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Subject: [POLITICA]
toh.. guardatela bene in faccia la "ricetta unica"
fate come i tedeschi
per chi non ha voglia semplifico:
come recuperare competitività? «Non esiste una sola via per recuperare competitività, posso solo sottolineare il successo delle riforme tedesche, iniziate nel 2003 con una liberalizzazione del mercato del lavoro e un aumento degli stipendi reali inferiore all' incremento della produttività. Poi è seguito il taglio dei costi del sistema sociale, l' aumento dell' età pensionabile a 67 anni, la creazione di un segmento di bassi salari.
(edited)
fate come i tedeschi
per chi non ha voglia semplifico:
come recuperare competitività? «Non esiste una sola via per recuperare competitività, posso solo sottolineare il successo delle riforme tedesche, iniziate nel 2003 con una liberalizzazione del mercato del lavoro e un aumento degli stipendi reali inferiore all' incremento della produttività. Poi è seguito il taglio dei costi del sistema sociale, l' aumento dell' età pensionabile a 67 anni, la creazione di un segmento di bassi salari.
(edited)
I tedeschi facciano come gli pare, gli islandesi fanno in un altro modo eppure muoiono dalla voglia di entrarci nell'euro
I tedeschi facciano come gli pare... questo, da una quindicina d'anni almeno, è appunto il problema dei problemi imho
I tedeschi sono i più furbetti del quartiere da sempre
In macroeconomia abbiamo studiato come la Germania ha ricostruito tutto dopo la guerra e dopo la caduta del muro...fece pagare tutto agli altri
In macroeconomia abbiamo studiato come la Germania ha ricostruito tutto dopo la guerra e dopo la caduta del muro...fece pagare tutto agli altri
vediamo se quest li considerate più convincenti
studio di economisti americani per Bank of america.
vi estraggo un pezzettino:
Among the major economies, we believe Italy
stands the most to gain from exiting
ma per chi mastica l'inglese c'è un bel po' di materiale su cui riflettere senza pregiudizi..
studio di economisti americani per Bank of america.
vi estraggo un pezzettino:
Among the major economies, we believe Italy
stands the most to gain from exiting
ma per chi mastica l'inglese c'è un bel po' di materiale su cui riflettere senza pregiudizi..
se lo leggi bene vedi che in realtá dice che negoziando un uscita dall'euro noi finiamo per rimetterci 5 volte meno dei tedeschi...
scusa ma non leggo questo da nessuna parte..
continuo a leggere che a noi conviene più di tutti uscirne (ed uscirne per primi), mentre ai tedeschi potrebbe convenire pagarci per farci restare dentro, ma questa situazione non conduce ad un equilibrio soddisfacente
ma soprattutto io invece ci leggo che bisognerebbe svalutare l'euro per salvarlo..
continuo a leggere che a noi conviene più di tutti uscirne (ed uscirne per primi), mentre ai tedeschi potrebbe convenire pagarci per farci restare dentro, ma questa situazione non conduce ad un equilibrio soddisfacente
ma soprattutto io invece ci leggo che bisognerebbe svalutare l'euro per salvarlo..
ma soprattutto io invece ci leggo che bisognerebbe svalutare l'euro per salvarlo..
ooh, finalmente siamo d'accordo?
però è un processo comunitario lungo e difficile, l'italia da sola può fare poco. eleggere in europa rappresentanti degni di questo nome aiuterebbe.
sull'uscita dall'euro, c'è chi la pensa in modo tutt'altro che incoraggiante. anche per la germania, ovviamente.
bertelsmann
leggi soprattutto l'originale in inglese
ooh, finalmente siamo d'accordo?
però è un processo comunitario lungo e difficile, l'italia da sola può fare poco. eleggere in europa rappresentanti degni di questo nome aiuterebbe.
sull'uscita dall'euro, c'è chi la pensa in modo tutt'altro che incoraggiante. anche per la germania, ovviamente.
bertelsmann
leggi soprattutto l'originale in inglese
questa notizia la metto qui, è agghiacciante, ma nulla di nuovo:
Il Fatto Quotidiano > Media & regime > Guzzanti in tri...
Guzzanti in tribunale, il suo Don Pizarro non piace ai telespettatori cattolici
Chiesto il blocco della messa in onda del programma del comico, tratto da uno spettacolo teatrale del 2009. "Offende il sentimento religioso". Per lui una querela, ma anche 40mila firme raccolte in tre giorni dal popolo del web
di Tommaso Rodano | 10 gennaio 2013
Siede in abito talare su uno scranno dorato. Porta al collo una croce un po’ troppo vistosa e ha una cadenza romana decisamente marcata. A una domanda sull’uso del preservativo per prevenire l’Aids, risponde così: “A noi, daa vita, ce frega dal momento del concepimento fino alla nascita. Già un quarto d’ora dopo non je ne frega più niente a nessuno”. Il pubblico esplode in una risata scrosciante. Poi il prelato racconta la sua personalissima ricetta per contrastare l’aborto: “A ‘ste ragazze che abortiscono je levamo i punti della patente. Se non porti avanti la gravidanza non porti manco la macchina”. E ancora, sull’aborto: “Ma chi ve la tocca sta 194? Magaaari, ma quella ormai è una battaglia persa. Ma te poi fa’ partori’ una per forza? Che dobbiamo fa’, je commissariamo er corpo, je mandiamo i carabinieri a casa? Magaaari, ma non se pò fa’, non te lo fanno fa’”.
È mai possibile prendere sul serio un prete così? L’esilarante don Florestano Pizarro non è altro che un personaggio di Corrado Guzzanti. Uno dei più riusciti: il comico romano lo interpreta da anni a teatro e in televisione. È “solo” satira. Ma anche stavolta qualcuno si è offeso. E per usare un termine in voga, la vuole “silenziare”.
Per Guzzanti e il suo don Pizarro, infatti, è arrivata niente meno che la censura dell’Aiart. L’Associazione telespettatori cattolici lo ha denunciato per “aver offeso con battute da caserma il sentimento religioso degli italiani, vomitando insulti e falsità per oltre un’ora di spettacolo”. Nel mirino dei “telespettatori cattolici” c’è anche La7, che sta trasmettendo in prima serata “Recital”, lo show di Guzzanti: oltre alla querela al comico romano è arrivata la richiesta di sospensione del programma. “Recital”, in realtà, non è uno spettacolo televisivo, ma la messa in onda di tre serate dell’omonima tournée teatrale di Guzzanti del 2009. La prima è stata trasmessa il 4 gennaio. Per le prossime si vedrà. Eppure la comicità caustica di don Pizarro non è un nuovo pezzo nel repertorio dell’autore satirico. E lo sguaiatissimo prete non è nemmeno al suo esordio televisivo: è stato già proposto nel 2001, all’”Ottavo Nano”, nel 2008 a “Parla con me” e nell’ultimo show del 2011, “Aniene”. La carriera televisiva di Don Pizarro, insomma, ha più di dieci anni, ma prima della messa in onda di “Recital” nessuno se ne era mai lamentato.
Secondo l’Aiart, le battute di Guzzanti offendono “i sentimenti religiosi dei cattolici” e addirittura, “più in generale, di quanti liberamente professano una confessione religiosa”. Oltre ad appellarsi direttamente a La7 per la sospensione della trasmissione, l’associazione cattolica ha intenzione di presentare un esposto all’Agcom, “perché accerti violazioni e sanzioni per questo programma, che non ha niente a che vedere con la satira e con lo spettacolo”. Corrado Guzzanti per adesso ha preferito non commentare.
Ma a difesa di don Pizarro si è già messa in movimento la rete. E lo ha fatto in massa: su change.org, la piattaforma delle petizioni online, è comparso un documento in sostegno del comico e della libertà di satira (lanciato da Stefano Corradino, blogger del fattoquotidiano.it). In meno di tre giorni, è stato già firmato da quasi 40mila persone (i tweet sono oltre 400, le condivisioni su Facebook più di 5mila). La petizione definisce la denuncia a Guzzanti da “Medioevo Italia” e invita l’Aiart a ritirare la querela e la richiesta di sospensione del programma, “nel nome dell’articolo 21 della Costituzione e della libertà di espressione e di satira”. L’invito, per i telespettatori cattolici, è quello di concedersi un sorriso, ascoltando il consiglio di San Francesco di Sales: “Siate sempre gioiosi. Un cristiano triste è un triste cristiano”.
da Il Fatto Quotidiano del 10 gennaio 2013
Il Fatto Quotidiano > Media & regime > Guzzanti in tri...
Guzzanti in tribunale, il suo Don Pizarro non piace ai telespettatori cattolici
Chiesto il blocco della messa in onda del programma del comico, tratto da uno spettacolo teatrale del 2009. "Offende il sentimento religioso". Per lui una querela, ma anche 40mila firme raccolte in tre giorni dal popolo del web
di Tommaso Rodano | 10 gennaio 2013
Siede in abito talare su uno scranno dorato. Porta al collo una croce un po’ troppo vistosa e ha una cadenza romana decisamente marcata. A una domanda sull’uso del preservativo per prevenire l’Aids, risponde così: “A noi, daa vita, ce frega dal momento del concepimento fino alla nascita. Già un quarto d’ora dopo non je ne frega più niente a nessuno”. Il pubblico esplode in una risata scrosciante. Poi il prelato racconta la sua personalissima ricetta per contrastare l’aborto: “A ‘ste ragazze che abortiscono je levamo i punti della patente. Se non porti avanti la gravidanza non porti manco la macchina”. E ancora, sull’aborto: “Ma chi ve la tocca sta 194? Magaaari, ma quella ormai è una battaglia persa. Ma te poi fa’ partori’ una per forza? Che dobbiamo fa’, je commissariamo er corpo, je mandiamo i carabinieri a casa? Magaaari, ma non se pò fa’, non te lo fanno fa’”.
È mai possibile prendere sul serio un prete così? L’esilarante don Florestano Pizarro non è altro che un personaggio di Corrado Guzzanti. Uno dei più riusciti: il comico romano lo interpreta da anni a teatro e in televisione. È “solo” satira. Ma anche stavolta qualcuno si è offeso. E per usare un termine in voga, la vuole “silenziare”.
Per Guzzanti e il suo don Pizarro, infatti, è arrivata niente meno che la censura dell’Aiart. L’Associazione telespettatori cattolici lo ha denunciato per “aver offeso con battute da caserma il sentimento religioso degli italiani, vomitando insulti e falsità per oltre un’ora di spettacolo”. Nel mirino dei “telespettatori cattolici” c’è anche La7, che sta trasmettendo in prima serata “Recital”, lo show di Guzzanti: oltre alla querela al comico romano è arrivata la richiesta di sospensione del programma. “Recital”, in realtà, non è uno spettacolo televisivo, ma la messa in onda di tre serate dell’omonima tournée teatrale di Guzzanti del 2009. La prima è stata trasmessa il 4 gennaio. Per le prossime si vedrà. Eppure la comicità caustica di don Pizarro non è un nuovo pezzo nel repertorio dell’autore satirico. E lo sguaiatissimo prete non è nemmeno al suo esordio televisivo: è stato già proposto nel 2001, all’”Ottavo Nano”, nel 2008 a “Parla con me” e nell’ultimo show del 2011, “Aniene”. La carriera televisiva di Don Pizarro, insomma, ha più di dieci anni, ma prima della messa in onda di “Recital” nessuno se ne era mai lamentato.
Secondo l’Aiart, le battute di Guzzanti offendono “i sentimenti religiosi dei cattolici” e addirittura, “più in generale, di quanti liberamente professano una confessione religiosa”. Oltre ad appellarsi direttamente a La7 per la sospensione della trasmissione, l’associazione cattolica ha intenzione di presentare un esposto all’Agcom, “perché accerti violazioni e sanzioni per questo programma, che non ha niente a che vedere con la satira e con lo spettacolo”. Corrado Guzzanti per adesso ha preferito non commentare.
Ma a difesa di don Pizarro si è già messa in movimento la rete. E lo ha fatto in massa: su change.org, la piattaforma delle petizioni online, è comparso un documento in sostegno del comico e della libertà di satira (lanciato da Stefano Corradino, blogger del fattoquotidiano.it). In meno di tre giorni, è stato già firmato da quasi 40mila persone (i tweet sono oltre 400, le condivisioni su Facebook più di 5mila). La petizione definisce la denuncia a Guzzanti da “Medioevo Italia” e invita l’Aiart a ritirare la querela e la richiesta di sospensione del programma, “nel nome dell’articolo 21 della Costituzione e della libertà di espressione e di satira”. L’invito, per i telespettatori cattolici, è quello di concedersi un sorriso, ascoltando il consiglio di San Francesco di Sales: “Siate sempre gioiosi. Un cristiano triste è un triste cristiano”.
da Il Fatto Quotidiano del 10 gennaio 2013
senza rancore eee, ma son 100 pagine che vi scrivete e vi rispondete fra voi 4-5 economisti e qui non ci capisce niente da un bel po di tempo :/
se si potesse parlare un po' più potabile sarebbe gradito ai più, se no sarebbe meglio aprire un'altra discussione dedicata
(edited)
se si potesse parlare un po' più potabile sarebbe gradito ai più, se no sarebbe meglio aprire un'altra discussione dedicata
(edited)
quando berlusconi dice che l'italia non ha un problema di debito pubblico le tesi di pupe oltre che da tremonti, che dice che noi paghiamo le banche tedesche (l'altra tesi), ora sono pure confermate da b.
non puoi pensare di avere ragione con queste referenze :PPPP
non puoi pensare di avere ragione con queste referenze :PPPP
me ne vado a letto, domani svaglia alle 6 e mezza e ho sentito abbastanza
ottima puntata, che mi ha fatto mettere la parola fine sulla figura di berlusconi...aspetto altre serate così per schiarirmi le idee
PS: fantastica la balla sulla telefonata al presidente della turchia
ottima puntata, che mi ha fatto mettere la parola fine sulla figura di berlusconi...aspetto altre serate così per schiarirmi le idee
PS: fantastica la balla sulla telefonata al presidente della turchia
Il bello è che da Santoro riescono a far sembrare Berlusconi un professore di economia, non farcela a inchiodarlo sull'economia è da analfabeti o, probabilmente Santoro preferisce Berlusconi a Monti.
sì ma vedere la merkel così scazzata mi ha fatto godere di brutto, l'unica roba buona che ha fatto b.
quando hanno fatto vedere il video di tremonti berlusconi non sapeva che dire ghgh
quando hanno fatto vedere il video di tremonti berlusconi non sapeva che dire ghgh
io credo che padania abbia centrato il punto
stasera berlusconi ha fatto un buon +5%, uscendo alla grande dalla tana del lupo
ed essendo che santoro ed i suoi sono tutt'altro che pirla, la cosa mi sembra voluta
stasera berlusconi ha fatto un buon +5%, uscendo alla grande dalla tana del lupo
ed essendo che santoro ed i suoi sono tutt'altro che pirla, la cosa mi sembra voluta