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Subject: [POLITICA]
ma lassa stà, quando una discussione diventa una gara di lunghezza del cicciolo perde di significato!
alla fine i link stanno là e chi vuole può andarseli a guardare quando vuole ;)
vabbè..
era una discussione molto corretta fino a qui..
non vedo perchè infamarsi così l'un l'altro..
cmq
USA accordo con la svizzera
ovvero quello che per noi è impensabile (o meglio ci vorranno anni e sanatorie prima di vederlo)
alla fine i link stanno là e chi vuole può andarseli a guardare quando vuole ;)
vabbè..
era una discussione molto corretta fino a qui..
non vedo perchè infamarsi così l'un l'altro..
cmq
USA accordo con la svizzera
ovvero quello che per noi è impensabile (o meglio ci vorranno anni e sanatorie prima di vederlo)
nella controreplica, per screditare il PD (di cui a me non importa niente, ma evidentemente a te si) hai fatto una citazione parziale che secondo me andava corretta. io l'ho corretta.
Al massimo hai aggiunto roba che non cambia di una virgola il concetto.
mò ti incazzi e parli di "leggi apripista". però, a leggerla, non ci sei andato.
In realtà non mi incazzo.
Inizia da qui per capire come lavorano il gatto e la volpe.
Come detto, gli uni aprono la pista, gli altri si limitano ad emendare.
(edited)
Al massimo hai aggiunto roba che non cambia di una virgola il concetto.
mò ti incazzi e parli di "leggi apripista". però, a leggerla, non ci sei andato.
In realtà non mi incazzo.
Inizia da qui per capire come lavorano il gatto e la volpe.
Come detto, gli uni aprono la pista, gli altri si limitano ad emendare.
(edited)
@ punx: non capisco la distinzione che vorresti fare tra common e civil law.
esistono buoni esempi sia di common law con obbligatorietà dell'azione penale che di civil law a discrezionalità.
cercavo di fare un esempio per dimostrare che un sistema "peggiore" (common law), almeno a mio parere, può funzionare meglio se applicato bene rispetto ad un sistema "migliore" (civil law) applicato male ma questo non vuol dire che la soluzione sia usare il sistema peggiore.
imho il problema della nostra giustizia non sta nell'azione penale obbligatoria nè nella mancana di cntrollo del governo sul pm ma nelle carenze strutturali che rimarrebbero comunque uguali anche dopo le riforme da voi auspicate. con il risultato, imho, che ci troveremmo con le stesse carenze ma inquadrate in un sistema peggiore e più squilibrato.
@ scopigno: Ma scusa, è esattamente quello che sostengo. Attualmente TUTTI i reati (le notizie di reato) sono obbligatoriamente perseguibili, cioè su TUTTI si apre un fascicolo. E' poi materialmente impossibile procedere su tutti ed è lasciata al PM la decisione sulla priorità. Se, come sostenuto da Di Federico, si procedesse a de-penalizzare, a sfoltire la miriade di reati attuale si farebbe un passo avanti o no? Il problema è che questa è una decisione politica, la decisione più politica che ci sia. Una decisione che può prendere solo chi sia legittimato da un voto e quindi risponda di quella decisione.
se un reato non serve basta depenalizzarlo e questo è un potere che compete al parlamento che fa le leggi ed è l'organo di massima espressione della volontà popolare.
quando, per esempio, si è voluto depenalizzare il falso i bilancio lo si è fatto per legge e, dunque, i magistrati hanno smesso di indagare sulla fattispecie di reato.
se, invece, il reato "serve", bisogna potenziare gli organici in modo che siano perseguiti tutti e non lasciare al ministro decidere se i magistrati devono perseguire tizio invece che caio.
esistono buoni esempi sia di common law con obbligatorietà dell'azione penale che di civil law a discrezionalità.
cercavo di fare un esempio per dimostrare che un sistema "peggiore" (common law), almeno a mio parere, può funzionare meglio se applicato bene rispetto ad un sistema "migliore" (civil law) applicato male ma questo non vuol dire che la soluzione sia usare il sistema peggiore.
imho il problema della nostra giustizia non sta nell'azione penale obbligatoria nè nella mancana di cntrollo del governo sul pm ma nelle carenze strutturali che rimarrebbero comunque uguali anche dopo le riforme da voi auspicate. con il risultato, imho, che ci troveremmo con le stesse carenze ma inquadrate in un sistema peggiore e più squilibrato.
@ scopigno: Ma scusa, è esattamente quello che sostengo. Attualmente TUTTI i reati (le notizie di reato) sono obbligatoriamente perseguibili, cioè su TUTTI si apre un fascicolo. E' poi materialmente impossibile procedere su tutti ed è lasciata al PM la decisione sulla priorità. Se, come sostenuto da Di Federico, si procedesse a de-penalizzare, a sfoltire la miriade di reati attuale si farebbe un passo avanti o no? Il problema è che questa è una decisione politica, la decisione più politica che ci sia. Una decisione che può prendere solo chi sia legittimato da un voto e quindi risponda di quella decisione.
se un reato non serve basta depenalizzarlo e questo è un potere che compete al parlamento che fa le leggi ed è l'organo di massima espressione della volontà popolare.
quando, per esempio, si è voluto depenalizzare il falso i bilancio lo si è fatto per legge e, dunque, i magistrati hanno smesso di indagare sulla fattispecie di reato.
se, invece, il reato "serve", bisogna potenziare gli organici in modo che siano perseguiti tutti e non lasciare al ministro decidere se i magistrati devono perseguire tizio invece che caio.
direi che serve almeno un indizio che ci sia un vantaggio..
Chessò, potrebbe forse impedire scempi come il caso Tortora e certamente a non ritrovarmi Felice De Persia membro del CSM e procuratore capo della Repubblica a Nocera Inferiore, Lucio Di Pietro procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e procuratore generale della Repubblica a Salerno, Diego Marmo procuratore generale a Torre Annunziata, Luigi Sansone presidente delle sesta sezione penale della Corte di Cassazione, Orazio Dente Gattola presidente di sezione del Tribunale di Torre Annunziata.
O devo acettare di rileggere ancora le parole immortali di Camilla Cederna?
“Se un uomo viene catturato in piena notte vuol dire che qualcosa di grave ha commesso”
no tu sostieni di creare un potere devastante in capo a qualcuno di SCEGLIERE COSA PERSEGUIRE.
Io sostengo di fare MENO REATI, così quelli che ci sono sono sempre perseguiti tutti.
Benissimo, e chi sceglie quali debbano essere questi reati? Un vincitore di concorso o un eletto o lo Spirito santo?
Che il compito di stabilire cosa sia reato e cosa no non sia un compito della politica non arrivo a comprenderlo, seriamente: vorrei che approfondissi questo punto.
non tutti i poteri spettano ad organi rappresentativi. Per sua natura il potere giudiziario dovrebbe infatti essere indipendente e terzo
Sono d'accordo, ho scritto che l'indipendenza della magistratura dev'essere salvaguardata; tu, mi sembra, ritieni che laddove i PM facessero capo, in qualunque forma, a un potere politico la loro indipendenza cesserebbe totalmente; io credo che basterebbe assicurare loro la totale autonomia nell'ambito del procedimento.
Ho però anche scritto che sui modi di attuazione di questa riforma il dibattito dovrebbe essere il più ampio possibile, proprio perchè l'indipendenza (nell'ambito del procedimento) della magistratura è irrinunciabile anche in un sistema che riservi al politico il compito di indicare la sfera dei reati.
Per quanto mi riguarda il link postato è un pamphlet propagandistico di parte con palesi scopi di politica giudiziaria
Non discuto il gudizio, rilevo soltanto che discutere su una persona del genere significa fare la fine dei 10 piccoli indiani... (perchè indiani poi se erano negretti mah)
Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
Fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
Otto poveri negretti
Se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale
quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
a un pino s'impiccò,
e nessuno ne restò.
Chessò, potrebbe forse impedire scempi come il caso Tortora e certamente a non ritrovarmi Felice De Persia membro del CSM e procuratore capo della Repubblica a Nocera Inferiore, Lucio Di Pietro procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e procuratore generale della Repubblica a Salerno, Diego Marmo procuratore generale a Torre Annunziata, Luigi Sansone presidente delle sesta sezione penale della Corte di Cassazione, Orazio Dente Gattola presidente di sezione del Tribunale di Torre Annunziata.
O devo acettare di rileggere ancora le parole immortali di Camilla Cederna?
“Se un uomo viene catturato in piena notte vuol dire che qualcosa di grave ha commesso”
no tu sostieni di creare un potere devastante in capo a qualcuno di SCEGLIERE COSA PERSEGUIRE.
Io sostengo di fare MENO REATI, così quelli che ci sono sono sempre perseguiti tutti.
Benissimo, e chi sceglie quali debbano essere questi reati? Un vincitore di concorso o un eletto o lo Spirito santo?
Che il compito di stabilire cosa sia reato e cosa no non sia un compito della politica non arrivo a comprenderlo, seriamente: vorrei che approfondissi questo punto.
non tutti i poteri spettano ad organi rappresentativi. Per sua natura il potere giudiziario dovrebbe infatti essere indipendente e terzo
Sono d'accordo, ho scritto che l'indipendenza della magistratura dev'essere salvaguardata; tu, mi sembra, ritieni che laddove i PM facessero capo, in qualunque forma, a un potere politico la loro indipendenza cesserebbe totalmente; io credo che basterebbe assicurare loro la totale autonomia nell'ambito del procedimento.
Ho però anche scritto che sui modi di attuazione di questa riforma il dibattito dovrebbe essere il più ampio possibile, proprio perchè l'indipendenza (nell'ambito del procedimento) della magistratura è irrinunciabile anche in un sistema che riservi al politico il compito di indicare la sfera dei reati.
Per quanto mi riguarda il link postato è un pamphlet propagandistico di parte con palesi scopi di politica giudiziaria
Non discuto il gudizio, rilevo soltanto che discutere su una persona del genere significa fare la fine dei 10 piccoli indiani... (perchè indiani poi se erano negretti mah)
Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
Fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
Otto poveri negretti
Se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale
quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
a un pino s'impiccò,
e nessuno ne restò.
Chessò, potrebbe forse impedire scempi come il caso Tortora
ragà convincetevi, casi del genere sono da evitare, ma non c'è sistema che dia garanzie.
sui doppi incarichi sono daccordo, ma basta UNA LEGGE, e quelle le fa il parlamento. Senza bisogno di sconvolgere i principi costituzionali.
Benissimo, e chi sceglie quali debbano essere questi reati? Un vincitore di concorso o un eletto o lo Spirito santo?
non hai capito, io dico che il parlamento fa le leggi, e decide cosa è reato.
il pm persegue TUTTI i reati stabiliti dalla legge.
Se ci sono troppi reati è un problema del parlamento, che deve intervenire, non serve immaginare discrezionalità per nessuno...
Sono d'accordo, ho scritto che l'indipendenza della magistratura dev'essere salvaguardata; tu, mi sembra, ritieni che laddove i PM facessero capo, in qualunque forma, a un potere politico la loro indipendenza cesserebbe totalmente; io credo che basterebbe assicurare loro la totale autonomia nell'ambito del procedimento.
onestamente non vedo il vantaggio.
ma vedo grandi svantaggi potenziali!
Ho però anche scritto che sui modi di attuazione di questa riforma il dibattito dovrebbe essere il più ampio possibile, proprio perchè l'indipendenza (nell'ambito del procedimento) della magistratura è irrinunciabile anche in un sistema che riservi al politico il compito di indicare la sfera dei reati.
me lo vedo proprio il ministro della giustizia del gov. Berlusconi che da le direttive sulla priorità dei reati .. già mi immagino le bottiglie stappate nei clan...
(chissà come mai questo era un punto fondamentale del programma della loggi P2!)
Non discuto il gudizio, rilevo soltanto che discutere su una persona del genere significa fare la fine dei 10 piccoli indiani... (perchè indiani poi se erano negretti mah)
gli indiani non erano di A. Christie?
cmq si discutono le opinioni, mica si fucila nessuno..
ragà convincetevi, casi del genere sono da evitare, ma non c'è sistema che dia garanzie.
sui doppi incarichi sono daccordo, ma basta UNA LEGGE, e quelle le fa il parlamento. Senza bisogno di sconvolgere i principi costituzionali.
Benissimo, e chi sceglie quali debbano essere questi reati? Un vincitore di concorso o un eletto o lo Spirito santo?
non hai capito, io dico che il parlamento fa le leggi, e decide cosa è reato.
il pm persegue TUTTI i reati stabiliti dalla legge.
Se ci sono troppi reati è un problema del parlamento, che deve intervenire, non serve immaginare discrezionalità per nessuno...
Sono d'accordo, ho scritto che l'indipendenza della magistratura dev'essere salvaguardata; tu, mi sembra, ritieni che laddove i PM facessero capo, in qualunque forma, a un potere politico la loro indipendenza cesserebbe totalmente; io credo che basterebbe assicurare loro la totale autonomia nell'ambito del procedimento.
onestamente non vedo il vantaggio.
ma vedo grandi svantaggi potenziali!
Ho però anche scritto che sui modi di attuazione di questa riforma il dibattito dovrebbe essere il più ampio possibile, proprio perchè l'indipendenza (nell'ambito del procedimento) della magistratura è irrinunciabile anche in un sistema che riservi al politico il compito di indicare la sfera dei reati.
me lo vedo proprio il ministro della giustizia del gov. Berlusconi che da le direttive sulla priorità dei reati .. già mi immagino le bottiglie stappate nei clan...
(chissà come mai questo era un punto fondamentale del programma della loggi P2!)
Non discuto il gudizio, rilevo soltanto che discutere su una persona del genere significa fare la fine dei 10 piccoli indiani... (perchè indiani poi se erano negretti mah)
gli indiani non erano di A. Christie?
cmq si discutono le opinioni, mica si fucila nessuno..
Ma mi sembra che anche nel romanzo fossero negretti... o forse nell'edizione che avevo alla fine era citata per intero la filastrocca (negretti) mentre nel romanzo erano indiani...
me lo vedo proprio il ministro della giustizia del gov. Berlusconi che da le direttive sulla priorità dei reati .. già mi immagino le bottiglie stappate nei clan...
(chissà come mai questo era un punto fondamentale del programma della loggi P2!)
Lo sò, lo sò :) ma come detto non posso rinunciare a X solo perchè piace anche a B.
In ogni caso sarebbe una riforma che potrebbe vedere la luce solo da una sorta di assemblea costituzionale allargata a una rappresentanza della magistratura... oppure da un referendum; e nonostante votino cani e porci, :), non lo vedrei poi così male
me lo vedo proprio il ministro della giustizia del gov. Berlusconi che da le direttive sulla priorità dei reati .. già mi immagino le bottiglie stappate nei clan...
(chissà come mai questo era un punto fondamentale del programma della loggi P2!)
Lo sò, lo sò :) ma come detto non posso rinunciare a X solo perchè piace anche a B.
In ogni caso sarebbe una riforma che potrebbe vedere la luce solo da una sorta di assemblea costituzionale allargata a una rappresentanza della magistratura... oppure da un referendum; e nonostante votino cani e porci, :), non lo vedrei poi così male
se, invece, il reato "serve", bisogna potenziare gli organici in modo che siano perseguiti tutti e non lasciare al ministro decidere se i magistrati devono perseguire tizio invece che caio.
Il problema è che i reati che "servono" sono comunque troppi, e devono anche restare troppi perchè sennò diventiamo la patria dell'impunità (...e già ci siamo quasi). Quello che deve essere il politico a decidere è la priorità, la gerarchia tra i tantissimi reati che bisogna perseguire.
Attualmente tale gerarchia la decide il PM e, a mio avviso naturalmente, è una cosa che non va bene perchè non garantisce l'uniformità dell'azione penale nel senso sottolineato nel link.
Infine, non è detto che debba essere necessariamente un ministro o comunque l'eletto di un partito a decidere. La cosa importante è che sia un eletto... si può eleggere un assemblea, una corte chiamiamola come vogliamo, apposta per questa funzione.
Tutto ciò che hai scritto su organici e mezzi è totalmente condivisibile, ma in Italia non c'è praticamente settore pubblico che non soffra delle stesse carenze. Sembriamo una famiglia di 10 persone in cui l'unica entrata è la pensione sociale dell'anziana nonnina :)
(edited)
Il problema è che i reati che "servono" sono comunque troppi, e devono anche restare troppi perchè sennò diventiamo la patria dell'impunità (...e già ci siamo quasi). Quello che deve essere il politico a decidere è la priorità, la gerarchia tra i tantissimi reati che bisogna perseguire.
Attualmente tale gerarchia la decide il PM e, a mio avviso naturalmente, è una cosa che non va bene perchè non garantisce l'uniformità dell'azione penale nel senso sottolineato nel link.
Infine, non è detto che debba essere necessariamente un ministro o comunque l'eletto di un partito a decidere. La cosa importante è che sia un eletto... si può eleggere un assemblea, una corte chiamiamola come vogliamo, apposta per questa funzione.
Tutto ciò che hai scritto su organici e mezzi è totalmente condivisibile, ma in Italia non c'è praticamente settore pubblico che non soffra delle stesse carenze. Sembriamo una famiglia di 10 persone in cui l'unica entrata è la pensione sociale dell'anziana nonnina :)
(edited)
Il problema è che i reati che "servono" sono comunque troppi, e devono anche restare troppi perchè sennò diventiamo la patria dell'impunità (...e già ci siamo quasi).
i radicali stessi fanno una lotta che da questo punto di vista è decisiva: depenalizzazione delle droghe leggere.
un link a caso cercando in google..
cominciamo dalle soluzioni semplici..
i radicali stessi fanno una lotta che da questo punto di vista è decisiva: depenalizzazione delle droghe leggere.
un link a caso cercando in google..
cominciamo dalle soluzioni semplici..
ma separare le carriere dei magistrati non era un punto del programma della P2?
ricordo male?
perchè se invece ricordo bene, bisognerebbe chiedersi il perchè lo fosse
ricordo male?
perchè se invece ricordo bene, bisognerebbe chiedersi il perchè lo fosse
Al massimo hai aggiunto roba che non cambia di una virgola il concetto.
azz, è come giorno e notte!
E' di tutta evidenza la sostanziale novità introdotta dal nuovo legislatore, così recita la pagina che linki quando parla dell'emendamento di Castelli del 2001 e della depenalizzazione.
il processo logico secondo cui chi inventa la motozappa perchè c'è bisogno di arare un campo è responsabile esattamente quanto chi trasforma la motozappa in frullamerda mi sfugge.
probabilmente puoi trovare esempi migliori del connubio gatto/volpe, questo non lo è.
azz, è come giorno e notte!
E' di tutta evidenza la sostanziale novità introdotta dal nuovo legislatore, così recita la pagina che linki quando parla dell'emendamento di Castelli del 2001 e della depenalizzazione.
il processo logico secondo cui chi inventa la motozappa perchè c'è bisogno di arare un campo è responsabile esattamente quanto chi trasforma la motozappa in frullamerda mi sfugge.
probabilmente puoi trovare esempi migliori del connubio gatto/volpe, questo non lo è.
non è che tutto quello che voleva la P2 fosse per ciò solo da buttare
la separazione delle carriere sarebbe un BENE per la collettività.
E' questione di forma mentis: se per anni hai fatto il PM e quindi come unico obiettivo buttare più gente possibile in galera, se poi passi a fare il Giudice non è che ti viene spontaneo nel dubbio assolvere, nel dubbio lo condanni. Non mi pare giustizia.
Il danno lo vedi, attualmente, nella esecuzione della pena, ossia quando i Giudici devono decidere COME fare espiare una pena alle persone condannate (tieni presente che la maggioranza delle persone viene condannata in stato di libertà, a distanza di - mediamente - 5 anni dalla commissione dei fatti).
Tutte le norme dicono che il Giudice dell'esecuzione penale PUO' far scontare la pena al condannato in regime alternativo (ci sono diverse forme, semilibertà, detenzione domiciliare, affisdamernto in prova ai servizi sociali, ecc), ma i Giudici dell'esecuzione penale sono in gran dissima maggioranza ex PM, quindi quel PUO' si trasforma magicamente in NON PUO' ed i condannati vanno tutti in carcere (che sono strapieni per questo motivo).
Se separano le carriere vedremo vertiginosamente salire i casi in cui quel PUO' si trasforma in DEVE (ed avremo carceri sufficienti senza costruirne di nuovi ), le leggi ci sono, basta applicarle. Ed i primi a non applicarle efficacemente sono i Giudici. Non per colpa, sia chiaro, ma per forma mentis
la separazione delle carriere sarebbe un BENE per la collettività.
E' questione di forma mentis: se per anni hai fatto il PM e quindi come unico obiettivo buttare più gente possibile in galera, se poi passi a fare il Giudice non è che ti viene spontaneo nel dubbio assolvere, nel dubbio lo condanni. Non mi pare giustizia.
Il danno lo vedi, attualmente, nella esecuzione della pena, ossia quando i Giudici devono decidere COME fare espiare una pena alle persone condannate (tieni presente che la maggioranza delle persone viene condannata in stato di libertà, a distanza di - mediamente - 5 anni dalla commissione dei fatti).
Tutte le norme dicono che il Giudice dell'esecuzione penale PUO' far scontare la pena al condannato in regime alternativo (ci sono diverse forme, semilibertà, detenzione domiciliare, affisdamernto in prova ai servizi sociali, ecc), ma i Giudici dell'esecuzione penale sono in gran dissima maggioranza ex PM, quindi quel PUO' si trasforma magicamente in NON PUO' ed i condannati vanno tutti in carcere (che sono strapieni per questo motivo).
Se separano le carriere vedremo vertiginosamente salire i casi in cui quel PUO' si trasforma in DEVE (ed avremo carceri sufficienti senza costruirne di nuovi ), le leggi ci sono, basta applicarle. Ed i primi a non applicarle efficacemente sono i Giudici. Non per colpa, sia chiaro, ma per forma mentis
posso quotare il pensiero di zornetta sulla sperazione delle cariche, anche perchè opinione sorretta dall'esperienza personale, ma separare le cariche non vuol dire per forza assoggettare i pm al potere politico, basterebbe farne due strutture separate con due diversi csm al vertice lasciandoli del tutto indipendenti dal potere politico.
ok, ma vorrei sapere il perchè fosse nel programma della P2
separare le cariche non vuol dire per forza assoggettare i pm al potere politico, basterebbe farne due strutture separate con due diversi csm al vertice lasciandoli del tutto indipendenti dal potere politico.
perfetto, è la mia opinione.
@ keevan: quello che voleva la P2 era che i PM fossero in mano al potere politico, per averli, evidentemente, al loro laccio. Il problema che sollevavano era - secondo me - corretto, solo ch proponevano una soluzione che non mi garba.
Però è vero che in USA i PM sono sottoposti al potere politico, e le cose pare funzionino. Ma in Italia puoi starne certo non funzionerebbero, troppo abituati alle connivenze ed al magna magna
perfetto, è la mia opinione.
@ keevan: quello che voleva la P2 era che i PM fossero in mano al potere politico, per averli, evidentemente, al loro laccio. Il problema che sollevavano era - secondo me - corretto, solo ch proponevano una soluzione che non mi garba.
Però è vero che in USA i PM sono sottoposti al potere politico, e le cose pare funzionino. Ma in Italia puoi starne certo non funzionerebbero, troppo abituati alle connivenze ed al magna magna
e le cose pare funzionino
temo che sia più aparenza che sostanza...
di certo funziona finchè si resta nell'ambito dei reati comuni (furti, aggressioni ecc)
ma vogliamo parlare di processi che coinvolgono vips? a partire dal caso OJ Simpson...
e poi i tanti crac finanziari dell'ultimo decennio (enron, lehman, madoff)... l'impressione è sempre quella che siano sentenze politiche, della serie punisci fortissimo il pirla che si fa sgamare per far vedere che il sistema funziona, e poi non indagare su cosa stanno facendo tutti gli altri
temo che sia più aparenza che sostanza...
di certo funziona finchè si resta nell'ambito dei reati comuni (furti, aggressioni ecc)
ma vogliamo parlare di processi che coinvolgono vips? a partire dal caso OJ Simpson...
e poi i tanti crac finanziari dell'ultimo decennio (enron, lehman, madoff)... l'impressione è sempre quella che siano sentenze politiche, della serie punisci fortissimo il pirla che si fa sgamare per far vedere che il sistema funziona, e poi non indagare su cosa stanno facendo tutti gli altri
ok, ma vorrei sapere il perchè fosse nel programma della P2
perchè era funzionale a farne una succursale del ministro della giustizia:
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche piu' urgenti investono:
- la responsabilita' civile (per colpa) dei magistrati;
e poi
a1) Ordinnamento Giudiziario
I - unita'del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M.
e' distinto dai giudici);
II - responsabilita' del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte
ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi
pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle
promozioni dei magistrati, imporre limiti di eta' per le funzioni di accusa, separare le
carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di
funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
io dissento profondamente dalla ricostruzione di zorni, sul fatto che chi accusa oggi domani condannerà nel dubbio.
Non è vero, e non ho esempi pratici in cui è successo.
Il punto di vista di un avvocato, che per ruolo ha come primo "avversario" il giudice da convincere, secondo me lo trae un po' in inganno.
Detto ciò, il ns problema sono sicuramente i giudici come persone, che sono autoreferenziali, spesso ignoranti e disinformati, quando non cialtroni e superficiali.
ma nessuno condanna per "inclinazione mentale" imho.
perchè era funzionale a farne una succursale del ministro della giustizia:
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche piu' urgenti investono:
- la responsabilita' civile (per colpa) dei magistrati;
e poi
a1) Ordinnamento Giudiziario
I - unita'del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M.
e' distinto dai giudici);
II - responsabilita' del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica
costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte
ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi
pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle
promozioni dei magistrati, imporre limiti di eta' per le funzioni di accusa, separare le
carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di
funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
io dissento profondamente dalla ricostruzione di zorni, sul fatto che chi accusa oggi domani condannerà nel dubbio.
Non è vero, e non ho esempi pratici in cui è successo.
Il punto di vista di un avvocato, che per ruolo ha come primo "avversario" il giudice da convincere, secondo me lo trae un po' in inganno.
Detto ciò, il ns problema sono sicuramente i giudici come persone, che sono autoreferenziali, spesso ignoranti e disinformati, quando non cialtroni e superficiali.
ma nessuno condanna per "inclinazione mentale" imho.