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Subject: [CALCIOMERCATO]
io vedrei bene uno tra Jovetic/suarez/ibra.. Uno che sa girare intorno alla boa che sarà LLorente
esatto secondo me tra tutti il nome giusto l'hai detto tu...è suarez, che secondo me potrebbe anche arrivare voglio dire, non è uno dei top top top (quindi off limits per l'italia), ma è comunque molto molto forte
certo che poi voglio vedere le reazioni del 99% degli giuventini sulle sue capacità intellettive :P
certo che poi voglio vedere le reazioni del 99% degli giuventini sulle sue capacità intellettive :P
smettila di scherzare!
Rossi e Giovinco «Meglio di Messi»
L'Italia debutta con l'Honduras: «Siamo pronti». Rocchi ko non gioca: al suo posto Acquafresca
QUINHUANGDAO — Tre partite in sette giorni. Un ciclo ravvicinato e terribile che chiarirà il destino della nazionale Olimpica: oggi l'Honduras, poi Corea del Sud e Camerun, l'avversario più temuto e meno conosciuto. L'obiettivo degli azzurri è vincere il girone, non tanto per spostarsi a Pechino e sistemarsi qualche giorno nel villaggio, quanto per evitare di trovarsi di fronte Ronaldinho e Pato nei quarti di finale. Il Brasile ha qualità e forza per mettere in fila le rivali nel girone C e se rispetterà il pronostico incontrerà la seconda del nostro raggruppamento. Serve una partenza sprint.
Casiraghi conta di recuperare De Silvestri, dovrebbe scegliere nel cuore della difesa la coppia tutta genoana Bocchetti- Criscito, preferisce il più robusto e geometrico Cigarini al talentuoso Marchisio e s'affida ai soliti ragazzini terribili: Giovinco e Giuseppe Rossi. Sorridenti, preparati, ironici. Convinti che il gruppo, in una manifestazione così massacrante, sia più importante della qualità dei singoli. Ma il genio e il talento potrebbero semplificare la vita della nostra nazionale: ieri sera, allo stadio Olimpico di Quinhuangdao, dove si esordiranno gli azzurri, l'umidità era del 91 per cento. «Sembrava di stare dentro una serra», hanno raccontato le atlete americane dopo essere state strapazzate dalla Norvegia nella prima giornata del torneo femminile. Oggi potrebbe essere persino peggio. Semplici le controindicazioni: far correre soprattutto il pallone. Giovinco e Rossi sanno come si fa. Sono i nostri piccoli fenomeni, l'antistress di Casiraghi, i potenziali eroi di una squadra senza stelle: «Per me Giovinco è meglio di Messi», dice Rossi. Il bianconero restituisce il complimento: «Anche tu sei meglio di lui. E allora vuol dire che siamo i favoriti...».
Non si prendono troppo sul serio, ma lo diventano quando si tratta di affrontare l'Honduras. «Tutti s'affannano a ricordare che Brasile e Argentina sono le favorite. Ma spesso la realtà del campo è diversa: guardate sin dove sono arrivate Turchia e Russia agli Europei in Austria e Svizzera», l'analisi dell'americanino Rossi, nato nel New Jersey, cresciuto a Parma, diventato giocatore nel Manchester United e adesso punto di forza del Villarreal. Questo significa che se la nostra squadra non deve temere Argentina e Brasile, l'Honduras non parte spacciato contro gli azzurri: «Siamo prontissimi e non faremo l'errore di sottovalutare questa sfida. Però ci tengo a sottolineare che l'Italia non dipende né da me, né da Giovinco. La nostra forza è il gruppo». Lo dice Rossi, lo ribadisce il suo compagno d'avventura. Un'intesa, sul campo e fuori, che fa ben sperare Casiraghi. «La sfida all'Honduras vale come una finale. Sbagliare il primo passo significherebbe rischiare di ruzzolare», il pensiero della formica Giovinco, 165 centimetri di talento puro, 7 gol con la maglia azzurra. Anche se il più bello lo deve ancora segnare, magari oggi, nel debutto italiano all'Olimpiade. «Le responsabilità non ci spaventano. Da un mese pensiamo a questa partita». E a come fare per vincerla.
per me anche voi siete messi meglio degli altri messi peggio!
Rossi e Giovinco «Meglio di Messi»
L'Italia debutta con l'Honduras: «Siamo pronti». Rocchi ko non gioca: al suo posto Acquafresca
QUINHUANGDAO — Tre partite in sette giorni. Un ciclo ravvicinato e terribile che chiarirà il destino della nazionale Olimpica: oggi l'Honduras, poi Corea del Sud e Camerun, l'avversario più temuto e meno conosciuto. L'obiettivo degli azzurri è vincere il girone, non tanto per spostarsi a Pechino e sistemarsi qualche giorno nel villaggio, quanto per evitare di trovarsi di fronte Ronaldinho e Pato nei quarti di finale. Il Brasile ha qualità e forza per mettere in fila le rivali nel girone C e se rispetterà il pronostico incontrerà la seconda del nostro raggruppamento. Serve una partenza sprint.
Casiraghi conta di recuperare De Silvestri, dovrebbe scegliere nel cuore della difesa la coppia tutta genoana Bocchetti- Criscito, preferisce il più robusto e geometrico Cigarini al talentuoso Marchisio e s'affida ai soliti ragazzini terribili: Giovinco e Giuseppe Rossi. Sorridenti, preparati, ironici. Convinti che il gruppo, in una manifestazione così massacrante, sia più importante della qualità dei singoli. Ma il genio e il talento potrebbero semplificare la vita della nostra nazionale: ieri sera, allo stadio Olimpico di Quinhuangdao, dove si esordiranno gli azzurri, l'umidità era del 91 per cento. «Sembrava di stare dentro una serra», hanno raccontato le atlete americane dopo essere state strapazzate dalla Norvegia nella prima giornata del torneo femminile. Oggi potrebbe essere persino peggio. Semplici le controindicazioni: far correre soprattutto il pallone. Giovinco e Rossi sanno come si fa. Sono i nostri piccoli fenomeni, l'antistress di Casiraghi, i potenziali eroi di una squadra senza stelle: «Per me Giovinco è meglio di Messi», dice Rossi. Il bianconero restituisce il complimento: «Anche tu sei meglio di lui. E allora vuol dire che siamo i favoriti...».
Non si prendono troppo sul serio, ma lo diventano quando si tratta di affrontare l'Honduras. «Tutti s'affannano a ricordare che Brasile e Argentina sono le favorite. Ma spesso la realtà del campo è diversa: guardate sin dove sono arrivate Turchia e Russia agli Europei in Austria e Svizzera», l'analisi dell'americanino Rossi, nato nel New Jersey, cresciuto a Parma, diventato giocatore nel Manchester United e adesso punto di forza del Villarreal. Questo significa che se la nostra squadra non deve temere Argentina e Brasile, l'Honduras non parte spacciato contro gli azzurri: «Siamo prontissimi e non faremo l'errore di sottovalutare questa sfida. Però ci tengo a sottolineare che l'Italia non dipende né da me, né da Giovinco. La nostra forza è il gruppo». Lo dice Rossi, lo ribadisce il suo compagno d'avventura. Un'intesa, sul campo e fuori, che fa ben sperare Casiraghi. «La sfida all'Honduras vale come una finale. Sbagliare il primo passo significherebbe rischiare di ruzzolare», il pensiero della formica Giovinco, 165 centimetri di talento puro, 7 gol con la maglia azzurra. Anche se il più bello lo deve ancora segnare, magari oggi, nel debutto italiano all'Olimpiade. «Le responsabilità non ci spaventano. Da un mese pensiamo a questa partita». E a come fare per vincerla.
per me anche voi siete messi meglio degli altri messi peggio!
Olimpiadi: Italia fuori ai quarti, il Belgio vince 3-2
Termina ai quarti di finale l’avventura olimpica della Nazionale di Pierluigi Casiraghi; gli Azzurri cedono infatti 3-2 al Belgio, dopo un incontro strano, condizionato da un probabile errore della terna arbitrale che ha assegnato un “gol fantasma” ai nostri avversari, ma comunque giocato molto male dall’Italia, incapace di approffittare della superiorità numerica di cui ha goduto per più di settanta minuti.
La partita sembra mettersi subito in discesa per i nostri, quando dopo soli diciotto minuti, Acquafresca viene steso da Vermaelen, solo davanti al portiere avversario. Il direttore di gara assegna il rigore, trasformato da Giuseppe Rossi, ed espelle il difensore belga. Dopo soli sette minuti arriva però il pareggio degli avversari: colpo di testa di Dembele e respinta sulla linea di Cigarini, ma per il direttore di gara il pallone è entrato completamente e si va a riposo sull’1-1, non prima che Giovinco fallisca una buona occasione, dopo essersi involato per venti metri con un pallone recuperato da Nocerino e centrocampo.
In avvio di ripresa subito la doccia fredda per gli uomini di Casiraghi: dopo quattro minuti Mirallas riceve spalle alla porta, si beve Bocchetti e trafigge Viviano. Gli Azzurri stentano a reagire e trovano il pari solo alla mezz’ora quando l’arbitro argentino Baldassi assegna un altro penalty per fallo su De Ceglie, anche questo trasformato da Rossi.
Con l’Italia in attacco per cercare il colpo del sorpasso, arriva però la beffa a dieci minuti dal termine, ancora ad opera di Dembele, migliore in campo di oggi, che concretizza un fulminante contropiede, con la colpevole complicità della nostra retroguardia. Oltre al gol degli avversari arriva anche l’espulsione del portiere Viviano, reo di aver strattonato Mirallas, che tardava a restituire il pallone.
Finale con affannosa ricerca del pareggio, ma non c’è la lucidità necessaria per piazzare il colpo che ci avrebbe consentito almeno di prolungare l’incontro ai tempi supplementari. Finisce così in anticipo la deludente spedizione cinese dell’Olimpica , alla vigilia considerata in grado di poter raggiungere agevolmente almeno la medaglia di bronzo, alle spalle delle grandi favorite Argentina e Brasile.
hehehe... corsi e ricorsi
Termina ai quarti di finale l’avventura olimpica della Nazionale di Pierluigi Casiraghi; gli Azzurri cedono infatti 3-2 al Belgio, dopo un incontro strano, condizionato da un probabile errore della terna arbitrale che ha assegnato un “gol fantasma” ai nostri avversari, ma comunque giocato molto male dall’Italia, incapace di approffittare della superiorità numerica di cui ha goduto per più di settanta minuti.
La partita sembra mettersi subito in discesa per i nostri, quando dopo soli diciotto minuti, Acquafresca viene steso da Vermaelen, solo davanti al portiere avversario. Il direttore di gara assegna il rigore, trasformato da Giuseppe Rossi, ed espelle il difensore belga. Dopo soli sette minuti arriva però il pareggio degli avversari: colpo di testa di Dembele e respinta sulla linea di Cigarini, ma per il direttore di gara il pallone è entrato completamente e si va a riposo sull’1-1, non prima che Giovinco fallisca una buona occasione, dopo essersi involato per venti metri con un pallone recuperato da Nocerino e centrocampo.
In avvio di ripresa subito la doccia fredda per gli uomini di Casiraghi: dopo quattro minuti Mirallas riceve spalle alla porta, si beve Bocchetti e trafigge Viviano. Gli Azzurri stentano a reagire e trovano il pari solo alla mezz’ora quando l’arbitro argentino Baldassi assegna un altro penalty per fallo su De Ceglie, anche questo trasformato da Rossi.
Con l’Italia in attacco per cercare il colpo del sorpasso, arriva però la beffa a dieci minuti dal termine, ancora ad opera di Dembele, migliore in campo di oggi, che concretizza un fulminante contropiede, con la colpevole complicità della nostra retroguardia. Oltre al gol degli avversari arriva anche l’espulsione del portiere Viviano, reo di aver strattonato Mirallas, che tardava a restituire il pallone.
Finale con affannosa ricerca del pareggio, ma non c’è la lucidità necessaria per piazzare il colpo che ci avrebbe consentito almeno di prolungare l’incontro ai tempi supplementari. Finisce così in anticipo la deludente spedizione cinese dell’Olimpica , alla vigilia considerata in grado di poter raggiungere agevolmente almeno la medaglia di bronzo, alle spalle delle grandi favorite Argentina e Brasile.
hehehe... corsi e ricorsi
veramente conte ha sempre detto e ridetto che messi è il suo centrale d'attacco ideale. Il che la dice lunghissima su cosa ne pensa degli attaccanti d'area/prime punte; e sul perché la juve si ritrova contemporaneamente giovinco, quagliarella, vicinic. Matri proprio perché è bono e la butta dentro lo fa giocare (ma ogni tanto senza esagerare). Ilorente non so, mi dicono che è un pennellone alla bendtner, esperamo bien.
(edited)
(edited)
con la differenza che uno è un giocatore di calcio l'altro un bomber in termini extracalcistici
jovetic non gioca da prima punta, ma a parte questo non mi interessava hamsik, mi interessava gente in generale da paragonare come presenze, zona di campo e gol, e jovetic lo stanno criticando come foss euna sua stagione no, ma a me sembra una delle sue migliori
hamsik gioca di fianco a cavani spesso, non più a centrocampo e jovetic ha fatto tantissime partite girando nelle stesse identiche posizioni
hamsik gioca di fianco a cavani spesso, non più a centrocampo e jovetic ha fatto tantissime partite girando nelle stesse identiche posizioni
quest'anno si. forse è un fatto di carattere. a parma non li sbagliava.
a parte che già questa secondo me è una sentenza.
cmq mi pare un po' generoso dire così per avere fatto 15 gol in un campionato con tutta la squadra a giocare per te che fai il contropiede.
a parte che già questa secondo me è una sentenza.
cmq mi pare un po' generoso dire così per avere fatto 15 gol in un campionato con tutta la squadra a giocare per te che fai il contropiede.
si per i goal va bene, ma si parlava di appoggi. era molto molto più preciso.
c'è solamente un nome che cambierebbe e di tanto la squadra, SUAREZ! con llorente sarebbe perfetto
c'è solamente un nome che cambierebbe e di tanto la squadra, SUAREZ! con llorente sarebbe perfetto
Io sono curioso di sapere cosa riuscirà a combinare Marotta quest'estate. Dopo 2 anni a fare mercato inseguendo (il primo anno per portare la squadra a lottare per lo scudetto, il secondo per fare una squadra presentabili in champion's league), ora bisogna piazzare pochi colpi decisivi per migliorare la rosa.
Forse son più preoccupato che curioso... :D
Io sono curioso di sapere cosa riuscirà a combinare Marotta quest'estate. Dopo 2 anni a fare mercato inseguendo (il primo anno per portare la squadra a lottare per lo scudetto, il secondo per fare una squadra presentabili in champion's league), ora bisogna piazzare pochi colpi decisivi per migliorare la rosa.
Forse son più preoccupato che curioso... :D
dovrebbe vendere vidal e prendere verratti..
comprare un terzino a sinistra.. un def ed una punta che non sia corradi..
la punta l'ha presa.. quindi gli mancano gli altri..
comprare un terzino a sinistra.. un def ed una punta che non sia corradi..
la punta l'ha presa.. quindi gli mancano gli altri..