Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [POLITICA]

2013-02-12 20:57:59
il punto è come si fanno le cose, bene o male, perchè pensare che un economista con un phd come quello che è stato intervistato non conosca l'equazione del reddito che si fa dopo 1 mese degli studi di economia è folle, qualsiasi cosa ha i suoi pro e i suoi contro

Lo hanno ammesso loro stessi, quelli della FED che hanno sbagliato il moltiplicatore.

Sai perché? perchè checchè se ne dica l'economia è intrisa di ideologia e dunque per far quadrare i contri e giustificare l'austeritè dovevano mettere un moltiplicatore inferiore a 1.

Questo è il punto e nulla più.

http://liberatebrian.iobloggo.com/192/fmi-sciocchezzuole-hanno-solo-sbagliato-i-calcoli

http://www.lapadania.net/articoli/grecia_ora_lfmi_fa_autocriticacura_peggio_del_male_nostri_calcoli_sbagliati.php
2013-02-12 21:09:46
sì ma non si parla del moltiplicatore keynesiano in cui se aumenti G etc etc perchè quello si sa che è maggiore di 1 e non per altro il mio libro di testo lo ha scritto proprio Blanchard...
2013-02-12 21:27:52
sì ma non si parla del moltiplicatore keynesiano in cui se aumenti G etc etc perchè quello si sa che è maggiore di 1 e non per altro il mio libro di testo lo ha scritto proprio Blanchard...

Il moltiplicatore di cui si parla se ci rifletti è il contrapposto del moltiplicatore keynesiano. :)

Se spendo 1 e ricevo più di uno perchè mai dovrei tagliare la spesa pubblica?

Se taglio di 0,5 è OVVIO che il mio deficit NON può scendere di 0,5 ma scende di meno proprio perché funziona a maniera inversa del moltiplicatore Keynesiano.

E' OVVIO che se spendo 1 e ricevo 1,5 che qualsiasi cifra che venga dalla differenza posso metterla a riduzione di deficit.
2013-02-12 21:36:59
Ma siamo sicuri che il moltiplicatore sia costante nelle due direzioni?
Detto che si è rilevato che una diminuzione di spesa pubblica porta a un incremento della spesa privata inferiore, per cui a un decremento del PIL, siamo sicuri che un aumento di spesa pubblica non porti lo stesso a una riduzione del PIL?
2013-02-12 22:18:50
Ma siamo sicuri che il moltiplicatore sia costante nelle due direzioni?
Detto che si è rilevato che una diminuzione di spesa pubblica porta a un incremento della spesa privata inferiore, per cui a un decremento del PIL, siamo sicuri che un aumento di spesa pubblica non porti lo stesso a una riduzione del PIL?


L'aumento della spesa pubblica porta ad un aumento del pil.

Il punto è quanto ti rende. Se spendi uno e aumenta di 0.5 stai perdendo soldi.

Se spendi 1 e ricevi 1.1 stai guadagnando.

Ebbene spendendo soldi si guadagna perchè il moltiplicatore è superiore a 1.

EDIT: vale sempre la teoria dell'utilità marginale, ossia ad aumento della spesa coincide un minor valore del moltiplicatore.
(edited)
2013-02-13 10:26:52
Situazione in Grecia, articolo trovato su un blog (www.comedonchisciotte.org)

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

L’ho saputo davvero per caso. Il che la dice tutta.
Me ne stavo amenamente trastullando con un amico di lunga data, un giornalista neo-zelandese, con il quale ci incontriamo in un sito, chesscube.com, dove ci sfidiamo in un nostro personale duello a scacchi mentre chattiamo scambiandoci informazioni sull’Europa e su quello che accade nel continente australe e nel sud-est asiatico, di cui lui è un attendibile esperto.
A un certo punto, mi fa:
“E che ha detto Bruxelles della bomba di Amnesty International?”
“Quale?”
“Quella di tre giorni fa che gli ha ammollato il filosofo francese in piena riunione sul budget dell’Unione Europea”.
(sconcertato dalla mia ignoranza dei fatti, nonché fortemente incuriosito, chiedo ragguagli in merito)
“Ma sì, quella dei rapinatori delle banche”
“Quali banche? Dove?”
“Nel nord della Grecia”
“Chi?”
“Gli anarchici, i ragazzi arrestati e poi torturati dalla polizia”.

A questo punto mi arrendo e confesso di non sapere di che cosa stia parlando.

E così, vengo a sapere da un neo-zelandese che abita in quel di Auckland, a 22.500 chilometri di distanza, 12 ore di fuso orario prima di noi, dall’altra parte del mondo, nel continente più lontano (in tutti i sensi) dalla nostra vecchia e cara Europa, che cosa sta accadendo a 1.000 chilometri da Roma, nel territorio che è stata la culla originaria della nostra civiltà.

E tutto grazie ad Amnesty International.

Faccio delle telefonate e mi butto in rete a caccia di notizie. In Italia, nulla. In giro per l’Europa, anche.

Notizie strabilianti in Sudamerica, in Canada, in California e sembra dovunque tra i bloggers scandinavi e nord settentrionali che scrivono nelle loro lingue.

Descrivono e raccontano qualcosa che sta accadendo in questi giorni di cui a nessuno è stata detta neppure una parola, né a Roma, né a Berlino, né a Parigi né a Londra.

Tantomeno a Madrid.

Parlano della Grecia.

Ma in termini nuovi.

Nel senso che riferiscono di una società ormai collassata, al limite della guerra civile, ormai precipitata nel baratro, sulla cui attuale realtà è stato steso un osceno velo di totale censura per impedire che le notizie vengano usate in campagna elettorale in Italia e diffuse in Spagna dove sta esplodendo la tangentopoli iberica delle banche corrotte e Rajoy ha già fatto sapere a Bruxelles che là a Madrid si corre il rischio di veder la situazione sfuggire al controllo.

La Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la BCE.

Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”. Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rfiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea. Hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose.

Si tratta di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che da padroni della propria azienda sono diventati impiegati della multinazionale bavarese Muller che si è appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi euro sorretta dal credito agevolato bancario,quelli hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (l’eccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuire davanti alle scuole e agli ospedali

Si tratta anche di due movimenti anarchici locali, che si sono organizzati e sono passati alle vie di fatto: basta cortei e proteste, si va a rapinare le banche: nelle ultime cinque settimane le rapine sono aumentate del 600% rispetto a un anno fa. Rubano ciò che possono e poi lo dividono con la gente che va a fare la spesa. La polizia è riuscita ad arrestarne quattro, rei confessi, ma una volta in cella li hanno massacrati di botte senza consentire loro di farsi rappresentare dai legali. Lo si è saputo perché c’è stata la confessione del poliziotto scrivano addetto alla mansione di ritoccare con il Photoshop le fotografie dei quattro arrestati, due dei quali ricoverati in ospedale con gravi lesioni.

E così, è piombata la sezione europea di Amnesty International, con i loro bravi ispettori svedesi, olandesi e tedeschi, che hanno realizzato una inchiesta, raccolto documentazione e hanno denunciato ufficialmente la polizia locale, il ministero degli interni greco e l’intero governo alla commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea a Bruxelles, chiedendo l’immediato intervento dell’intera comunità continentale per intervenire subito ed evitare che la situazione peggiori.

Siamo venuti così a sapere che il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”.

Silenzio assoluto.

Nessuna risposta.

Censura totale.


Per chi volesse continuare a leggere l'articolo: www.comedonchisciotte.org
2013-02-13 11:18:13
voi dove siete?


[url=http://politiche2013.voisietequi.it/risultato/046fd6e9ad7a69c6e6ffa020d923fc83/][/url]
(edited)
2013-02-13 11:36:04
la politica del rigore non ha funzionato con la Grecia (ma che sorpresona!), ma con noi funzionerà perchè siamo più ganzi
2013-02-13 13:19:37
http://politiche2013.voisietequi.it/rispondi/

vicino a fermare il declino, ai radicali ed a monti....

voterò il primo
(edited)
2013-02-13 13:46:39
non mi fa vedere i risultati ma che cazz-.-
2013-02-13 14:33:19
Sticazzi...
A parte il titolo del video che poteva essere evitato... non capisco come si possa pensare di votare uno cosi':

2013-02-13 14:42:48
agghiacciante lettura, grazie per il post
2013-02-13 14:43:32
io sono vicino ad Amnistia giustizia e libertà e ho messo contrario all'amnistia XD
2013-02-13 14:57:27
ma guarda te che centro :)

2013-02-13 15:17:11
Message deleted

2013-02-13 15:37:06
eccomi

(edited)