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Subject: [Scienza] Fisica atomica e subatomica

2011-10-04 09:54:41

riporto in auge questo thread per chiederti proprio una cosa:

tra le dispense che hai messo a disposizione in rete, c'è qualcosa inerente ai sistemi di riferimento? intendo dire proprio se spieghi che cosa sono. Sto facendo la tesi e mi serve avere più punti di vista e più approcci su come vengono spiegati i sistemi di riferimento.

Grazie.
2011-10-04 18:34:03
Ciao,

sì, parlo dei sistemi di riferimento nel capitolo dedicato alla Dinamica di Newton.

Su questo sito trovi il file "Elementi di Dinamica newtoniana." più vario altro materiale.

Poi dimmi se ti è servito :-)

Ah, sii buono, lascia un commentino ;-)

P.S. - Fra un mese, in anteprima, appunti freschi freschi sui dispositivi elettronici, dal modello atomico particellare e a bande di energia fino ai transistori, passando a volo d'uccello sull'equazione di Schrödinger (solo analisi qualitativa, senza trattare l'operatore nabla).
2011-10-04 20:23:54
Poi dimmi se ti è servito :-)

no, non mi è servito perchè io volevo proprio un "dicesi sistema di riferimento quella cosa che bla bla bla", mentre tu - giustamente, perchè parli d'altro - nella nota a piè di pagina dici di fare riferimento a un buon libro di testo...

si trovano su google books o simili alcuni libri di testo di matematica per le superiori?
2011-10-05 13:22:15
Ah, scusami allora, avevo capito che era sufficiente un punto di vista informale, non una vera e propria definizione.

Cercando in un mio vecchio libro di Fisica delle superiori, "IL MONDO DELLA FISICA" di Ugo Amaldi, ho trovato questa definizione:

"Un sistema di riferimento è l'insieme di tutti gli oggetti rispetto ai quali il movimento avviene con le stesse caratteristiche. Per esempio, fanno parte del sistema di riferimento della stazione (NdEricina: un esempio discusso precedentemente): l'uomo seduto, i binari, i cavi e i tralicci dell'energia elettrica e, in generale, tutti gli altri oggetti rispetto ai quali il movimento del treno avviene alla stessa velocità".

Poco più in basso arriva una definizione più tecnica:

"In altre parole, un sistema di riferimento è costituito da una terna di assi cartesiani, da un metro e da un orologio."

Mi rendo conto che si tratta di definizioni classiche, infatti non credo che ti saranno di grande utilità.
2011-10-05 13:27:51
Aggiungo ciò che il medesimo libro riporta sui sistemi inerziali:

"In un sistema inerziale, affinché un oggetto acceleri, occorre che qualcosa o qualcuno vi applichi una forza. Per esempio, nel sistema della Terra, una bicicletta subisce un'accelerazione perché il ciclista esercita una forza sui pedali. Oppure, un sasso accelera mentre cade perché subisce la forza di gravità da parte della Terra. In questi due esempi, il ciclista e la Terra sono cause reali che provocano le accelerazioni. Se invece il sistema è non inerziale, si hanno accelerazioni a cui non corrispondono cause reali. Per esempio, quando si affronta una curva andando in automobile, ci si sente spinti verso l'esterno. Questo effetto non è dovuto a una forza reale, ma soltanto al fatto che, mentre sta curvando, l'automobile non è un sistema inerziale. La cosiddetta forza centrifuga è una forza apparente, che nasce perché in quel momento sull'automobile non vale il principio di inerzia."
2012-01-27 14:54:48
2012-01-27 15:33:32
già vedo possibili utilizzi nei frigoriferi ;)
2012-01-27 15:37:05
superconduzione=> fusione nucleare.......per esempio.....
2012-01-27 15:38:11
E aria condizionata tascabile. Un bel laser in tasca, te lo punti contro e voilà
2012-01-27 15:51:38
diventi capitan america del 2100
2012-01-27 22:45:46
fico
2012-02-22 19:28:27
La NASA "scopre" la fusione fredda?

Con un annuncio fatto quasi in sordina, la NASA sembra volersi mettere in concorrenza con i nostri Rossi e Focardi per lanciare sul mercato il primo generatore di energia nucleare pulita. Quello che una volta si chiamava Fusione Fredda.

filmato
2012-07-03 11:22:10
2012-07-03 11:49:27
domani alle 9 di mattina verranno annunciati nuovi risultati riguardo l'LHC
2012-07-03 12:01:09
..attendiamo fino a domani..
2012-07-04 12:00:44
La particella di Dio esiste: dopo 48 anni di ricerche scoperto il bosone di Higgs



E' stata scoperta la "particella di Dio", ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. L'esistenza della particella, prevista 48 anni fa, è stata annunciata ufficialmente oggi al Cern di Ginevra. I dati, accolti da un applauso fragoroso, sono stati presentati dagli esperimenti Cms, coordinato dall'americano Joseph Incandela, e Atlas, coordinato dall'Italiana Fabiola Gianotti. Entrambi indicano con un margine di errore vicino allo zero che il bosone di Higgs ha dimensioni comprese fra 125 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ossia pesa fra 125 e 126 volte più di un protone, una delle particelle che costituiscono il nucleo di un atomo.

Fra le scoperte più importanti degli ultimi 100 anni - Ribattezzata "particella di Dio", il bosone è all'origine della manifestazione della massa, e la conferma della sua esistenza rappresenterà un passo avanti nelle teorie di Unificazione, verificate per le forze nucleari ed elettromagnetiche ma dalle quali la gravità rimane ancora esclusa. Si tratta di una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi cento anni.

La febbre per l’ufficializzazione della scoperta - Oggi sono stati resi noti i risultati completi dei due esperimenti protagonisti di questa avventura: Atlas e Cms. Per entrambi i dati provengono dal più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc). La scelta di presentare i dati il 4 luglio è dovuta al fatto che i risultati sono presentati in contemporanea all'apertura del congresso mondiale di fisica delle particelle (Ichep) in programma in Australia, a Melbourne.

Peter Higgs si commuove e piange davanti a dati - All’appuntamento storico è presente anche Peter Higgs, dell’università di Edimburgo, ovvero lo scienziato che 48 anni fa ha ipotizzato per la prima volta l’esistenza di quella particella che ha poi preso il suo nome. Il “padre” della particella di Dio, non è riuscito a trattenere le lacrime. Piangeva mentre Fabiola Gianotti finiva di presentare i dati. Un applauso interminabile ha travolto la sala quando la presentazione è terminata e i dati sono stati sotto gli occhi di tutti: grida, applausi, tantissima emozione nei visi di tutti: un entusiasmo incredibile al quale faceva eco quello dei fisici in collegamento da Melbourne. "E' davvero incredibile - ha detto Higgs - che tutto questo sia successo mentre sono ancora in vita".

I ricercatori: è chiaramente una nuova particella - "Nei nostri dati osserviamo chiaramente i segni di una nuova particella": dopo tanta prudenza, fughe di notizie e il video finito online per errore, i ricercatori parlano finalmente della particella che stanno inseguendo da decenni e che sono riusciti a catturare. Ricercatori di tutto il mondo erano in coda già dalle prime ore della mattinata, con un anticipo di tre ore, per assicurarsi un posto nel seminario affollatissimo. Prima dell'inizio dei lavori un enorme applauso ha accolto l'ingresso del fisico teorico Peter Higgs, che nel 1964 aveva previsto l'esistenza del bosone che dà la massa ad ogni cosa. Higgs non è solo: con lui ci sono gli altri teorici che in modo indipendente avevano previsto l'esistenza della stessa particella: Francois Englert, Gerald Guralnik, C. R. Hagen, Tom Kibble. Manca all'appello solo Robert Brout, morto poco più di un anno fa.

Seminario affollatissimo - Il seminario del Cern è stato trasmesso in diretta in diversi centri di ricerca in tutto il mondo, primo fra tutti il convegno internazionale di fisica delle particelle in corso a Melbourne. In Italia il collegamento principale è con la sede centrale dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a Roma. L'Infn riveste infatti un ruolo di primo piano nella partecipazione al Cern, con almeno 600 ricercatori, e nelle ricerche sul bosone di Higgs.

Fabiola Gianotti: risultato entusiasmante - "Le incredibili prestazioni di Lhc e di Atlas e gli enormi sforzi di un grandissimo numero di persone ci hanno portato a questo risultato entusiasmante", ha detto Fabiola Gianotti, presentando i dati. Anche per Joseph Incandela i dati indicano che "c'è una nuova particella. Sappiamo che deve essere un bosone e che si tratta del bosone più pesante mai trovato". Entrambi gli esperimenti sono stati condotti nel più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) ed il margine di errore raggiunto in entrambi gli esperimenti è pari a 5 deviazioni standard, vale a dire che la probabilità che ci sia un errore sono praticamente uguali a zero.


Fonte: Tiscali
(edited)