1, si parla di non so quante case............) è uguale a chi ruba 1000.

Per me dovrebbe andarsene affanculo, altro che comandare un partito (lui come tantissimi altri)

anzi, essendo ex magistrato ha un'aggravante clamorosa................
2012-11-02 10:03:46
onestamente non ho apprezzato l'uscita di Grillo per Di Pietro pres. della repubblica.

Che poi quando parla Grillo deve capire che la massa (teleguidata da tg e giornali) penserà che il suo verbo sia quello del M5S. Quindi se parla a titolo personale (sue idee) ci può stare che lo pensi, ma lo deve esplicitare. se invece è un tentativo di condizionare le scelte dei futuri eletti del M5S in parlamento..
beh.. mi piace poco.
2012-11-02 10:08:50
no, mi spiace, chi RUBA 1 (che poi, 1, si parla di non so quante case............) è uguale a chi ruba 1000.

Fate attenzione a non far cadere cartacce per terra.
2012-11-02 10:34:57
no, mi spiace, chi RUBA 1 (che poi, 1, si parla di non so quante case............) è uguale a chi ruba 1000.

Fate attenzione a non far cadere cartacce per terra.


off-side :)
far cadere cartacce per terra è un comportamento incivile, non é un reato penale contro il patrimonio o lo stato

io per una volta sono d'accordo con karlacci, chi commette un reato contro l'amministrazione politicamente è come uno che ne ha commessi 1000. soprattutto se il primo con la "lotta contro la casta e il malcostume politico" ci ha costruito la carriera...

che poi, parliamo di cifre altrimenti pare quasi che di pietro con i rimborsi si sia costruito un capanno per attrezzi... qui siamo, appena a inizio indagini, sull'ordine dei 15 milioni di euro di patrimonio "sospetto". tanto per capirci, se di pietro arriva a 25 avrà eguagliato uno degli escrementi umani più puzzolenti della storia, duilio poggiolini.

esattamente quello che ci vuole per il quirinale, direi (caro pertini, mi dispiace, meno male che sei morto)
2012-11-02 13:12:59
il discorso può valere se una ruba una bistecca al supermercato perchè non ha niente da mangiare,ma un politico che rubi 1 o rubi 1000,è un ladro e farabutto senza ma e senza se! se un politico, che è già ricco di suo,ruba anche un solo centesimo,per me ha già dimostrato di essere un disonesto,ONESTA' E MORALITA' NON VUOL DIRE RUBARE POCO O MENO DI ALTRI,VUOL DIRE RUBARE NULLA

nel caso DI Pietro potrei anche dire che se ha rubato un tot,magari ha rubato solo quello perchè non poteva accaparrarsi di più,esattamente come un farabutto qualsiasi
chi per anni ha attaccato giustamente berlusconi e company,ora non può rimanere passivo o addirittura stare dalla parte dell'ex magistrato!questo sa di prima repubblica,neanche di seconda
2012-11-02 13:16:50
scusate, ma cosa ha rubato Di Pietro? ha anche reso pubbliche le transazioni che lo riguardano. l'unico neo, ma del tutto legale, è aver affittato locali di sua proprietà al partito, insomma di cosa stiamo parlando concretamente?
2012-11-02 14:17:07
Il suo partito ha introiettato cento milioni di euro di finanziamento pubblico in dieci anni e la gestione della cassa del partito è stata in mano a sole tre persone fino al 2009: lui, la tesoriera e deputata Silvana Mura e la moglie Susanna Mazzoleni (entrata nel 2004 come socia nell'associazione parallela al partito).
Soltanto nel 2009 Di Pietro apre a una gestione collegiale consentendo ad altri membri del gruppo dirigente di entrare nel merito della rendicontazione. Dal 2001 al 2009, guardando i bilanci del partito, l'Idv ha introiettato ben cinquanta milioni, gestiti da sole tre persone. Singolare che questa gestione "familiare" della cassa del partito (e anche poco democratica) sia sfuggita all'ente erogatore, la Camera dei Deputati, e agli stessi parlamentari dell'Idv.

Si vedrà come "quelli di Vasto" perdono la memoria quando si fanno domande sulla gestione della cassa del loro Presidente (nominato per acclamazione).
Lo stesso Di Pietro, nel corso dell'intervista, contraddice più volte sé stesso.

In questo estratto sull'eredità Borletti, per esempio, inizialmente non ricorda di avere incassato quasi un miliardo (un regalo difficile da dimenticare). Sostiene di averlo usato per finalità politiche e poco dopo, e solo davanti all'evidenza, per finalità private. Infine per l'acquisto di immobili.
Di Pietro stesso lo dichiara in una memoria consegnata al giudice quando deve giustificare il suo patrimonio immobiliare.

Non solo nella circostanza dell'eredità Borletti, come si vedrà nell'inchiesta, Di Pietro legittima spese e acquisti relativi a sue proprietà per finalità di partito (anche la ristrutturazione di un immobile in cui abita a Roma).

56 immobili di proprietà,con che soldi son stati comprati????
2012-11-02 14:54:13
mi sa che non hai visto report :)
2012-11-02 15:03:10
no, mi spiace, chi RUBA 1 (che poi, 1, si parla di non so quante case............) è uguale a chi ruba 1000.

Quindi, se 1=1000, tanto vale rubare 1000.
Ottimo ragionamento.

Il ragionamento dovrebbe essere un altro, a mio avviso.
Rubare 1 è sufficiente per essere escluso da qualsiasi candidatura pubblica.
Ma se rubi 1 sei diverso da quello che ruba 1000.
2012-11-02 15:08:12
Il ragionamento dovrebbe essere un altro, a mio avviso.
Rubare 1 è sufficiente per essere escluso da qualsiasi candidatura pubblica.


right.

Ma se rubi 1 sei diverso da quello che ruba 1000.

a meno che tu non abbia fatto del tuo "non rubare" la tua bandiera di rappresentanza.
insomma, se beccano un peccatore come me o un prete dalle donnine allegre formalmente è la stessa cosa, ma vogliamo dire che la percezione generale sarebbe uguale?
2012-11-02 15:11:43
se beccano un peccatore come me o un prete dalle donnine allegre formalmente è la stessa cosa, ma vogliamo dire che la percezione generale sarebbe uguale?

Mi scandalizzo molto di più se beccano te.
2012-11-02 15:14:02
ok, lo ammetto, esempio sbagliato :D