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Subject: [POLITICA]

2013-02-12 14:39:52
Non è con la capacità di esprimersi e di spiegare che risolveremo la crisi mondiale.

Non ci vogliono idee, ci vuole semplicemente la volontá di applicare quello che giá sappiamo. Il primo che l'ha detto chiaro `stato Ford che diceva: "Se pago male gli operai come comprano le mie auto.

Dopo il New Deal e il boom degli anni 50-60 hanno dimostrato che senza spesa pubblica non c'è aumento della domanda.

L'ultimo caso a dimostrazione `che per fare le analisi i liberisti hanno usato un moltiplicatore di 0,5 alla spesa pubblica. Ossia per ogni dollaro di spesa pubblica questo produceva secondo loro 0,5 dollari. Da qui la conclusione che tagliare la spesa pubblica sia buono per l'economia.

Peccato che 20 giorni fa essi stessi abbiano sconfessato quel moltiplicatore dicendo che "va alzato di almeno 1 punto".

Ossia 1 dollaro di spesa pubblica produce almeno 1,5 di ricchezza.

Tradotto bisogna AUMENTARE la spesa pubblica per creare aumento della domanda e dei consumi.

Qui invece fanno il contrario, in Giappone invece si sono svegliati.
2013-02-12 14:50:58
cmq non è così semplice, davvero a volte si tende a semplificare come se gli altri non sapessero di che cosa si sta parlando ma non è così

il punto è che nell'economia c'è un trade off secolare che è efficienza-equità, per farla molto semplice secondo le regole del mercato nella gran parte dei mercati (esistenti e possibilmente concorrenziali) tu ottieni la massima efficienza possibile, ovvero lo spreco minore possibile di risorse, a discapito però di un certo tipo di disuguaglianza più o meno pesante, ed allora è lì che interviene lo stato per ridistribuire risorse eccetera eccetera
il punto vero non è il trade-off equità efficienza, perchè ognuno può avere le idee che vuole, è come dire nero o bianco, ma è come si fanno le cose
nei paesi anglosassoni la crisi si risolverà (in inghilterra manco so se c'è così tanta crisi) e lo faranno con ricette liberiste suppongo, non di certo con leggi socialdemocratiche come invece possono fare in altri paesi
il punto è come si fanno le cose, bene o male, perchè pensare che un economista con un phd come quello che è stato intervistato non conosca l'equazione del reddito che si fa dopo 1 mese degli studi di economia è folle, qualsiasi cosa ha i suoi pro e i suoi contro
ci sono relazioni che manco mi ricordo più che riguardano il pil e il costo orario del lavoro, i salari e il pil eccetera, ci sono relazioni che riguardano la spesa pubblica e il pil e ancora ci sono relazioni che riguardano la spesa pubblica che deve essere pagata con delle tasse, le tasse fanno diminuire cmq i consumi, le tasse possono distorcere le scelte degli agenti, ed è lì che si arriva al liberismo o qualcosa che si avvicina, se non tassi e aumenti la spesa pubblica vai in deficit e ti devi ripagare pure il deficit e gli interessi che si accumulano eccetera eccetera eccetera eccetera

questo per dire che pensare che quella gente non sappia certe cose significa davvero sottovalutarli o sovrastimarsi, le conosco io e le conoscevo dopo 2 mesi che ero iscritto, questi hanno studiato l'economia accademica per 15 anni almeno a livelli altissimi e poi la hanno insegnata
poi, che il liberismo all'italiana significa vendere ai soliti privati che ci mangiano sopra è un altro discorso, ma il liberismo non è da condannare di per sè per qualche strano motivo, e lo dice uno che spera che l'italia si avvicini di certo ai paesi nordici e non al liberismo
2013-02-12 15:11:38
c'è da separare il principio di autorità dai fatti in questo tuo intervento.

In realtà tutta la parte sul fatto che loro sanno cosa dicono io la quoto, il punto non è ciò che sanno, ma cosa vogliono realizzare. Perchè il fatto di capire cosa fa bene ad un paese o ad una maggioranza non è di per se sufficiente a decidere di realizzarlo (vedi PD). Uno potrebbe avere un interesse contrastante.

Sul versante "fatti" io dico che non c'è neppure più tanto dibattito: si sa che l'euro non funziona (lo dice implicitamente persino la BCE.. oltre al FMI!), si sa che la "crisi" è di debito privato e non pubblico, si sa che l'austerità può solo peggiorare le cose.
Solo che non ci sono le condizioni politiche per cui un partito di massa possa abbracciare questa battaglia.
Da noi per un motivo, nel nordeuropa per un altro..

NB:"le tasse fanno diminuire i consumi" .. ciccio... ciccio...
(edited)
2013-02-12 15:20:20
per l'acqua non ho trovato quel passaggio cui facevi riferimento... per altre cose sì (link)

sulle liberalizzazioni beh, che ti devo dire. Non sono convinto che il problema sia lo strumento, piuttosto chi ne abusa... allora si faccia piazza pulita (grillo style), ma non parliamo di eliminare un qualcosa che imho non abbiamo mai conosciuto davvero.
2013-02-12 15:46:29
mi pare fosse il punto 10, approfondimento sull'ambiente!

se uno mi dice liberalizziamo il mercato X, io non sono contrario ideologicamente, ma deve essere un settore in cui ci sono vantaggi nel farlo (magari pure svantaggi con cui fare un bilancio, ma insomma qualcosa da "guadagnare" ci vuole).

Se uno invece prende un settore che non ha concorrenza e magari ha bisogno dell'intervento pubblico per risultare sostenibile economicamente, di capitale rilevanza sociale e pretende di privatizzarlo valutando la cosa solo dal lato dei costi economici per la collettività..

Cmq più in generale mettere nel "motore" più concorrenza è una cosa sana e che si può discutere sul come, in particolare condivido moltissimi dei punti del tuo link.
2013-02-12 15:59:42
È una cosa logica eh...se hai meno soldi da spendere avrai meno soldi da mettere sul mercato, senza entrare troppo nello specifico, ma è una ovvietà, il tuo vincolo di bilancio si sposta verso il basso e acquisti di meno
2013-02-12 16:00:51
si ma lo stato cosa ci fa con i soldi delle tasse? li brucia o li spende?
2013-02-12 16:07:25
Finanzia la spesa pubblica, è il bilancio dello stato fatto in modo molto semplicistico
Aumenti G? Aumenti t per pagare G e non andare in disavanzo ogni anno
Diminuisci G? Diminuisci t e salirà C quindi salirà Y
Per questo dico che non c'è una sola via per fare qualcosa e che non ci sia una verità assoluta del tipo il Giappone fa bene gli altri no, così come non è vero che le tasse sono male o le liberalizzazioni sono male, appartengono a visioni del mondo differente ma entrambe se ben fatte funzionano e portano alla creazione di uno stato sociale equo nel primo caso o in una macchina molto efficiente (ma molto diseguale) nel secondo
Tutto questo poi è iper semplificato perché è in economia chiusa, in realtà ad un aumento di G si muove anche l'import/export proprio e delle altre nazioni e con esso Y

Di certo se sei in recessione e abbassi G e alzi t non puoi che avere ancora meno C e Y che cala a picco, questo è Monti


Legenda:
Y pil
X consumi
G spesa pubblica
T tasse
(edited)
2013-02-12 16:24:14
Nemmeno le legende sai più fare:

C (e non X) = Consumi


:D

Cmq non è Monti: è che sennò ci avrebbero commissariati...

Le soluzioni sono poche IMHO:

1) razionalizzare la spesa pubblica (quindi non tagliarla, bensì eliminare gli sprechi);
2) aumentare la lotta all'evasione fiscale (ma facendola seriamente e non a chiacchiere);
3) ridurre la pressione fiscale (a favore delle famiglie meno abbienti);
4) ridefinire tutto l'impianto fiscale e tributario del Paese (meno aliquote e maggiore chiarezza);
5) ammodernando la PA e tutti i servizi accessori (faccio riferimento, in termini più ampi a istruzione, giustizia, servizi, enti locali e tant'altro ancora).

E cmq tutto questo ha senso solo se anche a livello europeo si inizia a marciare nella stessa direzione, ovvero:

-unione fiscale;
-regole fatte bene per le banche (Basilea 3 a momenti ci faceva collassare il sistema, anzichè aiutarlo);
-fiscal compact che punti a una certa flessibilità per alcune voci del bilancio pubblico.
2013-02-12 16:29:45
ma va è più semplice:
1)uscita dall'euro

puoi fare tutti gli efficentamenti del pubblico che vuoi, ma questa è e resta una crisi economica non di bilancio pubblico.

E cmq tutto questo ha senso solo se anche a livello europeo si inizia a marciare nella stessa direzione, ovvero:

-unione fiscale;
-regole fatte bene per le banche (Basilea 3 a momenti ci faceva collassare il sistema, anzichè aiutarlo);
-fiscal compact che punti a una certa flessibilità per alcune voci del bilancio pubblico.


unione fiscale: cosa intendi? che le tasse pafate altrove si redistribuiscono, altrimenti l'europa non regge...
beh.. non si può fare. Non ci sono le condizioni politiche per chiedere ai bavaresi di finanziare l'ennesimo appalto sulla SA-RC..
-banche: non so.. non mi pare decisivo onestamente
-fiscal compact: regole di bilancio decide antidemocraticamente.. proprio tipico dell'UE..
vanno cancellate. La crescita si fa con la spesa pubblica e si paga con gli effetti della crescita!
2013-02-12 16:33:36
Non me ne sono manco accorto della X! XD
2013-02-12 17:44:56
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/02/12/news/si_separa_antonia_ruggiero_pdl_il_marito_mi_tradiva_con_berlusconi-52468963/?ref=HRER2-1

Ma quanto cavolo di viagra ingurgita sto qua....e, soprattutto, possibile che non gli crei nessun effetto collaterale "tipico" a tali dosi?
2013-02-12 17:46:06
più che altro deve avere il sistema immunitario di un dinosauro.....
2013-02-12 17:48:24
possibile che non gli crei nessun effetto collaterale "tipico" a tali dosi

Perché, a te sembra uno normale? Non li vedi gli effetti collaterali?
2013-02-12 19:07:07
è tutto un circo

Silvio Berlusconi e il ragioniere Giuseppe Spinelli sono stati citati come testimoni nella causa di separazione tra il consigliere regionale Antonia Ruggiero del Pdl e il giornalista Rai Gianni Porcelli. Fissata la prima udienza davanti al tribunale di Avellino nella causa che dovrà sancire la fine del matrimonio dettata, secondo quanto scrive nell'atto di citazione il legale di Porcelli, Mattia Trofa, anche dalla relazione extra-coniugale tra la 35enne esponente Pdl, eletta nel 2010 nel consiglio regionale campano, e l'allora presidente del Consiglio.

Il marito 65enne era a conoscenza del rapporto di amicizia tra i due, precedente al matrimonio, ma è sempre stato convinto che si trattasse di affetto disinteressato.

(...)
2013-02-12 20:57:59
il punto è come si fanno le cose, bene o male, perchè pensare che un economista con un phd come quello che è stato intervistato non conosca l'equazione del reddito che si fa dopo 1 mese degli studi di economia è folle, qualsiasi cosa ha i suoi pro e i suoi contro

Lo hanno ammesso loro stessi, quelli della FED che hanno sbagliato il moltiplicatore.

Sai perché? perchè checchè se ne dica l'economia è intrisa di ideologia e dunque per far quadrare i contri e giustificare l'austeritè dovevano mettere un moltiplicatore inferiore a 1.

Questo è il punto e nulla più.

http://liberatebrian.iobloggo.com/192/fmi-sciocchezzuole-hanno-solo-sbagliato-i-calcoli

http://www.lapadania.net/articoli/grecia_ora_lfmi_fa_autocriticacura_peggio_del_male_nostri_calcoli_sbagliati.php