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Subject: [POLITICA]

2012-11-06 10:58:47
se devo essere sincero grillo ha perso il mio voto...
2012-11-06 11:02:35
se se se :P
2012-11-06 11:09:54
se devo essere sincero grillo ha perso il mio voto...

Una scheda nulla in meno, visto che non si candida.

Comunque, si torna sempre allo stesso errore.
La politica non è un reality show in cui si vota il personaggio più simpatico, il più sfigato o il più elegante.
La politica è analisi dello stato di una comunità e decisione di metodi risolutivi dei problemi.

Votare una persona vuol dire affidarsi a qualcuno.
Votare un programma politico vuol dire esigere che questo venga seguito e possibilmente attuato.

2012-11-06 11:11:08
se devo essere sincero grillo ha perso il mio voto...

a me di questa frase non disturba tanto il voto "perso" dal M5S, quanto l'idea di cosa ne sarà di quel voto.
Andrà di nuovo ai ladri di partito che ci siamo sorbiti sinora?
Finirà ai nuovi ladri di partito che si candidano a sostituire i vecchi per cambiare tutto per non cambiare nulla?
Sarà un'altra scheda bianca/nulla o un'astensione che viene utile solo ai partiti-mafia?

Non è nei tuoi confronti personalmente guitar, è una riflessione in generale. mi hai solo dato l'input.
D'altro canto io sono daccordo con te sul fatto che non si può votare sempre il "meno peggio", perciò se non hai fiducia fai bene.

NB però un'annotazione la faccio, Grillo non è candidato, perciò non lo potevi votare!
2012-11-06 11:14:51
se devo essere sincero grillo ha perso il mio voto...

il motivo? nei contenuti (domanda serena e distesa per confrontarsi)
2012-11-06 11:16:40
grillo lo vedo come leader del M5S, e se mi fa un uscita del genere alla "berlusconi e friends", si auto elimina dalle mie possibilità di voto...

di certo voterò ora il problema è trovare qualcuno che meriti... e giustamente avete ragione nel dire a chi andrà questo voto?



che poi oltre all'uscita fatta, mi ha dato molto fastidio la decisione sulla candidabilità alle nazionali... perchè un normale membro del movimento non può proporsi mentre uno che magari ha preso 15 voti alle comunali va a fare il parlamentare? basta mettere come clausola iscritti al movimento da data antecedente e non si creano problemi...


(edited)
2012-11-06 12:18:53
Ma scusate, il problema dell'uscita di Grillo dov'è? Che è volgare? Che ha fatto una battuta a sfondo sessista?
Sono aspetti del suo carattere che scopriamo adesso?
2012-11-06 12:29:41
cmq il blog di b. grillo è sempre una bella fonte di chicche:

(edited)
2012-11-06 12:34:19
sempre "piacevole" leggere Stella.

Nel Molise degli sprechi rischia di rivincere il Viceré
Iorio, da decenni al potere nella Regione piccola e costosa

di GIAN ANTONIO STELLA

Michele Iorio abbracciato dal figlio (Ansa)Michele Iorio abbracciato dal figlio (Ansa)
I l Viceré del Molise ha deciso: non abdica affatto. Vorrà dire che, grazie al centrosinistra spaccato e suicida, dovrà vincere di nuovo le elezioni. Alfano, tutto teso a spazzar via i vecchiumi, plaude: Michele Iorio «ha diritto a candidarsi» per l'ennesima volta «proseguendo così il percorso di rinnovamento». Che avviò come sindaco nel 1980. Quando Angelino aveva i boccoli e le braghette corte.

D'altra parte, il segretario del Pdl è rimasto scottato a casa sua, presentando candidati più o meno «alternativi» che facevano l'occhiolino ai contestatori della vecchia politica, già tre volte: ad Agrigento, a Palermo, alle Regionali siciliane. Basta coi rottamatori, ha pensato. Prima che rottamino lui, meglio l'«usato sicuro». E va detto che dopo l'estinzione degli antichi pachidermi democristiani, non c'è usato sicuro che sia più usato e più sicuro di Michele Iorio.

Sindaco di Isernia per un decennio dal 1980 (l'anno del «Il tempo delle mele», di Bettega capocannoniere, di Toto Cutugno vincitore a Sanremo), assessore e vicepresidente regionale dal 1990 quando a Palazzo Chigi c'era Andreotti e agli Interni Gava, presidente regionale nel 1998 grazie a un ribaltone destrorso contro l'Ulivo nelle cui file era stato eletto consigliere. Di nuovo governatore nel 2001 dopo l'annullamento (vizi di forma nella presentazione delle liste) delle elezioni del 2000 vinte dal centrosinistra, e poi ancora nel 2006 e poi ancora nel 2011. Per non dire delle elezioni prima alla Camera e poi al Senato dove è rimasto per mesi a dispetto di ogni incompatibilità. Insomma, per dirla con Alfano, trentatré anni di poltrone «rinnovate» con incessante e ininterrotto trasporto.
Cosa sia oggi il piccolo reame del Molise lo lasciamo dire ai numeri. Per cominciare, c'è un dipendente pubblico ogni 16 abitanti (uno ogni cinque occupati) e in Regione sono così tanti che secondo Confartigianato per allinearsi ai modelli virtuosi delle piccole Regioni ordinarie si dovrebbero lasciar a casa tre su quattro delle persone in organico. Le spese per servizi generali, per la Cgia di Mestre, toccano i 3.253 euro pro capite: il doppio dei 1.566 del Veneto. La sanità (accusata di essere la più alta pro capite d'Italia) è sprofondata in un buco enorme di oltre 42 milioni.

Quanto al «palazzo», spiega un dossier del «Sole» che la spesa per gli organi istituzionali è di 44,1 euro pro capite (il triplo della media italiana, la più alta in assoluto tra le Regioni ordinarie), che i consiglieri (30, divisi in 17 gruppi: un delirio) sono in rapporto agli abitanti il quadruplo che in Liguria, il quintuplo che nella media nazionale, il decuplo che in Campania per non dire della Lombardia. E se l'Italia intera si scandalizzò per l'incredibile abbondanza dei rimborsi ai «gruppi» nel Lazio, figuratevi che il Molise, proporzionalmente, finanzia i partiti più di tutti gli altri: 6,25 euro pro capite: il quadruplo della media italiana, il quintuplo della Lombardia, il decuplo del vicino Abruzzo. E in cima a tutto c'è lui, il viceré Michele. Che amministrando una terra 31 volte più piccola, 60 volte meno abitata, 172 più povera nel Pil dello Stato di New York, guadagna assai più del governatore newyorkese Andrew Cuomo.
Con l'aria che tira nel Paese, le batoste e i sondaggi da incubo per la destra, la minaccia che i «cosacchi» grillini arrivino ad abbeverarsi anche alla meravigliosa fontana Fraterna di Isernia, Michele Iorio fa però spallucce. Certo, deve risolvere con qualche ritocco alla legge elettorale il problema del voto disgiunto che l'anno scorso lo fece vincere solo per un pelo. Ma nonostante la sconfitta subita mesi fa a Isernia, dove aveva candidato a sindaco la sorella Rosetta (sconfitta vendicata con le istantanee dimissioni di tutti i consiglieri della destra per tornare alle urne) è sicurissimo d'avere ottime probabilità per essere rieletto un'altra volta.

Perché ha distribuito negli anni soldi a pioggia tipo 100 mila euro per la patata turchesca di Pesche, 250 mila euro per la «sperimentazione del ripopolamento della seppia», 90 mila per il monitoraggio dell'«apis mellifera ligustica», 800 mila per i «sentieri di ippovia e ippoterapia»... Perché da commissario per il post-terremoto ha seguito il «modello Irpinia» allargando il «cratere» dei Comuni aventi diritto ai risarcimenti da 14 a 83, compreso Guardiaregia il cui sindaco non aveva denunciato manco una crepa... Perché è sempre stato generoso nello smistare incarichi, al punto che c'è chi ipotizza che nel caso di una rivolta nuovista pidiellina potrebbe perfino tentare di vincere da solo traslocando nell'Udc dell'amico Teresio Di Pietro, segretario regionale del partito di Casini, da lui nominato prima Commissario Iacp e ora a FinMolise, la finanziaria regionale, l'unica in zona «che caccia i soldi»...
Più ancora, però, il governatore che somiglia ai vecchi Dc alla Mariano Rumor «dall'anima di ferro dentro la scorza di marzapane», conta sulle fratture nei due schieramenti. Ai suoi, scrive Antonio Sorbo su altromolise.it , Iorio avrebbe detto che primarie o non primarie lui si candida e se non lo vogliono si candida lo stesso per suo conto presentando (a dispetto delle ironie sul suo mestiere di politico) due liste civiche, «Progetto Molise» e «Molise Civile» in grado di prendere un terzo dei voti, quindi di vincere «alla siciliana» o almeno di causare alla destra «ingrata» una legnata: «Vi conviene correre questo rischio?».
E la sinistra? Col molisano Antonio Di Pietro ammaccato dalle accuse di «Report», il Partito democratico turbato da qualche mal di pancia ma orientato a ricandidare Paolo Di Laura Frattura i cui amici possono oggi sventolare la bandiera del ricorso «vincente», i vendoliani perplessi, i rifondaroli e i comunisti italiani in fase di sbandamento, i grillini decisi a rifiutare ogni collaborazione, compresa quella col «cane sciolto» Massimo Romano che aveva teso loro la mano avendo deciso di chiamarsi fuori da una nuova ammucchiata sinistrorsa, la situazione è aperta a tutto. Compresa l'ipotesi che, dopo tutta questa accanita battaglia di carte bollate, gli avversari di Michele Iorio si presentino in ordine sparso con quattro o cinque candidature. Riconsegnando al Viceré quello scettro che da anni sembrano far di tutto per non strappargli di mano...
corriere
2012-11-06 12:37:41
ricorda qualcuno..
2012-11-06 12:46:31
ma basta sono tutti uguali, chi più chi meno! pensano solo alla loro poltrona e chiacchere per abbindolare noi votanti.

una volta votati ciao ciao, popolo pensione a 90 anni, noi prima siamo stanchi di non andare al governo o in parlamento, per non votare, Grillo ( mi piace ma dubito anche di lui) Renzi ( rottamatore buon oratore ma bisogna testarlo nei fatti, morale dubito di lui) Alfano ( no coment)

2012-11-06 12:47:17
berlusconi ha detto tutt'altro ("«Ho scoperto il punto G delle donne... ». Pausa di sospensione per vedere l'effetto che fa. «... è l'ultima lettera della parola shopping »" riguardo al punto g e paragonare la battuta di Grillo ad una qualsiasi uscita "sfortunata" dell'ex-premier mi sembra alquanto forzato.
2012-11-06 13:57:25
da beppegrillo.it:

Non tutti capiscono, non tutti vogliono capire, i più disinformano a pagamento sui giornali e nei salotti televisivi controllati dai partiti. E' quindi indispensabile una "guida for dummies" per tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, dietrologie, necessità di chiarimenti.

D come Di Pietro: Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il M5S non si alleerà nè con l'IDV, nè con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco

E come Elezioni: chi sta svolgendo un qualunque incarico elettivo non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive (es. chi è consigliere non può candidarsi a deputato, chi è senatore non può candidarsi a sindaco)

E come Emolumenti: gli eletti del M5S tratterranno per sé una parte degli emolumenti, oggi fissata in un massimo di 5.000 euro lordi, e restituiranno la rimanenza allo Stato

E come Euro: la decisione di rimanere nell'euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo

M come Mandati: il M5S non candida chi ha svolto due mandati anche se interrotti

M come Movimenti: il M5S supporta e appoggia le istanze dei movimenti con obiettivi comuni, come è avvenuto per il no al nucleare, l'acqua pubblica, il No Tav e il No Gronda, eccetera

P come Primarie: nel M5S non ci saranno primarie (non si votano leader o leaderini) per le elezioni politiche, ma la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l'attuazione del Programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti

P come Programma: Il Programma del M5S esiste (chi dice il contrario mente) ed è visibile sul blog. Prima delle elezioni politiche sarà integrato e migliorato dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma on line

R come Remissione del mandato: il consigliere, il sindaco o il parlamentare non ha alcun obbligo di rimettere il mandato periodicamente (ad esempio ogni sei mesi). Nel caso questo avvenisse deve essere preceduto da un'informazione pubblica e dettagliata del suo operato sul portale del M5S con una votazione estesa a tutti gli iscritti del Comune e della Regione di rifermento, o dell'intero corpo elettorale in caso del Parlamento

R come Rimborsi: il M5S non ha incassato alcun rimborso elettorale per le regionali e non lo incasserà per le prossime politiche

T come Televisione: non sono "vietate" interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti RAI, delle reti Mediaset e de La7

V come Votazioni: il M5S vota nei consigli comunali e regionali, e in futuro voterà in Parlamento, le proposte che aderiscono al Programma anche se presentate da altri partiti



onestamente condivido quasi tutto, l'unica cosa che non mi è chiara è chi sta parlando a nome del M5S, perchè se passa che decide Grillo in autonomia allora abbiamo un problema.
2012-11-06 14:42:08
in futuro voterà in Parlamento

ok, molto probabilmente entreranno...ma meglio non sborroneggiare troppo

T come Televisione: non sono "vietate" interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti RAI, delle reti Mediaset e de La7

questo è l'unico punto che non condivido
2012-11-06 15:16:04
in particolare, del programma non gradisco:

ISTRUZIONE
Non gradisco

-Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall'asilo

SALUTE
Non gradisco

-Ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
-Allineare l'Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l'uso degli oppiacei (morfina e simili)
-Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare

iNFORMAZIONE
Non gradisco

-Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
-Nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato diffuso con proprietà massima del 10%
-Vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici
-Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
-Abolizione della legge Pisanu sulla limitazione all'accesso wi fi

TRASPORTI
Non gradisco

-Introduzione di una forte tassazione per l'ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo
-Blocco immediato della Tav in Val di Susa

ECONOMIA
Non gradisco

-Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia)

Noto con dispiacere che nel programma non viene trattato in alcun modo l'argomento dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiano, i prezzi e i nodi più difficili di questi anni
2012-11-06 15:22:23
Non gradisco
-Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall'asilo


come mai no?
i bilingue in genere sono più intelligenti