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Subject: [POLITICA]

2013-01-27 10:51:14
travaglio che però è l'uomo di punta di santoro "sta" con grillo, e questo è un gran bel punto a favore

Eh, dipende.
Travaglio non è che abbia fatto una grande impressione col burla.
Dovesse fare l' "agnellino" anche con Grillo, addio fama di "bestia indomabile".

Comunque, boh, non è detto che vada da Santoro.
(edited)
2013-01-27 10:51:18
me ne frego sinceramente, se potessi rileggere gli ultimo 1000 messaggi sono solo minchiate scritte ad minchiam per sminchiare la discussione

spero proprio di evitarlo il più possibile in futuro, mi da quel senso di fastidio e prurito ai polpastrelli

fine OT
2013-01-27 10:51:23
Perché occhio. Santoro non è un cavallo domabile. E anche col burla, ha deciso tutto lui. Pure i siparietti.

daaaaaai, LOL



riguardatela :)
2013-01-27 10:54:05
daaaaaai, LOL

Ladri di stato[128] 25 ottobre 2012 2.986.000 12,97%[129] Matteo Renzi, Gianfranco Fini e Diego Della Valle[130]

Piovono grilli[131] 1º novembre 2012 2.427.000 10,39%[132] Luigi De Magistris, Rosario Crocetta, Daniela Santanchè e Paolo Mieli[133]

Fine di un'epoca[134] 8 novembre 2012 2.584.000 11,48%[135] Antonio Di Pietro, Vittorio Feltri, Enrico Mentana e Federico Rampini[136]

Ricchi e poveri[137] 15 novembre 2012 2.832.000 12,30%[138] Flavio Briatore, Maurizio Landini, Antonio Zingales[139]

Oppure Monti[140] 22 novembre 2012 2.365.000[141] 10,35%[142] Nichi Vendola, Renato Brunetta, Edoardo Nesi[143]

La crosta[144] 29 novembre 2012 2.865.000[145] 12,32%[146] Matteo Renzi, Guido Crosetto, Aldo Busi, Corrado Clini[147]

Pronto presidente?[148] 6 dicembre 2012 2.438.978[149] 11,12%[150] Antonio Ingroia, Luigi De Magistris, Calogero Mannino[151]

L'imbroglio[152] 13 dicembre 2012 2.932.000[153] 13,23%[154] Giulio Tremonti, Antonio Di Pietro, Luigi Abete[155]

Tra Maya e Monti[156] 20 dicembre 2012 2.633.484 12,24%[157] Oscar Farinetti, Alfio Marchini e Diego Della Valle[158]

Quando la banda passò[159] 27 dicembre 2012 2.018.000 07,26%[160] [161]

Mi consenta[162] 10 gennaio 2013 8.670.000 33,58%[163] Silvio Berlusconi[164]

La Sciagura sei Tu![165] 17 gennaio 2013 3.496.000 15,41%[166] Gianfranco Fini, Maurizio Landini, Matteo
Salvini[167]



(edited)
2013-01-27 10:55:58
non ti nascondere dietro lo share come santoro! :)
2013-01-27 10:58:53
Io non ho scritto che ha fatto una bella trasmissione.
Ho scritto che Santoro ha ottenuto quello che voleva. Tornare al centro del gioco.
PD, montiani, repubblichini. et al. avevano deciso (e riuscito) di "emarginarlo" dal dibattito.
Col burla ha ottenuto quello che voleva.

Ha fatto una bella trasmissione? Per me no.

Si è smarcato dall'isolamento pd ? Evidentemente sì.
2013-01-27 10:59:48
sì, grillo ha già detto che prima delle elezioni andrà in tv

davvero?
1 punto in meno per Grillo..
2013-01-27 11:01:37
ma dai, che lo sai anche tu che la questione non era quella

nell'immaginario nazionalpopolare quella doveva essere una resa dei conti, e lui l'ha (sempre nell'immaggggginario nazzzionalpoppolaire) perduta di brutto :/
2013-01-27 11:07:02
nell'immaginario nazionalpopolare quella doveva essere una resa dei conti, e lui l'ha (sempre nell'immaggggginario nazzzionalpoppolaire) perduta di brutto :/

Per me il gioco è stato più sottile. Chi ci ha perso è stato il pd.
Santoro senza la RAI è meno Santoro.

Però, ripeto, senza la puntata col burla, il 15,41% con Fini, Landini e Salvini non l'avrebbe mai fatto.
E un giornalista, come uno scrittore, come un cantante, etc. etc., lavora se c'è un pubblico...

Fine mio OT.
2013-01-27 11:08:06
Massimo D’Alema ha molti difetti, ma non la mancanza di franchezza. Trattandosi del principale azionista politico del Pd e della segreteria Bersani, le sue parole vanno prese estremamente sul serio. L’altro ieri, presentando a Torino il suo ultimo libro dal titolo spericolato Controcorrente, ha preannunciato le linee guida della prossima “riforma della giustizia” (anzi dei pm, in perfetta continuità col berlusconismo). Non una parola sulla durata di processi e prescrizioni, sulla necessità di ripristinare il falso in bilancio (tipo Mps), mandare in galera gli evasori, punire i rapporti dolosi con la mafia, l’autoriciclaggio e la corruzione sbaraccando la legge-fuffa Severino.

Ben altre sono le priorità dalemiane: eliminare “la confusione tra indipendenza della magistratura e difese corporative” che consente “a ogni sostituto procuratore di fare quel che vuole: questo è anarchismo distruttivo, altro che indipendenza. Bisognerà mettere mano a una riforma” puntando “sulla responsabilità dei capi degli uffici, perché se ogni pm fa come vuole non serve avere i capi”. È la fotocopia della “riforma epocale della giustizia” (cioè delle procure) annunciata due anni fa da B&Alfano e fortunatamente abortita. Il potere “diffuso” di ogni pm di aprire indagini su ogni notizia di reato è il naturale corollario dei principi costituzionali di indipendenza e autonomia di ogni singolo magistrato e di obbligatorietà dell’azione penale: ma è già stato duramente limitato dall’ordinamento giudiziario Castelli-Mastella, approvato dal centrosinistra con la complicità della destra nel 2007-2008. Quella controriforma – votata anche dall’allora ministro D’Alema, forse a sua insaputa – già aumenta a dismisura il potere dei capi delle procure a scapito dei sostituti, secondo il modello verticale degli anni ’50, quelli dei porti delle nebbie e delle sabbie, quando bastava controllare un pugno di capi per imbavagliare tutti i pm: infatti si indagava solo sui delitti dei poveracci e mai su quelli dei colletti bianchi.

Il programma minacciato da D’Alema è ancor più pericoloso se si pensa che il futuro ministro (“non mi dispiacerebbe far parte del governo, se qualcuno mi verrà a cercare”) stava parlando di Ingroia, definito “quintessenza della peggiore cultura dell’estremismo e del moralismo basato sul ‘tanto peggio tanto meglio’”, entrato in politica “col nobile scopo di impedirci di avere la maggioranza al Senato per costringerci all’alleanza con Monti e poi gridare che siamo traditori”. Ora, a parte il fatto che il Pd con Monti è alleato da 15 mesi, non è stato Ingroia, ma Bersani e Fassina ad annunciare che il Pd governerà con Monti anche se avrà la maggioranza. Ed è stato Violante a chiedere sottobanco al pericoloso estremista di ritirare le liste al Senato in cambio di 4-5 “senatori mascherati” nelle liste Pd. Ancor più preoccupante (almeno per gli elettori Pd) è il giudizio di D’Alema sul pm che ha fatto arrestare decine di mafiosi e condannare Dell’Utri e Contrada: sulla trattativa Stato-mafia Ingroia “ha usato il suo ruolo per processare la storia del nostro Paese”. Ecco: uomini dello Stato han trattato sotto banco con la mafia, consegnandole le chiavi della Seconda Repubblica, ma Ingroia doveva voltarsi dall’altra parte in barba alla Costituzione per non infangare “la storia del nostro Paese”. Come se a infangarla non fosse chi trattò con i boia di Cosa Nostra, ma chi l’ha scoperto. Segue l’accusa, anch’essa copiata da B., di aver “concluso l’inchiesta con una candidatura”.

Forse D’Alema confonde Ingroia con qualcun altro. Anni fa un pm di Bari, Alberto Maritati, indagava su un politico illegalmente finanziato con 20 milioni di lire da un imprenditore malavitoso. L’accusa finì in prescrizione e il pm in Parlamento. Lo candidò lo stesso politico indagato e prescritto, che poi lo portò nel suo governo. Era un certo Massimo D’Alema.
2013-01-27 11:14:44
2013-01-27 11:19:50
Però, ripeto, senza la puntata col burla, il 15,41% con Fini, Landini e Salvini non l'avrebbe mai fatto.
E un giornalista, come uno scrittore, come un cantante, etc. etc., lavora se c'è un pubblico...


imho lo share è un paravento, lo share l'avrebbe fatto lo stesso anche se la resa dei conti l'avesse "vinta". ok fine OT.
2013-01-27 11:20:01
2013-01-27 11:29:44
2013-01-27 11:29:58
Berlusconi: «Mussolini fece cose buone, ma leggi razziali la colpa peggiore»

ogni tanto qualcosa di sensato, quoto
2013-01-27 11:30:51
ma è un pezzo del fatto quotidiano? :D

comunque, ragazzi, imho è su queste cose che dovremmo uscire dall'ideologia e dall'idolatria post mani pulite

lungi da me ogni contiguità con d'alema, ma ricordiamoci che se i tre poteri sono costituzionalmente distinti una ragione c'è, anzi molte più d'una
ricordiamo che il fatto che le figure di giudici e PM siano solo deviazioni marginali di carriere pressoché omogenee è tutto tranne che una garanzia per l'imputato, che per come vanno le cose in italia (reati anche solo colposi e obbligatorietà dell'azione penale) potrei un giorno essere io o uno chiunque di voi

sono d'accordo che un magistrato possa intraprendere una carriera politica, ma non usando l'aspettativa per farsi da solo le leggi che poi applicherà tornando a fare il magistrato.