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Subject: [POLITICA]
dal programma di FID
per le altre prestazioni sociali manteniamo la spesa prevista dal governo senza effettuare alcun intervento addizionale.
che mi appare diverso da:
Sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti. Tutti i lavoratori, indipendentemente dalla dimensione dell'impresa in cui lavoravano, devono godere di un sussidio di disoccupazione e di strumenti di formazione che permettano e incentivino la ricerca di un nuovo posto di lavoro quando necessario, scoraggiando altresì la cultura della dipendenza dallo Stato.
che però viene sempre dal programma di FID.
Questo senza discutere neanche sul merito degli effetti depressivi evidenti di tutte le riforme di liberalizzazione del mercato del lavoro, in particolare in fase di recessione..
per le altre prestazioni sociali manteniamo la spesa prevista dal governo senza effettuare alcun intervento addizionale.
che mi appare diverso da:
Sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti. Tutti i lavoratori, indipendentemente dalla dimensione dell'impresa in cui lavoravano, devono godere di un sussidio di disoccupazione e di strumenti di formazione che permettano e incentivino la ricerca di un nuovo posto di lavoro quando necessario, scoraggiando altresì la cultura della dipendenza dallo Stato.
che però viene sempre dal programma di FID.
Questo senza discutere neanche sul merito degli effetti depressivi evidenti di tutte le riforme di liberalizzazione del mercato del lavoro, in particolare in fase di recessione..
da agoradigitale
Il Governo sta per mettere i bastoni tra le ruote di chi lotta contro corruzione e sprechi di denaro pubblico mettendo in discussione uno degli strumenti più importanti: la trasparenza totale di ogni spesa pubblica. Solo se riusciremo a riempire il web e i media con le proteste di chi non vuole che l'Italia faccia passi indietro sulla trasparenza, si convinceranno che tutto cio' avrebbe un effetto boomerang e si dovranno fermare.
Il provvedimento, secondo le intenzioni del governo, dovrebbe servirebbe a modernizzare il nostro Paese, ma le bozze che circolano ufficiosamente mostrano che avrebbe paradossalmente l’effetto opposto! Abrogherebbe la rivoluzionaria norma che obbliga a pubblicare in modo più accessibile possibile, in formato “open data”, tutte le informazioni sulla spesa pubblica, rimandando di almeno un altro insostenibile anno la pubblicazione comprensibile e in un unico luogo di tutti i dati su come vengono gestiti i soldi delle nostre tasse. L’ennesimo regalo per tutti gli amministratori “furbi” che non hanno ancora adempiuto all’obbligo, tra cui rientrano, incredibilmente, proprio tanti Ministeri! Ma per fortuna non è ancora detta l’ultima parola: il testo finale sarà approvato solo nelle prossime settimane, dopo aver raccolto anche il parere del Parlamento e un’importante mobilitazione può convincere il governo a fermarsi o a correggere il testo.
Non c’e’ tempo da perdere, l’Italia messa in ginocchio per lo spreco di denaro pubblico e per fenomeni diffusi di corruzione, non si può permettere un condono sulla trasparenza e quindi su corruzione e sprechi. Clicca sotto per firmare subito e condividere con tutti:
http://www.agoradigitale.org/nientecondonisullatrasparenza
Il governo sta introducendo in tutta fretta questo nuovo provvedimento senza averlo discusso né con i cittadini, né con la società civile, ma neppure con le amministrazioni. Contiene degli obblighi molto più vaghi delle norme precedenti sulla modalità di pubblicazione dei dati e questo diventerà un alibi per molte amministrazioni. Alcune parti del vecchio obbligo sono incluse, ma vengono indebolite e sparse in numerose sezioni dei siti web delle amministrazioni, complesse e poco comprensibili, e diminuiscono le garanzie per i cittadini di trovare on-line le spese delle amministrazioni. Questa non è trasparenza!
E’ ancora più incredibile che il governo ha annunciato di avervi incluso una norma sul modello del "Freedom of Information Act" (FOIA), che in america consente ai cittadini di accedere a qualsiasi documento: ma quello che si ritrova nella bozza del governo italiano è ben diverso e sembra uno scherzo: il diritto ad accedere ai documenti … che già dovrebbero essere pubblici! Monti è in campagna elettorale e non può permettersi passi falsi. Facciamogli capire che gli italiani non vogliamo condoni sulla trasparenza e che non crederanno a finte rivoluzioni.
Clicca sotto per firmare subito la petizione al Governo e al Ministro Patroni Griffi e poi condividi con tutti per sommergere il governo e le forze politiche di messaggi!
http://www.agoradigitale.org/nientecondonisullatrasparenza
La comunità di Agorà Digitale ha appena mobilitato migliaia di persone creando su www.eradellatrasparenza.it il primo report collaborativo sulla trasparenza delle amministrazioni: gli effetti sono stati immediati, con molte amministrazioni che ci hanno contattato e forze politiche che hanno usato il nostro report per fare pressione sulla loro amministrazione. Ma questo incredibile lavoro sarà vanificato se il decreto del governo passerà. Dobbiamo impedirlo.
Forza!
Ernesto, Marco, Alberto, Martina, Matteo, Marco, Luca, Roldano, Christian, Jacopo e tutto il team di Agorà Digitale
PER APPROFONDIRE:
Una analisi delle problematiche della bozza di decreto proposta dal governo (include una copia del provvedimento del governo)
http://www.agoradigitale.org/trasparenza-e-opendata-il-governo-non-torni-indietro
I risultati della nostra iniziativa di monitoraggio della (scarsa) trasparenza delle spese da parte amministrazioni
http://www.eradellatrasparenza.it
La Settimana della Trasparenza di Agorà Digitale (Servizio della trasmissione Agorà, Rai 3)
Più Rete, meno corruzione. Sul web nasce la pagina 'L'era della trasparenza' (L'Espresso)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/piu-rete-meno-corruzione/2198682/25
Pa: al via eradellatrasparenza.it, da cittadini la 'Corte dei Conti 2.0' (Agenzia Adnkronos)
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Pa-al-via-eradellatrasparenzait-da-cittadini-la-Corte-dei-Conti-20_314104020280.html
Il Governo sta per mettere i bastoni tra le ruote di chi lotta contro corruzione e sprechi di denaro pubblico mettendo in discussione uno degli strumenti più importanti: la trasparenza totale di ogni spesa pubblica. Solo se riusciremo a riempire il web e i media con le proteste di chi non vuole che l'Italia faccia passi indietro sulla trasparenza, si convinceranno che tutto cio' avrebbe un effetto boomerang e si dovranno fermare.
Il provvedimento, secondo le intenzioni del governo, dovrebbe servirebbe a modernizzare il nostro Paese, ma le bozze che circolano ufficiosamente mostrano che avrebbe paradossalmente l’effetto opposto! Abrogherebbe la rivoluzionaria norma che obbliga a pubblicare in modo più accessibile possibile, in formato “open data”, tutte le informazioni sulla spesa pubblica, rimandando di almeno un altro insostenibile anno la pubblicazione comprensibile e in un unico luogo di tutti i dati su come vengono gestiti i soldi delle nostre tasse. L’ennesimo regalo per tutti gli amministratori “furbi” che non hanno ancora adempiuto all’obbligo, tra cui rientrano, incredibilmente, proprio tanti Ministeri! Ma per fortuna non è ancora detta l’ultima parola: il testo finale sarà approvato solo nelle prossime settimane, dopo aver raccolto anche il parere del Parlamento e un’importante mobilitazione può convincere il governo a fermarsi o a correggere il testo.
Non c’e’ tempo da perdere, l’Italia messa in ginocchio per lo spreco di denaro pubblico e per fenomeni diffusi di corruzione, non si può permettere un condono sulla trasparenza e quindi su corruzione e sprechi. Clicca sotto per firmare subito e condividere con tutti:
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Il governo sta introducendo in tutta fretta questo nuovo provvedimento senza averlo discusso né con i cittadini, né con la società civile, ma neppure con le amministrazioni. Contiene degli obblighi molto più vaghi delle norme precedenti sulla modalità di pubblicazione dei dati e questo diventerà un alibi per molte amministrazioni. Alcune parti del vecchio obbligo sono incluse, ma vengono indebolite e sparse in numerose sezioni dei siti web delle amministrazioni, complesse e poco comprensibili, e diminuiscono le garanzie per i cittadini di trovare on-line le spese delle amministrazioni. Questa non è trasparenza!
E’ ancora più incredibile che il governo ha annunciato di avervi incluso una norma sul modello del "Freedom of Information Act" (FOIA), che in america consente ai cittadini di accedere a qualsiasi documento: ma quello che si ritrova nella bozza del governo italiano è ben diverso e sembra uno scherzo: il diritto ad accedere ai documenti … che già dovrebbero essere pubblici! Monti è in campagna elettorale e non può permettersi passi falsi. Facciamogli capire che gli italiani non vogliamo condoni sulla trasparenza e che non crederanno a finte rivoluzioni.
Clicca sotto per firmare subito la petizione al Governo e al Ministro Patroni Griffi e poi condividi con tutti per sommergere il governo e le forze politiche di messaggi!
http://www.agoradigitale.org/nientecondonisullatrasparenza
La comunità di Agorà Digitale ha appena mobilitato migliaia di persone creando su www.eradellatrasparenza.it il primo report collaborativo sulla trasparenza delle amministrazioni: gli effetti sono stati immediati, con molte amministrazioni che ci hanno contattato e forze politiche che hanno usato il nostro report per fare pressione sulla loro amministrazione. Ma questo incredibile lavoro sarà vanificato se il decreto del governo passerà. Dobbiamo impedirlo.
Forza!
Ernesto, Marco, Alberto, Martina, Matteo, Marco, Luca, Roldano, Christian, Jacopo e tutto il team di Agorà Digitale
PER APPROFONDIRE:
Una analisi delle problematiche della bozza di decreto proposta dal governo (include una copia del provvedimento del governo)
http://www.agoradigitale.org/trasparenza-e-opendata-il-governo-non-torni-indietro
I risultati della nostra iniziativa di monitoraggio della (scarsa) trasparenza delle spese da parte amministrazioni
http://www.eradellatrasparenza.it
La Settimana della Trasparenza di Agorà Digitale (Servizio della trasmissione Agorà, Rai 3)
Più Rete, meno corruzione. Sul web nasce la pagina 'L'era della trasparenza' (L'Espresso)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/piu-rete-meno-corruzione/2198682/25
Pa: al via eradellatrasparenza.it, da cittadini la 'Corte dei Conti 2.0' (Agenzia Adnkronos)
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Pa-al-via-eradellatrasparenzait-da-cittadini-la-Corte-dei-Conti-20_314104020280.html
a Giannino vorrei chiedere: secondo lei il mercato si auto-regola?
Pomigliano, i 19 operai reintegrati rifiutano lo stipendio pieno
La Fiat:«Verrano pagati, ma devono stare a casa»
Le tute blu: pronti a creare una cassa di resistenza
I 19 operai Fiom dello stabilimento Fiat di Pomigliano, reintegrati da una sentenza della Corte d'Appello, si sono presentati in fabbrica e sono stati invitati dall'azienda a tornare a casa. «Non c'è sufficiente lavoro per loro e quindi non possono essere ricollocati» gli ha comunicato l'azienda.
La Fiat:«Verrano pagati, ma devono stare a casa»
Le tute blu: pronti a creare una cassa di resistenza
I 19 operai Fiom dello stabilimento Fiat di Pomigliano, reintegrati da una sentenza della Corte d'Appello, si sono presentati in fabbrica e sono stati invitati dall'azienda a tornare a casa. «Non c'è sufficiente lavoro per loro e quindi non possono essere ricollocati» gli ha comunicato l'azienda.
La Fiat:«Verrano pagati, ma devono stare a casa»
Chi è favorevole a simili iniziative per me non ha un vero lavoro o non ha la minima solidarietà verso il prossimo perchè sfido chiunque ad essere pagato e starsene a casa sereni in tempo di crisi. E mobbing anche questo.
Chi è favorevole a simili iniziative per me non ha un vero lavoro o non ha la minima solidarietà verso il prossimo perchè sfido chiunque ad essere pagato e starsene a casa sereni in tempo di crisi. E mobbing anche questo.
io non lavoro per ora (con un contratto almeno, poi a casa sono sempre impiegato quando sono libero), però credo che tra vivere di ammortizzatori sociali o attuare questi mezzucci sia davvero degradante per la persona
Ma nessuno dei 2 propone di buttare i soldi dalla finestra o di andare in vacanza nell' albergo piu' caro di Dubai!
loro due magari no, ma per i rispettivi amanti è tutto un altro discorso e i partiti italiani attualmente fatico a immaginarli il marito e la moglie della democrazia... :)
Qui, a malincuore, devo darti atto di avermi trovato il punto debole perfetto!
loro due magari no, ma per i rispettivi amanti è tutto un altro discorso e i partiti italiani attualmente fatico a immaginarli il marito e la moglie della democrazia... :)
Qui, a malincuore, devo darti atto di avermi trovato il punto debole perfetto!
E mobbing anche questo.
Ragionano da padroni.
Delle persone.
Il problema non è che se ne vanno.
Il problema è che non se ne vanno.
Proponessero una cosa del genere negli stati uniti, li rispedirebbero a calci in culo in qualche centro massaggi a torino dove hanno i loro centri studi.
Ragionano da padroni.
Delle persone.
Il problema non è che se ne vanno.
Il problema è che non se ne vanno.
Proponessero una cosa del genere negli stati uniti, li rispedirebbero a calci in culo in qualche centro massaggi a torino dove hanno i loro centri studi.
Chi è favorevole a simili iniziative per me non ha un vero lavoro o non ha la minima solidarietà verso il prossimo perchè sfido chiunque ad essere pagato e starsene a casa sereni in tempo di crisi. E mobbing anche questo.
Dammi a me i soldi per stare a casa sarei contentissimo e non scherzo affatto.
Fatti una bella domanda e vedi dall'antichità ad oggi chi doveva lavorare per vivere e chi no.
Il lavoro che nobilita l'uomo e solo la favola che hanno raccontato i potenti per giustificare il lavoro.
Il lavoro nace prima como schiavitu della terra e ora come schivitù dei consumi.
Pensi davvero che abbiano abolito la schiavitù per i diritti umani in sè? Oppure perchè è molto più conveniente avere un lavoratore che non costa nulla rispetto allo schiavo (lo schiavo era un investimento importante al pari di un auto moderna) e per di più dovevi alimentare e sfamare, un lavoratore che per di più paga i prodotti che produce?
Riflettici...
(edited)
dal blog di beppegrillo:
Tra tutti i canali televisivi, la 7 è il più fazioso. Un canale fuori controllo, con figuranti strapagati nonostante abbia perso circa 70 milioni nel 2012. Chi paga le perdite? TImedia, di Telecom Italia, ne detiene la proprietà, quindi la finanziamo tutti noi con le bollette, peggio del canone. Franco Bernabè, l'ad di Telecom, sta cercando di venderla, per ora senza successo, a Urbano Cairo e Clessidra. Se non ci riuscirà gli rimarrà solo l'asta pubblica. Partecipare potrebbe essere un'opportunità, non per rilanciarla, ma per chiuderla.
“In risposta all’intervista della trasmissione Servizio Pubblico del 31 gennaio 2013, montata tagliando le risposte in modo da renderle ridicole o incomprensibili, pubblico l’intervista integrale in modo che ognuno possa valutare l’obiettività dell’informazione” Federico Pizzarotti, sindaco di Parma [dalla descrizione del video su youtube]
- Nel 2011 i debiti complessivi del Comune di Parma (Comune + Partecipate) ammontavano a 874 milioni di euro; nel 2012 i debiti sono stati ridotti di 44 milioni (in relazione alla cessione della quota di Stu Pasubio).
- Nel corso del 2012, in meno di un anno, siamo riusciti ad effettuare pagamenti ai fornitori per 84 milioni di euro (tieni presente che il debito del Comune verso i fornitori è quello più difficile da liquidare, rispetto al debito verso le banche, che invece è sostenibile e razionabile nel tempo).
- Sono state vendute all’asta tutte le auto blu, con un risparmio di 250 mila euro l’anno (il sindaco gira con una Zafira a Metano, oppure in bicicletta)
- Ridotti del 10% gli stipendi del sindaco, vice sindaco e presidente del Consiglio Comunale: anche qui il risparmio è di decine di migliaia di euro.
- Sospeso Quoziente Parma voluto dall’ex amministrazione (un coefficiente che in teoria avrebbe dovuto aiutare le famiglie a sostenere il costo delle rette scolastiche). In realtà è costato complessivamente 5 milioni di euro, di cui: 118.000 euro in consulenze e studi con l’Università di Parma, 82.000 euro ai CAAF per il calcolo del QP, un Dirigente dedicato per alcuni anni, 540.000 euro di mancate entrate nell’anno 2011 ed 250.000 euro di mancate entrate nel 2012 in relazione all’applicazione del QP ai servizi educativi (in misura ridotta, alla fine, il denaro per le agevolazioni alle famiglie: era più strumento di propaganda che altro).
Se lo strumento fosse davvero uno strumento di equità a costo zero per l’amministrazione comunale significherebbe che a fronte di alcune famiglie che si vedono applicate delle riduzioni a qualsivoglia tariffa ce ne sono altre che si vedono proporzionalmente applicato un corrispondente aumento. Il fatto che in questi anni abbia comportato “solo” agevolazioni per tutti ha significato un pesante aggravio alle casse del Comune.
- Abbiamo aumentato il costo delle rette scolastiche, ma lo abbiamo fatto solo per le fasce di reddito superiori, cioè il 20% del totale delle famiglie, per permettere al restante 80% di usufruire degli stessi servizi"
Tra tutti i canali televisivi, la 7 è il più fazioso. Un canale fuori controllo, con figuranti strapagati nonostante abbia perso circa 70 milioni nel 2012. Chi paga le perdite? TImedia, di Telecom Italia, ne detiene la proprietà, quindi la finanziamo tutti noi con le bollette, peggio del canone. Franco Bernabè, l'ad di Telecom, sta cercando di venderla, per ora senza successo, a Urbano Cairo e Clessidra. Se non ci riuscirà gli rimarrà solo l'asta pubblica. Partecipare potrebbe essere un'opportunità, non per rilanciarla, ma per chiuderla.
“In risposta all’intervista della trasmissione Servizio Pubblico del 31 gennaio 2013, montata tagliando le risposte in modo da renderle ridicole o incomprensibili, pubblico l’intervista integrale in modo che ognuno possa valutare l’obiettività dell’informazione” Federico Pizzarotti, sindaco di Parma [dalla descrizione del video su youtube]
- Nel 2011 i debiti complessivi del Comune di Parma (Comune + Partecipate) ammontavano a 874 milioni di euro; nel 2012 i debiti sono stati ridotti di 44 milioni (in relazione alla cessione della quota di Stu Pasubio).
- Nel corso del 2012, in meno di un anno, siamo riusciti ad effettuare pagamenti ai fornitori per 84 milioni di euro (tieni presente che il debito del Comune verso i fornitori è quello più difficile da liquidare, rispetto al debito verso le banche, che invece è sostenibile e razionabile nel tempo).
- Sono state vendute all’asta tutte le auto blu, con un risparmio di 250 mila euro l’anno (il sindaco gira con una Zafira a Metano, oppure in bicicletta)
- Ridotti del 10% gli stipendi del sindaco, vice sindaco e presidente del Consiglio Comunale: anche qui il risparmio è di decine di migliaia di euro.
- Sospeso Quoziente Parma voluto dall’ex amministrazione (un coefficiente che in teoria avrebbe dovuto aiutare le famiglie a sostenere il costo delle rette scolastiche). In realtà è costato complessivamente 5 milioni di euro, di cui: 118.000 euro in consulenze e studi con l’Università di Parma, 82.000 euro ai CAAF per il calcolo del QP, un Dirigente dedicato per alcuni anni, 540.000 euro di mancate entrate nell’anno 2011 ed 250.000 euro di mancate entrate nel 2012 in relazione all’applicazione del QP ai servizi educativi (in misura ridotta, alla fine, il denaro per le agevolazioni alle famiglie: era più strumento di propaganda che altro).
Se lo strumento fosse davvero uno strumento di equità a costo zero per l’amministrazione comunale significherebbe che a fronte di alcune famiglie che si vedono applicate delle riduzioni a qualsivoglia tariffa ce ne sono altre che si vedono proporzionalmente applicato un corrispondente aumento. Il fatto che in questi anni abbia comportato “solo” agevolazioni per tutti ha significato un pesante aggravio alle casse del Comune.
- Abbiamo aumentato il costo delle rette scolastiche, ma lo abbiamo fatto solo per le fasce di reddito superiori, cioè il 20% del totale delle famiglie, per permettere al restante 80% di usufruire degli stessi servizi"
Vista l'inerzia attuale, ci sta che m5s recuperi entusiasmo.
La cosa singolare di questa campagna elettorale è che tutti danno la sensazione di perdere consensi, e nessuno riesca ad attrarli per più di una settimana.
Anche il burla, pare un palloncino che si gonfia, si gonfia ma rimane sgonfio.
Il pd, perso l'afflato (illusorio) delle primarie, dà la sensazione di uno scalatore intento a scivolare più lentamente possibile, piuttosto che salire verso la meta.
grillo alterna scientificamente filippiche sensate e condivisibili a cazzate difficili da giustificare.
la lega, boh, sembra un circolino di reduci.
monti ci sta che prenda schiaffoni di qua e di là, a sinistra della pseudo-sinistra, meglio non disturbarli perché sono impegnati a scazzarsi tra di loro.
Boh.
La cosa singolare di questa campagna elettorale è che tutti danno la sensazione di perdere consensi, e nessuno riesca ad attrarli per più di una settimana.
Anche il burla, pare un palloncino che si gonfia, si gonfia ma rimane sgonfio.
Il pd, perso l'afflato (illusorio) delle primarie, dà la sensazione di uno scalatore intento a scivolare più lentamente possibile, piuttosto che salire verso la meta.
grillo alterna scientificamente filippiche sensate e condivisibili a cazzate difficili da giustificare.
la lega, boh, sembra un circolino di reduci.
monti ci sta che prenda schiaffoni di qua e di là, a sinistra della pseudo-sinistra, meglio non disturbarli perché sono impegnati a scazzarsi tra di loro.
Boh.
credo che in sta campagna elettorale stiamo tutti un po' troppo attenti ai sondaggi, che abbiamo già visto in passato a volte prendono cantonate micidiali (un po' come le previsioni meteo).
secondo me questa è una di quelle volte in cui i sondaggi sono totalmente sballati, intanto perchè l'incertezza tipica del 2% se spalmata su 6 liste (o coalizioni) fa ballare un 13% di voti. inoltre ci son circa 10% di indecisi e un 25% di astenuti. ma son elezioni politiche quindi (dati storici alla mano) l'astensione sarà anche inferiore al 20%. cioè al momento ci sono il 15-20% di elettori che non dichiarano cosa voteranno. è un valore in grado di falsare qualsiasi ipotesi e previsione.
dal canto mio ripeto l'invito a votare per formazioni estranee alle coalizioni. votare gente che non sarà eletta è l'unico modo per non essere complici!
secondo me questa è una di quelle volte in cui i sondaggi sono totalmente sballati, intanto perchè l'incertezza tipica del 2% se spalmata su 6 liste (o coalizioni) fa ballare un 13% di voti. inoltre ci son circa 10% di indecisi e un 25% di astenuti. ma son elezioni politiche quindi (dati storici alla mano) l'astensione sarà anche inferiore al 20%. cioè al momento ci sono il 15-20% di elettori che non dichiarano cosa voteranno. è un valore in grado di falsare qualsiasi ipotesi e previsione.
dal canto mio ripeto l'invito a votare per formazioni estranee alle coalizioni. votare gente che non sarà eletta è l'unico modo per non essere complici!
Dammi a me i soldi per stare a casa sarei contentissimo e non scherzo affatto.
ok, ma devi venire in italia a vivere, e tra qualche anno, quando casualmente perderai anche quel lavoro, ne riparliamo.
Son contento pure io ad esser pagato per non fare nulla, ma il problema è l'avvenire: non c'è futuro senza una specializzazione, una mansione. E la società moderna non permette di vivere come si dovrebbe.
ok, ma devi venire in italia a vivere, e tra qualche anno, quando casualmente perderai anche quel lavoro, ne riparliamo.
Son contento pure io ad esser pagato per non fare nulla, ma il problema è l'avvenire: non c'è futuro senza una specializzazione, una mansione. E la società moderna non permette di vivere come si dovrebbe.