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Subject: [POLITICA]

2012-12-14 19:15:33
invece Bonwilly ha ragione.
In Grecia si sono fatte elezioni, ma il premier che ha detto la parola "referendum" è stato rimpiazzato a tempo di record e di consultazione sull'austerity neanche l'ombra.
Inoltre ti invito a verificare la forza dell'ondata di terrorismo mediatico che hanno avuto in Grecia, con tv-giornali-radio che a tamburo battente sventolavano tutti i mali dell'uscita dall'euro.


ma guarda che me lo ricordo bene
tu lo chiami terrorismo mediatico, io dibattito
se un leader ha appoggio, numeri e personalità non c'è schieramento mediatico che tenga, se ha deciso di fare una cosa la fa
ma nessuno ha avuto i numeri, nè l'appoggio. non entro nel merito della personalità
a quei poveracci di greci, che sento sicuramente più affini dei crucchi, in mezzo al casino e con gente licenziata giorno dopo giorno gli è toccato pure di rifare le elezioni, tre mesi e un monte di soldi persi

chiediamoci invece qualcosa su 'ste agenzie di rating, porca vacca
2012-12-14 19:35:03
E' uno dei grandi dibattiti dell'economia che non può essere liquidato in due righe.

si però non può neanche essere messo in dubbio che la crisi economica non sia compatibile con le politiche di austerità, sono proprio ovvietà.

sugli economisti liberisti io insisto che sono sempre tutti liberisti, col culo degli altri.
Poi a casa loro non è liberista nessuno..
2012-12-14 19:44:08
si però non può neanche essere messo in dubbio che la crisi economica non sia compatibile con le politiche di austerità, sono proprio ovvietà.

Tanto ovvio non deve essere, visto che l'austerità continua.

Inoltre, il problema è che i paesi "virtuosi", quelli che l'austerità l'hanno fatta prima, quando ancora non c'era questa crisi, sostengono che i paesi "allegri" (mediterrenei, guarda caso) nei periodi di grassa, con i tassi bassi e l'economia che tirava (quando cioè andrebbe fatta la riduzione del debito, che prima o poi 'sto debito bisogna ridurlo) l'austerità non l'hanno fatta. Se non la fanno nemmeno adesso che sono sotto ricatto non la faranno mai. Quindi, prima austerità, poi soldi.

Puoi dargli torto?
2012-12-14 21:51:18
Tanto ovvio non deve essere, visto che l'austerità continua.

mi pare che in questa frase si dia per scontato che i governoi facciano gli interessi dei popoli e delle economie che dovrebbero rappresentare.

Inoltre, il problema è che i paesi "virtuosi", quelli che l'austerità l'hanno fatta prima, quando ancora non c'era questa crisi, sostengono che i paesi "allegri" (mediterrenei, guarda caso) nei periodi di grassa, con i tassi bassi e l'economia che tirava (quando cioè andrebbe fatta la riduzione del debito, che prima o poi 'sto debito bisogna ridurlo) l'austerità non l'hanno fatta. Se non la fanno nemmeno adesso che sono sotto ricatto non la faranno mai. Quindi, prima austerità, poi soldi.

Discorso lungo.
intanto i cosiddetti virtuosi han fatto concorrenza sleale e violando ripetutamente i trattati dell'UE (su coordinazione in fatto di inflazione e costo del lavoro), poi c'è anche da sfatare questo mito dei "tassi bassi e economia che tira", che serve molto più ai paesi che investono e prestano rispetto a quelli che importano soldi. I paesi che importano soldi, esportano debito (privato) esponendosi così ad essere molto fragili alla prima crisi economica e di fiducia dei creditori.

aggiungiamo che i tassi bassi servono molto poco ad un'economia debole in regime di cambio fisso con una più forte ed evoluta, in quanto l'importazione di capitale finisce per stimolare i consumi e di conseguenza l'inflazione, con essa il costo del lavoro con l'incredibile effetto di peggiorare la produttività proprio grazie ai tassi bassi ed al rischio di cambio annullato.

E' da capire poi che nel periodo di importazione dei capitali i paesi "allegri" non hanno motivo di fare politiche restrittive, hanno tassi sul debito pubblico bassissimi e bilancio pubblico in pareggio, nessuno si sognerebbe di dire loro di moralizzare alcunchè (ed infatti nessuno lo fa).
Nessuno soprattutto bada all'aumento del debito privato, che è la vera bomba ad orologeria, ed al peggioramento costante della bilancia commerciale, termometro della perdita di competitività.

quando poi una piccola crisi qualsiasi scatena la scintilla succede che improvvisamente i debitori privati del paese allegro cominciano ad avere difficoltà a pagare, e li interviene il pubblico che socializza le perdite, a danno del bilancio pubblico ed aumentando il debito.
Di contro i tassi (quelli reali di prestito nelle banche) schizzano verso l'alto dato che gli investitori dei paesi "virtuosi" si vogliono mettere al riparo dal rischio insolvenza .
Con essi schizzano pure i tassi del debito pubblico che improvvisamente nel giro di pochi mesi appare a rischio, perchè? Perchè la crisi diminuisce le tasse e con esse la sostenibilità dello stesso debito che prima si sosteneva facilmente, inoltre la socializzazione delle perdite significa ulteriore aumento del debito pubblico. Per finire si scatenano dinamiche di speculazione che amplificano il problema e così nel giro di pochi mesi si passa da tripla A+ supersicuro a spazzatura da vendere.

ma il problema non è nato da cicale cattive e perdigiorno vs formichine operose e saggie..
è nato da un'operazione di aggressione commerciale preparata a tavolino e portata avanti senza alcuno scrupolo da capitalisti e governi dei paesi "virtuosi" per aggredire lo spazio commerciale dei paesi "allegri", ma SOPRATTUTTO per disciplinare i lavoratori ed i sindacati di entrambi i lati.

Puoi dargli torto?

certo,
di più posso dare loro la RESPONSABILITA' di quanto ci accade,
i nostri governanti dovevano proteggerci certo (ma ai tempi di andreotti o di Prodi, non certo il penultimo governo..), ma l'invasore resta l'invasore, anche se trova dei collaborazionisti.
2012-12-15 13:34:33
sinceramente io dai cosiddetti "liberisti" me ne guarderei bene. del resto l'unico problema universalmente riconosciuto è l'impossibilità di controllare le regole globali del mercato che creano squilibri mostruosi tra sfruttatori e sfruttati. la "cornice di regole" che dovrebbe garantire l'equità nel mercato è impossibile da attuare su base globale e i "liberisti" giocano proprio su questo per creare una "competitività" basata sulla distruzione delle regole esistenti nel nome della favoletta che solo senza vincoli si realizzano le condizioni dell'utopistica "concorrenza perfetta".
2012-12-15 14:24:58
Quindi, prima austerità, poi soldi.

Puoi dargli torto?


Nì.
Tutto quello che vuoi.
Grosse inefficienze, mangiapane a tradimento, falsi invalidi.
Perfetto.

Ma è una visione parziale della realtà, se ci fa fatica vedere il motivo di questa crisi sistemica.

'It's called capitalism': Google boss says he is 'proud' of the company's multi-million pound tax avoidance scheme
2012-12-15 15:47:18
...appunto...
2012-12-15 16:58:05
...appunto...

"e io paaaaaaago..."
2012-12-15 21:43:57
votato Di Stefano, ma ha vinto il "raccomandato" Ambrosoli...
2012-12-16 02:31:35
mi tracci un po' l'identikit dei 3? non li conosco
2012-12-16 09:40:05
io conosco solo Andrea Di Stefano visto che leggo il mensile "Valori" che dirige
2012-12-16 15:11:31
Il Fatto Quotidiano > Economia & Lobby > Ponte sullo Str...

Ponte sullo Stretto, pasticcio da 500 milioni. Il governo adesso è nei guai

Impregilo attacca: "Il decreto che blocca tutto è illegale. Gli appaltatori della grande opera infrastrutturale si sentono già i soldi in tasca: mezzo miliardo di euro di penali che l'esecutivo deve sborsare. Sono le conseguenze del contratto firmato nel 2006.





e indovinate un po' a chi toccherà pagare?
2012-12-16 17:45:02
Ho deciso... a meno di stravolgimenti dell'ultimo minuto (leggi: capire cosa sarà dell'IdV), voterò M5S.

Preferisco uno che caccia chi non accetta le sue condizioni, allo schifo di desolazione che ci prospettano tutti gli altri.
(edited)
2012-12-16 23:47:20
sentivo un'intervista di Grillo in cui diceva che forse non riuscivano a presentarsi in tempo per le elezioni... ma che è??
2012-12-17 09:34:31
medici ed obiezione di coscienza

ora io concordo pienamente nel diritto di obiettare per motivi di coscienza, ma poi però si devono trovare un altro lavoro..

vi immaginate un muratore che va dal suo capo e gli fa: "no io i muri non li faccio, obiezione di coscienza!" quanto durerebbe?
oppure un soldato che risponde:"io faccio tutto, ma non sparo a nessuno"
mi spiegate quale logica permette ai dottori (solo nel pubblico ovviamente) di fare diversamente?
2012-12-17 10:15:49
medici ed obiezione di coscienza

Li caccerei tutti a calci nel sedere...