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Subject: [POLITICA]
anche io volevo votare ora, però in fin dei conti è giusto porre un limite, perchè se no uno fa iscrivere gli amici degli amici e viene votato quello che ne ha di più, invece così no, dispiace anche a me ma è giusto così
Io ho già lasciato solo gli spicci sul conto e messo tutto, in dollari, sotto al materasso.
Io ho già lasciato solo gli spicci sul conto e messo tutto, in dollari, sotto al materasso.
Non dico che fai male.
Però quando si fa una scelta del genere, il mio consiglio è di dimenticarselo, negarlo a se stessi e agli altri.
Altrimenti la fine è questa
Non dico che fai male.
Però quando si fa una scelta del genere, il mio consiglio è di dimenticarselo, negarlo a se stessi e agli altri.
Altrimenti la fine è questa
prova a chiedere contanti alla tua banca e vedrai che non te li dà (ovviamente se vuoi TANTI contanti)
bisognerebbe rivolgersi alla magistratura in quel caso..............
è una rapina non dare i propri soldi................
forse se 50 milioni di persone denunciassero le banche qualcosa cambierebbe
ma figurati............
il nostro stesso culo non è più nostro ma è delle banche. se vogliono ci mettono una tassa sul deretano e ci costringono a metterci fisicamente a 90 e zitti.
bisognerebbe rivolgersi alla magistratura in quel caso..............
è una rapina non dare i propri soldi................
forse se 50 milioni di persone denunciassero le banche qualcosa cambierebbe
ma figurati............
il nostro stesso culo non è più nostro ma è delle banche. se vogliono ci mettono una tassa sul deretano e ci costringono a metterci fisicamente a 90 e zitti.
molto probabilmente non avrei votato pd manco con renzi, però voglio dire, lui un programma lo aveva ben chiaro:
dimezzare il numero dei parlamentari, levarsi dalle palle tutte le cariatidi tipo rosy bindi fioroni etc che hanno contribuito allo sfacelo politico italiano, puntare sull'energia pulita, c'erano anche numeri che non ricordo onestamente anche perchè non ho votato quindi non mi sono documentato, mentre bersani e i suoi sostenitori cosa dicono? eh che renzi non è di sinistra che eccetera eccetera, come sempre si attacca l'uomo e non si fanno programmi, il classico modo di fare politica italiano
gianni, sei giovane, hai 20 anni o giù di lì, altrimenti non so spiegarmi questo tuo "candore" :)
tu ti immagini un "programma", che poi è niente più che una raccolta di buoni propositi, scritto da qualcuno in cui si dica "noi odiamo le rinnovabili e l'ambiente, vogliamo i vecchi al potere, vogliamo i vitalizi, vogliamo il vostro sangue"?
con il tempo forse ti illuderai di riuscire a vedere al di là dei proclami, e ti stancherai degli slogan. da che mondo è mondo, i ricambi delle classi dirigenti si fanno per proposizione di nuovi contenuti politici più adatti a rappresentare la realtà rispetto ai portatori di quelli vecchi. e la verità nel senso più stretto del termine è che la "rottamazione" non è un contenuto politico.
così come in fondo "ognuno vale uno (ma decide uno)" è dire "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri".
solo in un periodo democraticamente buio come questo uno che fa del suo vantaggio anagrafico la sua sola bandiera può arrivare a prendere il 40% alle primarie del PD.
dimezzare il numero dei parlamentari, levarsi dalle palle tutte le cariatidi tipo rosy bindi fioroni etc che hanno contribuito allo sfacelo politico italiano, puntare sull'energia pulita, c'erano anche numeri che non ricordo onestamente anche perchè non ho votato quindi non mi sono documentato, mentre bersani e i suoi sostenitori cosa dicono? eh che renzi non è di sinistra che eccetera eccetera, come sempre si attacca l'uomo e non si fanno programmi, il classico modo di fare politica italiano
gianni, sei giovane, hai 20 anni o giù di lì, altrimenti non so spiegarmi questo tuo "candore" :)
tu ti immagini un "programma", che poi è niente più che una raccolta di buoni propositi, scritto da qualcuno in cui si dica "noi odiamo le rinnovabili e l'ambiente, vogliamo i vecchi al potere, vogliamo i vitalizi, vogliamo il vostro sangue"?
con il tempo forse ti illuderai di riuscire a vedere al di là dei proclami, e ti stancherai degli slogan. da che mondo è mondo, i ricambi delle classi dirigenti si fanno per proposizione di nuovi contenuti politici più adatti a rappresentare la realtà rispetto ai portatori di quelli vecchi. e la verità nel senso più stretto del termine è che la "rottamazione" non è un contenuto politico.
così come in fondo "ognuno vale uno (ma decide uno)" è dire "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri".
solo in un periodo democraticamente buio come questo uno che fa del suo vantaggio anagrafico la sua sola bandiera può arrivare a prendere il 40% alle primarie del PD.
il nostro stesso culo non è più nostro ma è delle banche
Questo però è perché glielo abbiamo venduto per comprarci il cellulare nuovo
Questo però è perché glielo abbiamo venduto per comprarci il cellulare nuovo
io no. io ho un debito solo per il mutuo e mi pento amaramente di aver comprato
era 10000000 volte meglio restare in affitto, l'idea di "investimento" nel mattone è tramontata
i soldi della casa te li tassano tre volte:
sugli stipendi, all'atto di acquisto e pure durante........ anche se non è tua fino alla fine del mutuo
era 10000000 volte meglio restare in affitto, l'idea di "investimento" nel mattone è tramontata
i soldi della casa te li tassano tre volte:
sugli stipendi, all'atto di acquisto e pure durante........ anche se non è tua fino alla fine del mutuo
e la verità nel senso più stretto del termine è che la "rottamazione" non è un contenuto politico.
Questo non è vero. Lo dice la storia.
Probabilmente è il più potente e convincente contenuto politico.
Il che non è necessariamente il migliore o quello più propositivo.
Nel caso di Renzi, il suo slogan era corretto ma ha fatto 3 errori da principiante e probabilmente da arrogante quanto quelli che lo spingevano dietro:
1) nelle lotte all'interno di un partito, devi avere un radicamento nel partito. Non puoi pensare di competere completamente da fuori. Si parla di un partito. Con sezioni, comitati, assemblee. Gente che in questo ci sa fare e le chiavi di casa non se le lascia prendere facilmente (e stiamo parlando di un'azienda che fattura decine e decine di milioni di euro l'anno, il pd)
2) in un paese di vecchi, il termine rottamazione doveva essere seguito da "delle idee sbagliate, delle ricette fallimentari". Se la gente che va a votare alle primarie ha l'età della moglie di napolitano o di rosy bindi, la rottamazione dei "vecchi politici" sarà inconsciamente vista come "allora anche io sono da rottamare! E no cazzo, ho solo 70 anni io". La fila la domenica mattina la faceva gente col bastone, dubito che sia passato Justin Bieber.
3) se ti presenti alle primarie di un vecchio partito di "centro-sinistra" come il "nuovo" e poi proponi le ricette di ichino e mitt romney, non vuoi vincere o non ti rendi conto degli umori e della direzione in cui va il mondo.
(edited)
Questo non è vero. Lo dice la storia.
Probabilmente è il più potente e convincente contenuto politico.
Il che non è necessariamente il migliore o quello più propositivo.
Nel caso di Renzi, il suo slogan era corretto ma ha fatto 3 errori da principiante e probabilmente da arrogante quanto quelli che lo spingevano dietro:
1) nelle lotte all'interno di un partito, devi avere un radicamento nel partito. Non puoi pensare di competere completamente da fuori. Si parla di un partito. Con sezioni, comitati, assemblee. Gente che in questo ci sa fare e le chiavi di casa non se le lascia prendere facilmente (e stiamo parlando di un'azienda che fattura decine e decine di milioni di euro l'anno, il pd)
2) in un paese di vecchi, il termine rottamazione doveva essere seguito da "delle idee sbagliate, delle ricette fallimentari". Se la gente che va a votare alle primarie ha l'età della moglie di napolitano o di rosy bindi, la rottamazione dei "vecchi politici" sarà inconsciamente vista come "allora anche io sono da rottamare! E no cazzo, ho solo 70 anni io". La fila la domenica mattina la faceva gente col bastone, dubito che sia passato Justin Bieber.
3) se ti presenti alle primarie di un vecchio partito di "centro-sinistra" come il "nuovo" e poi proponi le ricette di ichino e mitt romney, non vuoi vincere o non ti rendi conto degli umori e della direzione in cui va il mondo.
(edited)
Lo dice la storia.
Probabilmente è il più potente e convincente contenuto politico.
poi mi spiegherai cosa intendi spero perchè io la vedo come punx,
per usare un linguaggio caro alla sinistra, a me pare solo sovrastruttura.
Probabilmente è il più potente e convincente contenuto politico.
poi mi spiegherai cosa intendi spero perchè io la vedo come punx,
per usare un linguaggio caro alla sinistra, a me pare solo sovrastruttura.
Il concetto di rottamazione è il più formidabile strumento (demagogico) per scardinare un sistema.
Ma è contenuto politico.
Magari ne discutiamo nei prossimi giorni.
Ma è contenuto politico.
Magari ne discutiamo nei prossimi giorni.
vabbè senza che ci incartiamo sul termine "politico"..
nell'accezione del discorso di punx, cioè di proposta politica, di contenuto, il termine rottamazione è uno slogan e basta.
Che poi nell'accezione più ampia di politica rientri.. vabbè, ma ci rientra pure "cchiù pilu pi tutti", che forse ha pure più senso...
nell'accezione del discorso di punx, cioè di proposta politica, di contenuto, il termine rottamazione è uno slogan e basta.
Che poi nell'accezione più ampia di politica rientri.. vabbè, ma ci rientra pure "cchiù pilu pi tutti", che forse ha pure più senso...
nell'accezione del discorso di punx, cioè di proposta politica, di contenuto, il termine rottamazione è uno slogan e basta.
Se tu proponi di non candidare tutti quelli che hanno fatto più di n legislature, stai di fatto facendo una proposta politica devastante, soprattutto in un sistema parlamentare.
Se tu proponi di non candidare tutti quelli che hanno fatto più di n legislature, stai di fatto facendo una proposta politica devastante, soprattutto in un sistema parlamentare.
cambiamo discorso:
Il patto di stabilità? Serve a privatizzare!
Caro Claudio,
questa mattina ho accompagnato come al solito mia figlia di quattro anni all'asilo. Ad accoglierci però c'era una persona mai vista prima: una maestra di sostegno di un nuovo bimbo disabile. Ha preso servizio da poco e nemmeno conosce ancora i nomi degli altri bambini della classe.
La maestra che avrebbe dovuto essere di turno stamattina è in malattia, ma non è stata sostituita, dato che ormai la carenza di fondi e di insegnanti fa sì che le scuole materne possano attivare le supplenze solo se i docenti comunicano un periodo di assenza superiore ai 5 giorni. Così l'intera classe, 24 bambini fra i 3 e i 5 anni, è rimasta con una sola maestra, per di più di sostegno e sconosciuta.
Non ti stupire. Non è affatto raro, oramai, che una sola maestra si debba occupare di tutti gli alunni, compresi quelli che avrebbero diritto ad un sostegno dedicato. Dopo gli ultimi feroci tagli, la maggioranza dei bimbi con disabilità si è vista ridurre drasticamente l'aiuto. Il che vuol dire che l'insegnante di appoggio è presente solo per alcuni giorni della settimana, spesso solo due su cinque. Gli altri giorni il bimbo disabile si deve arrangiare. Così come si deve arrangiare la maestra di turno (e ti ricordo che stiamo parlando di classi della scuola dell'infanzia, quindi con bimbi molto piccoli).
Inutile che ti descriva le lacrime di mia figlia nel vedersi consegnare ad una persona mai vista. Ma ciò che è davvero disarmante è che di fronte a tutto questo si ha la sensazione di non poter fare nulla. Questa situazione non dipende dalla cattiva organizzazione della scuola, anzi è vero il contrario: maestre e responsabili fanno i salti mortali per cercare di offrire, comunque, un servizio decente. I tagli agli organici e ai fondi scolastici sono diretta conseguenza di quello che, nella neolingua dell'Unione Europea, si chiama “patto di stabilità interno”, il quale impone, per esempio, di non sostituire, con nuove assunzioni, il personale che va in pensione, se non in minima percentuale. Così, anche nei servizi scolastici, per ogni 10 operatori che vanno in pensione, vengono realizzate solo due o tre nuove assunzioni (è il cosiddetto “blocco del turnover”). Vedi come si fa presto a depauperare i servizi pubblici?
Certo, qualcuno potrebbe dire: “Be' questo tipo tagli è sbagliato, ma almeno i vincoli europei ci impongono di risparmiare, dato che stiamo spendendo troppo!”. Ma gli estensori dei patti europei sanno benissimo che non è vero che stiamo spendendo troppo, così come sanno che i conti si stabilizzerebbero molto più facilmente con una politica espansiva, di sostegno ai redditi e all'occupazione. Cioè, per esempio, aumentando il numero di insegnanti nella scuola pubblica, non diminuendolo. Questo, però, comprimerebbe le possibilità di consegnare sfere di settori pubblici al profitto privato.
Infatti, caro Claudio, pensa che il “patto di stabilità” non è stato pensato per far risparmiare, ma per far diminuire i costi relativi al personale interno. Il che spesso determina un aumento dei costi complessivi! Come? In questo modo: la diminuzione del personale interno costringe a ridurre i servizi. Il che, spesso, porta l'ente pubblico a sostituire con esternalizzazioni ciò che viene tagliato. Eh già, guarda caso, il “patto di stabilità” impone di ridurre i costi per il personale interno, ma non quelli per l'acquisto di servizi dai privati. Altro che “stabilità”. Lo scopo non è quello di stabilizzare i conti, bensì quello di rendere del tutto “instabili” i servizi pubblici, imponendo di fatto la loro privatizzazione.
Vuoi un esempio concreto? Eccolo: nel corso degli ultimi anni il Comune di Genova ha progressivamente diminuito il servizio estivo per i bimbi che frequentano gli asili nido e le scuole dell'infanzia. Ciò è accaduto perché, per ovviare alla diminuzione del personale, è stato imposto a tutti i lavoratori del settore di godere delle ferie nel periodo estivo. L'ovvio risultato è stato quello di avere pochissimo personale a disposizione nei mesi di luglio e agosto. Così il Comune ha dovuto acquistare all'esterno, cioè privatizzare, il servizio estivo. Come membro del Comitato dei Genitori, ero personalmente presente in Consiglio Comunale, un paio di anni fa, quando l'Assessore spiegò che da quel momento il Comune avrebbe speso più di prima, ma che il patto di stabilità non lasciava altra strada: o chiudere il servizio estivo, o privatizzarlo.
Ci fanno credere che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità. Che abbiamo speso troppo. Ma i vincoli europei non hanno nessun fondamento economico. Perseguono, con grandissima efficacia, un duplice obiettivo politico: da un lato distruggere il ruolo pubblico nell'economia e spingere alla privatizzazione di ogni cosa, dall'altro proteggere la casta politica, che senza poter ripetere l'odioso mantra del “ce lo chiede l'Europa” non potrebbe realizzare una tale distruzione di tutto ciò che è stato costruito dalla fatica e dalle lotte delle generazioni precedenti. Quando parliamo del fiscal compact, del MES, dei vincoli che discendono dall'appartenenza all'eurozona e all'Unione Europea, dobbiamo fare lo sforzo di spiegare a chi ci legge o ascolta che sono proprio queste cose ad essere direttamente responsabili della concreta distruzione delle nostre condizioni di vita e di quelle dei nostri figli. Non è un compito facile, bisogna abbattere luoghi comuni e falsità che hanno attecchito non poco nell'opinione pubblica, a causa di decenni di disinformazione.
Ma tu sei un papà, come me. E questa è una delle cose più importanti che possiamo fare per i nostri figli.
di Fabrizio Tringali
Il patto di stabilità? Serve a privatizzare!
Caro Claudio,
questa mattina ho accompagnato come al solito mia figlia di quattro anni all'asilo. Ad accoglierci però c'era una persona mai vista prima: una maestra di sostegno di un nuovo bimbo disabile. Ha preso servizio da poco e nemmeno conosce ancora i nomi degli altri bambini della classe.
La maestra che avrebbe dovuto essere di turno stamattina è in malattia, ma non è stata sostituita, dato che ormai la carenza di fondi e di insegnanti fa sì che le scuole materne possano attivare le supplenze solo se i docenti comunicano un periodo di assenza superiore ai 5 giorni. Così l'intera classe, 24 bambini fra i 3 e i 5 anni, è rimasta con una sola maestra, per di più di sostegno e sconosciuta.
Non ti stupire. Non è affatto raro, oramai, che una sola maestra si debba occupare di tutti gli alunni, compresi quelli che avrebbero diritto ad un sostegno dedicato. Dopo gli ultimi feroci tagli, la maggioranza dei bimbi con disabilità si è vista ridurre drasticamente l'aiuto. Il che vuol dire che l'insegnante di appoggio è presente solo per alcuni giorni della settimana, spesso solo due su cinque. Gli altri giorni il bimbo disabile si deve arrangiare. Così come si deve arrangiare la maestra di turno (e ti ricordo che stiamo parlando di classi della scuola dell'infanzia, quindi con bimbi molto piccoli).
Inutile che ti descriva le lacrime di mia figlia nel vedersi consegnare ad una persona mai vista. Ma ciò che è davvero disarmante è che di fronte a tutto questo si ha la sensazione di non poter fare nulla. Questa situazione non dipende dalla cattiva organizzazione della scuola, anzi è vero il contrario: maestre e responsabili fanno i salti mortali per cercare di offrire, comunque, un servizio decente. I tagli agli organici e ai fondi scolastici sono diretta conseguenza di quello che, nella neolingua dell'Unione Europea, si chiama “patto di stabilità interno”, il quale impone, per esempio, di non sostituire, con nuove assunzioni, il personale che va in pensione, se non in minima percentuale. Così, anche nei servizi scolastici, per ogni 10 operatori che vanno in pensione, vengono realizzate solo due o tre nuove assunzioni (è il cosiddetto “blocco del turnover”). Vedi come si fa presto a depauperare i servizi pubblici?
Certo, qualcuno potrebbe dire: “Be' questo tipo tagli è sbagliato, ma almeno i vincoli europei ci impongono di risparmiare, dato che stiamo spendendo troppo!”. Ma gli estensori dei patti europei sanno benissimo che non è vero che stiamo spendendo troppo, così come sanno che i conti si stabilizzerebbero molto più facilmente con una politica espansiva, di sostegno ai redditi e all'occupazione. Cioè, per esempio, aumentando il numero di insegnanti nella scuola pubblica, non diminuendolo. Questo, però, comprimerebbe le possibilità di consegnare sfere di settori pubblici al profitto privato.
Infatti, caro Claudio, pensa che il “patto di stabilità” non è stato pensato per far risparmiare, ma per far diminuire i costi relativi al personale interno. Il che spesso determina un aumento dei costi complessivi! Come? In questo modo: la diminuzione del personale interno costringe a ridurre i servizi. Il che, spesso, porta l'ente pubblico a sostituire con esternalizzazioni ciò che viene tagliato. Eh già, guarda caso, il “patto di stabilità” impone di ridurre i costi per il personale interno, ma non quelli per l'acquisto di servizi dai privati. Altro che “stabilità”. Lo scopo non è quello di stabilizzare i conti, bensì quello di rendere del tutto “instabili” i servizi pubblici, imponendo di fatto la loro privatizzazione.
Vuoi un esempio concreto? Eccolo: nel corso degli ultimi anni il Comune di Genova ha progressivamente diminuito il servizio estivo per i bimbi che frequentano gli asili nido e le scuole dell'infanzia. Ciò è accaduto perché, per ovviare alla diminuzione del personale, è stato imposto a tutti i lavoratori del settore di godere delle ferie nel periodo estivo. L'ovvio risultato è stato quello di avere pochissimo personale a disposizione nei mesi di luglio e agosto. Così il Comune ha dovuto acquistare all'esterno, cioè privatizzare, il servizio estivo. Come membro del Comitato dei Genitori, ero personalmente presente in Consiglio Comunale, un paio di anni fa, quando l'Assessore spiegò che da quel momento il Comune avrebbe speso più di prima, ma che il patto di stabilità non lasciava altra strada: o chiudere il servizio estivo, o privatizzarlo.
Ci fanno credere che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità. Che abbiamo speso troppo. Ma i vincoli europei non hanno nessun fondamento economico. Perseguono, con grandissima efficacia, un duplice obiettivo politico: da un lato distruggere il ruolo pubblico nell'economia e spingere alla privatizzazione di ogni cosa, dall'altro proteggere la casta politica, che senza poter ripetere l'odioso mantra del “ce lo chiede l'Europa” non potrebbe realizzare una tale distruzione di tutto ciò che è stato costruito dalla fatica e dalle lotte delle generazioni precedenti. Quando parliamo del fiscal compact, del MES, dei vincoli che discendono dall'appartenenza all'eurozona e all'Unione Europea, dobbiamo fare lo sforzo di spiegare a chi ci legge o ascolta che sono proprio queste cose ad essere direttamente responsabili della concreta distruzione delle nostre condizioni di vita e di quelle dei nostri figli. Non è un compito facile, bisogna abbattere luoghi comuni e falsità che hanno attecchito non poco nell'opinione pubblica, a causa di decenni di disinformazione.
Ma tu sei un papà, come me. E questa è una delle cose più importanti che possiamo fare per i nostri figli.
di Fabrizio Tringali
Questo non è vero. Lo dice la storia.
qui non ti seguo neanche io
non riesco a ricordare un caso in cui, semplicemente proponendo l'eliminazione di una classe dirigente, si sia poi giunti al potere. parlo di democrazie o presunte tali, beninteso, non di ribellione al dittatore di turno
sono poi magari anche d'accordo coi tre errori, fosse per me ne aggiungerei pure quattro o cinque altri. ma il punto è proprio quello, tu renzi che ti candidi come "nuova generazione" della classe dirigente e poi di tutta l'energia che dovrebbe essere legata alla tua età riesci a mettere in campo la sola differenza anagrafica... beh, dal mio punto di vista sei tu che vai rottamato, in fondo anche nel PD ce n'è parecchia di gente più giovane di te :P
dimostra coi fatti di essere diverso, di essere migliore di bindi, d'alema e compagnia, perchè ora come ora sembri solo un rampante che vuole approfittare della congiuntura
fatti il mazzo come sindaco e presta le tue energie al partito, che poi se sei bravo veramente vedrai che perfino gli elettori del PD sono capaci di un po' di discernimento
esempio, si fossero presentati cacciari o zingaretti al posto di renzi penso proprio che sarebbe stata battaglia vera fino alla fine...
qui non ti seguo neanche io
non riesco a ricordare un caso in cui, semplicemente proponendo l'eliminazione di una classe dirigente, si sia poi giunti al potere. parlo di democrazie o presunte tali, beninteso, non di ribellione al dittatore di turno
sono poi magari anche d'accordo coi tre errori, fosse per me ne aggiungerei pure quattro o cinque altri. ma il punto è proprio quello, tu renzi che ti candidi come "nuova generazione" della classe dirigente e poi di tutta l'energia che dovrebbe essere legata alla tua età riesci a mettere in campo la sola differenza anagrafica... beh, dal mio punto di vista sei tu che vai rottamato, in fondo anche nel PD ce n'è parecchia di gente più giovane di te :P
dimostra coi fatti di essere diverso, di essere migliore di bindi, d'alema e compagnia, perchè ora come ora sembri solo un rampante che vuole approfittare della congiuntura
fatti il mazzo come sindaco e presta le tue energie al partito, che poi se sei bravo veramente vedrai che perfino gli elettori del PD sono capaci di un po' di discernimento
esempio, si fossero presentati cacciari o zingaretti al posto di renzi penso proprio che sarebbe stata battaglia vera fino alla fine...
non riesco a ricordare un caso in cui, semplicemente proponendo l'eliminazione di una classe dirigente, si sia poi giunti al potere. parlo di democrazie o presunte tali, beninteso, non di ribellione al dittatore di turno
Eh eh eh, un caso insospettabile :)
I Giovani Turchi
Eh eh eh, un caso insospettabile :)
I Giovani Turchi