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Subject: [POLITICA]
me la sono imposta questa scelta, va contro la mia natura
un altro pò toccherà ringraziarli per il sacrificio per avercelo buttato in quelo posto..
un altro pò toccherà ringraziarli per il sacrificio per avercelo buttato in quelo posto..
Un altro po' e vi chiederemo di prestarci Lukashenko per alzare la qualita' dei nostri politici :)
se vi prestassimo lukashenko al massimo potreste arricchire l'esperienza professionale dei vostri psichiatri, ma questa è tutta un'altra storia :D
vi aggiorno sulla sua ultima trovata - ha proibito dai direttori delle fabbriche tessili e di lavorazione del legno di dare la possibilità di licenziamento ai propri lavoratori per i prossimi 5 anni, ovvero fino al termine del processo di modernizzazione dell'industria, PENA LAVORI FORZATI (ancora questa terminologia da stampo sovietico). stipendio medio in quel settore gira attorno ai 200$-300$, la gente non appena può scappa, o meglio, scappava. ora voglio davvero vedere come questa meravigliosa proposta sarà portata alla sua gloriosa implementazione.
dico questo solo per ricordare che c'è di moooooolto molto molto peggio, non per questo il peggio deve essere scelto come un esempio da seguire.
(edited)
vi aggiorno sulla sua ultima trovata - ha proibito dai direttori delle fabbriche tessili e di lavorazione del legno di dare la possibilità di licenziamento ai propri lavoratori per i prossimi 5 anni, ovvero fino al termine del processo di modernizzazione dell'industria, PENA LAVORI FORZATI (ancora questa terminologia da stampo sovietico). stipendio medio in quel settore gira attorno ai 200$-300$, la gente non appena può scappa, o meglio, scappava. ora voglio davvero vedere come questa meravigliosa proposta sarà portata alla sua gloriosa implementazione.
dico questo solo per ricordare che c'è di moooooolto molto molto peggio, non per questo il peggio deve essere scelto come un esempio da seguire.
(edited)
Vista questa immagine...
Semplice domanda ma...
La risposta???
Semplice domanda ma...
La risposta???
Comunque...
Italy's web guru tastes power as new political movement goes viral
Casaleggio combines unshakable confidence in his ability to interpret the impact of the internet with an air of boyish ingenuousness
Interessante come da fuori vedano il m5s come in italia lo vedevano 10 mesi fa.
(edited)
Italy's web guru tastes power as new political movement goes viral
Casaleggio combines unshakable confidence in his ability to interpret the impact of the internet with an air of boyish ingenuousness
Interessante come da fuori vedano il m5s come in italia lo vedevano 10 mesi fa.
(edited)
hahaha :D
Apoteosi quando ci sono i discorsi di Craxi, Andreotti e poi dalla radio parte il discorso di Mussolini
Apoteosi quando ci sono i discorsi di Craxi, Andreotti e poi dalla radio parte il discorso di Mussolini
il pd è una forza europeista dalla sua fondazione, anche quando l'hai votata tu. non ho capito, secondo te dovrebbe cambiare il pd per venire dietro a te??
sei antieuropeista? e vota una forza antieuropeista!
sì ma il Pd si dice anche partito di sinistra e per i lavoratori.
Stare nell'euro oggi vuol dire in successione:
1) svalutare i salari del 20%
2) distruggere la nostra economia interna e deindustrializzare.
Il Pd sarà anche stata una forza europeista, ma prima ancora è erede del PCI e si erge a baluardo a difesa dei diritti dei lavoratori nonostante stare nell'euro sia una scelta di classe a favore della grande finanza.
Vista in quest'ottica, dov'è che ti sembra difendibile la posizione del Pd?
Vista questa immagine...
Semplice domanda ma...
La risposta???
il mondo è un sistema economico chiuso.
La risposta è in questa banale affermazione.
Quindi gli stati hanno un debito verso i privati.
Tutto qui. E non è per nulla preoccupante.
Semplice domanda ma...
La risposta???
il mondo è un sistema economico chiuso.
La risposta è in questa banale affermazione.
Quindi gli stati hanno un debito verso i privati.
Tutto qui. E non è per nulla preoccupante.
guarda dieko, tu stai facendo un discorso del tipo "il papa è infallibile, quindi come fai a sostenere che può sbagliare?"
insomma, sono le premesse che secondo me sono arbitrarie
dove sta scritto che stare nell'euro vuol dire svalutare i salari del 20%? quello è frutto della cattiva governance italiana, dire che è colpa dell'euro è una scusante per chi ci ha governato finora e delle opportunità che fornisce l'unione ha fatto un pessimo uso (sì, anche il pd, pur se per molto meno tempo e senza mai la maggioranza in consiglio europeo)
dov'è scritto che stare nell'unione significa distruggere la nostra economia o deindustrializzare?
un esempio per tutti: l'italia, nel periodo 2007-2012, era destinataria di oltre 120 miliardi di euro di fondi europei, una finanziaria l'anno. soldi destinati in gran parte all'infrastrutturazione del territorio (FESR = fondi europei per lo sviluppo regionale). per accedervi, era richiesto agli enti pubblici solo di redigere progetti credibili sul piano tecnico ed economico. ed erano soldi che sarebbero andati direttamente in porti, strade, servizi per le imprese.
è colpa dell'unione se in italia comuni e regioni sono zeppi di incompetenti e alla fine si arriva a intercettare si e no il 15-20% totale dei fondi? per farti un esempio, in polonia sono arrivati oltre l'80%. in polonia.
stare nell'unione è il modo più efficiente per difendere il tanto decantato made in italy, ma quando ci sono le riunioni per decidere cos'è un olio extra vergine d'oliva o un chianti i rappresentanti italiani stanno a bersi una bella affligem tripel al bruin-café.
così poi ti ritrovi che per fare un extra vergine dop l'importante è che ci sia il 20% di prodotto locale, e il resto puoi importarlo dalla tunisia, e può essere anche bello acido che ti sfonda lo stomaco. o che il chianti si può fare anche in spagna, a partire dal vitigno autoctono innestato su barbatelle locali.
l'UE (o l'euro in sé) è molto comoda come capro espiatorio, sia quando i politici ti devono allargare l'ombrello nel deretano per LORO mancanze (ce lo chiede l'europa) che quando poi, alla fine, ci si ritrova in braghe di tela. stà là, indefinita, lontana, non risponde e non smentisce.
almeno noi, impariamo ad attribuire le responsabilità a quelli che le hanno.
e indirettamente anche a noi stessi, noi alla governance europea non ci crediamo a priori, siamo ancora a lecce contro bari e pisa contro livorno, granducato contro contea, amalfi genova e venezia. siamo generalmente (generalmente, eh) disinteressati a tutto quello che è fuori dal recinto di casa nostra, al punto che il posacenere della macchina si può tranquillamente vuotare per strada.
insomma, sono le premesse che secondo me sono arbitrarie
dove sta scritto che stare nell'euro vuol dire svalutare i salari del 20%? quello è frutto della cattiva governance italiana, dire che è colpa dell'euro è una scusante per chi ci ha governato finora e delle opportunità che fornisce l'unione ha fatto un pessimo uso (sì, anche il pd, pur se per molto meno tempo e senza mai la maggioranza in consiglio europeo)
dov'è scritto che stare nell'unione significa distruggere la nostra economia o deindustrializzare?
un esempio per tutti: l'italia, nel periodo 2007-2012, era destinataria di oltre 120 miliardi di euro di fondi europei, una finanziaria l'anno. soldi destinati in gran parte all'infrastrutturazione del territorio (FESR = fondi europei per lo sviluppo regionale). per accedervi, era richiesto agli enti pubblici solo di redigere progetti credibili sul piano tecnico ed economico. ed erano soldi che sarebbero andati direttamente in porti, strade, servizi per le imprese.
è colpa dell'unione se in italia comuni e regioni sono zeppi di incompetenti e alla fine si arriva a intercettare si e no il 15-20% totale dei fondi? per farti un esempio, in polonia sono arrivati oltre l'80%. in polonia.
stare nell'unione è il modo più efficiente per difendere il tanto decantato made in italy, ma quando ci sono le riunioni per decidere cos'è un olio extra vergine d'oliva o un chianti i rappresentanti italiani stanno a bersi una bella affligem tripel al bruin-café.
così poi ti ritrovi che per fare un extra vergine dop l'importante è che ci sia il 20% di prodotto locale, e il resto puoi importarlo dalla tunisia, e può essere anche bello acido che ti sfonda lo stomaco. o che il chianti si può fare anche in spagna, a partire dal vitigno autoctono innestato su barbatelle locali.
l'UE (o l'euro in sé) è molto comoda come capro espiatorio, sia quando i politici ti devono allargare l'ombrello nel deretano per LORO mancanze (ce lo chiede l'europa) che quando poi, alla fine, ci si ritrova in braghe di tela. stà là, indefinita, lontana, non risponde e non smentisce.
almeno noi, impariamo ad attribuire le responsabilità a quelli che le hanno.
e indirettamente anche a noi stessi, noi alla governance europea non ci crediamo a priori, siamo ancora a lecce contro bari e pisa contro livorno, granducato contro contea, amalfi genova e venezia. siamo generalmente (generalmente, eh) disinteressati a tutto quello che è fuori dal recinto di casa nostra, al punto che il posacenere della macchina si può tranquillamente vuotare per strada.
dove sta scritto che stare nell'euro vuol dire svalutare i salari del 20%? quello è frutto della cattiva governance italiana, dire che è colpa dell'euro è una scusante per chi ci ha governato finora e delle opportunità che fornisce l'unione ha fatto un pessimo uso (sì, anche il pd, pur se per molto meno tempo e senza mai la maggioranza in consiglio europeo)
scusa eh...
..è proprio la struttura dell'europa che impone che se c'è un'unica moneta noi siamo condannati a svalutare i salari e le pensioni..
questo è frutto della svalutazione competitiva che non possiamo controbilanciare nè con la politica monetaria, nè tantomeno con quella fiscale.
Infatti succede pari pari anche negli altri paesi che subiscono l'euro.
dov'è scritto che stare nell'unione significa distruggere la nostra economia o deindustrializzare?
vedi sopra..
basta che un paese faccia il gioco sporco e costringe tutti gli altri a corrergli dietro per la china dell'erosione dei diritti del lavoro e dei salari.
stare nell'unione è il modo più efficiente per difendere il tanto decantato made in italy, ma quando ci sono le riunioni per decidere cos'è un olio extra vergine d'oliva o un chianti i rappresentanti italiani stanno a bersi una bella affligem tripel al bruin-café.
stare nell'europa cosa?
accordarsi con gli altri paesi per decidere cosa è made in italy a tavolino sarebbe il modo più efficente di difenderci?
ma serve una moneta unica per questo?
Non confondiamo l'europa, l'UE con l'euro e la politica tedesca.
altrimenti si finisce per definire i critici della moneta unica come antieuropeisti...
almeno noi, impariamo ad attribuire le responsabilità a quelli che le hanno.
e indirettamente anche a noi stessi, noi alla governance europea non ci crediamo a priori, siamo ancora a lecce contro bari e pisa contro livorno, granducato contro contea, amalfi genova e venezia. siamo generalmente (generalmente, eh) disinteressati a tutto quello che è fuori dal recinto di casa nostra, al punto che il posacenere della macchina si può tranquillamente vuotare per strada.
qui concordo.
Però impariamo anche a renderci conto quando gli strumenti che usiamo ci condannano.
altrimenti ci prendiamo pure la resp. di ciò che fanno gli altri per fregarci.
L'integrazione europea, poi , come già detto, non può essere un progetto di desindacalizzazione e concorrenza al ribasso sul costo del lavoro, per quello basta una dittatura.
scusa eh...
..è proprio la struttura dell'europa che impone che se c'è un'unica moneta noi siamo condannati a svalutare i salari e le pensioni..
questo è frutto della svalutazione competitiva che non possiamo controbilanciare nè con la politica monetaria, nè tantomeno con quella fiscale.
Infatti succede pari pari anche negli altri paesi che subiscono l'euro.
dov'è scritto che stare nell'unione significa distruggere la nostra economia o deindustrializzare?
vedi sopra..
basta che un paese faccia il gioco sporco e costringe tutti gli altri a corrergli dietro per la china dell'erosione dei diritti del lavoro e dei salari.
stare nell'unione è il modo più efficiente per difendere il tanto decantato made in italy, ma quando ci sono le riunioni per decidere cos'è un olio extra vergine d'oliva o un chianti i rappresentanti italiani stanno a bersi una bella affligem tripel al bruin-café.
stare nell'europa cosa?
accordarsi con gli altri paesi per decidere cosa è made in italy a tavolino sarebbe il modo più efficente di difenderci?
ma serve una moneta unica per questo?
Non confondiamo l'europa, l'UE con l'euro e la politica tedesca.
altrimenti si finisce per definire i critici della moneta unica come antieuropeisti...
almeno noi, impariamo ad attribuire le responsabilità a quelli che le hanno.
e indirettamente anche a noi stessi, noi alla governance europea non ci crediamo a priori, siamo ancora a lecce contro bari e pisa contro livorno, granducato contro contea, amalfi genova e venezia. siamo generalmente (generalmente, eh) disinteressati a tutto quello che è fuori dal recinto di casa nostra, al punto che il posacenere della macchina si può tranquillamente vuotare per strada.
qui concordo.
Però impariamo anche a renderci conto quando gli strumenti che usiamo ci condannano.
altrimenti ci prendiamo pure la resp. di ciò che fanno gli altri per fregarci.
L'integrazione europea, poi , come già detto, non può essere un progetto di desindacalizzazione e concorrenza al ribasso sul costo del lavoro, per quello basta una dittatura.
guarda dieko, tu stai facendo un discorso del tipo "il papa è infallibile, quindi come fai a sostenere che può sbagliare?"
insomma, sono le premesse che secondo me sono arbitrarie
dove sta scritto che stare nell'euro vuol dire svalutare i salari del 20%?
no. Non sto facendo un discorso tautologico, purtroppo non conosci un sacco di cose.
Su questo tutti gli esperti sono concordi: il problema è il differenziale di inflazione, i tedeschi hanno fatto politiche deflattive su quello che è il vero responsabile dell'inflazione:i salari. Questo ha creato squilibri.
Mancati investimenti etcettera non contano.
Il succo è questo. Cos'è che non ti è chiaro?
insomma, sono le premesse che secondo me sono arbitrarie
dove sta scritto che stare nell'euro vuol dire svalutare i salari del 20%?
no. Non sto facendo un discorso tautologico, purtroppo non conosci un sacco di cose.
Su questo tutti gli esperti sono concordi: il problema è il differenziale di inflazione, i tedeschi hanno fatto politiche deflattive su quello che è il vero responsabile dell'inflazione:i salari. Questo ha creato squilibri.
Mancati investimenti etcettera non contano.
Il succo è questo. Cos'è che non ti è chiaro?