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Subject: [POLITICA]
sì che è chiaro, come però è chiaro che il movimento di idee, soprattutto su internet, è più forte di loro
non appena l'idea balzerà alle orecchie di m5s, lista arancione, di pietro, si farà un referendum, e vedrai che la cosa vincerà :)
non appena l'idea balzerà alle orecchie di m5s, lista arancione, di pietro, si farà un referendum, e vedrai che la cosa vincerà :)
guarda QUI, potresti avere delle sorprese, tipo:
il referendum sulla depenalizzazione del possesso di TUTTE le sostanze psicotrope è già stato fatto (e vinto) dai radicali
insieme all'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti
insieme al maggioritario puro senza quote proporzionali
insieme all'abolizione di un paio di ministeri
capisci adesso perché oggi, quando intervistano per caso un radicale, la locuzione che più gli senti pronunciare è "regime partitocratico"? :)
il referendum sulla depenalizzazione del possesso di TUTTE le sostanze psicotrope è già stato fatto (e vinto) dai radicali
insieme all'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti
insieme al maggioritario puro senza quote proporzionali
insieme all'abolizione di un paio di ministeri
capisci adesso perché oggi, quando intervistano per caso un radicale, la locuzione che più gli senti pronunciare è "regime partitocratico"? :)
Abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere.
Non liberalizzazione.
Abolizione del finanziamento pubblico (hanno aperto il vaso di pandora), per conto mio l'errore più grave che si potesse fare.
Maggioritario= fine democrazia.
Sui ministeri non so.
prima di farne degli eroi democratici ci si dovrebbe chiedere cosa hanno prodotto per davvero.
a parte la depenalizzazione dell'uso personale della droga il resto sono rimedi peggiori dei mali.
Non liberalizzazione.
Abolizione del finanziamento pubblico (hanno aperto il vaso di pandora), per conto mio l'errore più grave che si potesse fare.
Maggioritario= fine democrazia.
Sui ministeri non so.
prima di farne degli eroi democratici ci si dovrebbe chiedere cosa hanno prodotto per davvero.
a parte la depenalizzazione dell'uso personale della droga il resto sono rimedi peggiori dei mali.
infatti io ho scritto depenalizzazione, non legalizzazione.
cioè multa, senza segnalazioni, prefetti e programmi di recupero della fungia. e soprattutto senza carcere. se ti pare poco in italia, oh
sull'abolizione del finanziamento pubblico, che oggi si invoca in coro da più parti e su cui si fanno fracchi di sparate populiste (vedi grillo), in linea di massima non sono d'accordo neanche io. però il popolo si è espresso con più del 90%.
maggioritario=fine democrazia insomma... di certo in francia c'era più ricambio che in italia dopo 50 anni di DC e trenta di pentapartito. da noi, il proporzionale che in teoria è la forma più democratica si è sempre tradotto nel consociativismo di maggioranza e opposizione.
sono arrivato anch'io a volere che sia chiaro chi vince e chi perde.
sui ministeri era la solita storia dello spacchettamento, un ministero diviso in due o tre per far sedere più culi, pratica normale nella prima come nella seconda repubblica
prima di farne degli eroi democratici ci si dovrebbe chiedere cosa hanno prodotto per davvero.
si può essere o non essere con i radicali su tutto, io stesso non mi trovo d'accordo su alcuni loro punti
però è innegabile che nella storia politica italiana sono gli unici che si sono dedicati alla affermazione univoca del processo democratico, quando tra maggioranza e opposizione si spartivano poltrone, centri di potere intermedio, reti televisive. e non parlo solo dei referendum del '93, o di aborto e divorzio.
di più, quando c'è un'emergenza umanitaria, una aung san soo kyi, una guerra nascosta o una possibile trattativa per esiliare saddam hussein invece di invadere l'iraq per arrivare ai pozzi, gli unici che trovi in prima fila a fregarsene della realpolitik sono loro e i loro scioperi di fame e sete
il fatto è che i radicali fondano la loro esistenza politica sui diritti inalienabili dell'uomo, sulle libertà personali e sulla rappresentatività della volontà popolare
in questo senso, "eroi democratici" lo sono e come
cioè multa, senza segnalazioni, prefetti e programmi di recupero della fungia. e soprattutto senza carcere. se ti pare poco in italia, oh
sull'abolizione del finanziamento pubblico, che oggi si invoca in coro da più parti e su cui si fanno fracchi di sparate populiste (vedi grillo), in linea di massima non sono d'accordo neanche io. però il popolo si è espresso con più del 90%.
maggioritario=fine democrazia insomma... di certo in francia c'era più ricambio che in italia dopo 50 anni di DC e trenta di pentapartito. da noi, il proporzionale che in teoria è la forma più democratica si è sempre tradotto nel consociativismo di maggioranza e opposizione.
sono arrivato anch'io a volere che sia chiaro chi vince e chi perde.
sui ministeri era la solita storia dello spacchettamento, un ministero diviso in due o tre per far sedere più culi, pratica normale nella prima come nella seconda repubblica
prima di farne degli eroi democratici ci si dovrebbe chiedere cosa hanno prodotto per davvero.
si può essere o non essere con i radicali su tutto, io stesso non mi trovo d'accordo su alcuni loro punti
però è innegabile che nella storia politica italiana sono gli unici che si sono dedicati alla affermazione univoca del processo democratico, quando tra maggioranza e opposizione si spartivano poltrone, centri di potere intermedio, reti televisive. e non parlo solo dei referendum del '93, o di aborto e divorzio.
di più, quando c'è un'emergenza umanitaria, una aung san soo kyi, una guerra nascosta o una possibile trattativa per esiliare saddam hussein invece di invadere l'iraq per arrivare ai pozzi, gli unici che trovi in prima fila a fregarsene della realpolitik sono loro e i loro scioperi di fame e sete
il fatto è che i radicali fondano la loro esistenza politica sui diritti inalienabili dell'uomo, sulle libertà personali e sulla rappresentatività della volontà popolare
in questo senso, "eroi democratici" lo sono e come
si può essere o non essere con i radicali su tutto, io stesso non mi trovo d'accordo su alcuni loro punti
però è innegabile che nella storia politica italiana sono gli unici che si sono dedicati alla affermazione univoca del processo democratico, quando tra maggioranza e opposizione si spartivano poltrone, centri di potere intermedio, reti televisive. e non parlo solo dei referendum del '93, o di aborto e divorzio.
di più, quando c'è un'emergenza umanitaria, una aung san soo kyi, una guerra nascosta o una possibile trattativa per esiliare saddam hussein invece di invadere l'iraq per arrivare ai pozzi, gli unici che trovi in prima fila a fregarsene della realpolitik sono loro e i loro scioperi di fame e sete
guarda quoto.
E' che considero molte loro battaglie sbagliate..
però è innegabile che nella storia politica italiana sono gli unici che si sono dedicati alla affermazione univoca del processo democratico, quando tra maggioranza e opposizione si spartivano poltrone, centri di potere intermedio, reti televisive. e non parlo solo dei referendum del '93, o di aborto e divorzio.
di più, quando c'è un'emergenza umanitaria, una aung san soo kyi, una guerra nascosta o una possibile trattativa per esiliare saddam hussein invece di invadere l'iraq per arrivare ai pozzi, gli unici che trovi in prima fila a fregarsene della realpolitik sono loro e i loro scioperi di fame e sete
guarda quoto.
E' che considero molte loro battaglie sbagliate..
Ma infatti per me è l'unica soluzione: più carceri d stop.
La televisione è un diritto averla?
Le visite con i familiari?
Gli sconti di pena?
La "buona condotta"?
Dov'è il diritto per ha dovuto subire le loro malefatte, piangere i loro cari uccisi? C'è questo diritto su questa penisola che continuiamo a chiamare stato?
La pena di morte non esiste più, l'ergastolo solo sulla carta, non faticano per espletare seriamente la loro pena e qui scrivete di diritto???
Liberissimi di dirlo ma mettete sulla bilancia almeno tutte le concessioni ricevute con i danni causati dai loro reati. E pazienza se ci finiscono i clandestini o chi di fa lo spinello, la droga non è legale qui e i nostri emigranti a New York si fermavano in una dura quarantena. Più carceri e va tutto a meraviglia già così.
La televisione è un diritto averla?
Le visite con i familiari?
Gli sconti di pena?
La "buona condotta"?
Dov'è il diritto per ha dovuto subire le loro malefatte, piangere i loro cari uccisi? C'è questo diritto su questa penisola che continuiamo a chiamare stato?
La pena di morte non esiste più, l'ergastolo solo sulla carta, non faticano per espletare seriamente la loro pena e qui scrivete di diritto???
Liberissimi di dirlo ma mettete sulla bilancia almeno tutte le concessioni ricevute con i danni causati dai loro reati. E pazienza se ci finiscono i clandestini o chi di fa lo spinello, la droga non è legale qui e i nostri emigranti a New York si fermavano in una dura quarantena. Più carceri e va tutto a meraviglia già così.
Se, per esempio, l'obiettivo è migliorare la produttività per recuperare quote di mercato la ricetta proposta ha i suoi vantaggi.
Non ce li ha. Sono 15 anni che si stanno perdendo diritti sul lavoro e che vantaggi ha portato? Nessuno.
L'unica cosa che porta vantaggi è una bella legge contro la delocalizzazione stile francese.
E' impensabile fare concorrenza sui prezzi alla Cina o a qualsiasi paese in via di sviluppo. la concorrenza la devi fare sul valore aggiunto della ricerca e sull'ottimizzazione dei costi. Coi manager che abbiamo facciamo ridere: vedi differenza tra Fiat e VW.
bisogna rendere la giustizia + snella ed efficace, il resto in buona parte ne deriverà, secondo me
Non ce li ha. Sono 15 anni che si stanno perdendo diritti sul lavoro e che vantaggi ha portato? Nessuno.
L'unica cosa che porta vantaggi è una bella legge contro la delocalizzazione stile francese.
questo non è vero.
la legge contro la delocalizzazione io la appoggio, ma non ci si deve illudere sulla sua capacità di fermare processi economici massivi.
E' impensabile fare concorrenza sui prezzi alla Cina o a qualsiasi paese in via di sviluppo.
noi non abbiamo il problema della concorrenza al ribasso con la cina. Abbiamo quello della concorrenza al ribasso della Germania.
la concorrenza la devi fare sul valore aggiunto della ricerca e sull'ottimizzazione dei costi. Coi manager che abbiamo facciamo ridere: vedi differenza tra Fiat e VW.
anche questo è un po' un mito, lo sapete l'incidenza della manifattura sul pil italiano?
siamo convinti che la manifattura e l'industria contino molto di più di ciò che valgono in realtà..
edit: e sulla ricerca e ottimizzazione sinceramente io penso che dietro ci siano anche dei falsi miti.
(edited)
(edited)
L'unica cosa che porta vantaggi è una bella legge contro la delocalizzazione stile francese.
questo non è vero.
la legge contro la delocalizzazione io la appoggio, ma non ci si deve illudere sulla sua capacità di fermare processi economici massivi.
E' impensabile fare concorrenza sui prezzi alla Cina o a qualsiasi paese in via di sviluppo.
noi non abbiamo il problema della concorrenza al ribasso con la cina. Abbiamo quello della concorrenza al ribasso della Germania.
la concorrenza la devi fare sul valore aggiunto della ricerca e sull'ottimizzazione dei costi. Coi manager che abbiamo facciamo ridere: vedi differenza tra Fiat e VW.
anche questo è un po' un mito, lo sapete l'incidenza della manifattura sul pil italiano?
siamo convinti che la manifattura e l'industria contino molto di più di ciò che valgono in realtà..
edit: e sulla ricerca e ottimizzazione sinceramente io penso che dietro ci siano anche dei falsi miti.
(edited)
(edited)
Più carceri e va tutto a meraviglia già così.
Certo... e chi paga? Costruzione, messa in funzione, manutenzione, personale...
Certo... e chi paga? Costruzione, messa in funzione, manutenzione, personale...
ma il problema non è solo quello logistico, che pure è evidentissimo (la maggior parte dei carceri è in condizioni strutturalmente critiche, per tacere di quelle igieniche, manca circa un terzo del personale necessario e non se ne può assumere altro)
si tratta ovviamente di due diverse visioni del mondo
una che vede la carcerazione come extrema ratio, da applicare ai reati più pericolosi per la società e comunque volta alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti
l'altra che parte dall'intento punitivo, per cui i detenuti in quanto tali perdono ogni diritto compresi quelli fondamentali (al voto, alle cure mediche, alla dignità personale ecc.)
inutile dire che la risposta "di pancia" è addirittura anticostituzionale
Art. 27 La responsabilità penale è personale.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.
si tratta ovviamente di due diverse visioni del mondo
una che vede la carcerazione come extrema ratio, da applicare ai reati più pericolosi per la società e comunque volta alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti
l'altra che parte dall'intento punitivo, per cui i detenuti in quanto tali perdono ogni diritto compresi quelli fondamentali (al voto, alle cure mediche, alla dignità personale ecc.)
inutile dire che la risposta "di pancia" è addirittura anticostituzionale
Art. 27 La responsabilità penale è personale.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.
quoto, parola per parola, tutto ciò che hai scritto
@mrkendol
Sono una persona equilibrata e ritengo di aver ricevuto un'educazione solida MA non conosco il futuro e la formazione filosofica mi impedisce di affermare con certezza che non mi capiterà mai di commettere un reato e di finire in carcere: ecco, nel caso capitasse desidererei aver fatto qualcosa prima per farne un luogo di riabilitazione e non un'università del crimine, un luogo di incivilimento e non di abbrutimento morale, un luogo di riscoperta della dignità della persona e non un luogo in cui una persona viene ridotta a un numero.
La tua idea di carcere è spaventosa, antistorica e priva di speranza per chi ci capita dentro (magari innocente). Spero che l'Italia non diventi un paese che manifesta la sua natura in carceri di quel tipo e credo che Pannella conosca bene queste parole:
«Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione». Voltaire
«Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni». Fedor Dostoevskj.
«La condizione di un popolo si capisce dalle condizioni delle sue prigioni». Bertolt Brecht.
@mrkendol
Sono una persona equilibrata e ritengo di aver ricevuto un'educazione solida MA non conosco il futuro e la formazione filosofica mi impedisce di affermare con certezza che non mi capiterà mai di commettere un reato e di finire in carcere: ecco, nel caso capitasse desidererei aver fatto qualcosa prima per farne un luogo di riabilitazione e non un'università del crimine, un luogo di incivilimento e non di abbrutimento morale, un luogo di riscoperta della dignità della persona e non un luogo in cui una persona viene ridotta a un numero.
La tua idea di carcere è spaventosa, antistorica e priva di speranza per chi ci capita dentro (magari innocente). Spero che l'Italia non diventi un paese che manifesta la sua natura in carceri di quel tipo e credo che Pannella conosca bene queste parole:
«Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione». Voltaire
«Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni». Fedor Dostoevskj.
«La condizione di un popolo si capisce dalle condizioni delle sue prigioni». Bertolt Brecht.
Dov'è il diritto per ha dovuto subire le loro malefatte, piangere i loro cari uccisi? C'è questo diritto su questa penisola che continuiamo a chiamare stato?
La pena di morte non esiste più, l'ergastolo solo sulla carta, non faticano per espletare seriamente la loro pena e qui scrivete di diritto???
ecca' 'llà
a parte che ovviamente, statistiche ufficiali alla mano, gli omicidi non sono che una minima percentuale dei detenuti
a parte che nessuno va mai dai parenti delle vittime a chiedere il loro parere prima di arrogarsi il diritto di parlare in loro nome
a questo genere di "argomentazioni" (niente di nuovo, le usano tutti i fautori della pena capitale, della tortura legalizzata e delle punizioni corporali) si risponde in modo semplice: in uno stato democratico i concetti di giustizia e di vendetta non sono sovrapponibili
in italia i padri costituenti, che pure arrivavano da vent'anni di soprusi inenarrabili di cui gli ettolitri di olio di ricino e le manganellate nei denti non erano che l'espressione più innocente e folkloristica, la differenza ce l'avevano ben presente
sotto il profilo strettamente filosofico l'alternativa non esiste. l'alternativa sono i talebani. tu ammazzi un membro della mia famiglia, lo stato mi dà il diritto di ammazzarne uno della tua. e mi mette pure in mano il coltello per sgozzarlo.
E pazienza se ci finiscono i clandestini o chi di fa lo spinello, la droga non è legale qui e i nostri emigranti a New York si fermavano in una dura quarantena.
certo, certo
fatto sta che in questi anni abbiamo depenalizzato i reati contro lo stato, i bilanci pubblici e i patrimoni e invece inasprito arbitrariamente (contro la volontà popolare sancita da un referendum) le pene verso i ragazzini beccati con due spinelli in tasca, e ci siamo pure inventati che per il solo fatto di esistere una persona sia automaticamente un delinquente (reato di clandestinità)
e magari secondo te l'abbiamo fatto pure in nome dei nostri emigranti tartassati a new york come a marcinelle o a dortmund...
la verità è che in italia in carcere ci finiscono, reati violenti o associazioni mafiose a parte, solo i poveracci (tra cui clandestini e imputati per droga) che non possono permettersi avvocati per allungare i tempi dei processi e arrivare alle varie prescrizioni
La pena di morte non esiste più, l'ergastolo solo sulla carta, non faticano per espletare seriamente la loro pena e qui scrivete di diritto???
ecca' 'llà
a parte che ovviamente, statistiche ufficiali alla mano, gli omicidi non sono che una minima percentuale dei detenuti
a parte che nessuno va mai dai parenti delle vittime a chiedere il loro parere prima di arrogarsi il diritto di parlare in loro nome
a questo genere di "argomentazioni" (niente di nuovo, le usano tutti i fautori della pena capitale, della tortura legalizzata e delle punizioni corporali) si risponde in modo semplice: in uno stato democratico i concetti di giustizia e di vendetta non sono sovrapponibili
in italia i padri costituenti, che pure arrivavano da vent'anni di soprusi inenarrabili di cui gli ettolitri di olio di ricino e le manganellate nei denti non erano che l'espressione più innocente e folkloristica, la differenza ce l'avevano ben presente
sotto il profilo strettamente filosofico l'alternativa non esiste. l'alternativa sono i talebani. tu ammazzi un membro della mia famiglia, lo stato mi dà il diritto di ammazzarne uno della tua. e mi mette pure in mano il coltello per sgozzarlo.
E pazienza se ci finiscono i clandestini o chi di fa lo spinello, la droga non è legale qui e i nostri emigranti a New York si fermavano in una dura quarantena.
certo, certo
fatto sta che in questi anni abbiamo depenalizzato i reati contro lo stato, i bilanci pubblici e i patrimoni e invece inasprito arbitrariamente (contro la volontà popolare sancita da un referendum) le pene verso i ragazzini beccati con due spinelli in tasca, e ci siamo pure inventati che per il solo fatto di esistere una persona sia automaticamente un delinquente (reato di clandestinità)
e magari secondo te l'abbiamo fatto pure in nome dei nostri emigranti tartassati a new york come a marcinelle o a dortmund...
la verità è che in italia in carcere ci finiscono, reati violenti o associazioni mafiose a parte, solo i poveracci (tra cui clandestini e imputati per droga) che non possono permettersi avvocati per allungare i tempi dei processi e arrivare alle varie prescrizioni
«Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione». Voltaire
«Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni». Fedor Dostoevskj.
«La condizione di un popolo si capisce dalle condizioni delle sue prigioni». Bertolt Brecht.
Tutti stranieri. Barbari.
Noi rispondiamo con:
"La Lega ce l'ha duro". Umberto Bossi.
"La patonza deve girare". L'innominato
"Stefano Cucchi è morto a causa della droga, in quanto anoressico, drogato e sieropositivo" . Carlo Giovanardi.
«Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni». Fedor Dostoevskj.
«La condizione di un popolo si capisce dalle condizioni delle sue prigioni». Bertolt Brecht.
Tutti stranieri. Barbari.
Noi rispondiamo con:
"La Lega ce l'ha duro". Umberto Bossi.
"La patonza deve girare". L'innominato
"Stefano Cucchi è morto a causa della droga, in quanto anoressico, drogato e sieropositivo" . Carlo Giovanardi.